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𝗜𝗻𝗳𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲. 𝗖𝗼𝘀'𝗲̀ 𝗲 𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲?Malgrado la nostra condotta di guida possa essere improntata alla massima...
28/05/2026

𝗜𝗻𝗳𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲. 𝗖𝗼𝘀'𝗲̀ 𝗲 𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲?

Malgrado la nostra condotta di guida possa essere improntata alla massima prudenza e al rispetto delle norme della circolazione stradale, ci può succedere di subire un incidente per responsabilità altrui.

Chi viene coinvolto in un incidente o un infortunio e intende chiedere il risarcimento dei danni subirti, molto spesso si affida alla propria assicurazione o all’ “amico” avvocato.

Ma sarebbe giusto chiedersi:

"le assicurazioni di chi fanno gli interessi?"
"l’amico avvocato è specializzato in infortunistica stradale?”

Basti pensare che le Compagnie di assicurazione sono delle società di capitale e ovviamente il loro interesse è quello di aumentare i guadagni e diminuire i costi.

Negli ultimi anni abbiamo assistito, da parte delle Assicurazioni, ad un costante tentativo di ridurre sempre di più i risarcimenti dovuti agli assicurati.

E molto spesso, in caso di incidente, sono proprio le Agenzie di assicurazione a “consigliarti” vivamente di non rivolgerti ad uno Studio di infortunistica stradale.

Forse perché le Assicurazioni vogliono gestirsi in proprio la pratica di risarcimento senza doversi misurare con una figura “terza” che possa difendere gli interessi del danneggiato.

Gli Studi di infortunistica stradale ( o assistenza al risarcimento) sono nati proprio in seguito alla crescente domanda di tutela da parte dei danneggiati, che hanno ben compreso come sia difficile muoversi in questo complesso settore, soprattutto quando si ha a che fare con una controparte forte ed organizzata come sono le Compagnie di assicurazione.

Proprio per poter far fronte allo strapotere delle Assicurazioni, è' necessario avere al proprio fianco un patrocinatore stragiudiziale esperto di infortunistica stradale.

In caso di sinistro è sempre utile rivolgersi fin da subito ad un professionista di infortunistica stradale per intraprendere la strada giusta per ottenere un giusto risarcimento.



Per saperne di più: www.assistudiorisarcimenti.it

Incidente con veicolo estero. Che fare?Può succedere sempre più frequentemente di essere coinvolti in un incidente con u...
15/05/2026

Incidente con veicolo estero. Che fare?

Può succedere sempre più frequentemente di essere coinvolti in un incidente con un veicolo straniero in Italia.

Per veicolo straniero si intende quando è immatricolato all’estero.

Se a causa del sinistro si subiscono dei danni, riuscire ad ottenere un risarcimento può sembrare una strada difficile e irta di ostacoli.

Infatti dover individuare l’Assicurazione straniera e confrontarsi con questa nella compilazione di moduli o nella richiesta di una perizia, può scoraggiare chiunque.

In realtà, quando si subisce un incidente in Italia con un veicolo immatricolato all’estero, la procedura di richiesta di risarcimento è diversa perché non ci si rivolge ad una Compagnia di assicurazione italiana, ma all’U.C.I. che è l’Ufficio Centrale Italiano che si occupa di gestire questa tipologia di sinistri.

Cosa fare per assicurarsi di avere tutti gli elementi necessari per chiedere il risarcimento dei danni?

Innanzitutto scattare delle foto per identificare la targa del veicolo straniero, la posizione dei veicoli e i danni subiti da entrambi.

Raccogliere i dati di possibili testimoni per poter avere anche in seguito una testimonianza scritta.

Chiamare un organo di Polizia stradale per effettuare un accertamento più completo e accurato della dinamica del sinistro ed identificare le parti coinvolte.

Nell’impossibilità di intervento di un organo di Polizia, è importante compilare il modulo CAI (Constatazione Amichevole).

In presenza di danni fisici anche se di lieve entità è importante recarsi al Pronto Soccorso entro 24/48 ore per un necessario controllo.
I traumi da incidente stradale possono manifestarsi anche dopo alcune ore dal fatto e il certificato del Pronto Soccorso o i referti medici ci possono tutelare per una possibile richiesta di risarcimento.

Anche in questi casi è particolarmente utile farsi assistere da un professionista esperto nell’assistenza al risarcimento per l’espletamento delle procedure corrette e per la gestione della pratica necessaria per ottenere il risarcimento dei danni.

Perché una buona assistenza…. fa la differenza.

𝗖𝗼𝗻𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹'𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲. 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮𝗿𝗹𝗼?Quando accade un incidente stradale, dopo il primo momento di spavento e...
28/04/2026

𝗖𝗼𝗻𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹'𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲. 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮𝗿𝗹𝗼?
Quando accade un incidente stradale, dopo il primo momento di spavento e dopo esserci accertati se qualcuno si è fatto male, ci sorge subito una domanda: di chi è la colpa?

Spesso entrambi i conducenti pensano di aver ragione, soprattutto quando la dinamica non è così chiara.

In queste occasioni, abbastanza comuni, non è sempre facile attribuire la responsabilità esclusivamente ad una sola delle parti.
E allora si parla di “concorso di colpa”.

Ma che cos’è veramente il concorso di colpa e quando si applica?

La legge prevede una regola generale secondo la quale quando accade un sinistro stradale tra più veicoli, si presume che la colpa sia di entrambi i conducenti, fino a prova contraria.

In poche parole, la norma di base parte dal presupposto che entrambi i conducenti siano responsabili al 50%, non avendo altri elementi utili immediati per effettuare una valutazione diversa.
Questa presunzione si applica quando la dinamica dell’incidente è incerta o anche quando, con gli elementi disponibili, sia impossibile determinare la percentuale di responsabilità di ciascuno.

Ma attenzione, questa è appunto una presunzione, che può essere superata allo scopo di ottenere invece il risarcimento totale dei danni subiti, fornendo delle prove.
La prima prova è che la responsabilità del sinistro sia da attribuire esclusivamente al comportamento di uno solo dei conducenti e la seconda che il conducente che ritiene di avere ragione dimostri di aver fatto tutto il possibile per evitare l’incidente.

Quali possono essere gli effetti del concorso di colpa sul risarcimento?

L’effetto più diretto è quello di vedersi ridurre il risarcimento dei danni subiti proporzionalmente alla percentuale di colpa.

Quindi se un danneggiato avesse diritto al risarcimento di una certa somma per i danni subiti, l’Assicurazione gli pagherebbe la somma però ridotta secondo la percentuale di colpa riconosciuta.

In ogni caso, quando si subisce un incidente è sempre utile farsi assistere fin da subito da professionisti che sappiano valutare il possibile coinvolgimento in un concorso di colpa e le possibili prove da fornire per ottenere la piena ragione.

Perché in caso di risarcimento, partire con il piede giusto evita poi brutte sorprese.





"𝗖𝗔𝗜" 𝗗𝗜𝗚𝗜𝗧𝗔𝗟𝗘,  𝗔𝘁𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗶 !L’ultima “novità’” in campo assicurativo è quella dell’introduzione del modulo CAI...
20/04/2026

"𝗖𝗔𝗜" 𝗗𝗜𝗚𝗜𝗧𝗔𝗟𝗘, 𝗔𝘁𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗶 !
L’ultima “novità’” in campo assicurativo è quella dell’introduzione del modulo CAI (Constatazione Amichevole di Incidente) in formato digitale.

Dall’ 8 aprile scorso è stato introdotto questo nuovo formato di Constatazione Amichevole che si dovrebbe compilare attraverso l’ennesima “App”.

Innanzitutto è bene ricordare e sottolineare che il CAI digitale non è affatto obbligatorio e il modello cartaceo non va in pensione ma continua ad essere pienamente valido.

Ma questo modello digitale è davvero un’innovazione per rendere più semplice la vita agli automobilisti o è l’ennesimo strumento per favorire maggiori risparmi per le Compagnie di assicurazione?

E’ certamente lecito chiederselo, perché nel corso degli anni diverse sono state le novità legislative in campo assicurativo, spesso sbandierate come innovazioni a beneficio degli assicurati e poi invece rivelatesi solo un beneficio per le Compagnie assicurative e una limitazione del diritto ad un equo risarcimento.

Il “modulo blu” di nostra conoscenza rimane un modello semplice e pratico per raccogliere i dati delle parti coinvolte in un incidente e descriverne le modalità, al fine di ridurre le possibili contestazioni. Inoltre può essere compilato o completato anche in un secondo tempo, magari al di fuori di un momento di confusione che può determinare un incidente.

Come sarà compilare un modulo CAI su uno smartphone in una situazione di stress e poi sottoscriverlo servendosi di SPID O CEI? E magari doverlo fare servendosi di “App” diverse fornite dalle Compagnie di assicurazione?

Probabilmente sarà facile fare errori od omettere di inserire dei dati importanti.

Errori o dimenticanze che potrebbero essere motivo di contestazioni da parte delle Assicurazioni e che potrebbero avere come conseguenza la riduzione o addirittura l’esclusione di un risarcimento.

Continueremo a monitorare con attenzione questa “novità” legislativa. Nel frattempo, a scanso di brutte sorprese, sarà sempre utile in caso di sinistro, rivolgersi fin da subito ad un patrocinatore che faccia davvero gli interessi del danneggiato.

Assistudio, Via C. Battisti 49 , Mirano VE , 041431707


𝑪𝑶𝑵𝑺𝑬𝑮𝑵𝑨𝑹𝑬 𝑰𝑳 𝑴𝑶𝑫𝑼𝑳𝑶 𝑪𝑨𝑰 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒔𝒖𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 !In caso di incidente, la consegna o l’invio alla Compagnia di assicurazione...
13/04/2026

𝑪𝑶𝑵𝑺𝑬𝑮𝑵𝑨𝑹𝑬 𝑰𝑳 𝑴𝑶𝑫𝑼𝑳𝑶 𝑪𝑨𝑰 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒔𝒖𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 !

In caso di incidente, la consegna o l’invio alla Compagnia di assicurazione del “modulo blu” o Constatazione Amichevole non è affatto sufficiente per avviare la procedura di risarcimento dei danni subiti.

Ci capita spesso di ricevere nel nostro Studio persone che ci dicono di aver inviato la Constatazione amichevole all’Assicurazione, ma sono passati mesi e ancora non hanno ricevuto nessun risarcimento.

Purtroppo è abbastanza normale perché l’invio di questo documento serve solo ad ottemperare all’obbligo di denunciare il sinistro, mentre invece per ottenere il risarcimento dei danni è necessario chiederlo, con richiesta esplicita alla Compagnia di assicurazione.

Richiesta che deve essere fatta nei tempi e nei modi previsti dalla normativa vigente. Per mettere in mora l’Assicurazione e interrompere i termini della prescrizione.

E dopo la richiesta è anche necessario individuare e “quantificare” i danni per i quali si chiede il risarcimento. E per quanto riguarda i danni fisici è anche auspicabile effettuare una visita medico legale per stabilirne l’entità che viene poi “tradotta” in un importo monetario.

In caso di incidente ci si può affidare ad occhi chiusi all’Assicurazione e lasciare che sia lei a decidere quanto liquidarci oppure rivolgersi ad un consulente specializzato nell’assistenza al risarcimento che possa dare i consigli utili e fornire la dovuta assistenza professionale.

Perché intraprendere fin da subito la strada giusta evita spesso di avere amare sorprese in seguito.


𝑷𝑬𝑫𝑶𝑵𝑬 𝑭𝑼𝑶𝑹𝑰 𝑫𝑨𝑳𝑳𝑬 𝑺𝑻𝑹𝑰𝑺𝑪𝑬 𝒉𝒂 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝒂𝒍 𝒓𝒊𝒔𝒂𝒓𝒄𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐?Tra i vari incidente che accadono nella normale circolazione strad...
07/04/2026

𝑷𝑬𝑫𝑶𝑵𝑬 𝑭𝑼𝑶𝑹𝑰 𝑫𝑨𝑳𝑳𝑬 𝑺𝑻𝑹𝑰𝑺𝑪𝑬 𝒉𝒂 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝒂𝒍 𝒓𝒊𝒔𝒂𝒓𝒄𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐?

Tra i vari incidente che accadono nella normale circolazione stradale, quello dell’investimento del pedone che attraversa il passaggio pedonale accade purtroppo frequentemente.

Per quanto riguarda la responsabilità e quindi il diritto al risarcimento dei danni, è abbastanza pacifico che in questo caso la responsabilità sia attribuibile, nella stragrande maggioranza dei casi, alla condotta del conducente del veicolo investitore.

Ma se il pedone attraversa fuori dalle strisce pedonali?
Avrà sempre diritto al risarcimento in caso di investimento?

La questione non è di semplice o facile soluzione e la risposta non è sempre univoca.
Dipende non soltanto dalle norme del Codice della Strada, ma anche dalla condotta più o meno prudente dei vari soggetti coinvolti.

In generale la legge riconosce il diritto al risarcimento anche al pedone che viene investito mentre attraversa fuori dalle strisce, salvo che il suo comportamento non sia stato imprudente o assolutamente imprevedibile come, ad esempio, attraversare la strada improvvisamente o di corsa o peggio ancora, di notte in zone prive di illuminazione senza le dovute cautele e rendendo così impossibile per il conducente del veicolo investitore qualsiasi tentativo per evitarlo.

Il Codice della Strada (art. 190) stabilisce che il pedone deve attraversare servendosi degli appositi passaggi pedonali. Non solo attraversamenti pedonali, ma anche sottopassi o sovrappassi.

Ma se non in zona questi non esistono o distano più di 100 metri, il pedone può attraversare la strada “solo in senso perpendicolare, con l’attenzione necessaria ad evitare pericoli per sè o per gli altri.

Quindi sia da parte dei conducenti di veicoli, che da parte dei pedoni, è sempre auspicabile una condotta prudente per evitare pericoli per sé stessi o per altri utenti della strada.

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𝑰𝑵𝑪𝑰𝑫𝑬𝑵𝑻𝑬 𝑺𝑻𝑹𝑨𝑫𝑨𝑳𝑬. 𝑭𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒂𝒔𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒆̀ 𝒎𝒆𝒈𝒍𝒊𝒐 ?Malgrado la nostra prudenza alla guida, si deve sempre mettere in conto d...
29/03/2026

𝑰𝑵𝑪𝑰𝑫𝑬𝑵𝑻𝑬 𝑺𝑻𝑹𝑨𝑫𝑨𝑳𝑬. 𝑭𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒂𝒔𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒆̀ 𝒎𝒆𝒈𝒍𝒊𝒐 ?
Malgrado la nostra prudenza alla guida, si deve sempre mettere in conto di poter subire un incidente per colpa di altri. Un evento che, oltre a danni al nostro veicolo e al dolore fisico, può creare ansia e preoccupazione per tutto quello che ne consegue.

Fin da subito è necessario sbrigare le prime formalità come la compilazione della Constatazione amichevole o la raccolta di prove utili come foto o testimoni. Ma poi, se si avvertono dolori, sia che siano lievi o più marcati, sarà utile recarsi al Pronto Soccorso per un primo controllo delle nostre condizioni fisiche.

Ed è qui che si presenta la questione più complessa del risarcimento dei danni subiti.

Le prime domande sorgono spontanee.
Ho compilato bene la Constatazione amichevole?
E’ sufficiente la denuncia del sinistro alla mia Assicurazione?
Come devo fare per chiedere il risarcimento dei danni ?
A che tipi di risarcimento ho diritto?
Come faccio a quantificare l’entità del danno fisico e chi lo stabilisce?
Ma soprattutto: devo fidarmi solo della mia assicurazione?

Fermiamoci qua. Già da queste prime domande si comprende come la questione del risarcimento non sia così semplice da seguire nella maniera giusta.

Perché tra queste domande ne manca una di essenziale: ma chi tutela i miei interessi?

Ecco perché è sempre una cosa intelligente rivolgersi fin da subito ad uno Studio professionale che ci possa dare una prima consulenza gratuita ed eventualmente gestire la nostra pratica per tutte quelle incombenze, compresi gli accertamenti medici e le valutazioni medico legali che sono necessari per poter ottenere un giusto risarcimento.

Perché molto spesso una buona assistenza può fare la differenza.

Assistudio risarcimenti, Via C. Battisti 49. Mirano VE, 041 431707

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16 𝑴𝑨𝑮𝑮𝑰𝑶 2026 𝑺𝑪𝑨𝑻𝑻𝑨 𝑳'𝑶𝑩𝑩𝑳𝑰𝑮𝑶 𝒑𝒆𝒓 𝒊 𝒎𝒐𝒏𝒐𝒑𝒂𝒕𝒕𝒊𝒏𝒊 𝒆𝒍𝒆𝒕𝒕𝒓𝒊𝒄𝒊 per targa e assicurazione.In questi anni la presenza dei mon...
23/03/2026

16 𝑴𝑨𝑮𝑮𝑰𝑶 2026 𝑺𝑪𝑨𝑻𝑻𝑨 𝑳'𝑶𝑩𝑩𝑳𝑰𝑮𝑶 𝒑𝒆𝒓 𝒊 𝒎𝒐𝒏𝒐𝒑𝒂𝒕𝒕𝒊𝒏𝒊 𝒆𝒍𝒆𝒕𝒕𝒓𝒊𝒄𝒊 per targa e assicurazione.

In questi anni la presenza dei monopattini elettrici sta diventando sempre più frequente nelle strade delle nostre città. Una presenza ed un uso dei monopattini elettrici che non sono sempre improntati ad una necessaria prudenza anche per quanto riguarda la velocità, il divieto di trasporto di altre persone e il rispetto delle norme del Codice della Strada.

L’uso poco regolamentato di questi veicoli comporta a volte il verificarsi di incidenti con conseguenti danni anche nei confronti di terzi come, ad esempio nei confronti di pedoni.

Con la riforma del Codice della Strada del 2024 si sono introdotti degli obblighi nei confronti dei proprietari e conducenti di monopattini elettrici. Tra questi vi è l’obbligo del casco, ma anche il contrassegno identificativo (targhino) e l’assicurazione obbligatoria per Responsabilità Civile per i danni derivanti dalla circolazione stradale.

A partire dal 16 maggio 2026 diventano obbligatori la targa e l’assicurazione per i monopattini elettrici.
Il codice alfanumerico dei contrassegni identificativi sarà associato al Codice Fiscale del proprietario del mezzo. Questo permetterà di identificare agevolmente il proprietario e il mezzo come avviene con altri veicoli a motore.

Assieme al contrassegno entrerà in vigore anche l’obbligo di assicurazione RC (responsabilità civile verso terzi) e la polizza assicurativa sarà ovviamente collegata al contrassegno e servirà per coprire i danni a persone, animali o cose, causati dalla circolazione del veicolo.

Assistudio risarcimenti, Via C. Battisti 49, Mirano (VE)
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Assistudio gestisce pratiche per il risarcimento dei danni in caso di:📍 Incidente stradale 📍 Investimento  di ciclisti o...
23/03/2026

Assistudio gestisce pratiche per il risarcimento dei danni in caso di:
📍 Incidente stradale
📍 Investimento di ciclisti o pedoni
📍 Cadute accidentali dovute a buche o dissesto stradale
📍 Cadute in centri commerciali, palestre, esercizi commerciali
📍 Cadute in mezzi di trasporto pubblico
📍 Danni dovuti a responsabilità medica od ospedaliera
E ogni altro danno procurato per responsabilità altrui.
Nessun anticipo spese
Pagamento onorari solo a conclusione positiva della pratica
Consulenza a domicilio per persone disabili o impossibilitate a ve**re presso lo Studio.
Assistudio è a tua disposizione per offrirvi una consulenza del tutto gratuita e senza alcun impegno ed una eventuale assistenza in tutta la procedura di risarcimento nei confronti della Compagnia di assicurazione fino alla conclusione della pratica e alla definitiva liquidazione del danno.


Assistudio risarcimenti, assistenza risarcimento danni da incidente o infortunio

𝑻𝑨𝑴𝑷𝑶𝑵𝑨𝑴𝑬𝑵𝑻𝑶 𝑴𝑼𝑳𝑻𝑰𝑷𝑳𝑶? 𝑨𝒕𝒕𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒍 𝒎𝒐𝒅𝒖𝒍𝒐 𝒃𝒍𝒖.Può capitare che si venga tamponati da un veicolo e a causa dell’urto si...
20/03/2026

𝑻𝑨𝑴𝑷𝑶𝑵𝑨𝑴𝑬𝑵𝑻𝑶 𝑴𝑼𝑳𝑻𝑰𝑷𝑳𝑶? 𝑨𝒕𝒕𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒍 𝒎𝒐𝒅𝒖𝒍𝒐 𝒃𝒍𝒖.
Può capitare che si venga tamponati da un veicolo e a causa dell’urto si venga spinti contro il veicolo che ci precede, procurando ulteriori danni. A questo punto diventa davvero importante compilare molto attentamente la Constatazione Amichevole di Incidente, conosciuta anche come “modulo blu”.

Dalla Constatazione Amichevole, in questo caso saranno due, una tra noi e il veicolo che ci ha tamponato e l’altra tra noi e il veicolo contro il quale siamo andati a collidere a causa del tamponamento, deve risultare senza possibili dubbi che la responsabilità dei danni è da attribuirsi solo ed esclusivamente al veicolo che ci ha tamponato.

Perché in caso di “spinta” del veicolo che ci tampona e ci manda contro il veicolo che ci precede, noi avremo diritto al risarcimento dei danni subiti sia sulla parte posteriore della nostra auto che su quella anteriore. E soprattutto non saremo ritenuti responsabili dei danni causati al veicolo che ci precede.

Non basta che risulti dal disegno delle tre auto in fila o dalla nota in cui scriviamo “tamponato dal veicolo X”. E’ bene che nella parte inferiore del modulo, nello spazio riservato alla breve descrizione del sinistro, si scriva un frase del tipo: “il veicolo A tampona il veicolo B che a causa dell’urto viene spinto contro il veicolo C“, dove noi siamo il veicolo “B”, quello che ha subito il tamponamento iniziale e quindi incolpevole.

Questo perché le Compagnie di assicurazioni chiamate a gestire il danno ed i rispettivi risarcimenti, potrebbero, in mancanza di dati precisi, risarcire la parte posteriore del nostro veicolo (che è stato tamponato), ma non la parte anteriore, supponendo che siamo stati noi a tamponare precedentemente il veicolo che ci stava davanti. Questa frase deve essere scritta sia sulla constatazione amichevole che abbiamo compilato con il conducente del veicolo che ci ha tamponato, sia su quella con il conducente del veicolo che ci stava davanti.

Così facendo non si rischiano eventuali e probabili contestazioni in sede di risarcimento.

Assistudio risarcimenti, Via C. Battisti 49, Mirano VE, tel. 041 431707


Indirizzo

Via C. Battisti 49
Mirano
30035

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:00
Martedì 15:30 - 19:00
Mercoledì 15:30 - 19:00
Giovedì 15:30 - 19:00
Venerdì 15:30 - 19:00

Telefono

041431707

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