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𝐀𝐯𝐯𝐢𝐬𝐨 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐭𝐢: attenzione, revocata la licenza IVASS a "DallBogg". Cosa succede a chi è assicurato?Alla Compagn...
04/08/2026

𝐀𝐯𝐯𝐢𝐬𝐨 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐭𝐢: attenzione, revocata la licenza IVASS a "DallBogg". Cosa succede a chi è assicurato?

Alla Compagnia di assicurazione bulgara DallBogg, attiva anche in Italia per l'assicurazione auto, è stata revocata l'autorizzazione ad operare da parte della FSC (Financial Supervision Commission) bulgara. A seguito di questo provvedimento l'IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ha vietato alla Compagnia di emettere nuovi contratti o rinnovi anche per l'Italia.

Cosa succede agli assicurati italiani:
Le polizze restano valide fino alla scadenza naturale.
Il mandatario italiano DioDea Italy s.r.l. non gestisce più i sinistri, ma si dovrà fare riferimento direttamente alla sede legale della DallBogg in Bulgaria.
In caso di sinistro il Fondo di Garanzia Vittime della Strada non interviene in sostituzione, perchè la revoca dell'autorizzazione non è sufficiente per far scattare l'intervento del Fondo.

Per maggiori informazioni qui di seguito segnaliamo l'articolo di Sicurauto:
https://www.sicurauto.it/news/codice-della-strada/dallbogg-licenza-revocata-cosa-succede-agli-assicurati-italiani/



Scopri cosa sta accadendo con DallBogg dopo la revoca della licenza assicurativa. Cosa devono fare gli assicurati in Italia?

𝐏𝐞𝐝𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐭𝐨 ?Oggi parliamo di investimento di pedoni e del loro risarcimento.Nel caso di un ped...
22/07/2026

𝐏𝐞𝐝𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐭𝐨 ?

Oggi parliamo di investimento di pedoni e del loro risarcimento.

Nel caso di un pedone che viene investito, si fa riferimento al Codice Civile che all’art. 2054 stabilisce una presunzione di responsabilità piena a carico del conducente del veicolo investitore.

“Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno”.

Quindi si presume sempre che la colpa sia del conducente investitore.
Ma attenzione, è solo una presunzione e come tale può essere ridotta nella sua percentuale se il conducente dimostra di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno o se dimostra che la condotta del pedone è stata negligente o imprudente.

L’onere della prova è sempre a carico del conducente del veicolo investitore.

Partendo quindi da una presunzione di colpa al 100% del conducente, si dovrà dimostrare un comportamento colposo del pedone e così facendo sarà possibile ridurre proporzionalmente la percentuale di colpa del conducente.

L’attribuzione di una colpa completa a carico del conducente o di un concorso di colpa con il pedone produce effetti importanti sul risarcimento di quest’ultimo.

Solo se la responsabilità è al 100% del conducente del veicolo investitore, il pedone sarà risarcito completamente per tutti i danni subiti.

Nei vari casi di investimento del pedone è necessario valutare bene la dinamica del sinistro, il luogo e il comportamento dei soggetti coinvolti nell’incidente.

Affidarsi esclusivamente alla valutazione dell’Assicurazione del veicolo investitore non può essere la soluzione ottimale per ottenere un equo risarcimento.

In caso di investimento che abbia procurato dei danni fisici al pedone è sempre utile rivolgersi fin da subito ad uno Studio di Infortunistica Stradale per essere consigliati e assistiti in ogni fase della pratica di richiesta di risarcimento.

Perché una buona assistenza fa sempre la differenza.

Assistudio risarcimenti - Mirano VE - 041 431707


𝗜𝗻𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗮𝗹𝗶𝗱𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲. 𝗤𝘂𝗮𝗹'𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮?Molto spesso, quando si viene coinvolti in un inci...
16/07/2026

𝗜𝗻𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗮𝗹𝗶𝗱𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲. 𝗤𝘂𝗮𝗹'𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮?

Molto spesso, quando si viene coinvolti in un incidente stradale, si possono subire delle lesioni più o meno significative che possono influire sulla nostra capacità di usare in modo completo alcune funzioni del nostro corpo.

Si può dire che queste lesioni agiscono negativamente sulle nostre capacità psico fisiche, limitandole per un determinato periodo di tempo o anche per sempre.

Ad esempio, chi subisce un “colpo di frusta” probabilmente avrà difficoltà a girare bene il collo quando guida, oppure potrà sentirà dolore se lavora rimanendo seduto per molto tempo.

In altri casi chi subisce una frattura di un arto, probabilmente non potrà svolgere la sua normale attività lavorativa, casalinga o sportiva. Senza considerare il fatto che non potrà svolgere appieno nemmeno la sua attività relazionale, mangiare una pizza con gli amici o godersi una gita in montagna.

Queste lesioni possono quindi produrre una invalidità ad usare appieno una funzione fisica o psicologica.

Come abbiamo detto, secondo il tipo e l’entità della lesione, questa situazione potrà essere solo temporanea e viene più comunemente definita “inabilità temporanea” oppure potrà persistere anche per tutta la vita e viene definita “invalidità permanente”.

Sia il periodo di inabilità temporanea che subisce il soggetto danneggiato a seguito di un incidente stradale, che l’invalidità permanente, rappresentata da quei postumi che rimarranno per sempre in maniera più o meno significativa, possono essere oggetto di risarcimento da parte della Compagnia di assicurazione del veicolo responsabile del sinistro.

La valutazione dell’entità del danno, sia per quanto riguarda il periodo di inabilità temporanea che per quanto riguarda il grado di invalidità permanente, necessita di una valutazione medico legale.

La Compagnia di assicurazione dovrà far sottoporre il danneggiato ad una visita presso un suo medico legale “fiduciario”.

Ma è sufficiente affidarsi soltanto alla valutazione della Compagnia assicurativa o è bene effettuare anche una visita presso un nostro medico legale per verificare l’entità del danno subito e il relativo risarcimento dovuto?

La risposta sembra abbastanza ovvia.

In caso di incidente è sempre buona cosa affidarsi ad uno Studio di assistenza al risarcimento che sappia gestire la pratica tutelando appieno i diritti del danneggiato.


𝗥𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲? 𝗤𝘂𝗮𝗹'𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼?Il Codice delle Assicurazioni indica le diverse e a volte con...
03/07/2026

𝗥𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲? 𝗤𝘂𝗮𝗹'𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼?

Il Codice delle Assicurazioni indica le diverse e a volte controverse, procedure attraverso le quali avviare la richiesta di risarcimento dei danni subiti a causa di un sinistro stradale.

Tra queste vi è quella del "𝗿𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼" secondo la quale, il danneggiato non deve più rivolgere la richiesta di risarcimento alla Compagnia di assicurazione del responsabile civile, cioè del conducente che ha provocato l’incidente, ma può farlo direttamente nei confronti della propria assicurazione.

Sarà quest’ultima a gestire la pratica e a provvedere al risarcimento per conto dell’assicurazione del veicolo responsabile.

Ma il risarcimento diretto non trova sempre applicazione per ogni tipo di incidente.

Questa è una procedura che si può applicare solo nel caso di sinistri stradali avvenuti nel territorio italiano, tra due veicoli a motore identificati e assicurati per la RCA, dai quali siano derivati danni al veicolo o lesioni di lieve entità al conducente (pari o inferiori al 9%).

Questa procedura inoltre non si applica ai sinistri che coinvolgono veicoli immatricolati all’estero o al risarcimento per i terzi trasportati.

In tutti gli altri casi invece si applica la procedura cosiddetta “tradizionale”, secondo la quale si richiedono i danni alla Compagnia di assicurazione di controparte o del responsabile civile.

Si comprende come non sia sempre agevole individuare fin da subito quale sia la corretta procedura da adottare.

L’incidente deve coinvolgere solo due veicoli targati e assicurati in Italia e le lesioni subite dal conducente non responsabile devono essere pari o inferiori al 9% di punteggio di invalidità.

Già quest’ultima condizione non è sempre verificabile al momento del sinistro, perché bisognerà attendere una perizia medico legale per stabilire l’entità delle lesioni e capire quale sia la Compagnia di assicurazione tenuta al risarcimento.

Ma c’è di più.
Seguendo la procedura del “risarcimento diretto” sembra quasi che il danneggiato sia più tutelato perché è la sua stessa Compagnia che risponde.

Ma siamo davvero sicuri che la nostra assicurazione abbia tutto l’interesse di liquidarci la somma dovuta? E chi la decide?

Dobbiamo affidarci totalmente al giudizio della Compagnia assicurativa e alla perizia del suo medico legale fiduciario?

Forse il primo passo da fare è rivolgersi fin da subito ad uno Studio di assistenza al risarcimento che potrà assisterci e tutelare i nostri interessi in maniera corretta anche nei confronti della nostra assicurazione.

Assistudio - Via C. Battisti 49 - Mirano (VE) - tel. 041431707.


𝐈𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐞 "𝐜𝐨𝐥𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐮𝐬𝐭𝐚". 𝐂𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.La distorsione del rachide cervicale, più comunemente conosc...
24/06/2026

𝐈𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐞 "𝐜𝐨𝐥𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐮𝐬𝐭𝐚". 𝐂𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.

La distorsione del rachide cervicale, più comunemente conosciuto come “colpo di frusta”, è una delle conseguenze più comuni che può subire il conducente o il passeggero di un veicolo a seguito di un incidente stradale.

Durante l’impatto, il corpo viene spinto in avanti mentre la testa subisce un movimento all'indietro, provocando un allungamento delle strutture muscolari e dei legamenti del collo.

Alcuni tendono a sottovalutare questo tipo di danno fisico, e tra questi certamente le Compagnie di assicurazioni, ma in realtà le possibili conseguenze possono essere significative a secondo della forza dell’impatto, della costituzione fisica del soggetto che ha subito l’incidente o anche della posizione nella quale era al momento della collisione.

Si possono manifestare con dolore al collo e difficoltà nei movimenti, sensi di capogiro, cefalee, male alle spalle o altri dolori o disagi fisici come formicolii o intorpidimento, con evidenti ripercussioni sulla qualità della vita e delle relazioni quotidiane.

Quando si subisce un “colpo di frusta” forse la prima cosa utile da fare è di ricorrere ad un Pronto Soccorso per un primo accertamento. E’ sempre meglio evitare di farsi delle auto diagnosi per le quali non siamo competenti, ma di rivolgerci sempre al personale medico ed eventualmente poi al medico curante che potrà consigliarci sulle eventuali cure e terapie da seguire.

Ma anche dopo aver effettuato le cure riabilitative che ci vengono prescritte, in molti casi i soggetti che hanno subito il trauma non guariscono completamente, ma avvertono anche dopo il perdurare di alcuni sintomi più o meno significativi. Ecco perché si parla di “postumi permanenti” o di “invalidità permanente”.

Per questi motivi, in caso di incidente stradale, è bene non sottovalutare situazioni di dolore o di stato di disagio, che possono manifestarsi anche dopo alcune ore. Ricordiamoci che la salute è il nostro bene più importante.

Nel caso che l’incidente sia avvenuto per responsabilità di altri, si avrà quindi diritto ad un risarcimento dei danni fisici patiti, che possono riguardare il periodo di “malattia”, le conseguenze invalidanti , le spese mediche ed altre voci di danno eventualmente presenti.

Come si diceva prima, nel corso degli anni le Compagnie di assicurazioni (compresa la propria) hanno sempre cercato di sminuire le conseguenze del “colpo di frusta” e di ridurre quindi i relativi risarcimenti.

Rivolgersi ad un esperto di infortunistica stradale per essere consigliati ed assistiti nella pratica di richiesta di risarcimento è molto spesso la prima cosa da fare.

𝗜𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗮𝘂𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘀𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮𝘁𝗮. 𝗖𝗵𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗶 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗶?E’ ormai finito il tempo nel quale i “furbetti” che guidavano ...
16/06/2026

𝗜𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗮𝘂𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘀𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮𝘁𝗮. 𝗖𝗵𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗶 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗶?
E’ ormai finito il tempo nel quale i “furbetti” che guidavano l’auto senza essere assicurati potevano più agevolmente sfuggire alle sanzioni cercando di evitare posti di blocco o controlli da parte delle Forze dell’Ordine.

Da qualche tempo le cose sono cambiate con l’introduzione di strumenti che possono rilevare sia la targa del veicolo che la mancata copertura assicurativa.

Sono, ad esempio autovelox, telecamere all’entrata delle ZTL, tutor e sistemi di videosorveglianza.

Ovviamente chi guida senza assicurazione rischia delle sanzioni che possono variare a seconda della gravità della violazione e della recidiva, ma possono comportare una multa pesante, la decurtazione di punti dalla patente fino anche al possibile sequestro del veicolo.

𝗠𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲 𝗶𝗻 𝗰𝗮𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲?

Guidare un veicolo non coperto da assicurazione può comportare delle conseguenze particolari anche in caso si venga coinvolti in un incidente.

E la domanda più frequente è: “guidare senza assicurazione prevede comunque il diritto al risarcimento?”

Se la responsabilità del sinistro e del conducente che guida senza assicurazione, i danneggiati possono chiedere il risarcimento dei danni al “Fondo di garanzia Vittime della Strada”, che potrà poi rivalersi sul conducente privo di assicurazione.

Se la colpa è invece dell’altro conducente, il soggetto che ha subito i danni, anche se privo di copertura assicurativa, mantiene comunque il diritto al risarcimento e deve chiederlo alla Compagnia di assicurazione del veicolo responsabile. In questo caso non potrà avvalersi della procedura di risarcimento diretto in quanto non ha una sua assicurazione.

E’ pertanto importante capire di chi è la colpa per poi proseguire per la richiesta di risarcimento ed è bene farlo sempre con l’aiuto di un esperto che sappia valutare la dinamica del sinistro ed individuare il soggetto al quale richiedere il risarcimento dei danni subiti, siano essi materiali o fisici.

Per ogni consiglio gratuito ed un'eventuale assistenza puoi sempre rivolgerti a noi.
Assistudio - Via C. Battisti 49 - Mirano VE. Tel. 041431707.

𝗜𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗮𝘂𝘁𝗼 𝗿𝘂𝗯𝗮𝘁𝗮. 𝗖𝗵𝗶 𝗽𝗮𝗴𝗮?Può succedere di essere coinvolti  in un incidente con un’autovettura rubata. In que...
04/06/2026

𝗜𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗮𝘂𝘁𝗼 𝗿𝘂𝗯𝗮𝘁𝗮. 𝗖𝗵𝗶 𝗽𝗮𝗴𝗮?
Può succedere di essere coinvolti in un incidente con un’autovettura rubata.

In questi casi chi paga i danni?

Come sappiamo, la legge obbliga tutti i proprietari di veicoli a sottoscrivere un’assicurazione per i danni a terzi.

Ma l’Assicurazione non è tenuta a risarcire sempre e comunque i danni provocati dal veicolo assicurato.

Ci sono alcune circostanze straordinarie, come ad esempio l’incidente doloso (provocato intenzionalmente) per le quali la copertura assicurativa non è più operativa.

E in caso di incidente con auto rubata? Cosa succede?

Per rispondere a questa domanda bisogna intanto partire da quello che prescrive la normativa vigente.

Per il veicolo rubato, la copertura assicurativa viene meno nel caso di circolazione del veicolo avvenuta contro la volontà del proprietario e partendo dalle ventiquattr’ore successive alla denuncia di furto.

Quindi in caso di furto ci sono due ipotesi generali:

Se il veicolo rubato provoca un incidente, la copertura assicurativa rimane attiva per 24 ore dalla denuncia del furto. Durante questo periodo, la Compagnia di assicurazione del proprietario sarà tenuta a risarcire i danni provocati.

Se l'incidente si verifica dopo 24 ore dalla denuncia, l'Assicurazione non è più tenuta a coprire i danni. In questo caso il danneggiato potrà richiedere il risarcimento al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.

Da questo se ne deduce che se per qualsiasi ragione il proprietario non ha ancora denunciato il furto, ci si potrà sempre rivolgere per il risarcimento dei danni alla Compagnia di assicurazione del veicolo rubato, fermo restando che in questo caso il proprietario, per esimersi da ogni responsabilità, dovrà dimostrare che il veicolo è stato posto in circolazione contro la sua volontà.

Queste sono le ipotesi in via generale, ma sulla copertura assicurativa del veicolo rubato o posto in circolazione senza il consenso del proprietario, vi sono molti aspetti da considerare anche sotto il profilo della responsabilità del proprietario stesso.

In questi casi, per la valutazione del fatto e la richiesta di risarcimento dei danni è sempre utile rivolgersi ad un professionista anche solo per una prima consulenza gratuita.


𝗜𝗻𝗳𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲. 𝗖𝗼𝘀'𝗲̀ 𝗲 𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲?Malgrado la nostra condotta di guida possa essere improntata alla massima...
28/05/2026

𝗜𝗻𝗳𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲. 𝗖𝗼𝘀'𝗲̀ 𝗲 𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲?

Malgrado la nostra condotta di guida possa essere improntata alla massima prudenza e al rispetto delle norme della circolazione stradale, ci può succedere di subire un incidente per responsabilità altrui.

Chi viene coinvolto in un incidente o un infortunio e intende chiedere il risarcimento dei danni subirti, molto spesso si affida alla propria assicurazione o all’ “amico” avvocato.

Ma sarebbe giusto chiedersi:

"le assicurazioni di chi fanno gli interessi?"
"l’amico avvocato è specializzato in infortunistica stradale?”

Basti pensare che le Compagnie di assicurazione sono delle società di capitale e ovviamente il loro interesse è quello di aumentare i guadagni e diminuire i costi.

Negli ultimi anni abbiamo assistito, da parte delle Assicurazioni, ad un costante tentativo di ridurre sempre di più i risarcimenti dovuti agli assicurati.

E molto spesso, in caso di incidente, sono proprio le Agenzie di assicurazione a “consigliarti” vivamente di non rivolgerti ad uno Studio di infortunistica stradale.

Forse perché le Assicurazioni vogliono gestirsi in proprio la pratica di risarcimento senza doversi misurare con una figura “terza” che possa difendere gli interessi del danneggiato.

Gli Studi di infortunistica stradale ( o assistenza al risarcimento) sono nati proprio in seguito alla crescente domanda di tutela da parte dei danneggiati, che hanno ben compreso come sia difficile muoversi in questo complesso settore, soprattutto quando si ha a che fare con una controparte forte ed organizzata come sono le Compagnie di assicurazione.

Proprio per poter far fronte allo strapotere delle Assicurazioni, è' necessario avere al proprio fianco un patrocinatore stragiudiziale esperto di infortunistica stradale.

In caso di sinistro è sempre utile rivolgersi fin da subito ad un professionista di infortunistica stradale per intraprendere la strada giusta per ottenere un giusto risarcimento.



Per saperne di più: www.assistudiorisarcimenti.it

Incidente con veicolo estero. Che fare?Può succedere sempre più frequentemente di essere coinvolti in un incidente con u...
15/05/2026

Incidente con veicolo estero. Che fare?

Può succedere sempre più frequentemente di essere coinvolti in un incidente con un veicolo straniero in Italia.

Per veicolo straniero si intende quando è immatricolato all’estero.

Se a causa del sinistro si subiscono dei danni, riuscire ad ottenere un risarcimento può sembrare una strada difficile e irta di ostacoli.

Infatti dover individuare l’Assicurazione straniera e confrontarsi con questa nella compilazione di moduli o nella richiesta di una perizia, può scoraggiare chiunque.

In realtà, quando si subisce un incidente in Italia con un veicolo immatricolato all’estero, la procedura di richiesta di risarcimento è diversa perché non ci si rivolge ad una Compagnia di assicurazione italiana, ma all’U.C.I. che è l’Ufficio Centrale Italiano che si occupa di gestire questa tipologia di sinistri.

Cosa fare per assicurarsi di avere tutti gli elementi necessari per chiedere il risarcimento dei danni?

Innanzitutto scattare delle foto per identificare la targa del veicolo straniero, la posizione dei veicoli e i danni subiti da entrambi.

Raccogliere i dati di possibili testimoni per poter avere anche in seguito una testimonianza scritta.

Chiamare un organo di Polizia stradale per effettuare un accertamento più completo e accurato della dinamica del sinistro ed identificare le parti coinvolte.

Nell’impossibilità di intervento di un organo di Polizia, è importante compilare il modulo CAI (Constatazione Amichevole).

In presenza di danni fisici anche se di lieve entità è importante recarsi al Pronto Soccorso entro 24/48 ore per un necessario controllo.
I traumi da incidente stradale possono manifestarsi anche dopo alcune ore dal fatto e il certificato del Pronto Soccorso o i referti medici ci possono tutelare per una possibile richiesta di risarcimento.

Anche in questi casi è particolarmente utile farsi assistere da un professionista esperto nell’assistenza al risarcimento per l’espletamento delle procedure corrette e per la gestione della pratica necessaria per ottenere il risarcimento dei danni.

Perché una buona assistenza…. fa la differenza.

𝗖𝗼𝗻𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹'𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲. 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮𝗿𝗹𝗼?Quando accade un incidente stradale, dopo il primo momento di spavento e...
28/04/2026

𝗖𝗼𝗻𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹'𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲. 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮𝗿𝗹𝗼?
Quando accade un incidente stradale, dopo il primo momento di spavento e dopo esserci accertati se qualcuno si è fatto male, ci sorge subito una domanda: di chi è la colpa?

Spesso entrambi i conducenti pensano di aver ragione, soprattutto quando la dinamica non è così chiara.

In queste occasioni, abbastanza comuni, non è sempre facile attribuire la responsabilità esclusivamente ad una sola delle parti.
E allora si parla di “concorso di colpa”.

Ma che cos’è veramente il concorso di colpa e quando si applica?

La legge prevede una regola generale secondo la quale quando accade un sinistro stradale tra più veicoli, si presume che la colpa sia di entrambi i conducenti, fino a prova contraria.

In poche parole, la norma di base parte dal presupposto che entrambi i conducenti siano responsabili al 50%, non avendo altri elementi utili immediati per effettuare una valutazione diversa.
Questa presunzione si applica quando la dinamica dell’incidente è incerta o anche quando, con gli elementi disponibili, sia impossibile determinare la percentuale di responsabilità di ciascuno.

Ma attenzione, questa è appunto una presunzione, che può essere superata allo scopo di ottenere invece il risarcimento totale dei danni subiti, fornendo delle prove.
La prima prova è che la responsabilità del sinistro sia da attribuire esclusivamente al comportamento di uno solo dei conducenti e la seconda che il conducente che ritiene di avere ragione dimostri di aver fatto tutto il possibile per evitare l’incidente.

Quali possono essere gli effetti del concorso di colpa sul risarcimento?

L’effetto più diretto è quello di vedersi ridurre il risarcimento dei danni subiti proporzionalmente alla percentuale di colpa.

Quindi se un danneggiato avesse diritto al risarcimento di una certa somma per i danni subiti, l’Assicurazione gli pagherebbe la somma però ridotta secondo la percentuale di colpa riconosciuta.

In ogni caso, quando si subisce un incidente è sempre utile farsi assistere fin da subito da professionisti che sappiano valutare il possibile coinvolgimento in un concorso di colpa e le possibili prove da fornire per ottenere la piena ragione.

Perché in caso di risarcimento, partire con il piede giusto evita poi brutte sorprese.





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Mirano
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Lunedì 15:30 - 19:00
Martedì 15:30 - 19:00
Mercoledì 15:30 - 19:00
Giovedì 15:30 - 19:00
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