18/06/2026
📉 Petrolio in calo dopo l'accordo di pace preliminare USA-Iran: cosa aspettarsi adesso?
In seguito all'annuncio dell'accordo, i futures sul Brent sono scesi di circa il 30% rispetto ai massimi della crisi, assestandosi intorno agli 80 dollari al barile (WTI a 78 dollari). Ma gli esperti invitano alla prudenza.
Ecco i punti chiave dell'analisi di Morningstar:
1️⃣ Non aspettiamoci un ritorno immediato ai livelli pre-guerra ($70/barile). Allen Good (Director della ricerca azionaria di Morningstar) sottolinea che il ripristino delle spedizioni e la ricostruzione delle scorte richiederanno tempo, mantenendo un "pavimento" sui prezzi più alto rispetto a prima del conflitto.
2️⃣ Previsioni a confronto: Goldman Sachs ha rivisto al ribasso la stima sul Brent a fine anno a 80$ e sul WTI a 75$. Capital Economics è più cauta, prevedendo che ci vorranno 2-3 mesi prima che la produzione torni all'80% e non esclude rimbalzi tecnici a breve termine.
3️⃣ Lo scenario "Piano B": Se l'accordo in Svizzera dovesse fallire, l'interruzione dello Stretto di Hormuz potrebbe spingere il Brent fino a 130$ (Goldman Sachs) o addirittura a 140$ al barile (Wood Mackenzie) a causa del livello critico delle scorte globali.
L'accordo preliminare offre un sospiro di sollievo ai mercati, ma la geopolitica energetica resta un terreno estremamente fragile.