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AcomeA SGR AcomeA è una Società di gestione del risparmio. Il nostro lavoro consiste nel prenderci cura dei r

Con approccio distintivo, spesso controcorrente, AcomeA lavora sulle principali piazze finanziarie. Crea, promuove e gestisce soluzioni di investimento individuali o collettive. L’approccio originale ha consentito di ottenere prestigiosi riconoscimenti internazionali.

Il deficit commerciale USA sui beni non si è ridotto con i dazi: ~$1 trilione, sostanzialmente invariato rispetto ai liv...
06/08/2026

Il deficit commerciale USA sui beni non si è ridotto con i dazi: ~$1 trilione, sostanzialmente invariato rispetto ai livelli pre - dazi (2022 - 2024). I dazi commerciali non stanno spostando le preferenze dei consumatori verso beni domestici.

A inizio 2026 le esportazioni energetiche USA hanno beneficiato dello shock energetico legato alla chiusura dello Stretto di Hormuz (export industrial supplies & materials). Ma è un effetto temporaneo, a giugno le esportazioni di greggio sono già in calo.

Sul fronte delle importazioni, la spinta sembra invece più strutturale: le importazioni di beni capitali ex auto (che includono i beni capitali legati all'AI, chip, semiconduttori, server) valgono ormai il 37% dell'import USA, e sono +45% in 2 anni.

Bottom line: il dividendo energetico da Medio Oriente è transitorio, il capex sull'AI no. Senza un cambio di rotta, il deficit sui beni è destinato a riallargarsi.

Contenuto curato da Martina Daga Economist di AcomeA SGR

El Niño, oltre a causare fenomeni meteorologici estremi, rappresenta un ulteriore rischio per inflazione e crescita econ...
29/07/2026

El Niño, oltre a causare fenomeni meteorologici estremi, rappresenta un ulteriore rischio per inflazione e crescita economica nei prossimi mesi.

Il Climate Prediction Center stima l'81% di probabilità che diventi un evento molto forte tra ottobre e dicembre, tra i maggiori mai registrati dal 1950, e la probabilità che il fenomeno persista fino a inizio primavera 2027 è del 97%.

L'intensità conta: eventi più forti tendono ad amplificare gli impatti attesi. Tra questi, una pressione concreta sui sistemi energetici in Asia, in India la generazione idroelettrica è già calata di quasi il 21% a/a, oltre a meno uragani nei Caraibi, inverni più piovosi nel sud USA e incendi in Australia.

Il meccanismo per i mercati è quello di uno shock di offerta: meno acqua per l'idroelettrico, raccolti a rischio, più stress su energia e beni alimentari. Un evento di questa intensità non è solo meteo, è un rischio al rialzo su inflazione, con riflessi su tassi e valute.

Contenuto curato da Martina Daga, Economist di AcomeA SGR

📊 Osservatorio PMI Italiane – Luglio 2026Inflazione sotto controllo, ma gli occhi restano puntati su Hormuz.Il PMI Track...
27/07/2026

📊 Osservatorio PMI Italiane – Luglio 2026

Inflazione sotto controllo, ma gli occhi restano puntati su Hormuz.

Il PMI Tracker scende a 46,8: il ciclo rallenta, ma senza strappi. Tutte le componenti restano stabili, con l'unico calo significativo sulle attese dei prezzi di vendita, ancora sopra la media 2025 ma a un ritmo più lento grazie al cessate il fuoco USA-Iran che ha riportato il petrolio verso i livelli di febbraio.

Il vero snodo è l'energia: finché le riserve di petrolio reggono, Hormuz resta un rischio "gestibile". Se cedono, con le tensioni su Mar Rosso e le minacce Houthi, l'impatto sui prezzi diventa persistente e non più transitorio.
Per la BCE due i rischi da sorvegliare: la propagazione dall'energia ad altri beni e gli effetti di secondo round prezzi → salari → prezzi. Per ora entrambi contenuti: c'è spazio per ricalibrare senza un ciclo di rialzi aggressivo.

L'analisi completa a cura di Martina Daga, Economist e Simone Benini, CFA, Portfolio Manager di AcomeA SGR.

👉 Leggi l'Osservatorio PMI completo: acomea.it/osservatorio-pmi-italiane

Il rialzo dell'energia torna a pesare sull'inflazioneDa inizio anno il prezzo del petrolio è salito di oltre il 40%, men...
22/07/2026

Il rialzo dell'energia torna a pesare sull'inflazione

Da inizio anno il prezzo del petrolio è salito di oltre il 40%, mentre il gas TTF è tornato sopra i 55 €/MWh, ai massimi da quattro mesi. L'effetto più immediato si vede sulle bollette e prezzi alla p***a, ma il punto da monitorare è un altro: i costi energetici incidono anche su trasporti, costi della produzione industriale e servizi, e con il tempo possono farsi sentire anche sui prezzi di altri beni e servizi. Un fattore da tenere d'occhio nei prossimi mesi, con i rischi sull'inflazione orientati al rialzo.

Contenuto curato da Martina Daga, Economist di AcomeA SGR

20/07/2026

Ogni cambiamento crea incertezza.

Ma è proprio nei periodi di trasformazione che emerge il valore di una strategia costruita su analisi, metodo e visione di lungo periodo.

I mercati non premiano chi reagisce più velocemente alle emozioni.

Premiano chi riesce a comprendere i fenomeni che stanno ridisegnando l'economia e a prendere decisioni coerenti con i propri obiettivi.

Nel video approfondiamo uno dei temi che oggi sta influenzando il panorama economico e finanziario, offrendo una chiave di lettura per guardare oltre l'attualità.

Negli ultimi 16 mesi il settore ha subito una compressione dei multipli guidata da un solo fattore: la Cina. Il rallenta...
16/07/2026

Negli ultimi 16 mesi il settore ha subito una compressione dei multipli guidata da un solo fattore: la Cina. Il rallentamento dei consumi interni ha trasformato l'Asia-Pacifico da motore di crescita a rischio percepito, e il mercato ha punito l'intero comparto.

Ma i fondamentali (barriere all'entrata, fidelizzazione, margini) non sono cambiati. È cambiata solo la disponibilità a pagare un premio.

Nel nostro ultimo Diario del Fondo analizziamo come lo stesso shock colpisca in modo molto diverso Kering, LVMH e Ferrari, e perché in questa fase la vera sfida non è scommettere sul lusso, ma selezionare chi può attraversare la transizione.

👉 www.acomea.it/diario-del-fondo

Contenuto curato da Federico Moretti, Equity Analyst di AcomeA SGR

Dal 2022, con l'avvio del Quantitative Tightening, la BCE ha ridotto la propria quota di detenzione dei titoli di Stato ...
14/07/2026

Dal 2022, con l'avvio del Quantitative Tightening, la BCE ha ridotto la propria quota di detenzione dei titoli di Stato italiani dal 31,5% a circa il 20% del totale: un ritiro significativo di uno dei principali acquirenti del mercato.

A colmare il vuoto sono stati gli investitori esteri: dopo essere scesi a un minimo del 26%, oggi detengono circa il 35% dei BTP in circolazione, tra i livelli più alti dal post crisi dello spread. Le altre categorie (banche e istituzioni finanziarie domestiche) hanno mantenuto quote sostanzialmente stabili.

Per ora, quindi, la domanda estera ha compensato il minor sostegno della banca centrale. Ma la domanda chiave resta aperta: gli investitori esteri continueranno ad aumentare l'esposizione ai nostri titoli, o siamo vicini a un limite?

Contenuto curato da Martina Daga Economist di AcomeA SGR

10/07/2026

Ogni investitore cerca risposte.
Ma le risposte giuste arrivano solo quando ci si pone le domande giuste.

In un contesto economico sempre più complesso, affidarsi alle percezioni o alle notizie del momento può portare a decisioni poco efficaci.

Serve metodo.
Serve analisi.

Serve la capacità di distinguere ciò che è rumore da ciò che può davvero fare la differenza nel lungo periodo.

Nel video approfondiamo un tema fondamentale per comprendere meglio i mercati e affrontare gli investimenti con maggiore consapevolezza.

08/07/2026

I mercati cambiano continuamente.

Ma c'è una cosa che resta sempre valida: prendere decisioni basandosi sui dati è molto diverso dal seguire le emozioni.

Ogni fase economica porta con sé nuove sfide, nuovi rischi e nuove opportunità. Per questo è fondamentale avere gli strumenti giusti per interpretare ciò che sta accadendo, senza lasciarsi condizionare dal rumore del momento.

Una buona strategia non nasce dalle previsioni.
Nasce dalla capacità di comprendere il contesto e mantenere una visione di lungo periodo.

Nel video approfondiamo questo tema e il suo impatto sulle scelte di investimento.

I semiconduttori sono stati il vero motore dei mercati da inizio anno. Ma l'annuncio di Meta di affittare a terzi parte ...
07/07/2026

I semiconduttori sono stati il vero motore dei mercati da inizio anno. Ma l'annuncio di Meta di affittare a terzi parte della propria capacità computazionale, dopo la mossa analoga di SpaceX, alimenta un timore crescente: che si stia costruendo excess capacity di datacenter. Il rischio qui è un taglio delle aspettative di capex che il mercato potrebbe non prezzare del tutto, con impatto diretto sulla filiera dei chip.

Ma il rischio non è uguale ovunque. Gli Emerging Markets sono i più vulnerabili: 43,8% I.T. e 27% semiconduttori (leggi Taiwan/Corea), mentre gli USA hanno pesi elevati (37,2% / 17,8%), ma con un contrappeso: qui ci sono anche gli hyperscaler, che da un taglio del capex potrebbero addirittura beneficiarne, sia in termini di free cash flow che di andamento dei corsi azionari.

In sostanza il rischio di "excess capacity" pesa soprattutto dove si producono i chip, non dove si comprano. E questo mette gli Emerging Markets in prima linea.

Contenuto curato da Giovanni Buffa, CFA Portfolio Manager di AcomeA SGR

Indirizzo

Largo G. Donegani 2
Milan
20121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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