MIA Photo Fair BNP Paribas

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MIA Photo Fair BNP Paribas The International Photography Art Fair in Italy
📍Next edition: March 18-21, 2027 @ Superstudio Più, via Tortona 27, Milan
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100 anni di fotografia. 100 anni di realismo e umanità: buon compleanno a Nino Migliori.Oggi celebriamo il traguardo di ...
29/09/2026

100 anni di fotografia. 100 anni di realismo e umanità: buon compleanno a Nino Migliori.

Oggi celebriamo il traguardo di , nato a Bologna il 29 settembre 1926, tra i più importanti innovatori della fotografia italiana e internazionale. Attivo dal 1948, ha raccontato il dopoguerra e la vita quotidiana attraverso la fotografia neorealista in bianco e nero, con celebri serie come Gente dell’Emilia, Gente del Sud e Gente del Nord. Negli anni Cinquanta ha inoltre sviluppato originali sperimentazioni off-camera, tra cui Ossidazioni, Pirogrammi e Cliché-verre, proseguendo poi con ricerche concettuali sul linguaggio e sulla percezione.

📍 Save the Date | MIA Photo Fair BNP Paribas
18–21 marzo 2027 | Superstudio Più, Milano
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100 years of photography. 100 years of realism and humanity: Happy Birthday to Nino Migliori.

Today we celebrate a major milestone for Nino Migliori. Born in on September 29, 1926, he is one of the most influential innovators in Italian and international photography.

Active since 1948, Migliori captured post-war life and the beauty of the everyday through his iconic black-and-white Neorealist photography, producing celebrated series such as Gente dell’Emilia, Gente del Sud, and Gente del Nord. In the 1950s, he pioneered groundbreaking camera-less techniques, including Ossidazioni (Oxidations), Pirogrammi (Pyrograms), and Cliché-verre, before expanding into conceptual inquiries into language and visual perception.

📍 Save the Date | MIA Photo Fair BNP Paribas
March 18–21, 2027 | Superstudio Più, Milan

© MIA Photo Fair BNP Paribas 2022, booth of Admira Photography Admira

𝐁𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐌𝐈𝐀 𝐏𝐡𝐨𝐭𝐨 𝐅𝐚𝐢𝐫 𝐁𝐍𝐏 𝐏𝐚𝐫𝐢𝐛𝐚𝐬!Con le onde trasparenti dell'isola di Oahu nelle Hawaii, catturate dallo sgua...
29/07/2026

𝐁𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐌𝐈𝐀 𝐏𝐡𝐨𝐭𝐨 𝐅𝐚𝐢𝐫 𝐁𝐍𝐏 𝐏𝐚𝐫𝐢𝐛𝐚𝐬!
Con le onde trasparenti dell'isola di Oahu nelle Hawaii, catturate dallo sguardo di Takashi Homma, vi diamo appuntamento a settembre per svelare le prime novità della sedicesima edizione.

Nel frattempo, continua il percorso di ricerca della manifestazione per portarvi il meglio della fotografia internazionale. Diretta da Francesca Malgara, la fiera pone al centro della riflessione curatoriale il tema 𝐁𝐞𝐥𝐨𝐧𝐠𝐢𝐧𝐠. 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐞𝐧𝐳𝐚, proponendosi come luogo d'indagine sulle dinamiche di costruzione delle identità, dei territori e delle relazioni umane.

📍 Save the date: dal 18 al 21 marzo 2027 presso Superstudio Più a Milano.
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𝐇𝐚𝐩𝐩𝐲 𝐒𝐮𝐦𝐦𝐞𝐫 𝐟𝐫𝐨𝐦 𝐌𝐈𝐀 𝐏𝐡𝐨𝐭𝐨 𝐅𝐚𝐢𝐫 𝐁𝐍𝐏 𝐏𝐚𝐫𝐢𝐛𝐚𝐬!
Framed by the pristine waves of Oahu Island, Hawaii, as captured through the lens of Takashi Homma, we look forward to seeing you in September to reveal the first highlights of our sixteenth edition.

In the meantime, the fair’s research path continues behind the scenes to bring you the best of international photography. Directed by Francesca Malgara, the upcoming edition centers its curatorial reflection on the theme 𝐁𝐞𝐥𝐨𝐧𝐠𝐢𝐧𝐠, serving as a platform to investigate the dynamics of identity, territory, and human relationships.

📍 Save the date: March 18–21, 2027 at Superstudio Più, Milan

© Takashi Homma, New Waves 2009-1, 2009, Stampa FineArt, cm 100 x 125, AP1 (Stampa 2024). Courtesy: Viasaterna

Giulia Parlato entra nella prestigiosa collezione del Brooklyn Museum.Siamo felici di annunciare un grande traguardo int...
08/07/2026

Giulia Parlato entra nella prestigiosa collezione del Brooklyn Museum.

Siamo felici di annunciare un grande traguardo internazionale: due opere di Giulia Parlato, presentate da Cartacea Galleria durante MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, sono state acquisite da "The Sir Mark Fehrs Haukohl Collection of European Women Photographers at the Brooklyn Museum”

Nata dalla filantropia di Sir Mark Fehrs Haukohl, questa straordinaria collezione custodisce oltre 220 opere di circa 90 fotografe europee provenienti da 17 Paesi.
Il progetto Gipsoteca di Giulia Parlato, sostenuto da Strategia Fotografia, Accademia di Brera e Witty Books, è un viaggio tra gli archivi e i corridoi delle storiche Accademie di Belle Arti di Brera e dell’Albertina, nelle quali l’artista si è addentrata adottando lo sguardo di chi cerca tracce in un sito archeologico ancora vivo.

Questa prestigiosa acquisizione consacra la ricerca fotografica dell’artista e testimonia il ruolo della fiera come piattaforma di scoperta e posizionamento della fotografia d'autore a livello globale.
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Giulia Parlato enters the prestigious collection of the Brooklyn Museum.

We are thrilled to announce a major international milestone: two works by Giulia Parlato, presented by Cartacea Galleria during MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, have been acquired by "The Sir Mark Fehrs Haukohl Collection of European Women Photographers at the Brooklyn Museum".

Born from the philanthropy of Sir Mark Fehrs Haukohl, this extraordinary collection comprises over 220 works by nearly 90 European women photographers from 17 countries.
Giulia Parlato’s Gipsoteca project, supported by Strategia Fotografia, Accademia di Brera and Witty Books, unfolds as a journey through the archives and corridors of the historic Academies of Fine Arts of Brera and Albertina. The artist immersed herself in these spaces, adopting the gaze of someone seeking traces within a still-living archaeological site.

This prestigious acquisition further consecrates the artist’s photographic inquiry and underscores the fair’s pivotal role as a global platform for discovering and positioning fine art photography.

CALL FOR EXHIBITORS — MIA PHOTO FAIR BNP PARIBAS 2027𝐌𝐈𝐀 𝐏𝐡𝐨𝐭𝐨 𝐅𝐚𝐢𝐫 𝐁𝐍𝐏 𝐏𝐚𝐫𝐢𝐛𝐚𝐬 apre le candidature per la sua 16ª edizi...
02/07/2026

CALL FOR EXHIBITORS — MIA PHOTO FAIR BNP PARIBAS 2027

𝐌𝐈𝐀 𝐏𝐡𝐨𝐭𝐨 𝐅𝐚𝐢𝐫 𝐁𝐍𝐏 𝐏𝐚𝐫𝐢𝐛𝐚𝐬 apre le candidature per la sua 16ª edizione. 𝐃𝐚𝐥 𝟏𝟖 𝐚𝐥 𝟐𝟏 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟕, la fiera internazionale dedicata alla fotografia torna negli spazi di Superstudio Più a Milano con un nuovo tema: 𝐁𝐞𝐥𝐨𝐧𝐠𝐢𝐧𝐠. 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐞𝐧𝐳𝐚.

Un'edizione che, sotto la direzione artistica di Francesca Malgara, guarderà alla fotografia non solo come mezzo di rappresentazione, ma come spazio vivo di relazione, memoria e comunità, grazie alle sue sezioni curate:
• 𝐌𝐚𝐢𝐧 𝐒𝐞𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧, il cuore della fiera per le principali gallerie italiane e internazionali.
• 𝐑𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐠𝐞 𝐁𝐞𝐲𝐨𝐧𝐝 𝐑𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐠𝐞, a cura di Emanuela Mazzonis di Pralafera, sull’evoluzione del linguaggio documentario.
• 𝐁𝐞𝐲𝐨𝐧𝐝 𝐏𝐡𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐩𝐡𝐲 — 𝐃𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐮𝐞 | 𝐖𝐨𝐫𝐤 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬, a cura di Rischa Paterlini, dedicata a pratiche ibride e linguaggi sperimentali.

🔗 Visita il sito web per inviare la domanda di partecipazione: https://www.miafairbnpparibas.it/come-partecipare-2027/
Chiusura iscrizioni: 10 dicembre 2026
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𝐌𝐈𝐀 𝐏𝐡𝐨𝐭𝐨 𝐅𝐚𝐢𝐫 𝐁𝐍𝐏 𝐏𝐚𝐫𝐢𝐛𝐚𝐬 officially opens applications for its 16th edition. 𝐅𝐫𝐨𝐦 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐡 𝟏𝟖 𝐭𝐨 𝟐𝟏, 𝟐𝟎𝟐𝟕, the international art fair dedicated to photography returns to Superstudio Più in Milan with a new theme: 𝐁𝐞𝐥𝐨𝐧𝐠𝐢𝐧𝐠.
Under the artistic direction of Francesca Malgara, this edition will approach photography not just as a medium of representation, but as a vital, living space for connection, memory, and community, showcased across its curated sections:
• 𝐌𝐚𝐢𝐧 𝐒𝐞𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧, the core of the fair featuring leading Italian and international galleries.
• 𝐑𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐠𝐞 𝐁𝐞𝐲𝐨𝐧𝐝 𝐑𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐠𝐞, curated by Emanuela Mazzonis di Pralafera, focusing on the evolution of documentary language.
• 𝐁𝐞𝐲𝐨𝐧𝐝 𝐏𝐡𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐩𝐡𝐲 — 𝐃𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐮𝐞 | 𝐖𝐨𝐫𝐤 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬, curated by Rischa Paterlini, dedicated to hybrid practices and experimental languages.

🔗 Click the link to submit your application: https://www.miafairbnpparibas.it/en/how-to-apply-2027/
Application deadline: December 10, 2026

C’è tutta la forza drammatica e teatrale della Roma del secondo dopoguerra in questo scatto di Carlo Bavagnoli, pilastro...
24/06/2026

C’è tutta la forza drammatica e teatrale della Roma del secondo dopoguerra in questo scatto di Carlo Bavagnoli, pilastro del fotogiornalismo italiano e storico reporter per la rivista Life.
L'immagine fa parte della sua celebre serie "Gente di Trastevere" (pubblicata in un volume storico nel 1963), un'indagine antropologica e visiva nel cuore profondo di uno dei quartieri più autentici della capitale.
Bavagnoli sposta l'obiettivo dai monumenti ufficiali per concentrarsi sulla strada: qui cattura lo sforzo epico, quasi mitologico, di un mangiafuoco o di un "forte" di strada, impegnato in una prova di resistenza fisica tra catene e ganci, sotto gli sguardi sospesi della folla.
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The sheer dramatic and theatrical intensity of post-war Rome unfolds in this shot by Carlo Bavagnoli, a cornerstone of Italian photojournalism and a historic staff reporter for Life magazine.
This image belongs to his renowned series "Gente di Trastevere" (published as a landmark photobook in 1963), an anthropological and visual inquiry into the profound heart of one of the capital's most authentic neighborhoods.
Bavagnoli shifts his lens away from official monuments to focus entirely on the street. Here, he captures the epic, almost mythological exertion of a street performer or strongman engaged in a harrowing feat of physical endurance amidst chains and hooks, all under the suspended, breathless gaze of the crowd.

© Carlo Bavagnoli, Dalla serie "Gente di Trastevere", Roma, 1960, Gelatin Silver Print, 20x30 cm, Vintage print. Courtesy: © Eredi Carlo Bavagnoli / Admira di Enrica Viganò

Lo stile fotografico di Aldo Salucci si distingue per la capacità di trasformare lo spazio architettonico in un territor...
17/06/2026

Lo stile fotografico di Aldo Salucci si distingue per la capacità di trasformare lo spazio architettonico in un territorio metafisico. Con l'opera Le dune della memoria, parte del ciclo On the Nature of Things, Salucci ipotizza magistralmente uno scenario autonomo e futuribile.
Non si tratta di un'apocalisse drammatica, ma di una lenta riscrittura: un avvenire possibile (che forse già esiste in luoghi reconditi e dimenticati) in cui la natura si riappropria dei suoi spazi, confermandosi protagonista indiscussa della realtà, e dove l’umano è presente solo per sottrazione.
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Aldo Salucci’s photographic style stands out for its unique ability to transform architectural space into a metaphysical territory. In the work "Le dune della memoria" - The Dunes of Memory, part of his On the Nature of Things cycle, Salucci masterfully projects an autonomous, futuristic scenario.
This is not a dramatic apocalypse, but rather a slow rewriting: a possible future (one that perhaps already exists in remote, forgotten places) where nature reclaims its spaces, asserting itself as the undisputed protagonist of reality, and where the human element is present only through subtraction.

© Aldo Salucci, Le dune della memoria, 2026, Fotografia digitale su CromaLuxe, 110x110 cm, ed. 5. Courtesy: A.MORE gallery

Marta Scavone, artista visiva che fa dell'autoritratto il suo principale strumento di indagine concettuale, utilizza il ...
10/06/2026

Marta Scavone, artista visiva che fa dell'autoritratto il suo principale strumento di indagine concettuale, utilizza il proprio corpo non come fine, ma come mezzo per dare forma visibile a ciò che è immateriale.
Nell'opera Time Expired, tratta dalla sua suggestiva serie Bazaar of the Unconscious, l'artista esplora le misteriose connessioni tra conscio e inconscio. Ciascuno scatto della serie si sviluppa come una composizione teatrale popolata da oggetti fortemente simbolici, dai colori vibranti e saturi, raffigurante l'artista attraverso un pannello di vetro trasparente, metafora del fragile confine tra sogno e veglia.
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Visual artist Marta Scavone positions the self-portrait at the core of her conceptual inquiry, staging her own body not as a mere subject, but as a vessel to materialize the intangible.
In Time Expired, taken from her compelling series Bazaar of the Unconscious, the artist explores the mysterious connections between the conscious and the subliminal. Each shot in the series unfolds as a theatrical composition populated by highly symbolic objects in vibrant, saturated hues. The piece depicts the artist behind a pane of transparent glass, a powerful metaphor for the fragile boundary between dream and waking life.

© Marta Scavone, Time Expired, 2025, Fotografia stampata su carta cotone fine art Hanhnemüle, 60 x 40 cm, 5. Galleria: Febo e Dafne

Famoso in tutto il mondo per i suoi scatti aerei, Massimo Sestini ha documentato i grandi momenti della storia contempor...
03/06/2026

Famoso in tutto il mondo per i suoi scatti aerei, Massimo Sestini ha documentato i grandi momenti della storia contemporanea, le istituzioni e le missioni di salvataggio nel Mediterraneo.
Con l'opera "Jellyfish", Sestini eleva la cronaca in arte visiva: quella che nasce come la documentazione del brillamento di una mina della Seconda Guerra Mondiale nelle acque della Sardegna, si trasforma grazie al suo obiettivo in un maestoso spettacolo plastico.
L'esplosione, catturata dall'alto, plasma nell'acqua la forma fantastica e surreale di una medusa che si alza verso il cielo.
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World-renowned for his pioneering aerial photography, Massimo Sestini has documented major milestones in contemporary history, from institutional events to humanitarian rescue missions in the Mediterranean.
With his work "Jellyfish," Sestini elevates reportage into fine art. What began as the documentation of a World War II sea mine detonation in the waters of Sardinia is transformed through his lens into a majestic, sculptural spectacle.
Captured from a zenith perspective, the explosion shapes the water into the surreal, fantastical form of a jellyfish rising toward the sky.

© Massimo Sestini, Jellyfish, 2023, fotografia aerea zenitale del brillamento in mare di una mina della II guerra mondiale, 161 x 111 cm, 1/9. Galleria: STILL Fotografia

Osvaldo Salas è uno dei più grandi maestri del fotogiornalismo cubano. Celebre per aver documentato i volti più iconici ...
27/05/2026

Osvaldo Salas è uno dei più grandi maestri del fotogiornalismo cubano. Celebre per aver documentato i volti più iconici di Cuba (da Hemingway a Fidel Castro), è poi nel ritratto dei protagonisti anonimi che emerge la capacità dell’artista di trasformare il reportage in poesia visiva.
Il suo stile, formatosi durante gli anni trascorsi a New York e poi riportato nell'isola, fonde il rigore del bianco e nero vintage con una sensibilità profondamente umana. In questo scatto senza titolo degli anni '50, Salas si allontana dalla cronaca politica per catturare un frammento di pura vitalità.
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Osvaldo Salas stands as one of the preeminent masters of Cuban photojournalism. Renowned for documenting Cuba's most iconic figures, from Ernest Hemingway to Fidel Castro, it is within his portraits of anonymous subjects that his ability to transform reportage into visual poetry truly emerges.
His style, forged during his years in New York before returning to the island, merges the technical rigor of vintage black-and-white photography with a profoundly human sensibility. In this untitled shot from the 1950s, Salas moves away from political chronicles to capture a fragment of pure vitality.

© Osvaldo Salas, Senza titolo, ca 1950, Stampa vintage ai sali d'argento, 20x25 cm, Senza tiratura. Galleria: Laura Leonelli Gallery

Per l'artista australiana Leila Jeffreys, ogni uc***lo non è solo un esemplare biologico, ma un individuo dotato di una ...
20/05/2026

Per l'artista australiana Leila Jeffreys, ogni uc***lo non è solo un esemplare biologico, ma un individuo dotato di una personalità unica. Cresciuta tra la Papua Nuova Guinea e l'Australia, Jeffreys ha sviluppato fin da bambina un legame empatico con il mondo aviario, lavorando spesso a stretto contatto con scienziati e centri di recupero.

Con il suo ultimo progetto, SEABIRD, l'artista sposta lo sguardo verso le estreme latitudini delle zone polari. Celebrendo l'avifauna delle regioni antartiche e subantartiche, l'artista vuole puntare l’attenzione sul precario equilibrio tra queste specie e l’ambiente estremo in cui vivono.
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For Australian artist Leila Jeffreys, each bird is more than just a biological specimen; it is an individual possessed of a unique personality. Growing up between Papua New Guinea and Australia, Jeffreys developed a deep, empathetic bond with the avian world from a young age, often working in close collaboration with scientists and wildlife rescue centers.

With her latest project, SEABIRD, the artist shifts her gaze toward the extreme latitudes of the polar regions. In celebrating the birdlife of the Antarctic and Subantarctic, she aims to draw attention to the precarious balance between these species and the radical environments they inhabit

© Leila Jeffreys, L'albatro urlatore, 2024, Fotografia su carta di cotone di recupero in fibra di legno. In cornice d'acero, con vetro museale, 140 x 110 cm, Edition of 4. Courtesy: Leila Jeffreys and Flatland Gallery

Indirizzo

Via Tortona 27
Milan
20149

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