Pictet AM Italia

Pictet AM Italia Fondata nel 1805 a Ginevra, Pictet è una delle principali banche private svizzere. Benvenuti nella pagina ufficiale di Pictet AM Italia!

Pictet è una società di persone con otto soci che si occupano direttamente della gestione e sono responsabili dell’intera attività del Gruppo. I nostri principi e valori sono rimasti invariati fin dal 1805, anno della nostra fondazione. Offrendo esclusivamente servizi di investimenti, nelle quattro divisioni di Wealth Management, Asset Management, Alternative Investments e Asset Services, non svol

giamo alcuna attività di banca d’affari e banca commerciale, evitando così possibili conflitti di interesse. Il nostro unico obiettivo è costruire partnership responsabili con i nostri clienti, i colleghi, le comunità e le aziende in cui investiamo: questo è il nostro punto di partenza per la salvaguardia e la trasmissione del patrimonio a servizio dell’economia reale. Oggi ci avvaliamo di oltre 4700 collaboratori in 29 piazze finanziarie in tutto il mondo. La dimensione del nostro Gruppo consente di avere la professionalità, le competenze tecniche e la gamma di skill di cui dispongono i gruppi bancari di maggiori dimensioni, mantenendo nel contempo la flessibilità e rapidità di pensiero e lo spirito pionieristico di una società a misura di cliente.

I 5 fatti economici di maggio 2026. Petrolio in rialzo, inflazione sotto pressione e crescita globale più debole. La chi...
01/06/2026

I 5 fatti economici di maggio 2026.

Petrolio in rialzo, inflazione sotto pressione e crescita globale più debole.

La chiusura dello Stretto di Hormuz continua a pesare sui mercati: aumentano i costi energetici, salgono trasporti e assicurazioni e l’inflazione torna a correre sia in Europa che negli Stati Uniti.

Nel frattempo, l’Europa teme una nuova fase di stagflazione, tra crescita rallentata e prezzi ancora elevati, mentre Bruxelles e BCE mantengono una linea prudente sugli aiuti pubblici contro il caro energia.

Anche la Cina rallenta: consumi e produzione industriale crescono meno delle attese e l’export non basta più a sostenere la domanda interna.

Negli Stati Uniti, invece, si apre una nuova fase per la Fed con Kevin Warsh alla guida della banca centrale, in un contesto di mercati volatili e instabilità geopolitica.

Che altro hai notato questo mese?

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Approfondisci i principali fatti economici di maggio 2026: inflazione, crisi di Hormuz, Fed di Warsh e rischio crescente di stagflazione in Europa

Le cedole non sono solo una componente tecnica delle obbligazioni, ma possono diventare una fonte di stabilità all’inter...
29/05/2026

Le cedole non sono solo una componente tecnica delle obbligazioni, ma possono diventare una fonte di stabilità all’interno di un portafoglio.

In una fase di mercati più incerti, i titoli che distribuiscono cedole periodiche offrono flussi di cassa regolari e una minore esposizione alla volatilità. Nel 2025, i titoli di Stato dell’Area euro hanno offerto rendimenti medi tra il 3% e il 3,5%, mentre i BTP italiani hanno raggiunto anche il 3,8%, confermando il ruolo centrale delle cedole nelle strategie di investimento di medio-lungo periodo.

Da semplice interesse periodico a leva per costruire equilibrio finanziario, le cedole vengono oggi osservate anche per la loro capacità di sostenere il rendimento complessivo nel tempo. A differenza dei dividendi, infatti, derivano da un obbligo contrattuale e offrono quindi maggiore prevedibilità nei flussi.

Uno strumento spesso percepito come conservativo, ma che in realtà può contribuire in modo concreto alla difesa del capitale e alla costruzione di una traiettoria più stabile nel lungo periodo.

Cosa significa oggi inserire le cedole in una strategia di investimento diversificata?
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Scopri cosa sono le cedole e quali sono i vantaggi di una strategia che le include, nonché come queste differiscono dai dividendi.

La Cina sta guidando la trasformazione del sistema energetico globale attraverso una crescita senza precedenti nelle rin...
19/05/2026

La Cina sta guidando la trasformazione del sistema energetico globale attraverso una crescita senza precedenti nelle rinnovabili.

Secondo le stime di Xi Jinping, la capacità eolica e solare raggiungerà 3.600 GW entro il 2035, rendendo Pechino il principale attore della transizione energetica mondiale.

Il quindicesimo piano quinquennale avviato nel 2026 integra le rinnovabili nella strategia industriale e geopolitica nazionale, consolidando un modello basato su pianificazione statale, investimenti pubblici e integrazione della filiera produttiva.

Nel solo 2025, la Cina ha installato 430 GW di nuova capacità, raggiungendo 1,8 TW complessivi e superando il 60% della capacità elettrica da fonti rinnovabili.

Il fotovoltaico ha superato i 1.000 GW, mentre sistemi di accumulo e nucleare stanno accelerando parallelamente.

Questa crescita non è isolata. È supportata da una filiera industriale dominante a livello globale, che include produzione di pannelli solari, turbine e accesso alle materie prime critiche.

Il risultato è un cambiamento strutturale: la transizione energetica sta ridefinendo anche gli equilibri geopolitici globali.

Lo sapevi già?

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La Cina accelera su solare, eolico e accumulo: entro il 2035 punta a 3.600 GW e rafforza sempre più il suo peso nella transizione energetica globale.

Il rischio di cambio non riguarda solo gli operatori finanziari. È un fattore che incide ogni volta che un investimento ...
15/05/2026

Il rischio di cambio non riguarda solo gli operatori finanziari. È un fattore che incide ogni volta che un investimento coinvolge due valute diverse.

Quando si investe in valuta estera, il rendimento non dipende solo dalla performance dell’asset, ma anche dall’andamento del tasso di cambio.

Un titolo può guadagnare il 10%, ma se la valuta si indebolisce rispetto all’euro, il risultato finale può ridursi. Oppure aumentare, se accade il contrario.

Il rischio di cambio può quindi erodere i rendimenti o amplificarli. Per questo va considerato nella strategia, insieme a costi, fiscalità e obiettivi di portafoglio.

Tu lo consideri quando investi all’estero?

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Il petrolio sarà ancora pagato in dollari? Dal petrodollaro alla crescita dello yuan, il sistema energetico globale evolve verso uno scenario multipolare.

Il petrolio sarà pagato in dollari anche in futuro? Per oltre 50 anni il petrodollaro ha rappresentato il pilastro invis...
07/05/2026

Il petrolio sarà pagato in dollari anche in futuro?

Per oltre 50 anni il petrodollaro ha rappresentato il pilastro invisibile dell’economia globale, legando energia e sistema finanziario americano.

Tutto nasce nel 1974, con l’accordo tra Stati Uniti e Arabia Saudita: il petrolio viene prezzato esclusivamente in dollari, creando una domanda strutturale di valuta americana a livello mondiale.

Nel tempo, questo meccanismo ha sostenuto il ruolo del dollaro nei mercati energetici e nel finanziamento del debito USA.

Oggi, però, lo scenario sta cambiando. La crescita della Cina, l’avanzata dei BRICS e l’emergere di nuove dinamiche geopolitiche stanno ridisegnando gli equilibri.

Il risultato è una transizione verso un sistema energetico sempre più multipolare, dove il dollaro resta centrale, ma non più esclusivo.

Cosa significa per gli equilibri economici globali nei prossimi anni?

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Il petrolio sarà ancora pagato in dollari? Dal petrodollaro alla crescita dello yuan, il sistema energetico globale evolve verso uno scenario multipolare.

I 5 fatti economici di aprile 2026. Aprile si muove attorno a un unico asse invisibile: l’energia. Lo Stretto di Hormuz ...
04/05/2026

I 5 fatti economici di aprile 2026.

Aprile si muove attorno a un unico asse invisibile: l’energia.

Lo Stretto di Hormuz diventa il punto di pressione globale, con effetti diretti su inflazione, logistica e mercati finanziari. Ogni decisione monetaria, da Washington a Francoforte, ne subisce l’influenza indiretta.

L’uscita degli Emirati dall’OPEC rompe un equilibrio storico e ridisegna la dinamica interna del mercato petrolifero, sempre più frammentato tra strategie nazionali e interessi divergenti.

Nel frattempo, le banche centrali restano ferme, ma il contesto non lo è affatto.

In Europa, il ritorno del tema deficit riporta l’Italia al centro del dibattito fiscale comunitario.

Un mese che non registra scosse ufficiali, ma accumula tensioni sistemiche.

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Approfondisci i principali fatti economici di aprile 2026: FED e BCE ferme, crisi Hormuz, petrolio in rialzo e deficit Italia oltre il 3%.

La gig economy non è più economia dei lavoretti. È un modello produttivo basato su piattaforme che organizzano il lavoro...
28/04/2026

La gig economy non è più economia dei lavoretti. È un modello produttivo basato su piattaforme che organizzano il lavoro per task e lo retribuiscono a prestazione.

I rider ne sono il simbolo. Con la crescita del settore e dopo la pandemia, quello che era un reddito integrativo è diventato per molti l’unica fonte di sostentamento.

Da qui nasce il conflitto: autonomia formale o controllo digitale sostanziale? Tra indagini per sfruttamento, contratti controversi e la nuova direttiva UE sulle piattaforme, il caso rider apre una riflessione più ampia sul futuro del lavoro.

Tu come definiresti questo lavoro?

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Rider e gig economy tra inchieste, sentenze e direttiva UE. Scopri cosa cambia per tutele e regole del lavoro digitale

Il Financial Fasting è una pratica di consumo consapevole che prevede un periodo definito in cui si riducono gli acquist...
22/04/2026

Il Financial Fasting è una pratica di consumo consapevole che prevede un periodo definito in cui si riducono gli acquisti al solo essenziale.

Per un intervallo di tempo che può variare da pochi giorni a diverse settimane, si sospendono le spese non indispensabili e si mantengono solo i bisogni primari: beni di prima necessità, abitazione e spostamenti.

Questa scelta non riguarda solo il risparmio, ma incide anche sui modelli di consumo, riducendo sprechi, pressione sulle risorse e impatto della produzione globale.

Allo stesso tempo, diventa un esercizio di consapevolezza finanziaria: distinguere bisogni e desideri significa migliorare la qualità delle proprie decisioni economiche nel tempo.

Cosa significa ripensare il consumo in chiave più sostenibile e consapevole?
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Scopri cos’è il Financial Fasting e come ridurre consumi e sprechi per vivere in modo più sostenibile e finanziariamente consapevole ogni giorno

Il drawdown misura la perdita massima che un investimento può subire, non la volatilità ma il rischio concreto. Mostra q...
17/04/2026

Il drawdown misura la perdita massima che un investimento può subire, non la volatilità ma il rischio concreto.
Mostra quanto il valore di un titolo può scendere dal suo picco e quanto un investitore potrebbe perdere nelle fasi peggiori.

Due investimenti possono avere lo stesso rendimento, ma con drawdown diversi: quello più basso è più sicuro.
Se analizzato correttamente, il drawdown trasforma un dato freddo in un indicatore strategico per proteggere il capitale.
Conoscevi già questo aspetto fondamentale del rischio finanziario?

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https://am.pictet.com/pictetperte/guida-alla-finanza/2026/drawdown-rischio-investimenti?utm_source=facebook&utm_medium=social_post&utm_content=guida

Dal 7 giugno entrano in vigore i nuovi obblighi europei sulla trasparenza retributiva. Le imprese con oltre 100 dipenden...
09/04/2026

Dal 7 giugno entrano in vigore i nuovi obblighi europei sulla trasparenza retributiva.

Le imprese con oltre 100 dipendenti dovranno indicare la fascia salariale già negli annunci di lavoro, comunicare con chiarezza come vengono determinati stipendi e aumenti e fornire dati sul divario retributivo tra uomini e donne.

Se il gap supera il 5%, scattano interventi correttivi e possibili sanzioni.
E in caso di contestazione, sarà l’azienda a dover dimostrare di aver rispettato le regole.

Cosa cambia per imprese, governance e mercato del lavoro?

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Dal 7 giugno le aziende UE devono garantire parità e trasparenza retributiva. Scopri obblighi, rendicontazione e sanzioni per il gender pay gap.

Indirizzo

Via Della Moscova, 3
Milan
20121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:30
Martedì 09:00 - 17:30
Mercoledì 09:00 - 17:30
Giovedì 09:00 - 17:30
Venerdì 09:00 - 17:30

Telefono

+39 02 4537 0300

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