Pictet AM Italia

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Pictet AM Italia Fondata nel 1805 a Ginevra, Pictet è una delle principali banche private svizzere. Benvenuti nella pagina ufficiale di Pictet AM Italia!

Pictet è una società di persone con otto soci che si occupano direttamente della gestione e sono responsabili dell’intera attività del Gruppo. I nostri principi e valori sono rimasti invariati fin dal 1805, anno della nostra fondazione. Offrendo esclusivamente servizi di investimenti, nelle quattro divisioni di Wealth Management, Asset Management, Alternative Investments e Asset Services, non svolgiamo alcuna attività di banca d’affari e banca commerciale, evitando così possibili conflitti di interesse. Il nostro unico obiettivo è costruire partnership responsabili con i nostri clienti, i colleghi, le comunità e le aziende in cui investiamo: questo è il nostro punto di partenza per la salvaguardia e la trasmissione del patrimonio a servizio dell’economia reale. Oggi ci avvaliamo di oltre 4700 collaboratori in 29 piazze finanziarie in tutto il mondo. La dimensione del nostro Gruppo consente di avere la professionalità, le competenze tecniche e la gamma di skill di cui dispongono i gruppi bancari di maggiori dimensioni, mantenendo nel contempo la flessibilità e rapidità di pensiero e lo spirito pionieristico di una società a misura di cliente.

L’intelligenza artificiale sembra immateriale, ma dietro ogni prompt c’è un’infrastruttura fisica fatta di server, reti ...
16/10/2026

L’intelligenza artificiale sembra immateriale, ma dietro ogni prompt c’è un’infrastruttura fisica fatta di server, reti elettriche, acqua e grandi investimenti.

Una singola richiesta a un modello di AI generativa può richiedere circa 2,9 Wh di elettricità, quasi dieci volte una ricerca online tradizionale.

Su scala globale, il consumo elettrico dei data center potrebbe superare i 1.000 TWh, mentre gli investimenti necessari per ampliarli e potenziare le reti di supporto potrebbero oltrepassare i 1.000 miliardi di dollari entro il 2030.

La vera sfida, però, non riguarda soltanto i capitali.

Costruire un data center può richiedere 18-24 mesi, ma realizzare una nuova connessione alla rete elettrica ad alta tensione può richiedere fino a 5-7 anni.

A questo si aggiunge il consumo di acqua necessario per il funzionamento e il raffreddamento dei server, che su scala globale potrebbe superare i 700 miliardi di litri all’anno.

La crescita dell’AI dipenderà quindi sempre di più dalla capacità di costruire e alimentare l’infrastruttura che la rende possibile.

Lo sapevi già?

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Data center e intelligenza artificiale: consumi energetici, rete elettrica, acqua e investimenti. Le infrastrutture che sostengono la crescita dell’AI.

Una canzone può diventare un investimento? Ogni ascolto in streaming, passaggio radiofonico o utilizzo in film, pubblici...
07/10/2026

Una canzone può diventare un investimento?

Ogni ascolto in streaming, passaggio radiofonico o utilizzo in film, pubblicità e videogiochi può generare royalties per chi possiede i diritti musicali.

Questi diritti possono essere ceduti, in parte o interamente, ad aziende e fondi specializzati. Il loro valore dipende da diversi fattori: popolarità dell’artista, longevità dei brani, distribuzione degli ascolti e capacità di promuovere il catalogo.

Per gli investitori rappresentano una possibile fonte di diversificazione, con rendimenti potenzialmente meno legati all’andamento di azioni e obbligazioni. Ma non sono privi di rischi: gusti del pubblico, controversie legali e cambiamenti nelle regole dello streaming possono incidere sui ricavi futuri.

Come si determina il valore finanziario di una canzone?

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5 fatti economici di settembre 2026. Energia, inflazione e tassi tornano al centro dello scenario economico. Petrolio e ...
02/10/2026

5 fatti economici di settembre 2026.

Energia, inflazione e tassi tornano al centro dello scenario economico.

Petrolio e gas hanno ripreso a salire, aumentando la pressione sui costi di imprese e famiglie e riaccendendo il dibattito sulle misure di sostegno.

Nell’Eurozona l’inflazione è tornata sopra il 3%, spinta soprattutto dalla componente energetica.

La BCE ha alzato i tassi di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,50%.

Anche la Federal Reserve ha aumentato il costo del denaro dello 0,25%, portando il target dei Fed Funds al 3,75%-4%.

Sul fronte internazionale, dazi e tensioni commerciali continuano intanto a pesare sulle prospettive di crescita.

Che altro hai notato questo mese?

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Settembre 2026 in cinque fatti: inflazione, rialzi dei tassi, carburanti e dazi che influenzano mercati, imprese e crescita europea

Siamo abituati a pensare agli ETF come strumenti che replicano automaticamente un indice. Ma non tutti funzionano così. ...
28/09/2026

Siamo abituati a pensare agli ETF come strumenti che replicano automaticamente un indice.

Ma non tutti funzionano così.

Negli ETF attivi, infatti, un team di gestione può scegliere quali titoli acquistare, vendere o mantenere in portafoglio con l’obiettivo di fare meglio del benchmark.

Questa maggiore libertà può diventare interessante soprattutto nei mercati meno efficienti, come alcuni segmenti obbligazionari, le PMI o i mercati emergenti, e nelle fasi di maggiore volatilità, quando poter modificare rapidamente il portafoglio può offrire più margini di manovra.

C’è però un rovescio della medaglia: la gestione attiva comporta generalmente costi maggiori e non garantisce performance superiori.

ETF attivi o passivi, quindi?

Più che due approcci opposti, possono essere strumenti diversi da utilizzare in funzione del mercato, degli obiettivi e dell’orizzonte di investimento.

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Gli investimenti cinesi in Africa stanno cambiando forma. Pechino continua a rafforzare la propria presenza nel continen...
22/09/2026

Gli investimenti cinesi in Africa stanno cambiando forma.

Pechino continua a rafforzare la propria presenza nel continente, ma oggi il modello è meno legato ai grandi prestiti e sempre più concentrato su infrastrutture, energia, materie prime, trasporti e reti digitali.

Porti, ferrovie, miniere e telecomunicazioni non hanno solo un valore economico: sono anche asset strategici che incidono sulle rotte commerciali, sulla sicurezza degli approvvigionamenti e sugli equilibri geopolitici.

Per molti Paesi africani, questa presenza può rappresentare un’opportunità concreta di sviluppo, soprattutto dove il deficit infrastrutturale resta elevato. Ma il punto decisivo è capire quanto valore resti davvero sul territorio, in termini di lavoro, competenze e capacità produttiva.

Nel frattempo, anche Stati Uniti ed Europa stanno cercando di rafforzare il proprio ruolo, aumentando la concorrenza per investimenti e influenza.

La vera sfida per l’Africa sarà trasformare questa competizione in crescita e maggiore autonomia economica.

Più capitali significano sempre più sviluppo?

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Gli ETF non sono necessariamente strumenti passivi.  Negli ETF attivi, un team di gestione seleziona i titoli e può modi...
16/09/2026

Gli ETF non sono necessariamente strumenti passivi.

Negli ETF attivi, un team di gestione seleziona i titoli e può modificare il portafoglio in base all’andamento dei mercati.

Questa maggiore libertà può essere utile soprattutto nelle fasi di volatilità, perché consente di aumentare o ridurre l’esposizione a settori, aree geografiche o singoli titoli.

L’obiettivo può essere quello di superare il benchmark oppure di contenere meglio i ribassi.

Ma la gestione attiva ha anche dei limiti: i costi sono generalmente più elevati e non esiste alcuna garanzia di ottenere performance migliori rispetto al mercato.

ETF attivi e passivi non sono quindi necessariamente alternativi. Possono essere combinati all’interno di una strategia coerente con obiettivi, orizzonte temporale e profilo di rischio.

Conoscevi già la differenza?
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Quanto vale investire nell’istruzione? In Italia la spesa pubblica destinata al settore si ferma intorno al 4% del PIL, ...
08/09/2026

Quanto vale investire nell’istruzione?

In Italia la spesa pubblica destinata al settore si ferma intorno al 4% del PIL, sotto la media europea del 4,7% e lontano dai livelli raggiunti da diversi Paesi del Nord Europa.

Negli ultimi anni gli investimenti sono aumentati, anche grazie alle risorse del PNRR. La spesa media per studente è così passata da circa 6.100 euro nel 2015/2016 a 8.400 euro nel 2023/2024.

Ma il valore dell’istruzione emerge soprattutto quando si guarda al mercato del lavoro.

Il tasso di occupazione di chi possiede un titolo universitario sfiora l’83%, contro il 62,5% del resto della forza lavoro. Anche le retribuzioni mostrano un divario significativo: nel 2025 la RAL media dei laureati ha raggiunto 42.378 euro, circa il 37% in più rispetto a chi non ha frequentato l’università.

Eppure, tra i 25 e i 34 anni solo il 31,6% degli italiani ha una laurea, contro il 48,7% della media OCSE.
Investire nell’istruzione significa quindi investire nel capitale umano, nella produttività e nella capacità del Paese di attrarre imprese e investimenti.

Ti aspettavi questi numeri?

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DATI: Eurostat, Osservatorio JobPricing – University Report 2026, OCSE

Quanto investe l’Italia nell’istruzione? Dati su spesa pubblica, PIL, occupazione dei laureati e impatto su crescita e investimenti esteri.

I 5 fatti economici di agosto 2026. Agosto riporta al centro dei mercati il tema dell’energia. Le tensioni tra Stati Uni...
04/09/2026

I 5 fatti economici di agosto 2026.

Agosto riporta al centro dei mercati il tema dell’energia. Le tensioni tra Stati Uniti e Iran restano elevate, mentre lo Stretto di Hormuz continua a essere parzialmente bloccato e il prezzo del petrolio torna verso quota 90 dollari al barile.

Il caro energia riaccende anche il dibattito sulla politica monetaria. BCE e FED sembrano infatti prepararsi a nuovi rialzi dei tassi per contrastare un’inflazione ancora difficile da riportare sotto controllo.

Sul fronte commerciale, si apre invece un nuovo capitolo tra Stati Uniti e Canada. Washington introduce dazi fino al 50% su diversi prodotti canadesi e Ottawa risponde con nuove tariffe sulle importazioni statunitensi.

Dalla Cina arrivano segnali contrastanti. Unitree e Shein fanno il loro debutto sui mercati, con performance iniziali molto diverse, mentre l’economia reale continua a mostrare segnali di debolezza.

La produzione industriale cinese rallenta infatti al 4,5% su base annua, confermando le difficoltà legate alla domanda interna e al settore manifatturiero.

Un mese segnato da tensioni geopolitiche, nuove pressioni sui prezzi e segnali di rallentamento economico.

Quale di questi fattori peserà di più sui mercati nei prossimi mesi?

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Cosa è successo ad agosto 2026? Petrolio in rialzo, tensioni sui tassi, nuovi dazi e rallentamento della Cina tra i principali fatti economici.

La patrimoniale viene spesso associata a un prelievo straordinario sui conti correnti, ma il concetto è più ampio. Con q...
02/09/2026

La patrimoniale viene spesso associata a un prelievo straordinario sui conti correnti, ma il concetto è più ampio.

Con questo termine si indica un’imposta che colpisce il patrimonio posseduto, e non il reddito prodotto o i consumi effettuati. Può quindi riguardare immobili, disponibilità finanziarie, investimenti e altri beni.

In Italia esistono già diverse imposte di natura patrimoniale, come l’IMU e il bollo sui prodotti finanziari. A queste possono aggiungersi, in situazioni eccezionali, misure straordinarie una tantum.

Il dibattito resta aperto. Per alcuni la patrimoniale può contribuire a ridurre le disuguaglianze e a spostare parte del carico fiscale dal lavoro alla ricchezza. Per altri rischia invece di generare doppia tassazione, fuga di capitali e difficoltà nella valutazione dei beni.

In sintesi, non esiste un’unica patrimoniale: effetti e conseguenze dipendono da come viene costruita, da quali beni colpisce e da chi è chiamato a pagarla.

Conoscevi già le diverse forme di tassazione patrimoniale?

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Come investe la Generazione Z? I nati tra il 1997 e il 2012 stanno cambiando il modo di avvicinarsi ai mercati finanziar...
11/08/2026

Come investe la Generazione Z?

I nati tra il 1997 e il 2012 stanno cambiando il modo di avvicinarsi ai mercati finanziari: sono più digitali, più precoci e spesso più attenti alla coerenza tra investimenti e valori personali.

Secondo il Global Retail Investor Outlook 2025 del World Economic Forum, il 55% considera molto spesso o sempre l’impatto ambientale e sociale di una società prima di investire.

Ma non è solo una questione di sostenibilità. Gli under 30 iniziano a informarsi prima delle generazioni precedenti, mostrano interesse per asset alternativi e criptovalute e guardano agli investimenti con un orizzonte di lungo periodo.

Questa maggiore apertura porta però anche nuove sfide: quando aumentano complessità e rischio, diventano ancora più importanti educazione finanziaria, consapevolezza e trasparenza.

La Gen Z sta già spingendo prodotti e piattaforme finanziarie verso modelli più accessibili, digitali e personalizzati.

Cosa cambia quando una nuova generazione entra nel mondo degli investimenti?

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Indirizzo

Via Della Moscova, 3
Milan
20121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:30
Martedì 09:00 - 17:30
Mercoledì 09:00 - 17:30
Giovedì 09:00 - 17:30
Venerdì 09:00 - 17:30

Telefono

+39 02 4537 0300

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