23/03/2026
Era una mattina come tante altre a Seveso. Marco, 56 anni, imbianchino da oltre trent’anni, stava ritinteggiando il soffitto di un piccolo appartamento al terzo piano. Un lavoro di routine, la scala ben piantata, i movimenti sicuri, le mani esperte. Eppure, è bastato un attimo: un piede in fallo, un lieve spostamento, e la caduta.
Marco è finito a terra con un tonfo secco. Frattura scomposta del femore, tibia, piede, tre costole rotte, tre mesi di immobilità e una lunga riabilitazione ancora in corso. Un colpo durissimo, non solo fisicamente, ma anche economicamente. Perché quando sei un lavoratore autonomo, ogni giorno fermo è un giorno senza reddito.
Le protezioni invisibili
Per fortuna, Marco aveva fatto una scelta che molti rimandano troppo a lungo: aveva sottoscritto, qualche tempo prima, Allianz ULTRA Salute, pensata proprio per tutelarsi quando il mestiere - come nel suo caso - comporta rischi quotidiani. In particolare, Marco aveva sottoscritto:
a. Spese mediche Essential + garanzia visite extra-ricovero;
b. Diaria da ricovero Essential + garanzie convalescenza e gesso;
c. Invalidità permanente da infortunio Plus + garanzia Inabilità temporanea (diaria giornaliera).
Grazie a quella polizza, Marco ha ricevuto: una diaria giornaliera di 100 euro per il ricovero, 50 euro per ogni giorno di ingessatura, il rimborso delle spese mediche e fisioterapiche e un piccolo indennizzo per l'inabilità temporanea che gli ha permesso di pagare il mutuo e le bollette.
Imbianchini, elettricisti, falegnami, muratori, artigiani: il lavoro manuale è pieno di trappole invisibili. Non bastano la prudenza e l’esperienza: le cadute da scale e ponteggi sono tra gli infortuni più frequenti. Molti lavoratori autonomi pensano che basti la copertura Inail ma spesso questa non è sufficiente per coprire la perdita di reddito o le cure a lungo termine. Perché mentre ci si riprende, le spese non si fermano.
Marco tornerà a lavorare tra qualche settimana. La scala la guarderà con più attenzione, certo. Ma nel frattempo, racconta la sua storia a chiunque voglia ascoltarla: «Pensateci prima. Quando state bene. Quando vi sembra inutile. È lì che serve». Perché nel mestiere dell’artigiano, dell’imbianchino, del muratore, del lavoratore autonomo, l’equilibrio è tutto. E non solo quello sulla scala.