Stampa Democratica

Stampa Democratica Ha idee e proposte anche per l’Ordine e le manifesta.

Stampa Democratica è una corrente sindacale dei giornalisti nata nel 1978; è impegnata nell’Associazione e nella FNSI, e anche negli enti di categoria INPGI e CASAGIT.

Fondo Giornalisti. Ormai si votaStampa Democratica sostiene i colleghi che si sono candidati nella lista FONDO SICURO & ...
11/12/2025

Fondo Giornalisti. Ormai si vota

Stampa Democratica sostiene i colleghi che si sono candidati nella lista
FONDO SICURO & TRASPARENTE

Votateli in blocco

26/11/2025

Venerdì si sciopera per il nostro contratto!
Tutti in piazza XXV aprile a Milano

CASAGIT: STAMPA DEMOCRATICA VINCE CON RIVOGLIO LA MIA CASAGITUn risultato inappellabile : 12 a 6. E abbiamo vinto.Tutti ...
10/06/2025

CASAGIT: STAMPA DEMOCRATICA VINCE CON RIVOGLIO LA MIA CASAGIT

Un risultato inappellabile : 12 a 6. E abbiamo vinto.
Tutti i candidati della lista Rivoglio la mia Casagit, voluta e sostenuta da Stampa Democratica, sono stati eletti alle elezioni per il rinnovo del governo di Casagit.
Un risultato che conferma come la scelta di Stampa Democratica sia quella – come sempre – di stare “Dalla parte dei giornalisti”.
Se il risultato è netto, il risultato dei candidati espressione di Stampa -Elena Golino, Maurizia Bonvini, Daniela Dirceo e Francesco Cerisano- è straordinario.
Elena Golino, Maurizia Bonvini, Daniela Dirceo, Francesco Cerisano
Elena Golino ha ottenuto 795 voti.
Maurizia Bonvini 785 voti.
Daniela Dirceo 779 voti
Francesco Cerisano 743 voti.
Sono oltre 3.100 preferenza per Stampa Democratica, che risulta così la componente più votata in assoluto in Lombardia.
Insieme a Elena, Maurizia, Daniela e Francesco, sono stati eletti tutti gli altri componenti della lista “Rivoglio la mia Casagit”: Alessandra Velluto, Tamara Ferrari, Fabio Sottocornola, Vittorio Eboli, Paolo Pozzi, Marco Libelli, Carlo Gariboldi e Francesco Capone.
Per Stampa Democratica e gli amici di Nuova Informazione, Impegno Sindacale Unitario, Senza Bavaglio, Unità Sindacale-Mil e Movimento 5W. Un risultato fondamentale per portare a Roma le richieste di cambiamento nella futura gestione di Casagit.

22/05/2025

RIVOGLIO LA MIA CASAGIT!
Sei stato colto di sorpresa dalla riforma di Casagit a inizio anno? Anche noi.
Ritieni ingiusto che i problemi della cassa vengano risolti solo con i tagli alle prestazioni senza una vera idea di rilancio? Anche noi
Ritieni ingiusto che cresca la quota per i famigliari, ma cali il valore dei rimborsi? Anche noi.
Il limite di 800 euro per i rimborsi delle visite specialistiche ti sembra basso? Anche a noi.
“Rivoglio la mia Casagit”!
Il bilancio è in rosso perché l’attuale dirigenza ha fallito il progetto di allargare la base a soci di altre categorie professionali per rafforzare la Cassa. In queste condizioni, malgrado la manovra pesante, potremmo trovarci senza più la nostra Casagit nel giro di pochi anni.
Occorre un cambio di passo! No alle duplicazioni ai vertici della Cassa delle cariche retribuite, sì a una gestione che guardi alle possibilità del mercato e ci ridia i servizi, le tariffe, le tutele e le convenzioni migliori.
Le soluzioni ci sono, ma vanno studiate con maggiore professionalità.
In Lombardia noi siamo l’unica voce critica -pur in modo costruttivo- nei confronti della gestione attuale.
Vota in blocco le colleghe e i colleghi di “Rivoglio la mia Casagit” se vuoi che il cambiamento arrivi nel cuore della nostra cassa sanitaria.

2. BONVINI MAURIZIA (Rcs Periodici)
5. CAPONE FRANCESCO (già Focus – gruppo Mondadori)
6. CERISANO FRANCESCO (Italia Oggi)
9. DIRCEO DANIELA (Ufficio stampa)
10. EBOLI VITTORIO (Sky TG24)
11. FERRARI TAMARA (freelance)
13. GARIBOLDI CARLO ERCOLE (La Provincia Pavese)
15. GOLINO ELENA (già Rai Lombardia)
17. LIBELLI MARCO (Il Sole 24 Ore)
21. POZZI PAOLO (freelance - FreeMedia)
24. SOTTOCORNOLA FABIO (Corriere della Sera)
26. VELLUTO ALESSANDRA (Askanews)

“Rivoglio la mia Casagit” è una iniziativa voluta e sostenuta da Stampa Democratica, Impegno Sindacale Unitario, Nuova Informazione, Senza Bavaglio, Unità Sindacale-Mil e 5W.

Grandissimo successo per la lista Etica e Libertà alle elezioni dell’Ordine dei Giornalisti. Che vince le elezioni in Lo...
08/04/2025

Grandissimo successo per la lista Etica e Libertà alle elezioni dell’Ordine dei Giornalisti. Che vince le elezioni in Lombardia.
E sono mancati solo 10 voti per uno storico “cappotto” nei professionisti: la nostra lista se ne è aggiudicati 15 su 16 (compresi i revisori). Mentre sui pubblicisti il grande lavoro sul campo ha ridotto abbondantemente le distanze da chi da sempre ha un feudo consolidato grazie anche a un sistema che ammette tra i pubblicisti anche coloro che non hanno nulla a che fare con la professione.
Stampa Democratica, protagonista e guida del progetto Etica e Libertà, ha dimostrato quale sia la linea politica da tenere per difendere e valorizzare la professione giornalistica, la categoria e gli enti di settore: un aperto confronto tra tutti coloro che vogliono mettersi a disposizione della categoria. Nuova Informazione, Impegno Sindacale Unitario, Senza Bavaglio, Unità Sindacale-Mil e Giornalisti 5W hanno sposato questo spunto e condiviso l’esperienza.
Nelle elezioni dell’Ordine dei Giornalisti, quindi, questo spirito ci porta a confermare cinque professionisti su 6 al consiglio regionale. Un risultato che permette di rafforzare la presidenza di Riccardo Sorrentino all’Ordine di Milano, proseguendo lungo quella strada di serietà, innovazione e servizio ai colleghi che il suo primo mandato ha finalmente impostato. Completano il successo sull’Ordine lombardo i due revisori professionisti anch’essi del nostro raggruppamento
Con 8 consiglieri nazionali su 8 professionisti, inoltre “Etica e Libertà” porterà a livello nazionale la concretezza lombarda. Qualità dei progetti, assunzione di responsabilità sui temi della professione, innovazione e riforma dell’Ordine. Un impegno che non ci ha mai spaventato, una garanzia non solo per i nostri elettori, ma per tutti i giornalisti che sapranno riconoscere chi lavora davvero nella luce e nella trasparenza per la categoria.
Per questo, per garantire un Ordine di livello, al nazionale la Lombardia non potrà essere ignorata nell’organizzazione della nuova struttura che dovrà andare a definirsi.
E il futuro di Etica e Libertà? Beh, la nostra offerta non può che allargarsi a livello nazionale. L’obiettivo è quello di capire se il modello e l’esperienza lombarda possa essere una base di riflessione e condivisione di valori e di impegni in tutte le realtà regionali. Anche in quei territori in cui, feudi del pensiero unico, proprio con le ultime elezioni dell’Ordine si sono consumate vendette trasversali che hanno colpito chi, pur lavorando per la categoria, ha dimostrato troppa indipendenza.
Per noi, Etica e Libertà cammina e dovrà camminare con lo spirito che da sempre contraddistingue Stampa Democratica. Quello dell’impegno concreto, perché “siamo da una parte sola: quella dei giornalisti”.

Si va al ballottaggio per le elezioni dell’Ordine. Si può votare online il 2 e il 3 aprile, dalle ore 10 alle ore 20, co...
27/03/2025

Si va al ballottaggio per le elezioni dell’Ordine. Si può votare online il 2 e il 3 aprile, dalle ore 10 alle ore 20, collegandosi al sito odg.it e di persona domenica 6 aprile, dalle 10 alle 18, al Westin Palace Hotel (sala Colonne), in piazza della Repubblica 20, a Milano. Votare sarà molto semplice: basta solo contrassegnare la casella accanto al nome dei candidati.
VOTA IN BLOCCO tutti i nomi della nostra squadra “Etica e Libertà – Un futuro per l’Ordine”!

PROFESSIONISTI

Consiglio regionale
SORRENTINO Riccardo
CASTANO Ester
V***A Rossella
BRANDI Rosa (Rosi)
CAFFULLI Giuseppe
VERLICCHI Laura

Collegio dei Revisori
FIORENTINI Roberta
FANTI Simone

Consiglio nazionale
GOLINO Elena
SCAVO Sebastiano (Nello)
DE BIASIO Danilo
DOSSENA Gabriele
QUAGLINO Marzio
FAVA Alessandra
VOLPATI Marco
PIVETTA Oreste

PUBBLICISTI

Consiglio regionale
DALCORE Valeria
LIBERATORE Elena
TROIANO Vito

Collegio dei Revisori
CROCI Marinella

Consiglio nazionale
BAIGUINI Angelo

CASAGIT: NON È LA NOSTRA MANOVRAUna riforma pesante, dai risvolti iniqui e difficilmente risolutiva dei problemi struttu...
17/12/2024

CASAGIT: NON È LA NOSTRA MANOVRA

Una riforma pesante, dai risvolti iniqui e difficilmente risolutiva dei problemi strutturali presenti da anni e che il Cda non ha saputo affrontare per tempo.
Ed è così che per tutti noi Casagit, da gennaio le cose cambieranno.
• I rimborsi per le visite specialistiche saranno limitati. E ciascuno di noi dovrà pagare franchigie su qualsiasi prestazione sanitaria ordinaria che affronterà.
• Le quote di contribuzione dei famigliari saranno riviste con la logica degli scaglioni “d’età” anagrafica e un deciso incremento dei contributi da versare.
• Saranno dimezzate le tutele per disoccupati e cassaintegrati.
• Non saranno più rimborsabili determinate tipologie di farmaci.
Ci è stato raccontato che la situazione della cassa è grave: perché c’è un buco “da gestire” pari a 6 milioni di euro, in procinto di arrivare, con la gestione 2024, a quasi 8 milioni.
È infatti questo il valore del disavanzo che, secondo i vertici di Casagit, la manovra proverà a correggere.
Ma da dove viene questo buco?
È il risultato di un combinato disposto di almeno tre fattori. Ed è facile da riassumere.
1. Il calo dei giornalisti attivi, cioè i “grandi contribuenti” di Casagit. Quelli che obbligatoriamente versano mese per mese il 3,60% del loro stipendio. E che utilizzano molto poco i servizi Casagit. Tanto che a fine anno generano un attivo per la Cassa.
2. Il forte peso, in termini di rimborsi richiesti su prestazioni, della componente degli aggregati ai giornalisti: quella, cioè, formata da parenti e affini. Questa parte ottiene in termini di rimborsi molto più di quanto paga.
3. Infine, il progetto di allargamento alle nuove categorie: debolissimo sui cosiddetti “piani sanitari aperti” (nonostante le spese sostenute per le campagne promozionali fortemente volute dai vertici Casagit tra promoter, sponsorship e spot televisivi) e naufragato per quanto riguarda le “adesioni collettive” (nel 2024 questa strategia non ha portato più di una sessantina di persone).
La situazione è ben nota da tempo ai vertici dell’ente, visto che chi comanda oggi è coinvolto da oltre un decennio nella gestione dell’ente stesso.
Ed è solo chi comanda in Casagit che ha scelto tempi e modi di questa manovra.
Le soluzioni che i vertici di Casagit hanno proposto sono appropriate? Forse: ma restano una scommessa, visto che le precedenti scelte non hanno migliorato niente.
Di certo questa non è la manovra che Stampa Democratica, la Lombardia e gran parte dei colleghi volevano.
Purtroppo, il confronto con la categoria è stato inesistente. I vertici di Casagit si sono limitati a raccontare, durante un incontro alla Federazione della Stampa e in occasione di pochi direttivi di Associazioni territoriali, la situazione e gli interventi già decisi dal consiglio d’amministrazione. Raccontare, perché in nessuna occasione i vertici di Casagit hanno consegnato o presentato (nonostante le nostre numerose richieste e sollecitazioni) documenti scritti.
Stampa Democratica è una componente libera e fortemente connessa con la categoria. E per questo ha come sua prima caratteristica distintiva il confronto aperto su tutti i temi.
Per noi la tutela sanitaria dei colleghi è un cardine essenziale del sistema. E in questo contesto il concetto di solidarietà è determinante.
Che fare ora?
La manovra va cambiata e corretta subito.
Chiediamo:
- Una rimodulazione della contribuzione dei nuclei familiari che privilegi il carattere solidaristico, applicando criteri di progressività a scaglioni parametrati in base al reddito complessivo familiare.
- La garanzia di copertura sanitaria per i colleghi in disoccupazione o cassa integrazione attraverso l’introduzione di un semplice contributo agevolato da applicarsi per tutto il periodo di utilizzo degli ammortizzatori sociali.
- La reintroduzione dei rimborsi dei farmaci di fascia C almeno a partire da quelli legati a patologie croniche supportate da documentazione sanitaria anche da rinnovare anno per anno.
- Un sistema premiante per i soci che, durante un anno, non arrivano ad una quota minima stabilita di rimborsi: a loro potrebbe essere permesso di avere un tetto più alto di rimborsi l’anno successivo.
- Un sistema di limiti di rimborso “a blocco complessivo per nucleo familiare”, utilizzabile, quindi, senza attribuzione individuale dei limiti per ciascun componente.
- Un sistema di “scarrellamento” delle quote non utilizzate tra coniugi.
- La stipula, da parte di Casagit, di un’assicurazione collettiva integrativa, o “di secondo rischio”, sui cosiddetti grandi rischi sanitari, ad integrazione di quanto oggi già previsto
- La stipula di un’assicurazione collettiva integrativa, o “di secondo rischio”, che permetta il rimborso delle quote extra limite su visite ed esami specialistici
- La definizione di una stagione spinta su politiche di allargamento della platea contributiva ad aziende/categorie al termine della quale, però, aprire una fase di verifica sulla sostenibilità dell’ente, nonché una fase di valutazione e confronto con le principali assicurazioni private che operano nel campo sanitario
- La valutazione di piani di investimento su strutture sanitarie proprie o collegate agli enti di categoria (Fnsi, Associazioni sindacali, Ordine, Fondo, Inpgi) nelle principali realtà territoriali al fine di controllare la spesa sanitaria, sulla scia della presenza dei Poliambulatori di Roma e Milano
- La razionalizzazione della spesa strutturale di Casagit, a partire dai costi gestionali della “tripla” struttura Ente Mutua-Fondazione-Società di servizi e della sua tripla governance
- La valutazione di come ripartire le responsabilità di gestione della Cassa Mutua, anche prendendo in considerazione l’ipotesi di affidare il vertice dell’ente a un manager professionista di grande esperienza nel campo sanitario/assicurativo che risponda a un consiglio di amministrazione “leggero” eletto dai giornalisti e il cui ruolo sia quello di indirizzo politico e di controllo.

17/11/2024

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Milan

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