Startup Bakery

Startup Bakery Startup Bakery è lo startup studio italiano specializzato in soluzioni SaaS B2B a forte trazione AI.

Lavoriamo con founders, aziende e investitori per creare startup innovative seguendo un modello di imprenditorialità seriale basato sulla lean startup.

Open Innovation 2025: budget in ripresa, ma resta il problema dei KPIIl 2025 si apre con segnali di rinnovata fiducia pe...
21/01/2025

Open Innovation 2025: budget in ripresa, ma resta il problema dei KPI

Il 2025 si apre con segnali di rinnovata fiducia per l’Open Innovation. Secondo il report "Open Innovation Outlook 2025" di Mind the Bridge, l’innovazione aperta non solo ha resistito alle turbolenze economiche, ma si è evoluta verso modelli più sofisticati, evidenziando nuove priorità e strumenti per le aziende.

I risultati chiave:

🟢 L'86% delle aziende prevede di mantenere o aumentare i propri budget per l'Open Innovation, rispetto al 75% del 2024 (anche se ancora al di sotto del 94% nel 2023)

🟢 Il 25% delle aziende prevede di aumentare la spesa, con il 5% che prevede una crescita significativa

🟢 I modelli Venture Builder e Venture Client stanno crescendo, mentre gli acceleratori sono in discesa

Il report evidenzia un punto critico: molte aziende faticano a misurare l’impatto delle loro iniziative di Open Innovation.

🔴 95% monitora risultati finanziari (ROI, costi, ricavi), ma…

🔴 Solo il 22% misura il contributo all’innovazione strategica e alla sostenibilità, pur essendo le aree di impatto più rilevanti

In Startup Bakery, siamo convinti che le startup possano giocare un ruolo cruciale non solo nel creare nuove opportunità di business, ma anche nel generare impatti misurabili su sostenibilità, diversità e trasformazione culturale. Per questo lavoriamo su progetti che integrano innovazione tecnologica e sostenibilità in modo organico, ponendo obiettivi chiari e KPI tangibili fin dall’inizio.

5 domande chiave che ci poniamo per capire se l’idea SaaS ha potenziale di mercatoPrima di investire tempo e risorse, do...
14/01/2025

5 domande chiave che ci poniamo per capire se l’idea SaaS ha potenziale di mercato

Prima di investire tempo e risorse, dobbiamo capire se l’idea che abbiamo avuto ha potenziale per avere successo. E per farlo ci servono dati, concreti e reali.

Ecco 5 domande chiave che ci poniamo per validare un’idea:

1️⃣ Esiste un vero problema da risolvere?

L’idea risolve un problema concreto o migliora significativamente un processo esistente? Se il software non risponde a un’esigenza concreta, sarà difficile creare valore per i clienti.

2️⃣ Qual è il cliente ideale?

Identificare un pubblico specifico è essenziale per costruire un prodotto che risponda alle loro necessità e per definire strategie di marketing efficaci.

3️⃣ Esistono già soluzioni simili sul mercato?

Analizzare la concorrenza ci permette di capire come distinguerci e se esistono nicchie ancora inesplorate.

4️⃣ I potenziali clienti pagherebbero per questa soluzione?

L’idea potrebbe essere interessante, ma bisogna capire se è abbastanza rilevante da far sì che qualcuno ci investa denaro, chiedendo direttamente al target di riferimento tramite test di mercato, interviste e feedback.

5️⃣ Può scalare nel tempo?

Un prodotto SaaS con potenziale di mercato deve poter crescere senza perdere efficienza o valore.

Rispondere a queste domande non garantisce il successo, ma ci aiuta a ridurre i rischi e a costruire solide fondamenta per il progetto che decidiamo di portare avanti.

3 falsi miti sull'innovazione1️⃣ L'innovazione nasce solo da idee genialiL'innovazione non è il risultato di un lampo di...
08/01/2025

3 falsi miti sull'innovazione

1️⃣ L'innovazione nasce solo da idee geniali

L'innovazione non è il risultato di un lampo di genio isolato, ma di un processo strutturato. Le grandi innovazioni spesso derivano da miglioramenti incrementali, sperimentazioni continue e collaborazioni interfunzionali. Non serve reinventare la ruota: anche piccole modifiche a ciò che già esiste possono avere un grande impatto.

In Startup Bakery, facciamo innovazione seriale utilizzando un metodo ripetibile per selezionare le idee e far nascere nuove startup innovative.

2️⃣ Innovare è solo per grandi aziende con grandi budget

L'innovazione non è solo una questione di risorse, ma di mentalità. Le startup dimostrano che è possibile innovare con budget limitati, sfruttando agilità, creatività e tecnologie accessibili e puntando su un’innovazione sostenibile.

Startup Bakery propone a PMI un modo alternativo di fare Open Innovation, più sostenibile e meno rischioso.

3️⃣ L'innovazione è solo tecnologica

La tecnologia è uno strumento, non l'obiettivo finale. Innovare significa trovare nuovi modi per creare valore, che si tratti di migliorare un processo, ripensare l’esperienza cliente o ridefinire modelli di business. Le innovazioni più significative nascono dall'unione di tecnologia, strategia e persone.

Le startup di Startup Bakery mirano a modernizzare settori non ancora digitalizzati, come quello della medicina veterinaria o dell’amministrazione condominiale, proponendo soluzioni per ottimizzare tempo e risorse.

10 principali tendenze tech per il 2025Gartner ha identificato le 10 principali tendenze tecnologiche strategiche per il...
30/12/2024

10 principali tendenze tech per il 2025

Gartner ha identificato le 10 principali tendenze tecnologiche strategiche per il 2025, evidenziando innovazioni che potrebbero accelerare la trasformazione digitale. Questi trend offrono una bussola per CIO e leader IT.

1. Agentic AI

Sistemi AI autonomi che eseguono azioni per raggiungere obiettivi definiti dall’utente.

2. Piattaforme di governance AI

Soluzioni per gestire le performance legali, etiche e operative dell’AI.

3. Disinformation Security

Tecnologie per identificare e combattere narrazioni dannose e frodi.

4. Crittografia post-quantistica (PQC)

Protezione dei dati dai rischi del quantum computing.

5. Intelligenza ambientale invisibile

Tecnologie integrate nell’ambiente per esperienze naturali e intuitive.

6. Computing a basso consumo energetico

Architetture e algoritmi sostenibili per ridurre l’impronta carbonica

7. Computing ibrido:

Combinazione di diversi meccanismi di elaborazione, archiviazione e rete per risolvere problemi computazionali.

8. Spatial computing:

Tecnologie AR/VR per esperienze immersive nel gaming, formazione ed e-commerce.

9. Robot polifunzionali:

Robot che eseguono compiti multipli e si adattano senza necessità di infrastrutture fisse.

10. Potenziamento neurologico:

Tecnologie per migliorare abilità cognitive leggendo e decodificando l’attività cerebrale.

Dive into the trending technologies for 2025 that appear in this year’s edition of the Gartner Top 10 Strategic Technology Trends.

Il nuovo Report 2024 del Social Innovation Monitor - SIM del Politecnico di Torino fotografa l’ecosistema delle startup ...
23/12/2024

Il nuovo Report 2024 del Social Innovation Monitor - SIM del Politecnico di Torino fotografa l’ecosistema delle startup a significativo impatto sociale e ambientale in Italia. Tra i dati più rilevanti:

- Calo delle startup innovative

A fine 2023, erano 10.692, in calo del 9,2% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, le startup a impatto sociale e ambientale sono cresciute del 9%, arrivando a 640 unità e rappresentano quasi il 6% delle startup innovative, in aumento dal 3% del 2020.

- Dove si concentrano le startup?

👉 50,8% nel Nord-Ovest
👉 Solo il 14,4% nel Sud e Isole

Le 20 migliori startup a impatto sociale del 2024 registrano:

👉 Ricavi medi vicini a 3 milioni di euro
👉 Crescita media annua del 117%
👉 Capitale raccolto non a debito: 4,1 milioni di euro

Un chiaro esempio di come innovazione e impatto possano viaggiare insieme.

In Startup Bakery, ci impegniamo a portare avanti un’innovazione sostenibile e lo facciamo selezionando solo le idee che mostrano di avere un reale impatto positivo sulle persone e sull’ambiente, rispondendo ad almeno uno dei Sustainable Development Goals dell’ONU.

Report sull'ecosistema dei Business Angel italiani. Quanti sono? In quante startup e in quali settori investono? Considerano l'impact risk?

Open Innovation 2024: l’88% delle aziende la fa ma solo l’8% misura l’impatto È la fotografia dell’Open Innovation in It...
20/12/2024

Open Innovation 2024: l’88% delle aziende la fa ma solo l’8% misura l’impatto

È la fotografia dell’Open Innovation in Italia per il 2024, scattata dagli Osservatori Startup Thinking e Digital Transformation Academy del Politecnico di Milano

🟢 l'88% delle grandi aziende italiane adotta pratiche di Open Innovation
🟢 quasi la metà (48%) collabora con startup da oltre tre anni
🔴 solo l’8% delle imprese ha definito metriche chiare per valutare l’impatto delle iniziative digitali, sottolineando una lacuna strategica nell’approccio all’innovazione.

Cresce l’interesse per l’Intelligenza Artificiale (al terzo posto tra le priorità di spesa ICT dopo Cybersecurity e Business Intelligence), ma resta ancora molto da fare per integrare in modo sistematico l’innovazione nel tessuto organizzativo delle aziende.

Le startup sono sempre più protagoniste:

👉 Il 27% delle grandi aziende le considera una fonte chiave per l’innovazione
👉 Le startup sono partner per il co-sviluppo di prodotti e servizi (47%) o fornitrici di soluzioni innovative (49%)

Non basta più innovare per sperimentare: servono metriche solide, visione a lungo termine e un focus su risultati concreti che vadano oltre i ritorni economici immediati.

Per noi di Startup Bakery, questi dati rafforzano il valore del nostro modello: non solo sviluppare tecnologia, ma anche creare partnership strategiche con aziende che vogliono innovare con impatto misurabile e sostenibile.

Sale l'implementazione dell'open innovation nel 2024. Lieve crescita per gli investimenti in digitale (+1,5%), ma solo l’8% delle imprese ha definito metriche per valutarne l’impatto. Intanto l’Intelligenza Artificiale sale al terzo posto tra le aree di spesa ICT del 2025. I dati degli Osserva...

Perché in Startup Bakery inseguiamo exit seriali e non unicorni Nell'ecosistema startup spesso si parla di "unicorni”, m...
18/12/2024

Perché in Startup Bakery inseguiamo exit seriali e non unicorni

Nell'ecosistema startup spesso si parla di "unicorni”, ma il nostro obiettivo è diverso. Non puntiamo alla singola, grande impresa che fa notizia, ma a un ciclo continuo di exit seriali.

Cosa significa “exit seriale”?

L’idea di base è semplice: creare, scalare, vendere. E poi farlo di nuovo.

Si tratta di costruire un ecosistema in cui ogni exit rappresenta una nuova opportunità di reinvestire e creare valore, sia per gli imprenditori che per gli investitori.

Perché preferiamo le exit seriali?

👉 Sostenibilità e continuità: Ogni exit ci permette di acquisire esperienza e capitale per le prossime idee. È un ciclo che porta a risultati concreti e duraturi.

👉 Cultura imprenditoriale solida: Ogni progetto che creiamo è un'opportunità per imparare, migliorare e replicare il successo.

👉 Impatto a lungo termine: Le exit seriali non solo fanno crescere il nostro portafoglio, ma anche l'ecosistema startup, creando nuove opportunità di sviluppo, innovazione e reinvestimento.

In Startup Bakery, siamo convinti che il vero successo risieda nella capacità di creare valore costante attraverso un flusso continuo di progetti innovativi, collaborazioni e successi seriali.

Il Co-Founder perfetto non esiste In una startup, la figura del Co-Founder (che diventa anche CEO) può essere il fattore...
12/12/2024

Il Co-Founder perfetto non esiste

In una startup, la figura del Co-Founder (che diventa anche CEO) può essere il fattore decisivo tra successo e fallimento. Soprattutto in uno startup studio, dove tutto è in continua evoluzione, il Co-Founder diventa un partner strategico, un pilastro operativo e un promotore della cultura aziendale.

Oltre a competenze ed esperienze, è la componente umana a fare la differenza: la capacità di costruire relazioni solide, di fidarsi e di essere a propria volta un punto di riferimento per il team.

La sintonia tra Co-Founder e startup studio non si improvvisa. Si coltiva attraverso un confronto aperto e continuo, che permette di condividere valori e visione.

Alessia Marina, HR Manager di Startup Bakery, ha approfondito il tema in un articolo sul nostro blog: dai tratti essenziali del Co-Founder alle dinamiche del modello startup studio.

Link nel primo commento 👇

È possibile innovare il modo in cui si fa innovazione? E perché si dovrebbe fare proprio in Italia? La risposta a queste...
26/11/2024

È possibile innovare il modo in cui si fa innovazione? E perché si dovrebbe fare proprio in Italia?

La risposta a queste e ad altre domande la trovate nel Podcast La Tecnologia Made in Italy, condotto da Max Brigida, che nell’episodio #82 ha ospitato Alessandro Arrigo, CEO & Co-Founder di Startup Bakery.

In Startup Bakery, ci concentriamo su progetti SaaS per il mercato B2B, lavorando gomito a gomito con founder, aziende e investitori per sviluppare startup scalabili e pronte per una early exit.

Il nostro modello non replica quello della Silicon Valley, ma si adatta al contesto italiano con pragmatismo e visione strategica, sfruttando tecnologie proprietarie per monitorare segnali emergenti del mercato e intercettare opportunità innovative.

Link all’episodio completo nel primo commento 👇

Il 73% delle aziende italiane crede che l'intelligenza artificiale possa aumentare i guadagni e il 67% ha in programma d...
12/11/2024

Il 73% delle aziende italiane crede che l'intelligenza artificiale possa aumentare i guadagni e il 67% ha in programma di intensificare gli investimenti in AI

Sono i dati che emergono dall’Enterprise AI Maturity Index 2024 di ServiceNow, che – tra le altre cose - evidenzia ampi margini di crescita per l’Italia per sfruttare appieno le opportunità offerte dall’AI:

👉 Il 30% delle aziende è ancora in fase di sperimentazione e solo il 9% dei guadagni verrà re-investito in tecnologie di intelligenza artificiale

👉 Il 53% prevede di assumere esperti di AI e il 50% mira a rafforzare le competenze dei dipendenti tramite corsi di formazione

👉 Nonostante tutto, il 74% vede nell’AI un motore di efficienza e produttività, soprattutto per la customer experience

La sfida? Costruire una cultura aziendale innovativa che integri tecnologia e talento umano. Come sottolinea Filippo Giannelli di ServiceNow, per avere successo in un progetto AI serve bilanciare competenze esterne e interne, formando le persone per sfruttare l’AI nei processi lavorativi.

ServiceNow presenta lo studio “AI Maturity Index”. Il 73% delle aziende Italiane ritiene anche che l’AI aumenti guadagni e produttività

Indirizzo

Via Carlo Farini, 5
Milan
20154

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