29/11/2022
In Crif ora le segnalazioni con un sms
Per evitare che i cattivi pagatori rimandino la segnalazione del proprio nominativo al Sic, ora sarà sufficiente informarli tramite sms.
Hai dimenticato di pagare una rata e hai paura di essere nella «lista nera» dei Sistemi di informazione creditizia? Pensi di essere un cattivo pagatore – perché per mesi non hai versato le rate del finanziamento aperto – ma non hai la certezza che il tuo nome sia già stato inserito nei database consultabili dai finanziatori per capire se sei o meno affidabile? Non temere, da oggi in poi, sarà molto semplice sapere se il tuo nome sia o meno già iscritto nella black list dei cattivi pagatori. D’altro canto, sarà molto più difficile per te evitare di essere inserito nell’elenco rendendoti irreperibile.
Grazie al recente via libera del Garante della Privacy [1], nel nuovo Codice di condotta «per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti di consumo, affidabilità e puntualità» sono state disposte una serie di nuove regole sulla trasparenza e la correttezza sul trattamento dei profili di chi chiede un prestito per ragioni personali o per comprare un bene di consumo o simili. I Sistemi di informazione creditizia (Sic) sono dei «raccoglitori online» che contengono le informazioni sui finanziamenti richiesti ed erogati a privati e ad imprese. I dati vengono poi trasferiti alla Centrale dei rischi finanziari (Crif) dalle banche e dalle società che aderiscono volontariamente al sistema, per tutelarsi da eventuali finanziamenti a persone sbagliate.
I Sic vengono consultati al fine di evitare che ai cattivi pagatori vengano concessi nuovamente prestiti da parte di banche, finanziarie, operatori commerciali o assicurazioni. Se da un lato risultano essere uno strumento utilissimo per chi fa i controlli, dall’altro un possibile errore di inserimento (ad esempio di un pagatore in regola) rischia di rovinare la reputazione dei clienti. Ed è proprio per tutelare le persone che il Gdpr, a cui questa misura si adegua, ha ora previsto uno strumento di autoregolamentazione con cui gli operatori sono obbligati a rispettare elevati standard di trasparenza, sicurezza e correttezza.
Di fondamentale importanza, e particolarmente controllata, è la segnalazione ai Sic. Secondo la normativa vigente, è necessario preavvisare il debitore 15 giorni prima della segnalazione negativa al Sic scaturente dalle rate non pagate, così che venga informato e, nel caso di segnalazioni indebite, si opponga per tempo. In questo modo, il debitore ha due settimane di tempo per sapere se il mancato pagamento è legato ad un fattore estraneo alla sua volontà, come ad esempio un ritardo nel versamento dello stipendio o di altra entrata attesa ma non arrivata, oppure indicando di non essere il debitore corretto, come nel caso di omonimia.
Ma, come sempre, fatta la legge, trovato l’inganno. Fino ad oggi, infatti, questo significava che, per evitare che il proprio nominativo venisse segnalato ai Sic e Crif, i cattivi pagatori facevano di tutto per non farsi trovare, riuscendo a rimandare il momento dell’informativa, bloccando l’inserimento del loro nome nella black list.
Ora però gli operatori avranno un modo semplice e veloce per poter informare il debitore della segnalazione: basterà caricare la notizia sul sito Internet dell’operatore e inviare un sms o un messaggio WhatsApp per informare della notizia. In questo modo, non sarà più così semplice per i debitori sfuggire al loro destino.
Nello specifico, il nuovo Codice di condotta in tema di crediti al consumo, entrato in vigore il 5 novembre 2022, ha introdotto alcune regole a tutela sia del creditore sia del debitore. Il documento si occupa delle richieste o dei rapporti che riguardano la concessione, nell’esercizio di un’attività commerciale o professionale, di:
crediti;
dilazioni di pagamento;
pagamenti differiti;
finanziamenti;
noleggio a lungo termine;
maggiori info
https://pacinirating.it/r/du4
leasing operativo;
cessione di crediti;
prestiti tra privati gestiti attraverso piattaforme digitali (peer to peer lending).
Un’altra importante novità è legata al fatto che non sarà più possibile segnalare come cattivo pagatore un soggetto successivamente al quinto anno successivo alla scadenza del rapporto. Il limite potrà, al contrario, essere superato solo per le notizie favorevoli al cliente stesso, come ad esempio l’informazione del completamento del pagamento.
Va ricordato, poi, che i dati sul cattivo pagatore che finiscono nel Sic non hanno bisogno di essere autorizzati dall’interessato. Il mancato consenso del debitore, in questo caso, non pregiudica il trattamento dei suoi dati.
note
[1] Garante Privacy, provv. n. 324/2022 del 6 ottobre 2022.