21/07/2026
📌 Rottamazione “Quinquies” a Messina: occasione utile, ma prima bisogna capire se il debito è davvero ancora dovuto
A Messina è in corso il percorso per aderire alla cosiddetta rottamazione quinquies, riferita ai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023; secondo le notizie di stampa, il totale coinvolto riguarda soprattutto IMU, TARI e contravvenzioni.
La base normativa della misura prevede effettivamente l’applicazione ai debiti, tributari e non, risultanti dai carichi affidati in quel periodo dagli enti locali che deliberano l’adesione, con domanda del debitore tra il 16 ottobre 2026 e il 15 dicembre 2026.
⚖️ Il punto però è questo: non sempre tutto ciò che compare in un carico è automaticamente ancora esigibile.
Per i tributi locali come IMU e TARI, bisogna distinguere tra decadenza e prescrizione.
✅ Decadenza dell’accertamento: l’avviso di accertamento deve essere notificato entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui il versamento o la dichiarazione avrebbero dovuto essere effettuati.
✅ Decadenza della riscossione coattiva: se l’accertamento è diventato definitivo, il titolo esecutivo deve essere notificato entro il 31 dicembre del terzo anno successivo.
✅ Prescrizione: per i tributi locali, la giurisprudenza considera applicabile il termine quinquennale.
🧾 In pratica, questo significa che prima di aderire conviene controllare molto bene:
👉a quale anno si riferisce il debito;
👉quale atto è stato notificato (avviso, cartella, intimazione, preavviso di fermo);
👉quando è stato notificato l’ultimo atto;
👉se ci sono stati atti interruttivi della prescrizione.
📍 C’è poi il tema delle sospensioni Covid, che in molte pronunce vengono considerate rilevanti nel calcolo dei termini di decadenza e prescrizione. Questo vuol dire che, in alcuni casi, un debito che “sembra vecchio” potrebbe non essere ancora prescritto proprio per effetto di queste proroghe.
🚨 Quindi la regola pratica è semplice:
la rottamazione può essere conveniente, ma non va accettata “al buio”.
Prima bisogna capire se il debito è:
👉ancora validamente accertabile,
👉ancora riscuotibile,
👉oppure già prescritto o non più esigibile.
📍 In sintesi:
prima si verifica, poi eventualmente si aderisce.
Per IMU e TARI, il controllo dei termini, degli atti notificati e degli eventuali atti interruttivi è decisivo
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