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Le basi dell’IMUOggi, sentiamo sempre più spesso parlare di patrimoniale. L’IMU è proprio questo: un’imposta che colpi...
11/02/2022

Le basi dell’IMU

Oggi, sentiamo sempre più spesso parlare di patrimoniale. L’IMU è proprio questo: un’imposta che colpisce il patrimonio immobiliare.

Il saldo IMU 2020 andrà versato entro mercoledì 16 dicembre, ma, considerato il Covid, sono stati varati una serie di decreti che esonerano il pagamento dell’IMU ad alcuni soggetti. In particolare a quelle imprese che hanno beneficiato di contributi a fondo perduto in zona arancione e rossa, ma a condizione che i proprietari degli immobili siano anche gestori dell’attività.
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"È nelle crisi che emerge il meglio di ognuno perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze" Albert Einstein...
11/02/2022

"È nelle crisi che emerge il meglio di ognuno perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze" Albert Einstein
[Reading time: 30 secondi]
Le crisi di impresa si possono ricercare in varie motivazioni come le contrazioni dei mercati o dei consumi o ancora squilibri economici, patrimoniali e finanziari delle Società, per citarne alcuni. Il fallimento in Italia è l’istituto giuridico che esprime, in genere, gli ultimi atti che vengono compiuti dal soggetto giuridico, prima della sua estinzione.
Tuttavia, non tutti possono fallire; nel post abbiamo quindi riassunto le principali caratteristiche del soggetto definito fallibile, che ricordiamo essere requisiti oggettivi e soggettivi per poi introdurre uno dei principali temi di attualità: il codice della crisi di impresa e una delle modifiche apportate alla disciplina previgente.

“Raccogliere più tasse di quanto sia assolutamente necessario è un furto legalizzato" Calvin CoolidgeFacendo il pieno ...
11/02/2022

“Raccogliere più tasse di quanto sia assolutamente necessario è un furto legalizzato" Calvin Coolidge
Facendo il pieno alla macchina o al motorino, ovviamente nel distributore in cui il prezzo è più basso, e con la consapevolezza che molto presto dovremmo ritornarci, vi siete mai chiesti quanto costerebbe fare il pieno se non dovessimo pagare le accise?
In Italia le accise pesano per quasi i 2/3 del prezzo del carburante: l’accisa sulla benzina è di 72,8 centesimi al litro mentre quella sul gasolio è di 61,74. Ma non è finita qui, in quanto al prezzo finale, comprensivo delle accise (doppia imposizione?), bisogna applicarci l’Iva al 22%, quindi altri 20-25 centesimi. Dunque, senza accise, fare rifornimento costerebbe non più di 80 centesimi nelle peggiori delle ipotesi (prezzo petrolio alto).
Ma perché paghiamo le accise?
Le accise sono imposte indirette che sono state introdotte e giustificate negli anni per far fronte ad eventi eccezionali. Fa abbastanza ridere (o piangere) vedere che tra l’elenco delle 19 accise attualmente in vigore, ce ne siano alcune che servirebbero a finanziare eventi avvenuti 80 anni fa: oggi stiamo finanziando la guerra d’Etiopia del 1935 e la crisi di Suez del 1956.
Ma perché nessuno le toglie?
Molto semplice: il peso delle accise sulle entrate tributarie (gettito fiscale) dello Stato è troppo ingente e sicuro: nel 2019 sono stati raccolti 25 miliardi di euro solo dalle accise sul carburante. Le altre principali accise riguardano l’energia elettrica (2,7 miliardi) e gli alcolici (1,4 miliardi).
Le accise, a differenza dell’Iva che si applica sul prezzo (“imposta ad valorem”), si applicano sul quantitativo prodotto o venduto (“imposte specifiche”): nel caso dei carburanti, sui litri. Per questo motivo quando il prezzo del petrolio si riduce, il costo del carburante non si riduce dello stesso importo. Se il prezzo del petrolio crollasse a 1 centesimo al litro, continueremmo a pagare 72,8 centesimi di accise al litro per la benzina.
Interessante è la transizione verso le auto elettriche: lo Stato rinuncerà alle accise sui carburanti?

“Verba volant, stipendio purent.”Sentiamo questo termine ogni giorno, su tutti i canali d’informazione possibili, i qual...
11/02/2022

“Verba volant, stipendio purent.”

Sentiamo questo termine ogni giorno, su tutti i canali d’informazione possibili, i quali criticano principalmente il fatto che il cuneo fiscale sia oramai, in Italia, cresciuto a dismisura e divenuto insostenibile.
Ma cos’è alla fine dei conti il così tanto contestato “Cuneo Fiscale”?
Più comunemente noto come la quantità di tasse in busta paga, esso non è altro che la differenza tra lo stipendio lordo che viene versato dal datore di lavoro e il netto che viene percepito dal lavoratore in busta, ovvero la somma delle imposte (dirette e indirette) e dei contributi previdenziali che gravano sul costo del lavoro.
Il cuneo fiscale viene fissato per l’Italia nell’anno 2019 dall’OCSE al 48%; ovvero un lavoratore percepirà come stipendio netto solamente poco più della metà di quello che il datore di lavoro dovrà pagare per far si che esso riscuota tale somma.
Ma qual’è la reale composizione del cuneo fiscale?
Esso è composto in primo luogo, dall’IRPEF a carico del lavoratore (ca.16%) che dovrà essere “trattenuto dal datore di lavoro” in qualità di sostituto d’imposta.
In secondo luogo dai contributi previdenziali, che sono in minima parte a carico del lavoratore (solitamente è il 9.19%), mentre gravano considerevolmente sulle spalle del datore di lavoro (ca. 27%).
Perché è tanto criticato?
Si può evincere che data la considerevole quantità di oneri a carico del datore di lavoro (azienda), l’aumentare del cuneo fiscale sia criticato principalmente per il disincentivo ad assumere nuovi lavoratori da parte delle aziende, dato che il datore dovrà sostenere un costo pari a ca. il 48% della retribuzione lorda.

03/03/2021

𝗔𝗡𝗧𝗜𝗖𝗜𝗣𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗗𝗣𝗖𝗠❗
In base alla bozza in nostro possesso, abbiamo cercato di riassumere tutte le misure che dovrebbero entrare in vigore 📆 𝗱𝗮 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟲 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶' 𝟲 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶 dove l'Italia rimarrà divisa in zone ⚪🟡🟠🔴
📅 Il 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 entra in vigore dal primo giorno non festivo successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle ordinanze (generalmente il lunedì) 🆕
⏰ Confermato il 𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶𝗳𝘂𝗼𝗰𝗼 dalle ore 22 alle ore 5, tranne in zona bianca ⚪
⚪ In 𝘇𝗼𝗻𝗮 𝗯𝗶𝗮𝗻𝗰𝗮 potranno rientrare le Regioni che per tre settimane avranno un'incidenza dei nuovi contagiati inferiore a 50 persone per 100mila abitanti
🎨 Dal 𝟮𝟳 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟭, in zona gialla 🟡 l'apertura di 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗶 𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘁𝗶 𝗲 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗵𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 è consentita anche il sabato e i giorni festivi a condizione che l’ingresso sia stato prenotato online o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo 🆕
🍿 Dal 𝟮𝟳 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟭, in zona gialla 🟡 gli 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗻 𝘀𝗮𝗹𝗲 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶, 𝘀𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼, 𝘀𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲 𝗶𝗻 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi 🆕
💇 In zona rossa 🔴 chiusura dei servizi alla persona: 𝗯𝗮𝗿𝗯𝗶𝗲𝗿𝗶, 𝗽𝗮𝗿𝗿𝘂𝗰𝗰𝗵𝗶𝗲𝗿𝗶, 𝗲𝘀𝘁𝗲𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶 🆕
🇮🇹 Confermato il blocco dello spostamento tra Regioni, anche in zona gialla, 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟮𝟳 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼
🏘️ Possibile lo spostamento verso le 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗲 𝗰𝗮𝘀𝗲 se il luogo di partenza e di arrivo si trovano in zona bianca ⚪, in zona gialla 🟡 e in zona arancione 🟠. Vietati gli spostamenti verso le seconde case se il luogo di partenza e/o di arrivo si trova in zona rossa 🔴
👥 Consentite le 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗮𝗱 𝗮𝗺𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶 nel limite di due persone (esclusi minori di 14 anni o persone disabili), 𝘶𝘯𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘢 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘢 𝘢𝘭 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘰, in zona bianca ⚪ e in zona gialla 🟡 all'interno della Regione, in zona arancione 🟠 all'interno del Comune. Vietate le visite in zona rossa 🔴
💔 Per i 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗶 è consentito raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, anche tra Regioni e tra Comuni differenti
🚗 In zona arancione 🟠 e in zona rossa 🔴 consentito spostarsi entro i 30 km dal confine del proprio 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝟱𝟬𝟬𝟬 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia
🌍 Obbligo di tampone per chi torna dall'𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 nelle 48 ore antecedenti l'ingresso in Italia
❗𝗭𝗢𝗡𝗔 𝗔𝗥𝗔𝗡𝗖𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗖𝗨𝗥𝗢❗
La Regione Emilia-Romagna ha introdotto anche la zona 𝗮𝗿𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗰𝘂𝗿𝗼 🟤 di cui riportiamo le principali misure:
🚗 Vietati gli 𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 all'interno del Comune
🚙 Vietato anche spostarsi entro i 30 km dal confine del proprio 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝟱𝟬𝟬𝟬 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶. Resta la possibilità di recarsi in quelli limitrofi, ma solo per particolari necessità, come ad esempio per l’acquisto di prodotti che nel proprio Comune sono introvabili
🏘️ Vietati gli spostamenti da/per le 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗲 𝗰𝗮𝘀𝗲
👥 Vietato recarsi presso 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗲 per visitare amici e parenti
📚 𝗗𝗶𝗱𝗮𝘁𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗮 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 al 100% dalle scuole primarie

Le basi dell’IMUOggi, sentiamo sempre più spesso parlare di patrimoniale. L’IMU è proprio questo: un’imposta che colpisc...
11/12/2020

Le basi dell’IMU

Oggi, sentiamo sempre più spesso parlare di patrimoniale. L’IMU è proprio questo: un’imposta che colpisce il patrimonio immobiliare.

Il saldo IMU 2020 andrà versato entro mercoledì 16 dicembre, ma, considerato il Covid, sono stati varati una serie di decreti che esonerano il pagamento dell’IMU ad alcuni soggetti. In particolare a quelle imprese che hanno beneficiato di contributi a fondo perduto in zona arancione e rossa, ma a condizione che i proprietari degli immobili siano anche gestori dell’attività.
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Le ultime novità sul Cashback di stato in partenza oggi!! ⚠️⚠️molte app come satispay, nexi, yap e hype offrono la poss...
08/12/2020

Le ultime novità sul Cashback di stato in partenza oggi!!
⚠️⚠️molte app come satispay, nexi, yap e hype offrono la possibilità di usufruire del Cashback di stato con una procedura semplicficata, senza dover scaricare l’app IO e senza Spid o Carta di Identità elettronica.

Che cosa succede se mentre sei in regime forfettario sfori il limite massimo di compensi e ricavi consentiti dalla norma...
24/11/2020

Che cosa succede se mentre sei in regime forfettario sfori il limite massimo di compensi e ricavi consentiti dalla normativa (65.000€)?
👉Scorri la pagina per scoprirlo

&astudioallievi

Con il Decreto Ristori bis si amplia la platea dei soggetti che possono far slittare l'acconto di novembre al 30 aprile ...
23/11/2020

Con il Decreto Ristori bis si amplia la platea dei soggetti che possono far slittare l'acconto di novembre al 30 aprile 2021. Ascolta il podcast. Il 30 novembre scade il termine per il versamento del secondo o unico acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP per l'anno 2020.

Il   è una misura fondamentale per dare un aiuto concreto a circa 2 milioni di cittadini in difficoltà. Si tratta di tut...
28/07/2020

Il è una misura fondamentale per dare un aiuto concreto a circa 2 milioni di cittadini in difficoltà.

Si tratta di tutte quelle persone che, non avendo la possibilità di accedere alle tutele della Cassa integrazione e dell’indennizzo per gli autonomi, hanno sofferto più di tutti a causa dell’emergenza Covid-19.

Grazie all’impegno del MoVimento 5 Stelle, finalmente lo Stato va incontro ai più deboli. Per loro, un assegno fra i 400 e gli 800 euro al mese, a seconda dei componenti del nucleo familiare.

Il Reddito di Emergenza può essere richiesto all’Inps entro il termine del 31 luglio 2020. La domanda deve essere presentata da uno dei componenti familiari, individuato come il richiedente del beneficio, in nome e per conto di tutto il nucleo familiare.

Qui trovate tutte le informazioni per inoltrare la domanda: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53775

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27/07/2020

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Indirizzo

Via Della Gioventù, 45
Marsala
91025

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30

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