11/02/2022
“Raccogliere più tasse di quanto sia assolutamente necessario è un furto legalizzato" Calvin Coolidge
Facendo il pieno alla macchina o al motorino, ovviamente nel distributore in cui il prezzo è più basso, e con la consapevolezza che molto presto dovremmo ritornarci, vi siete mai chiesti quanto costerebbe fare il pieno se non dovessimo pagare le accise?
In Italia le accise pesano per quasi i 2/3 del prezzo del carburante: l’accisa sulla benzina è di 72,8 centesimi al litro mentre quella sul gasolio è di 61,74. Ma non è finita qui, in quanto al prezzo finale, comprensivo delle accise (doppia imposizione?), bisogna applicarci l’Iva al 22%, quindi altri 20-25 centesimi. Dunque, senza accise, fare rifornimento costerebbe non più di 80 centesimi nelle peggiori delle ipotesi (prezzo petrolio alto).
Ma perché paghiamo le accise?
Le accise sono imposte indirette che sono state introdotte e giustificate negli anni per far fronte ad eventi eccezionali. Fa abbastanza ridere (o piangere) vedere che tra l’elenco delle 19 accise attualmente in vigore, ce ne siano alcune che servirebbero a finanziare eventi avvenuti 80 anni fa: oggi stiamo finanziando la guerra d’Etiopia del 1935 e la crisi di Suez del 1956.
Ma perché nessuno le toglie?
Molto semplice: il peso delle accise sulle entrate tributarie (gettito fiscale) dello Stato è troppo ingente e sicuro: nel 2019 sono stati raccolti 25 miliardi di euro solo dalle accise sul carburante. Le altre principali accise riguardano l’energia elettrica (2,7 miliardi) e gli alcolici (1,4 miliardi).
Le accise, a differenza dell’Iva che si applica sul prezzo (“imposta ad valorem”), si applicano sul quantitativo prodotto o venduto (“imposte specifiche”): nel caso dei carburanti, sui litri. Per questo motivo quando il prezzo del petrolio si riduce, il costo del carburante non si riduce dello stesso importo. Se il prezzo del petrolio crollasse a 1 centesimo al litro, continueremmo a pagare 72,8 centesimi di accise al litro per la benzina.
Interessante è la transizione verso le auto elettriche: lo Stato rinuncerà alle accise sui carburanti?