16/08/2026
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IL CORTO CIRCUITO DELLE POLIZZE A NAPOLI
Per capire fino a che punto il mercato delle polizze a Napoli sia fuori da ogni logica di mercato, basta fare una prova sul campo.
Ho inserito i miei dati su un noto aggregatore online: maschio, 52 anni, 30 anni di patente senza incidenti, più di 20 punti sulla licenza e 1ª classe di merito congelata da anni. Il profilo del guidatore perfetto.
Risultato? Una forbice che parte da una base minima di 650 euro all'anno fino all'assurdità di 2.770 euro all'anno con la stessa identica copertura base.
Mentre a Milano un automobilista con la stessa storia assicurativa paga in media 380 euro e a Roma circa 460 euro, all'ombra del Vesuvio la prima classe di merito costa fino a tre stipendi mensili.
Ma dove vanno a finire tutti questi soldi? Incrociando i dati IVASS su incassi e risarcimenti erogati, la verità emerge con la spietatezza della contabilità.
Il 𝐁𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐓𝐫𝐞 𝐌𝐞𝐭𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢: 𝐈𝐧𝐜𝐚𝐬𝐬𝐢 𝐯𝐬 𝐑𝐢𝐦𝐛𝐨𝐫𝐬𝐢.
Anziché perdersi nelle solite accuse reciproche, analizziamo il risultato tecnico grezzo del settore assicurativo, ovvero la differenza tra quanto le compagnie incassano dai premi e quanto pagano per liquidare i sinistri nelle tre principali città italiane:
A Milano incassano 430 Milioni spendono 190 milioni per i rimborsi , con un utile di 240 milioni
A Roma incassano 830 Milioni , spendono per i rimborsi 480 milioni con un utile di 350 milioni
A Napoli c'è un incasso di 330 Milioni, una spesa per i rimborsi di 290 Milioni con un utile di 40 Milioni di euro
Il costo del sinistro medio a Milano è di 3900 euro , mentre a Napoli sale oltre i 6200 euro
I grandi gruppi assicurativi e l'ANIA difendono le tariffe napoletane mostrando la colonna dei risarcimenti.
A Napoli le compagnie incassano circa 330 milioni di euro all'anno, ma ne spendono ben 290 milioni per liquidare i danni
Il margine operativo per le compagnie si assottiglia a un risicato 12%, contro il 55% di Milano.
La causa, spiegano gli attuari, non è tanto il numero degli incidenti, quanto il costo spaventoso di ogni singolo sinistro, che a Napoli supera mediamente i 6.500 euro (contro i 3.900 euro di Milano).
L'altissima incidenza di lesioni personali fisiche, micro-invalidità e soprattutto un contenzioso legale dove si concentra oltre il 40% delle cause assicurative d'Italia prosciugano le casse.
Per le compagnie, dunque, i prezzi alle stelle non sono una discriminazione, ma la difesa da un sistema locale ad alto rischio contrattuale.
𝐋𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢: 𝐈𝐥 𝐂𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐕𝐢𝐳𝐢𝐨𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐈𝐧𝐢𝐪𝐮𝐢𝐭𝐚̀
Dall'altro lato della barricata, associazioni come Assoutenti e Adiconsum parlano di una vera e propria "punizione collettiva" e di un extrafisso geografico privo di senso per i guidatori virtuosi.
A forza di sparare tariffe a 4 cifre anche per la prima classe di merito, le compagnie hanno spinto migliaia di persone fuori dal mercato legale: l'evasione a Napoli ha raggiunto il 14% dei veicoli senza alcuna copertura, mentre esplodono le scappatoie come i noleggi con targhe polacche (PL) per aggirare i listini italiani.
È la profezia che si autoavvera: più le assicurazioni alzano i prezzi per proteggere i propri margini, più restringono la platea di chi paga regolarmente
I 290 milioni di risarcimenti finiscono così per essere spalmati su un bacino sempre più ridotto di automobilisti onesti, costretti a pagare premi folli per coprire i buchi dell'intero sistema.
Un cortocircuito finanziario che le istituzioni continuano a ignorare, lasciando che i cittadini virtuosi facciano da bancomat a un mercato ormai rotto.