04/04/2016
La storia delle polizze a Rendimento Minimo Garantito
Una delle attività principali delle compagnie di Assicurazione in Italia (straniere incluse vedi articolo sotto) è la gestione del risparmio.... strano vero?
Da una assicurazione dovrei aspettarmi che il core business sia tutelare l'assicurato da un evento futuro e incerto, trasferendo a proprio carico il rischio e in cambio percependo un premio a fondo perduto.... ma vista l'italica diffidenza verso questo mondo (le statistiche ci dicono che poco più del 15% della popolazione si copre dal rischio infortuni e caso morte e molto meno dal rischio malattia)
allora per campare occorre trasformarsi e... tac... gestisco risparmi...
Ci mancherebbe altro e fin per ca**tà, la legge offre questa possibilità e le compagnie ringraziano (tutte a prescindere dal chi) e i loro bilanci ancora di più.
Dicevamo risparmio....
Quali sono le domande più gettonate dal risparmiatore medio (notare non l'investitore per il quale valgono regole diverse)?
"il mio capitale è garantito?"
"E quanto mi dai di interesse?"
le risposte tipiche del mondo assicurativo erano:
"sì" per la prima e
"Le posso dare un tasso minimo garanto di X% all'anno"
in due secondi la polizza era firmata, il cliente aveva trovato (apparentemente) la soluzione a tutti i mali e l'assicuratore era soddisfatto.
Il cliente risparmiatore (non l'investitore) poco avvezzo al concetto di investimenti (purtroppo occorre capire cosa si sta facendo e sappiamo che la finanza è una materia ostile ai più) rimane sostanzialmente abbagliato dagli unici due concetti che riesce a capire, cioè:
- capitale garantito (quindi non posso perdere i miei soldi)
- e il quanto gli rende.
ho scritto la parola apparentemente....
Purtroppo negli ultimi 15 anni il rendimento minimo garantito è sceso anno dopo anno.... e solo qui occorrerebbe un capitolo a parte per caprine il perchè...
detto questo però occorre essere chiari e netti almeno su una cosa... le compagnie di assicurazioni possono investire sugli stessi strumenti su cui investono le banche/società di investimento/fondi comuni...
Ovvero:
- azioni
- obbligazioni
- valute
- derivati
- materie prime
- immobili
punto e capo
Può sembrare banale ma a meno che le assicurazioni non siano su un pianeta diverso, tutti coloro che propongono una qualsiasi forma di gestione del risparmio, hanno a che fare con lo stesso mondo (scusate il gioco di parole).
Se le sopra citate polizze investono la stragrande maggioranza del denaro raccolto in un titolo di stato - italiano e non - che OGGI offre un rendimento negativo (paghi per investire - vedi il link sotto riportato),
http://www.vincitorievinti.com/2016/03/il-65-dei-titoli-di-stato-nel-mondo.html
forse è opportuno chiedersi fino a quando i rendimenti minimi garantiti previsti dai contratti rimarranno sostenibili...
Per quanto mi riguarda l'unica risposta plausibile è che non sono sostenibili (tant'è che le versioni aggiornate delle polizze hanno tolto i rendimenti minimi garantiti)
E così veniamo all'articolo sotto linkato...
Allianz, cioè una delle compagnie più grosse in Europa insieme alla nostra Generali, probabilmente inizia a rendersi conto del problema (non è l'unica ci potete scommettere).
Cito "Secondo le fonti Allianz, messo sotto pressione da tassi ai minimi storici, ha deciso di vendere una serie di polizze vita italiane che pagano un tasso di interesse minimo del 2%."
Siamo a una svolta sottile...
il risparmiatore chiede rendimenti senza rischio e le compagnie, forse, offrono rischio senza rendimenti
Ecco il link in italiano:
http://it.reuters.com/article/businessNews/idITKCN0WX0QG
LONDRA (Reuters) - Allianz, quarto gruppo assicurativo vita e sanitario in Italia, ha dato mandato a Goldman Sachs per vendere un portafoglio da 4,5 miliardi di euro di polizze vita chiuse italiane. Lo