26/09/2026
E POI ARRIVANO LE EREDITA’.
Al convegno tenutosi ieri a San Nicandro Garganico nell’ambito del Festival “Gargano Vivo” , organizzato dall’ Ente Parco Nazionale del Gargano, tra le altre ho proiettato questa slide: l’osmosi di ricchezza degli ultimi 30 anni tra gli under 36 e gli over 65 è impressionante.
A questi dati, ho aggiunto che, nei prossimi 10 - 15 anni, assisteremo al più grande trasferimento di ricchezza della storia dell’umanità grazie all’arrivo delle eredità.
In base ai dati Istat, infatti, nel 2030 i decessi si attesteranno intorno alle 700.000 unità e questo potrebbe comportare un passaggio di ricchezza di circa 1.800 miliardi di euro nei prossimi 10 anni e, di questi, circa il 60% riguarderà la parte immobiliare (stime “Scenari Previdenziali).
Dato l’acclarato analfabetismo finanziario che attanaglia il nostro Paese, le nuove generazioni sono pronte a gestire queste enorme ricchezze che pioverà loro addosso?
E gli adulti sono pronti ad affrontare un percorso di pianificazione successoria, visto che immobili, conti correnti, azioni, titoli di stato e altri strumenti finanziari seguono regole fiscali e civilistiche differenti?
Inoltre, per quanto attiene al nostro territorio, oltre allo spopolamento in atto c’è un ulteriore rischio che corriamo: quando questa ricchezza verrà trasferita, dove saranno i figli?
Se vivranno a Milano, Bologna, Roma, Londra o New York, dove verranno trasferiti progressivamente anche i patrimoni?
Il rischio, perciò, è evidente: prima perdiamo le persone, poi perdiamo i consumi, poi le competenze e, infine, rischiamo di perdere anche il capitale accumulato dalle generazioni precedenti.
Oltre all’eliminazione del bollo sotto gli 80 kwh, credo sia il caso che vengano affrontati nel dibattito pubblico anche questi argomenti (e con una certa urgenza).