21/12/2025
PREVIDENZA COMPLEMENTARE E POLITICI DA OPERETTA.
💭 Per un istante mi ero sorprendo a pensare: forse ci siamo.
Forse, finalmente, la politica ha deciso di guardare oltre il consenso immediato e iniziare a pensare al futuro delle persone.
🏛️ Quell’istante è stato il 27 novembre, durante il Mese dell’Educazione Finanziaria.
Ero a Manfredonia, al Museo dei Pompieri e della Croce Rossa, a parlare di pensioni, risparmio e scelte consapevoli e, tra le varie slide, ce n’era una che avevo volutamente messo in evidenza.
💡 Perché raccontava, finalmente, una buona idea.
Una di quelle che non fanno rumore, ma fanno la differenza.
⏳ La proposta era semplice e intelligente: consentire l’uscita anticipata a 64 anni, a determinate condizioni, utilizzando anche gli accantonamenti della previdenza complementare.
Sì, proprio l’utilizzo di quella che, ancora oggi, viene chiamata “pensione di scorta”, ma che tra 15–20 anni sarà con ogni probabilità la pensione principale per milioni di italiani.
🚀 Per una volta, la previdenza complementare veniva trattata per ciò che è davvero: non un accessorio, non un lusso, ma un pilastro del futuro.
✨ In quei momenti ho pensato: forse è la volta buona.
Per un attimo ho creduto che qualcuno avesse davvero capito come iniziare a costruire una riforma strutturale a vantaggio dei cittadini.
❌ Poi è arrivata la realtà.
A pochi passaggi dall’approvazione della Legge di Bilancio 2025, quel progetto viene brutalmente cancellato.
📣 E, immediatamente, mi tornano alla mente le promesse urlate:
“Aboliremo la Legge Fornero!”
“Faremo andare tutti in pensione prima!”
“Abbasseremo le tasse!”
📉 Quando li vedi muoversi nella cristalleria finanziaria del Paese, ti rendi conto che il problema non è quello che fanno, ma quello che potrebbero fare se lasciati liberi di pasticciare ancora.
E allora, a questo punto, da professionista che ogni giorno parla con persone vere (famiglie, lavoratori, imprenditori) mi viene da supplicare: "Per l’amor di Dio, lasciate tutto così com’è!"
Perché questi sedicenti premi Nobel dell’economia rischiano di servirci bocconi indigesti, se non avvelenati, presentandoli come riforme epocali.
👥 La previdenza non è propaganda, non è un palco elettorale; è una promessa di dignità futura.
E le promesse, quando riguardano la vita delle persone, vanno maneggiate con competenza, rispetto e visione.
📞 Per una riforma sana, lungimirante e davvero costruttiva:
Citofonare Calone.