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L’analisi sui sinistri gestiti in regime di risarcimento diretto (CARD) nel triennio 2022–2024 offre indicazioni rilevan...
30/06/2026

L’analisi sui sinistri gestiti in regime di risarcimento diretto (CARD) nel triennio 2022–2024 offre indicazioni rilevanti sul funzionamento dei cosiddetti sinistri “naturali”, ossia quelli in cui impresa gestionaria e debitrice coincidono e nei quali non si applica il meccanismo del forfait.

Nel periodo osservato le imprese hanno gestito complessivamente 4,63 milioni di sinistri CARD, per un valore di circa 10 miliardi di euro. I sinistri naturali rappresentano il 10,7% del totale, ma con un’incidenza in progressiva riduzione:

11,7% nel 2022

10,6% nel 2023

9,8% nel 2024

La distribuzione per tipologia di veicolo mostra una forte prevalenza degli autoveicoli (93,9% dei sinistri), senza differenze significative nell’incidenza dei sinistri naturali tra veicoli a quattro ruote (4R) e due ruote (2R).

Differenze nei costi
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il confronto tra costo medio dei sinistri naturali e non naturali (ossia quelli soggetti a forfait). I risultati evidenziano dinamiche opposte a seconda del grado di responsabilità:

Responsabilità al 100% dell’assicurato
Il costo medio dei sinistri naturali è inferiore del 6,3% rispetto ai non naturali (−6,0% per 4R e −7,0% per 2R).

Responsabilità concorsuale al 50%
Il costo medio dei sinistri naturali è più elevato del 10,1% (+9,1% per 4R e +18,6% per 2R).

Questi dati suggeriscono che l’assenza del forfait può incidere sui comportamenti liquidativi in ​​modo differenziato: più contenimento nei casi di responsabilità piena, maggiore onerosità nei casi condivisi.

Elevata concentrazione tra le grandi imprese
I sinistri CARD naturali risultano fortemente concentrati nelle aziende di maggiori dimensioni.

Le prime 20 imprese:

gestire l’81,5% dei sinistri CARD complessivi (4R) e il 95% dei sinistri naturali;

per le 2R, le quote sono rispettivamente 82,4% e 93,2%.

L’incidenza dei sinistri naturali cresce quindi più che proporzionalmente con la dimensione dell’impresa, evidenziando un possibile effetto legato alla struttura dei portafogli e alla gestione operativa.

Elevata variabilità tra le imprese
L’analisi per singola impresa conferma una forte eterogeneità nei comportamenti.

Tra le compagnie con almeno 100 sinistri naturali:

per le 4R, i differenziali di costo medio variano tra −27,4% e +14,5% (media −6,1%);

per le 2R, tra −23,1% e +30,4% (media −7,1%).

Nella maggior parte dei casi, il costo medio dei sinistri naturali risulta inferiore rispetto ai non naturali, ma con dispersioni significative che segnalano approcci liquidativi non uniformi.

Le evidenze mettono in luce che:

il peso dei sinistri naturali è in calo, ma resta rilevante nel sistema CARD;

il meccanismo del forfait continua a rappresentare un fattore determinante nelle dinamiche di costo;

emergono differenze nei comportamenti liquidativi legati sia responsabilità alla sia alle caratteristiche delle imprese;

la forte variabilità tra operatori suggerisce margini di efficienza e possibili profili di attenzione regolamentare.

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10/06/2026

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18/05/2026

Obblighi principali per chi usa un monopattino elettrico

1. Casco obbligatorio per tutti
Dal 14 dicembre 2024 il casco è obbligatorio anche per i maggiorenni, non solo per i minorenni.
Deve essere omologato.
Vale sia per monopattini privati sia sharing.
Multe previste: da circa 50 a 250 euro.

2. Contrassegno identificativo (“targhino”)
Dal 16 maggio 2026 è entrato in vigore l’obbligo di applicare un contrassegno identificativo sul monopattino.
Caratteristiche:
formato piccolo rettangolare (circa 5x6 cm);
adesivo plastificato non rimovibile;
codice alfanumerico univoco;
rilasciato tramite il Ministero dei Trasporti / Portale dell’Automobilista.
Dove si mette:
sul parafango posteriore;
oppure
sulla barra dello sterzo, ben visibile.

Costi:
Le spese amministrative sono intorno ai 30–35 euro.

Sanzioni:
Chi circola senza contrassegno rischia multe da 100 a 400 euro.

3. Assicurazione RC obbligatoria
La legge introduce anche l’obbligo di assicurazione per responsabilità civile verso terzi (RC).

Tuttavia, l’entrata effettiva delle sanzioni è stata rinviata al 16 luglio 2026 per motivi tecnici legati al sistema di identificazione dei mezzi.

Cosa copre:
danni a persone;
danni a cose;
danni ad animali.
Quanto costa:

Aiuti e alternative utili:
Molti cittadini potrebbero già essere coperti tramite:
RC Capofamiglia;
polizze familiari;
estensioni mobilità urbana.

Caratteristiche tecniche obbligatorie del monopattino
I monopattini devono rispettare specifici requisiti tecnici.
Devono avere:
doppio freno;
luce anteriore bianca;
luce posteriore rossa;
catarifrangenti;
campanello o segnalatore acustico;
indicatori di direzione (“frecce”);
luce di stop/frenata.
Potenza e velocità
potenza massima: 500 W;
velocità massima:
20 km/h su strada urbana;
6 km/h nelle aree pedonali.

Dove possono circolare
Consentito:
strade urbane;
piste ciclabili dove previsto;
aree con limite urbano adeguato.

Vietato:
marciapiedi;
strade extraurbane senza pista ciclabile;
trasporto di passeggeri;
traino di oggetti o altri veicoli.
Regole per i monopattini sharing

Per i monopattini a noleggio è obbligatorio il geofencing.
Significa che il sistema GPS:
limita automaticamente la velocità;
blocca il mezzo in aree vietate;
impedisce l’uso fuori dalle zone consentite.
Età minima
storicamente il limite era 14 anni;
alcune disposizioni recenti confermano il divieto sotto i 14 anni.

Perché sono state introdotte queste regole
Le nuove norme nascono dall’aumento degli incidenti con monopattini elettrici. Secondo dati citati da compagnie e osservatori:
migliaia di incidenti ogni anno;
aumento dei feriti gravi;
crescita dei decessi legati alla micromobilità urbana.
Aiuti pratici per i cittadini
Cosa fare subito se hai un monopattino
Verifica che abbia:
frecce,
doppio freno,
luci regolari.
Compra un casco omologato.
Richiedi il contrassegno identificativo.
Controlla se la tua RC famiglia copre già il monopattino.
Valuta una RC dedicata prima dell’estate 2026.
Sanzioni principali
Violazione Possibile multa
Senza casco 50–250 €
Senza contrassegno 100–400 €
Monopattino modificato/truccato fino a 400 € + possibile confisca
Circolazione vietata sanzioni amministrative variabili

Come richiedere il “targhino” del monopattino

La procedura è in fase di attivazione nazionale tramite il Portale dell’Automobilista e gli uffici della Motorizzazione Civile.

In pratica serviranno:
documento d’identità;
codice fiscale;
dati del monopattino:
marca,
modello,
numero di serie/telaio;
eventuale prova di acquisto.

Come funziona
Registrazione online.
Pagamento dei diritti amministrativi.
Ricezione del contrassegno identificativo.
Applicazione sul mezzo in posizione visibile.
Costi stimati
circa 30–35 € complessivi tra pratica e rilascio.

Come capire se il tuo monopattino è già a norma
Deve avere queste caratteristiche obbligatorie
Sicurezza
doppio freno;
luce anteriore bianca;
luce posteriore rossa;
stop posteriore;
catarifrangenti;
campanello.
Nuovi requisiti
frecce direzionali integrate;
limitatore elettronico di velocità.
Limiti tecnici
massimo 500 W;
massimo 20 km/h.
Monopattini vecchi: quali rischiano di non essere regolari

Molti modelli venduti tra 2020 e 2023 potrebbero NON rispettare le nuove regole.
Problemi più comuni
assenza delle frecce;
assenza luce stop;
freno singolo;
velocità sbloccata oltre 20 km/h;
modifiche software (“modding”).

Attenzione ai monopattini “truccati”
Se il monopattino supera:
20 km/h;
500 W;
oppure è modificato, può essere considerato assimilabile a un ciclomotore non omologato.

Le conseguenze possono includere:
multa elevata;
sequestro/confisca;
problemi assicurativi in caso di incidente.

Come funziona l’assicurazione RC monopattino
Cosa copre
L’RC copre i danni causati ad altri:
pedoni;
auto;
biciclette;
negozi o cose;
animali.
Non copre normalmente:
i danni al tuo monopattino;
le tue lesioni personali (serve garanzia infortuni).
Tipi di polizze disponibili

1. RC dedicata monopattino
Specifica per il mezzo.
Costo medio:
40–120 € annui.

2. RC Capofamiglia
Molto diffusa.
Può coprire:
monopattino,
bici,
figli minorenni,
danni accidentali.
Va però verificata la clausola “micromobilità elettrica”.

Come controllare se sei già coperto
Contatta la tua compagnia e chiedi:
“La mia RC famiglia copre la responsabilità civile da monopattino elettrico?”
Molte polizze vecchie non includono automaticamente:
mezzi elettrici;
sharing;
uso urbano continuativo.

Differenza tra Italia ed Europa
L’Italia oggi è tra i Paesi più severi.
Italia
Obbligatori:
casco;
identificazione;
assicurazione;
requisiti tecnici stringenti.
Altri Paesi UE
NON richiedono casco agli adulti;
NON hanno targhino;
usano solo assicurazione facoltativa o locale.
Consigli pratici per evitare multe
Da fare subito
controlla le frecce;
aggiorna il firmware;
verifica la velocità massima;
usa sempre il casco;
evita modifiche software.
Da evitare
marciapiedi;
guida in due;
auricolari completi;
telefono in mano;
guida senza luci di sera.

Situazione attuale nel 2026
Le regole stanno entrando progressivamente a regime:
casco → già obbligatorio;
contrassegno → partito nel 2026;
RC obbligatoria → pienamente operativa entro estate 2026.

Per questo molte compagnie e comuni stanno ancora aggiornando:
sistemi di registrazione;
controlli;
modalità operative.

08/04/2026

Oltre l’80% degli assicurati si dichiara favorevole alla gestione digitale dei sinistri. Tuttavia, errori, omissioni e dati incompleti nella compilazione della CAI (Constatazione Amichevole di Incidente) continuano a rappresentare una delle principali cause di rallentamento delle pratiche.

Dall’8 aprile, infatti, entra in vigore per le compagnie assicurative l’obbligo di offrire ai clienti strumenti digitali per la gestione dei sinistri: una svolta introdotta dal Regolamento IVASS n. 56/2025, che segna il passaggio della constatazione amichevole all’era digitale. Il modulo CAI, pur restando disponibile in formato cartaceo, entra così in una nuova fase, basata su efficienza, tracciabilità e qualità del dato.

La digitalizzazione agisce su uno dei punti più critici del settore. In Italia, infatti, circa il 24,5% dei sinistri presenta un potenziale rischio di frode.[1] Allo stesso tempo, i tempi di gestione continuano a rappresentare un’area di inefficienza operativa – solo il 73,2% dei sinistri è stato liquidato entro l’anno dalla denuncia –[2], spesso determinata dalla qualità e dalla completezza delle informazioni raccolte nelle fasi iniziali.

La soluzione consente di ridurre di circa il 90% i tempi di apertura del sinistro, con una conseguente riduzione di circa il 60% dei costi di gestione interna della pratica.

In ultimo, la digitalizzazione del processo, rafforza i sistemi di prevenzione delle frodi grazie alla disponibilità di dati strutturati e certificati. L’utilizzo di strumenti come SPID e firma elettronica avanzata garantiscono infatti l’identificazione certa degli utenti e la validità dei dati raccolti, contribuendo a una gestione più trasparente e sicura.

In questo scenario, la CAI digitale non rappresenta solo un adeguamento normativo, ma un’opportunità concreta per rendere più efficiente l’intero sistema assicurativo, migliorando l’esperienza degli utenti e rafforzando al tempo stesso il contrasto alle frodi.

27/03/2026
02/03/2026

🚨 Stai pianificando la tua prossima vacanza? Fai molta attenzione: è in corso una campagna di hashtag molto sofisticata che prende di mira chi ha appena prenotato un hashtag .

I truffatori si fingono l'agenzia o il sito che hai usato (es. Booking, Airbnb, ecc.) e ti contattano via e-mail o WhatsApp. Ti dicono che il tuo pagamento "non è andato a buon fine" o è "in verifica".

Il dettaglio che trae in hashtag : spesso conoscono l'importo esatto della tua hashtag ! Questo rende il messaggio estremamente credibile. Ti chiederanno quindi di fare un nuovo hashtag urgente su un conto diverso da quello ufficiale.

🛡️ Come proteggersi:
✅ NON cliccare sui hashtag presenti nei messaggi o nelle e-mail.

✅ NON pagare di nuovo. Se hai dubbi, accedi al sito hashtag digitando l'indirizzo direttamente nel tuo browser (non usare il link ricevuto!).

✅ hashtag sempre: Contatta il servizio clienti solo attraverso i canali ufficiali presenti sul sito web della piattaforma.

Se sei vittima di questa truffa contatta subito la tua banca, se hai già effettuato il pagamento e hashtag l'accaduto alla Polizia Postale sul portale ufficiale: www.commissariatodips.it

Indirizzo

Via Dei Fulgidi, 6
Livorno
57123

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:00
15:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 13:00
15:00 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 13:00
15:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 13:00
15:00 - 18:30
Venerdì 08:30 - 13:00

Telefono

+390586954250

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