08/03/2023
📈💸𝐄' 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥'𝐢𝐧𝐟𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨? 🤔💭
Quando si parla di inflazione e si fanno analisi di mercato al fine di individuare correttamente soluzioni di investimento che ne tengano conto, spesso si tende a fare confusione perché si cade in errori interpretativi dovuti all'utilizzo inappropriato della terminologia.
Facciamo chiarezza:
1) 📈💸 👉🏼 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗗𝗜 ⬆️ 𝗗𝗘𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗭𝗭𝗜
L'inflazione può aumentare (accelerando) o può diminuire (decelerando) restando comunque POSITIVA. Quando decelera, si definisce anche .
𝗟'𝗜𝗡𝗗𝗜𝗖𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗭𝗭𝗜 👉🏼 𝗔𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔 ⬆️
2) 📉💰 👉🏼 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗗𝗜 ⬇️ 𝗗𝗘𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗭𝗭𝗜
La deflazione, come l'inflazione, può accelerare o decelerare, restando comunque in territorio NEGATIVO.
𝗟'𝗜𝗡𝗗𝗜𝗖𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗭𝗭𝗜 👉🏼 𝗗𝗜𝗠𝗜𝗡𝗨𝗜𝗦𝗖𝗘 ⬇️
Quindi attenzione a non confondere la DECELERAZIONE dell'inflazione con la FLESSIONE dei prezzi.
Bene, fatti i doverosi approfondimenti terminologici, veniamo ai dati ( ).
Secondo le stime preliminari, nel mese di 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟑 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝟎,𝟑% 𝐬𝐮 𝐛𝐚𝐬𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐬𝐢𝐥𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟗,𝟐% 𝐬𝐮 𝐛𝐚𝐬𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐚, da +10,0% nel mese precedente.
Il 𝐫𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 del tasso di inflazione si deve, in primo luogo, all’accentuarsi della 𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 su base tendenziale dei prezzi dei beni Energetici regolamentati (da -12,0% a -16,7%) e alla 𝐝𝐞𝐜𝐞𝐥𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 di quelli degli Energetici non regolamentati (da +59,3% a +40,8%), i cui effetti sono stati solo in parte compensati dall’𝐚𝐜𝐜𝐞𝐥𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 dei prezzi degli Alimentari sia lavorati (da +14,9% a +16,2%) sia non lavorati (da +8,0% a +8,4%), di quelli dei Tabacchi (da una variazione tendenziale nulla a +1,8%), dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +5,5% a +6,1%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +5,9% a +6,3%).
𝐋’“𝐢𝐧𝐟𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐥𝐞𝐫𝐚 da +6,0% del mese precedente a +6,4%, quella al netto dei soli beni energetici da +6,2% a +6,5%.
Si attenua la crescita su base annua dei prezzi dei beni (da +14,1% a +12,5%), mentre al contrario si accentua quella relativa ai servizi (da +4,2% a +4,4%), portando il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni a -8,1 punti percentuali, da -9,9 di gennaio.
I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona registrano un’𝐚𝐜𝐜𝐞𝐥𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 in termini tendenziali (da +12,0% a +13,0%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto rimangono pressoché stabili (da +8,9% a +9,0%).
𝑳’𝒊𝒏𝒇𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒄𝒒𝒖𝒊𝒔𝒊𝒕𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝟐𝟎𝟐𝟑 𝒆̀ 𝒑𝒂𝒓𝒊 𝒂 +𝟓,𝟓% 𝒑𝒆𝒓 𝒍’𝒊𝒏𝒅𝒊𝒄𝒆 𝒈𝒆𝒏𝒆𝒓𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒂 +𝟑,𝟕% 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒐𝒏𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒐.
𝑰𝒏 𝒃𝒂𝒔𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒔𝒕𝒊𝒎𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒍𝒊𝒎𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊, 𝒍’𝒊𝒏𝒅𝒊𝒄𝒆 𝒂𝒓𝒎𝒐𝒏𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒛𝒛𝒊 𝒂𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒖𝒎𝒐 (𝑰𝑷𝑪𝑨) 𝒂𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒐 𝟎,𝟐% 𝒔𝒖 𝒃𝒂𝒔𝒆 𝒎𝒆𝒏𝒔𝒊𝒍𝒆 𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝟗,𝟗% 𝒔𝒖 𝒃𝒂𝒔𝒆 𝒂𝒏𝒏𝒖𝒂 (𝒊𝒏 𝒓𝒂𝒍𝒍𝒆𝒏𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒂 +𝟏𝟎,𝟕% 𝒅𝒊 𝒈𝒆𝒏𝒏𝒂𝒊𝒐).
Il resto dell'articolo lo trovate qui -->
A febbraio 2023 l'indice dei prezzi al consumo NIC +0,3 su gennaio e +9,2% in un anno