Antonio Garieri - Responsabile Agenzia Lauria

Antonio Garieri - Responsabile Agenzia Lauria Private Advisor e Responsabile di Agenzia, con l’hobby dei viaggi in moto nel tempo libero.

Il mio compito: aiutare le persone a realizzare i propri progetti attraverso un’attenta pianificazione.

15/06/2026
Oggi è il 15 giugno.Metà mese. E quasi metà anno. 📍È il momento in cui scopri di cosa era fatto il tuo gennaio.Le cose d...
15/06/2026

Oggi è il 15 giugno.
Metà mese. E quasi metà anno. 📍

È il momento in cui scopri di cosa era fatto il tuo gennaio.

Le cose decise a inizio anno: quante sono ancora in piedi?
Quelle nate da un'ispirazione del momento, di solito, le hai già lasciate per strada.
Quelle diventate abitudine sono ancora lì. Le fai senza nemmeno pensarci.

C'è un grafico che lo racconta bene. Tre linee. 📊

L'ispirazione: un picco, poi giù.
La motivazione: sale e scende, dipende dalla settimana.
L'abitudine: dritta, che attraversa tutto l'anno senza piegarsi.

Le prime due ci accendono. Ma a metà strada vacillano.
L'abitudine, no. L'abitudine ti porta fino a dicembre.

Attenzione, però.
Una linea può restare dritta in qualsiasi direzione.
Si può essere costanti anche nelle scorciatoie. Anche nel fare, ogni giorno, solo il minimo.
Non basta avere un'abitudine. Conta quale.

Le abitudini che ci costruiscono, di solito, sono le meno appariscenti. Lente. Silenziose. Poco gratificanti sul momento. Non danno l'euforia di un nuovo inizio. Danno qualcosa di più raro: restano. Sono quelle che scegliamo. Non quelle in cui scivoliamo.

Il venditore costruisce abitudini intorno alla firma.
Il consulente le costruisce intorno alla presenza.

Siamo a metà.
E le abitudini giuste — quelle costruite con cura — non sono solo l'ancora che ci tiene quando il resto vacilla.
Sono anche la rotta. 🧭

Ho oltre vent'anni di mestiere.Eppure ieri, al Personalmente Tour di Campania Sud e Basilicata, una frase mi ha fermato....
20/05/2026

Ho oltre vent'anni di mestiere.
Eppure ieri, al Personalmente Tour di Campania Sud e Basilicata, una frase mi ha fermato.

Davide Passero ha citato Angelo Pomè, maestro di boxe: «Se avete il fisico di Klitschko, il destro di Tyson e l'intelligenza di De La Hoya, portate i colpi come volete. Altrimenti li portate come dico io.»

Sono uscito dalla sala e ho pensato ai miei ragazzi, uno per uno.
A quelli che ho visto crescere e a quelli appena arrivati.
A quelli che entrano in agenzia con la postura giusta, e a quelli che ogni mattina devo ancora aiutare a trovarla.
È a loro che torna sempre la mia testa, quando provo a capire che tipo di manager sto diventando.

La verità è che i campioni non hanno bisogno di me, hanno bisogno di non avere intorno qualcuno che li rallenti.

Il mio mestiere comincia con gli altri: quelli che senza disciplina, senza metodo, senza una mano che indica dove portare il colpo, vincerebbero qualche round e perderebbero la partita.

Non li voglio uguali a me, li voglio capaci di portare i loro colpi.
Con un metodo che, prima, qualcuno ha insegnato anche a me.

Perché un manager non si misura sulla partita di oggi, ma sulla squadra che lascia — capace di giocare anche quando lui non c'è.

A tavola, a un certo punto, cala un silenzio strano.Non è tensione.È quel momento in cui potresti fare una domanda impor...
15/05/2026

A tavola, a un certo punto, cala un silenzio strano.

Non è tensione.

È quel momento in cui potresti fare una domanda importante.
E invece prendi il pane, versi l’acqua, cambi argomento.

Ogni giorno siamo abituati a chiedere alle persone cosa conta davvero.
Chi vuoi tutelare.
Che responsabilità senti.
Cosa, per te, non può essere lasciato al caso.

Lo facciamo con naturalezza e metodo.

Invece, in famiglia, quella stessa domanda diventa difficile. 🤍

Con i clienti sappiamo entrare nei temi che contano.
Con i nostri genitori, con il partner, con i figli, spesso diciamo:
“Più avanti.”
“Non è il momento.”
“Ne parleremo.”

Col tempo ho imparato che questa distanza non riguarda la tecnica.

Riguarda il ruolo.

Con un cliente sei consulente.
A casa sei figlio, compagno, padre.
E quando entri in quei panni, anche le domande più giuste possono sembrarti troppo pesanti.

Ma resta un fatto.
Se c’è un luogo in cui impariamo davvero il valore della protezione, quel luogo è la famiglia. 🏡
Come responsabilità concreta.

Perché protezione, prima di essere una parola del nostro mestiere, è una conversazione che trovi il coraggio di aprire.
Senza forzare.
Ma senza continuare a rimandare.

Noi che accompagniamo famiglie ogni giorno, a volte facciamo più fatica proprio con la nostra.
E riconoscerlo non ci indebolisce.
Ci rende più veri nel modo in cui facciamo consulenza.

Forse è anche da lì che si misura la qualità del nostro sguardo:
da quanto riusciamo a portare verità nelle conversazioni che contano, non solo in quelle che sappiamo gestire meglio.

Oggi, nella Giornata Internazionale della Famiglia, la riflessione che mi porto dietro è semplice:
allenare il coraggio di aprire le conversazioni che contano con chi abbiamo vicino, è il primo passo per restare veri nel nostro mestiere.

Oggi è una buona giornata per provarci. 🌿

Il cliente ha detto "credo di sì".E io ho capito che non avrebbe firmato. 😩Non era il "credo". Era quel mezzo respiro pr...
05/05/2026

Il cliente ha detto "credo di sì".
E io ho capito che non avrebbe firmato. 😩

Non era il "credo". Era quel mezzo respiro prima del "sì".
C'è una differenza, nel nostro mestiere, tra le parole che il cliente sceglie e le parole che gli sfuggono. Le seconde sono quelle che il consulente impara a sentire.

"Credo di sì" è una di queste. È una richiesta di aiuto camuffata da risposta.

Non ho risposto subito. Ho riformulato la domanda da un altro lato. E ho lasciato spazio.

🛸 Nella meravigliosa saga di Star Wars la chiamano “percezione del disturbo nella Forza”: il momento in cui un Jedi sente che qualcosa vibra fuori posto, prima di sapere cosa. Nel nostro lavoro la Forza è il linguaggio del cliente. Il disturbo è la parola scelta male.

🔴Il venditore la sente come un sì da chiudere.
🔵Il consulente la sente come un dubbio da accompagnare.
Stessa frase, ma due ascolti che fanno due mestieri diversi.

L'ascolto sensibile non è un dono. È ciò che resta dopo anni di colloqui in cui hai imparato a riconoscere quel respiro.

Il sesto superpotere degli assicuratori della nostra amata rubrica è questo. Sentire il "non ancora" dentro un sì.

Ci sono messaggi che cancelli ventisette volte prima di premere invio.Quelli sono i più importanti che scriverai oggi.Ci...
01/05/2026

Ci sono messaggi che cancelli ventisette volte prima di premere invio.

Quelli sono i più importanti che scriverai oggi.

Ci sono sere in cui il nostro mestiere non finisce alle sette.
Finisce nel parcheggio, a motore spento, o appoggiati al tavolo della cucina mentre la cena si fredda.
Con il telefono in mano e un cliente, dall'altra parte, che sta attraversando un momento difficile.

Cominci a scrivere.
La prima versione è troppo lunga. Vorresti dire mille cose tutte insieme, e si sente.
La cancelli.

La seconda è troppo tecnica.
La cancelli.

Succede a tutti noi.
Togli un avverbio. Togli una rassicurazione di troppo. Togli quella riga che serviva più a te per sentirti utile, che a lui per sentirsi protetto.

Alla fine restano tre righe.
Le mandi.

Lui le aprirà domattina. Le leggerà in mezzo a una giornata pesante, e per un momento si sentirà meno solo.
Non saprà mai delle altre ventisette versioni.
Non deve saperlo.

Oggi è il Primo Maggio.
Siamo abituati a celebrare il lavoro tangibile. Quello che si vede, quello che produce firme, numeri, risultati.

Ma per chi fa consulenza vera, c'è un'altra faccia della medaglia.
Il lavoro che lascia la traccia più profonda spesso è fatto di quello che non si vede.
Delle parole misurate e dell'ascolto silenzioso.
Della fatica spesa per trasformare una pratica in una carezza.

A tutti i colleghi che, anche oggi, sanno dare peso alle parole che non mandano: buon Primo Maggio. 🤝

Durante l’incontro di ieri dedicato a tutti gli account ho ascoltato una storia che mi ha rimesso davanti una verità sem...
22/04/2026

Durante l’incontro di ieri dedicato a tutti gli account ho ascoltato una storia che mi ha rimesso davanti una verità semplice.

Quando manca protezione, a volte l’imprevisto non si prende solo il presente.
Si prende anche quello che una famiglia stava costruendo per dopo.

Luigi Predebon ha raccontato del padre che metteva da parte qualcosa, anno dopo anno, per permettergli di studiare.
Poi arrivò la malattia.
E quei soldi, pensati per l’università, cambiarono destinazione.
È questo il punto che mi è rimasto addosso.

Non solo il fatto che arrivi un problema.
Ma il fatto che, se non c’è una protezione adeguata, quel problema finisca per assorbire risorse che avevano un altro compito.
Un altro orizzonte.
Un altro futuro.
E' lì che, per me, il senso del nostro lavoro diventa molto concreto.
Perché proteggere non significa soltanto gestire un rischio.
Significa evitare che un imprevisto costringa una persona o una famiglia a sacrificare proprio ciò che stava cercando di costruire.

Per questo noi private advisor dobbiamo trasferire il messaggio che la protezione non è qualcosa che toglie spazio al domani.
Fa il contrario: è ciò che evita che il domani debba pagare il conto dell’oggi.

Quando ho letto quella storia sul mostro di  , non mi ha colpito il mostro.Mi ha colpito il punto in cui quella storia s...
21/04/2026

Quando ho letto quella storia sul mostro di , non mi ha colpito il mostro.

Mi ha colpito il punto in cui quella storia smette di essere curiosa e diventa seria.

Negli anni Settanta Cutty Sark mise una taglia su Nessie. 🦕

Poi, non così certa di potersi permettere davvero quella promessa in caso di cattura, fece una cosa molto meno folkloristica: si assicurò.

È lì che, per me, cambia tutto.

Perché a quel punto non stai più guardando una stranezza del mondo assicurativo.
Stai guardando il momento in cui una promessa fatta in pubblico non può più restare affidata solo alle parole.

Ed è questo che rende la storia interessante.
Non il mostro.
Non la trovata.

Ma il fatto che qualcuno abbia sentito il bisogno di dare struttura a una parola data e non lasciare scoperta una promessa fatta in pubblico.

Nel nostro lavoro succede molto più spesso di quanto sembri.
Quando un cliente non vuole che una responsabilità resti solo una buona intenzione.
Quando non vuole lasciare scoperta una persona, una famiglia, un impegno che per lui conta davvero.
In quei casi la polizza rappresenta ciò che trasforma un “voglio esserci” in una promessa duratura.

I clienti non arrivano parlando di promesse.
Ma spesso, se li ascolti bene, è esattamente lì che stanno partendo.

🔷 Forse è proprio questo che noi dovremmo ricordarci più spesso quando facciamo consulenza:
non lavoriamo solo su ciò che le persone temono, lavoriamo su ciò che hanno deciso di non voler tradire.

Trasformare la consapevolezza in azione: è questo il messaggio che abbiamo portato allo Starting Finance Investment Meet...
13/04/2026

Trasformare la consapevolezza in azione: è questo il messaggio che abbiamo portato allo Starting Finance Investment Meeting di Roma, tappa del nostro Tour dell’Educazione Finanziaria 2026, realizzato in collaborazione con la community Finance.

Insieme a Ghinfanti, Responsabile Marketing e Comunicazione di Alleanza Assicurazioni, e a tantissimi giovani partecipanti, abbiamo approfondito i temi della previdenza e della longevità: pilastri fondamentali per costruire con solidità e visione i propri progetti di vita.

Oggi solo 1 italiano su 3 guarda al futuro con serenità finanziaria: la risposta passa dalla pianificazione consapevole, che inizia presto, e da una formazione di qualità.

Nel cuore dell’evento, il nostro stand è stato anche un punto di incontro con i talenti del futuro: un’occasione per aprire le porte di Alleanza e presentare percorsi professionali dedicati a chi desidera fare davvero la differenza nel settore.

Dare basi solide ai giovani significa offrire loro gli strumenti per scegliere, sognare e crescere, anche professionalmente.
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a rendere questa giornata un momento di confronto autentico e stimolante 🚀

Indirizzo

Largo Plebiscito 42
Lauria
85044

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