Antonio Garieri - Responsabile Agenzia Lauria

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Antonio Garieri - Responsabile Agenzia Lauria Private Advisor e Responsabile di Agenzia, con l’hobby dei viaggi in moto nel tempo libero.

Il mio compito: aiutare le persone a realizzare i propri progetti attraverso un’attenta pianificazione.

09/10/2026
«Cosa le è piaciuto di questo approccio?»L'ho chiesto a uno dei miei consulenti, dopo una consulenza andata bene con un'...
09/10/2026

«Cosa le è piaciuto di questo approccio?»

L'ho chiesto a uno dei miei consulenti, dopo una consulenza andata bene con un'imprenditrice. La prima cosa che mi ha detto è stata: l'oggettività.

E poi mi ha spiegato perché. Con lei si è partiti dal bilancio, una cosa che non ha mai il tempo di guardare, perché le sue giornate se ne vanno tutte a pagare i conti e a pensare alle scadenze. Fermarsi un attimo a fare strategia, per lei, è un lusso che le fa piacere concedersi. Tanto che a un certo punto, mi ha raccontato, ha girato il telefono a faccia in giù sul tavolo. 📱

Ci ho pensato un po', e credo che il valore della consulenza per un imprenditore, visto dall'altra parte del tavolo, stia tutto lì: nel tempo di guardare i propri numeri per quello che sono, nel leggere i conti invece di limitarsi a pagarli, e nel farlo accanto a qualcuno che non ha fretta. 📊

Per chi fa impresa, un momento così non è un impegno in più: è un lusso. E secondo me è la cosa più preziosa che il nostro mestiere sa dare.

È un insegnamento che vale per tutti, e lo prendo prima di tutto per me. Anch'io passo le settimane a pagare conti, tra riunioni, obiettivi e telefonate, e fermarmi a leggerli è un lusso che dovrei concedermi molto più spesso.

Tra le tazzine del caffè, su un tavolo di Lauria, c'è un tablet che sembra esserci sempre stato.Non è così.🔸Come la firm...
25/09/2026

Tra le tazzine del caffè, su un tavolo di Lauria, c'è un tablet che sembra esserci sempre stato.
Non è così.

🔸Come la firma sullo schermo, a fine consulenza. 🖋️
🔸Come la domanda sulla salute, fatta in mezzo alle altre.
🔸Come il conto corrente, dentro la stessa conversazione in cui si parla di protezione.

Se fai questo mestiere da qualche anno, sono gesti che non noti più.
Un cambiamento riuscito non si misura dal giorno in cui arriva, ma dal giorno in cui smetti di accorgertene.

Io ho cominciato con i moduli di carta, e oggi sotto il mio nome c'è scritto Private Advisor.
In mezzo ci sono scelte fatte quando niente di tutto questo era ovvio, come diventare la prima rete assicurativa d'Europa a lavorare interamente in digitale. 🥇

Dall'ottobre 2014, quelle scelte portano la firma di Davide Passero.

Chi decide vede partire un'idea.
Noi la vediamo arrivare, giorno dopo giorno.

Per questo, stavolta, il grazie tocca a noi.

Grazie per tutte le cose che oggi ci sembrano normali.

E buona strada!

Se misuri il rendimento solo dai sì, stai contando la cosa sbagliata. 🎯Ci sono cascato anch'io per anni: agenda aperta i...
16/09/2026

Se misuri il rendimento solo dai sì, stai contando la cosa sbagliata. 🎯

Ci sono cascato anch'io per anni: agenda aperta il lunedì, e l'umore del venerdì deciso da quante volte qualcuno avrebbe firmato. Tutto il resto: i caffè, le telefonate cordiali, gli appuntamenti rimandati con gentilezza, i pranzi etc finiva in una voce che non era un vanto: tempo perso. 📞

Non lo era. Il sì non è l'inizio di niente: è solo il momento in cui diventa visibile ciò che hai costruito. La parte importante del lavoro l’hai fatta in una conversazione che ti era sembrata inutile. 💬

Per questo, quando un collega giovane mi dice che non sta andando, non gli chiedo i numeri. Gli chiedo quante conversazioni ha lasciato aperte. Le persone che non hanno detto sì ma non hanno chiuso la porta, quelle che ti scrivono a settembre per una cosa piccola, quelle che ti presentano un amico due anni dopo perché sei stato presente con professionalità e garbo.
Quel patrimonio non compare in nessun report, ma regge tutto il gioco.

C'è una differenza tra insistere e restare. Insistere è chiedere la stessa cosa, più forte.
Restare è essere raggiungibile anche quando non c'è niente da chiedere.
Il primo consuma la relazione, il secondo la costruisce. 🤝

Se vuoi un metodo, è questo: accanto alla colonna dei sì, tieni una seconda colonna con le conversazioni aperte. Aggiornala ogni venerdì. E una volta al mese, a ciascuna di quelle persone, manda un messaggio che non chieda niente. 📝

Ci vuole più disciplina che a chiudere un si.
Ma è la cosa più preziosa che stai davvero accumulando.

Non mi è mai piaciuta la parola “rientro".Eppure a fine agosto è dappertutto: nei messaggi, nei titoli, nelle conversazi...
04/09/2026

Non mi è mai piaciuta la parola “rientro".

Eppure a fine agosto è dappertutto: nei messaggi, nei titoli, nelle conversazioni al bar. E insieme a lei arriva quella malinconia leggera che conosciamo tutti, e che non serve negare: è umana, fa parte di noi.

Ma le parole hanno un peso importante cui fare attenzione
Rientrare significa tornare dentro: dentro un perimetro, dentro un ingranaggio, dentro qualcosa che nei pensieri di agosto aveva preso la forma di un recinto.

Per qualche lavoro è davvero così. Per il nostro, no.

Perché il nostro settembre non è fatto di pratiche da riaprire. È fatto di conversazioni e persone da riprendere. Nomi, storie, lasciate in sospeso con la promessa di ritrovarli. E una conversazione non si rientra: si riprende. Ciò che si riprende non è mai una condanna, è una continuità. ➡️

In fondo è del nostro mestiere dare alle parole il giusto peso, quindi facciamolo anche per noi stessi, a settembre il modo in cui chiamiamo il “rientro” decide come lo attraverseremo.

Chi rientra, subisce. Chi riprende, continua. 🤝

Buona ripresa, colleghi. Non buon rientro.

Ad agosto torno in Calabria, nella mia casa di famiglia.Il viaggio è lungo quanto basta per lasciarsi indietro un pò tut...
28/08/2026

Ad agosto torno in Calabria, nella mia casa di famiglia.
Il viaggio è lungo quanto basta per lasciarsi indietro un pò tutto.
Quando arrivo è quasi sempre sera e la porta è già aperta prima che io suoni.

Da lì in poi succede una cosa che ho impiegato anni a notare davvero: nessuno mi chiede di obiettivi e scadenze. Non a che punto sono, non come abbiamo chiuso il mese o il semestre.
Si mangia, si sta insieme, si parla di tutto tranne che di risultati. Mio padre mi racconta il paese, io lo ascolto come lo ascoltavo da ragazzo e per qualche giorno i numeri che per undici mesi mi misurano (giustamente) smettono di esistere.

Sono rientrato ormai a regime lavorativo da una settimana.
E una cosa me la sono portata dietro: il riposo non viene dal mare, e nemmeno dal silenzio. Viene dall'essere in un posto che ha continuato a reggere mentre ero via, perché qualcuno ha tenuto tutto in ordine senza dirmelo. Un posto dove posso tornare senza che mi venga chiesto conto di niente.

Quest'anno ci ho fatto caso più del solito, perchè è esattamente questo che proviamo a costruire per le famiglie e le persone che accompagniamo: un posto che resta in piedi da solo. Qualcosa che resta in ordine anche nei mesi in cui nessuno ci pensa, e che ti accoglie quando è il momento di tornarci.

La mia terra e la mia casa me lo insegnano ogni agosto e continuano ad accogliermi con la stessa leggerezza e gioia di sempre.
Il mio augurio a tutti i colleghi e a tutti i clienti che seguiamo è che possano avere e sentire un posto così.

C'è una conversazione su di te che non sentirai mai.Un tuo cliente è a cena con un amico e, a un certo punto, quell'amic...
05/08/2026

C'è una conversazione su di te che non sentirai mai.

Un tuo cliente è a cena con un amico e, a un certo punto, quell'amico confessa di dover mettere in ordine alcune cose, ma di non sapere a chi affidarsi.

È lì che il tuo cliente può fare il tuo nome, oppure restare in silenzio.

E quella frase — pronunciata o taciuta, in una stanza dove tu non ci sei — vale più di qualsiasi cosa tu possa dire di te stesso. 🗣️

Jeff Bezos lo ha riassunto nel modo più preciso che conosca: il tuo brand è ciò che le persone dicono di te quando non sei nella stanza.

L'ha detto pensando alle aziende più grandi del mondo, ma vale allo stesso modo per un consulente che lavora in una circoscrizione di provincia, perché alla fine il brand di un'impresa e la reputazione di una persona sono la stessa identica cosa: l'immagine di noi che continua a esistere, e a decidere, anche quando noi non ci siamo.

Per molto tempo ho creduto che la reputazione fosse qualcosa che si costruisce con metodo, un patrimonio personale da accrescere e, quando serve, da difendere.

Ho smesso di pensarla così.

La reputazione è forse l'unica cosa del nostro mestiere che non possiamo davvero controllare, perché non vive dentro di noi ma nella memoria e nelle parole degli altri, e si spende proprio nei momenti in cui non siamo lì a vederla.

Non la gestisci come gestisci un'agenda, non la lucidi come si lucida un profilo.

Puoi soltanto meritartela, giorno dopo giorno, attraverso gesti di cui quasi mai vedrai le conseguenze. 🤝

La telefonata che fai oggi non la giudichi tu: la giudicherà quel cliente fra due anni, nell'istante esatto in cui sceglierà se pronunciare o no il tuo nome davanti a qualcuno che si fida di lui.

Forse è questa la parte più scomoda di un lavoro come il nostro, ma è anche la più onesta, perché ci chiede di essere coerenti soprattutto quando nessuno ci sta guardando, quando non c'è una firma in gioco e nessuno terrà il conto di ciò che abbiamo fatto.

E allora la domanda vera non è quanto valga la nostra reputazione, né quanto tempo ci sia voluto per costruirla, ma se siamo disposti a meritarla ogni singolo giorno — anche nelle stanze in cui non entreremo mai. ✨

Le mappe le ridisegnano le persone. L'ho scritto alla fine del post sulla Champions Sprint. Su una terrazza sul mare di ...
01/08/2026

Le mappe le ridisegnano le persone. L'ho scritto alla fine del post sulla Champions Sprint. Su una terrazza sul mare di Salerno, quelle persone le avevo davanti agli occhi. 🌊

La Regione Campania Sud Basilicata festeggiava il suo podio nazionale, l'INT Sud il suo primato d'Italia. Ma la verità è che non si festeggiava una classifica: si festeggiavano i volti di chi l'ha capovolta, le persone che in questi sei mesi hanno dato di più. Con Luca Corbetta e Pietro Albini, le guide di questa risalita, e con la presenza del Direttore Vendite Valerio Colella — che da sola diceva quanto conta quello che è stato costruito da queste parti. 🏆

E poi, tre volti che conosco bene: Tony Gioia, Rosita Olivieri, Giuseppe Carlomagno. La mia squadra di Lauria. So io, che li vedo ogni giorno, quanta strada, quanta cura e quanta testardaggine ci sono dietro il loro semestre. Vederli a quella festa è stato il mio premio personale.

C'era anche zio Mele — Antonio Meleleo — che in questi mesi ha camminato con noi, e chi lo conosce sa quanta energia accende in una stanza.

Ecco a cosa servono le serate così: non a esibire un risultato, ma a dare un volto al lavoro. I numeri si archiviano, le persone si ricordano. E un traguardo diventa vero solo la sera in cui puoi guardare qualcuno negli occhi e dirgli: è stato anche merito tuo. 🤝

Ottobre ci aspetta, con Budapest. Ma intanto riflettete su quando è stata l'ultima volta che avete festeggiato le persone, prima dei numeri?

Luca Corbetta Pietro Albini Valerio Colella Tony Gioia Rosita Olivieri Giuseppe Carlomagno Antonio Meleleo

Ieri l'Italia si è capovolta.E che giornata, colleghi! 🏆Non in geografia, in una classifica: la Champions Sprint, la gar...
23/07/2026

Ieri l'Italia si è capovolta.
E che giornata, colleghi! 🏆

Non in geografia, in una classifica: la Champions Sprint, la gara che ogni anno accende la nostra rete Alleanza.
Una classifica che, da quando la conosco, ha sempre avuto lo stesso verso: vinceva il nord, sempre, e noi inseguivamo. Anno dopo anno, con rispetto, con testardaggine, con tanti chilometri nelle gambe.

Poi stamattina, in riunione, Luca Corbetta ha preso la parola e ha detto la frase che aspettavamo da anni: "l'INT Sud è primo in Italia"!
Primo, per la prima volta nella sua storia!
E non è finita: la nostra Regione, Campania Sud Basilicata, sale sul podio nazionale al secondo posto, e la prima Agenzia d'Italia oggi si chiama Grottaminarda, l'agenzia di Giampaolo Caiazza

Vi confesso che faccio ancora fatica a crederci. La mappa che sembrava immutabile si è capovolta davvero, e non per un miracolo, non per fortuna, ma per anni di lavoro che nessuna classifica vedeva: strade di paese, famiglie ascoltate, giovani formati, fiducia costruita casa per casa.

Con tutto il rispetto, e la gratitudine, per chi ha sempre vinto, ci ha mostrato quanto era alta l’asticella. Noi non abbiamo aspettato che la mappa cambiasse: l'abbiamo ridisegnata.

A ottobre, a Budapest, i nostri campioni porteranno questi colori al Global Agent Excellence Contest, tra colleghi Generali di 25 Paesi, e l'INT di Pietro Albini ci arriverà da primo d'Italia. Io li guarderò con un orgoglio che non provo nemmeno a nascondere.

Le classifiche registrano i risultati, ma le mappe le ridisegnano le persone. E a ogni collega che lavora in un territorio dove "non si vince mai", oggi voglio dire una cosa sola: il verso delle cose non è un destino.

La domanda che ognuno di noi dovrebbe farsi è: che mappa sto ridisegnando?

Indirizzo

Largo Plebiscito 42
Lauria
85044

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