Antonio Garieri - Responsabile Agenzia Lauria

Antonio Garieri - Responsabile Agenzia Lauria Private Advisor e Responsabile di Agenzia, con l’hobby dei viaggi in moto nel tempo libero.

Il mio compito: aiutare le persone a realizzare i propri progetti attraverso un’attenta pianificazione.

Non mi è mai piaciuta la parola “rientro".Eppure a fine agosto è dappertutto: nei messaggi, nei titoli, nelle conversazi...
04/09/2026

Non mi è mai piaciuta la parola “rientro".

Eppure a fine agosto è dappertutto: nei messaggi, nei titoli, nelle conversazioni al bar. E insieme a lei arriva quella malinconia leggera che conosciamo tutti, e che non serve negare: è umana, fa parte di noi.

Ma le parole hanno un peso importante cui fare attenzione
Rientrare significa tornare dentro: dentro un perimetro, dentro un ingranaggio, dentro qualcosa che nei pensieri di agosto aveva preso la forma di un recinto.

Per qualche lavoro è davvero così. Per il nostro, no.

Perché il nostro settembre non è fatto di pratiche da riaprire. È fatto di conversazioni e persone da riprendere. Nomi, storie, lasciate in sospeso con la promessa di ritrovarli. E una conversazione non si rientra: si riprende. Ciò che si riprende non è mai una condanna, è una continuità. ➡️

In fondo è del nostro mestiere dare alle parole il giusto peso, quindi facciamolo anche per noi stessi, a settembre il modo in cui chiamiamo il “rientro” decide come lo attraverseremo.

Chi rientra, subisce. Chi riprende, continua. 🤝

Buona ripresa, colleghi. Non buon rientro.

28/08/2026
Ad agosto torno in Calabria, nella mia casa di famiglia.Il viaggio è lungo quanto basta per lasciarsi indietro un pò tut...
28/08/2026

Ad agosto torno in Calabria, nella mia casa di famiglia.
Il viaggio è lungo quanto basta per lasciarsi indietro un pò tutto.
Quando arrivo è quasi sempre sera e la porta è già aperta prima che io suoni.

Da lì in poi succede una cosa che ho impiegato anni a notare davvero: nessuno mi chiede di obiettivi e scadenze. Non a che punto sono, non come abbiamo chiuso il mese o il semestre.
Si mangia, si sta insieme, si parla di tutto tranne che di risultati. Mio padre mi racconta il paese, io lo ascolto come lo ascoltavo da ragazzo e per qualche giorno i numeri che per undici mesi mi misurano (giustamente) smettono di esistere.

Sono rientrato ormai a regime lavorativo da una settimana.
E una cosa me la sono portata dietro: il riposo non viene dal mare, e nemmeno dal silenzio. Viene dall'essere in un posto che ha continuato a reggere mentre ero via, perché qualcuno ha tenuto tutto in ordine senza dirmelo. Un posto dove posso tornare senza che mi venga chiesto conto di niente.

Quest'anno ci ho fatto caso più del solito, perchè è esattamente questo che proviamo a costruire per le famiglie e le persone che accompagniamo: un posto che resta in piedi da solo. Qualcosa che resta in ordine anche nei mesi in cui nessuno ci pensa, e che ti accoglie quando è il momento di tornarci.

La mia terra e la mia casa me lo insegnano ogni agosto e continuano ad accogliermi con la stessa leggerezza e gioia di sempre.
Il mio augurio a tutti i colleghi e a tutti i clienti che seguiamo è che possano avere e sentire un posto così.

C'è una conversazione su di te che non sentirai mai.Un tuo cliente è a cena con un amico e, a un certo punto, quell'amic...
05/08/2026

C'è una conversazione su di te che non sentirai mai.

Un tuo cliente è a cena con un amico e, a un certo punto, quell'amico confessa di dover mettere in ordine alcune cose, ma di non sapere a chi affidarsi.

È lì che il tuo cliente può fare il tuo nome, oppure restare in silenzio.

E quella frase — pronunciata o taciuta, in una stanza dove tu non ci sei — vale più di qualsiasi cosa tu possa dire di te stesso. 🗣️

Jeff Bezos lo ha riassunto nel modo più preciso che conosca: il tuo brand è ciò che le persone dicono di te quando non sei nella stanza.

L'ha detto pensando alle aziende più grandi del mondo, ma vale allo stesso modo per un consulente che lavora in una circoscrizione di provincia, perché alla fine il brand di un'impresa e la reputazione di una persona sono la stessa identica cosa: l'immagine di noi che continua a esistere, e a decidere, anche quando noi non ci siamo.

Per molto tempo ho creduto che la reputazione fosse qualcosa che si costruisce con metodo, un patrimonio personale da accrescere e, quando serve, da difendere.

Ho smesso di pensarla così.

La reputazione è forse l'unica cosa del nostro mestiere che non possiamo davvero controllare, perché non vive dentro di noi ma nella memoria e nelle parole degli altri, e si spende proprio nei momenti in cui non siamo lì a vederla.

Non la gestisci come gestisci un'agenda, non la lucidi come si lucida un profilo.

Puoi soltanto meritartela, giorno dopo giorno, attraverso gesti di cui quasi mai vedrai le conseguenze. 🤝

La telefonata che fai oggi non la giudichi tu: la giudicherà quel cliente fra due anni, nell'istante esatto in cui sceglierà se pronunciare o no il tuo nome davanti a qualcuno che si fida di lui.

Forse è questa la parte più scomoda di un lavoro come il nostro, ma è anche la più onesta, perché ci chiede di essere coerenti soprattutto quando nessuno ci sta guardando, quando non c'è una firma in gioco e nessuno terrà il conto di ciò che abbiamo fatto.

E allora la domanda vera non è quanto valga la nostra reputazione, né quanto tempo ci sia voluto per costruirla, ma se siamo disposti a meritarla ogni singolo giorno — anche nelle stanze in cui non entreremo mai. ✨

Le mappe le ridisegnano le persone. L'ho scritto alla fine del post sulla Champions Sprint. Su una terrazza sul mare di ...
01/08/2026

Le mappe le ridisegnano le persone. L'ho scritto alla fine del post sulla Champions Sprint. Su una terrazza sul mare di Salerno, quelle persone le avevo davanti agli occhi. 🌊

La Regione Campania Sud Basilicata festeggiava il suo podio nazionale, l'INT Sud il suo primato d'Italia. Ma la verità è che non si festeggiava una classifica: si festeggiavano i volti di chi l'ha capovolta, le persone che in questi sei mesi hanno dato di più. Con Luca Corbetta e Pietro Albini, le guide di questa risalita, e con la presenza del Direttore Vendite Valerio Colella — che da sola diceva quanto conta quello che è stato costruito da queste parti. 🏆

E poi, tre volti che conosco bene: Tony Gioia, Rosita Olivieri, Giuseppe Carlomagno. La mia squadra di Lauria. So io, che li vedo ogni giorno, quanta strada, quanta cura e quanta testardaggine ci sono dietro il loro semestre. Vederli a quella festa è stato il mio premio personale.

C'era anche zio Mele — Antonio Meleleo — che in questi mesi ha camminato con noi, e chi lo conosce sa quanta energia accende in una stanza.

Ecco a cosa servono le serate così: non a esibire un risultato, ma a dare un volto al lavoro. I numeri si archiviano, le persone si ricordano. E un traguardo diventa vero solo la sera in cui puoi guardare qualcuno negli occhi e dirgli: è stato anche merito tuo. 🤝

Ottobre ci aspetta, con Budapest. Ma intanto riflettete su quando è stata l'ultima volta che avete festeggiato le persone, prima dei numeri?

Luca Corbetta Pietro Albini Valerio Colella Tony Gioia Rosita Olivieri Giuseppe Carlomagno Antonio Meleleo

Ieri l'Italia si è capovolta.E che giornata, colleghi! 🏆Non in geografia, in una classifica: la Champions Sprint, la gar...
23/07/2026

Ieri l'Italia si è capovolta.
E che giornata, colleghi! 🏆

Non in geografia, in una classifica: la Champions Sprint, la gara che ogni anno accende la nostra rete Alleanza.
Una classifica che, da quando la conosco, ha sempre avuto lo stesso verso: vinceva il nord, sempre, e noi inseguivamo. Anno dopo anno, con rispetto, con testardaggine, con tanti chilometri nelle gambe.

Poi stamattina, in riunione, Luca Corbetta ha preso la parola e ha detto la frase che aspettavamo da anni: "l'INT Sud è primo in Italia"!
Primo, per la prima volta nella sua storia!
E non è finita: la nostra Regione, Campania Sud Basilicata, sale sul podio nazionale al secondo posto, e la prima Agenzia d'Italia oggi si chiama Grottaminarda, l'agenzia di Giampaolo Caiazza

Vi confesso che faccio ancora fatica a crederci. La mappa che sembrava immutabile si è capovolta davvero, e non per un miracolo, non per fortuna, ma per anni di lavoro che nessuna classifica vedeva: strade di paese, famiglie ascoltate, giovani formati, fiducia costruita casa per casa.

Con tutto il rispetto, e la gratitudine, per chi ha sempre vinto, ci ha mostrato quanto era alta l’asticella. Noi non abbiamo aspettato che la mappa cambiasse: l'abbiamo ridisegnata.

A ottobre, a Budapest, i nostri campioni porteranno questi colori al Global Agent Excellence Contest, tra colleghi Generali di 25 Paesi, e l'INT di Pietro Albini ci arriverà da primo d'Italia. Io li guarderò con un orgoglio che non provo nemmeno a nascondere.

Le classifiche registrano i risultati, ma le mappe le ridisegnano le persone. E a ogni collega che lavora in un territorio dove "non si vince mai", oggi voglio dire una cosa sola: il verso delle cose non è un destino.

La domanda che ognuno di noi dovrebbe farsi è: che mappa sto ridisegnando?

I Superpoteri degli Assicuratori — EP.05: La LungimiranzaNon ho una DeLorean.Ho un foglio e una matita.Doc Brown, in fon...
03/07/2026

I Superpoteri degli Assicuratori — EP.05: La Lungimiranza

Non ho una DeLorean.
Ho un foglio e una matita.

Doc Brown, in fondo, non prevedeva il futuro.
Lo preparava.

Il nostro superpotere è lo stesso.
Non leggiamo il futuro. Lo rendiamo visibile. ✏️

Un cliente si siede, e la prima cosa che chiede è "quanto rende".
Io prendo un foglio.
Traccio una linea.
Ci poso sopra i suoi anni — non i prossimi sei mesi, i prossimi venti.
E gli mostro il punto che oggi non sta guardando.

Quel punto, prima, non gliel'aveva mostrato nessuno.
Nessuna sfera di cristallo. Nessun almanacco che dice come finisce.
Solo un foglio che porta il domani dentro l'oggi.

È un superpotere strano.
Lavora su un tempo che non vedi subito. ⏳

Agisci adesso su qualcosa che darà frutto tra vent'anni —
e quasi sempre, in quel momento, nessuno ti ringrazia.

Come Doc.
Un po' frainteso nel presente.
Capito dal tempo.

Noi siamo quelli che guardano lontano, mentre il mondo guarda l'orologio.
E voi, colleghi — qual è la "linea sul foglio" che tracciate più spesso?

Un anno fa abbiamo fatto il giro del web. Non per il lavoro che facciamo, ma per un'immagine: per due giorni ne hanno pa...
01/07/2026

Un anno fa abbiamo fatto il giro del web. Non per il lavoro che facciamo, ma per un'immagine: per due giorni ne hanno parlato tutti. Poi è passato, come sempre il web ha trovato un'altra cosa di cui parlare e noi siamo tornati serenamente a fare quello che facevamo, come ogni giorno.

Un anno dopo quel lavoro ha un numero. Il Gruppo ha chiuso il 2025 con il risultato operativo più alto della sua storia: otto miliardi. Ma un numero così non lo costruisce il rumore di due giorni.

Lo costruiscono dodici mesi di telefonate e di "ci penso e ti faccio sapere"; lo costruisce chi spiega due volte la stessa cosa senza farlo pesare, chi resta al telefono cinque minuti in più, chi quel giorno non era davanti a uno schermo a commentare un video, ma davanti a una famiglia. 📞

E quel "chi" non è mai uno solo. Siamo migliaia, sparsi in tutta Italia, a fare lo stesso mestiere con la stessa cura, a volte senza nemmeno conoscerci.

È questo, per me, far parte di un gruppo: non un logo su una torre, ma una rete di persone che, ognuna dalla propria scrivania, regge la stessa promessa. Quel numero non è di qualcuno là in alto. È un po' di ciascuno di noi. 🤝

Il clamore si vede subito e subito si dimentica. Il lavoro non si vede mai, ma resta. Quel record, in fondo, è solo la traccia visibile di tutto ciò che nessuno ha filmato, che abbiamo costruito insieme, un giorno qualunque dopo l'altro. ✨

Ieri sera il sole non aveva intenzione di andarsene. 🌅Alle nove c'era ancora luce.Quella luce lunga di giugno che non vu...
23/06/2026

Ieri sera il sole non aveva intenzione di andarsene. 🌅

Alle nove c'era ancora luce.

Quella luce lunga di giugno che non vuole finire mai.
Il giorno più lungo dell'anno.

Eppure non era il giorno più caldo.
Il caldo deve ancora arrivare. Luglio, agosto, quando questa sera lunga sarà solo un ricordo.

È una cosa che mi ha sempre colpito. La terra prende tutta la luce di adesso, in silenzio, e se la tiene.
La restituisce mesi dopo, come calore, quando nessuno la collega più a una sera di giugno.

Tra quello che ricevi e quello che senti, passa una stagione intera. 🌿

Ci pensavo, guardando il cielo che non si decideva a diventare buio a quante cose facciamo che non scaldano subito: una sera passata ad ascoltare; una domanda fatta al momento giusto.

Sembra che non succeda niente. Poi, mesi dopo, a volte anni dopo, arriva la sua estate.
E quella sera che sembrava normale era il punto esatto in cui tutto aveva cominciato a scaldare.

È un mestiere strano, il nostro. Si mette via luce, in silenzio.
E si aspetta, senza fretta, la stagione in cui si farà sentire.

Qualcuno, mentre legge, la sta già mettendo via senza accorgersene. ✨

Indirizzo

Largo Plebiscito 42
Lauria
85044

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