21/07/2026
ORO E BANCHE CENTRALI. Come sappiamo virtualmente tutte le valute a livello globale stanno perdendo valore. L’unico modo sano, semplice e alla portata di tutti per preservare il valore del proprio patrimonio, soprattutto di quel patrimonio che detieni in una qualche valuta, è possedere oro fisico. Il fatto che le valute perdano progressivamente valore, accelerando tale perdita quando si è vicini al crollo di un sistema monetario (cosa che accade, non a caso, ciclicamente) è la intrinseca conseguenza di un sistema monetario impostato su un denaro prestato a debito. Questa perdita di valore si è accentuata negli ultimi decenni, a partire dall’abbandono del Gold Standard del 1971. Il Gold Standard è (era) un sistema monetario in cui il valore della valuta di un paese era direttamente convertibile in una quantità fissa di oro e si affermò a livello internazionale nel XIX secolo, guidato dal Regno Unito, per garantire stabilità nei cambi e contenere l'inflazione. Con gli accordi di Bretton Woods del 1944, il dollaro USA rimase l’unica valuta nel mondo a rimanere convertibile in oro (a 35 dollari l'oncia), mentre tutte le altre erano semplicememente agganciate al dollaro. Ma il 15 agosto 1971, il presidente USA Richard Nixon sospese la convertibilità del dollaro in oro, evento che segnò la fine del Gold Standard e l'inizio delle valute "fiat" (monete a corso legale non ancorate a nessun bene fisico). Per questo gli USA ‘stampano’ denaro a piacimento avendo con ciò creato un debito mondiale mostruoso e scaricando l’inflazione derivante perlopiù sul resto del mondo (ma anche internamente). GOLD STANDARD E BRI. Il Gold Standard è strettamente legato alla BRI - Banca dei Regolamenti Internazionali, o Bank for International Settlements (BIS) -, il cui ruolo principale è favorire la cooperazione tra le banche centrali del mondo e fungere da controparte finanziaria per le loro operazioni economiche. Con gli accordi di Basilea 3, a partire dal 2010, l'oro fisico è stato classificato come attività di "Tier 1" (il livello di massima sicurezza e liquidità, ovvero a rischio zero). equiparandolo al denaro contante e ai titoli di Stato. Il che significa, basta saper leggere tra le righe, che tutto il resto non lo è. Tutto questo per dire che anche se il Gold Standard è formalmente finito nel 1971, l'oro gioca ancora un ruolo cruciale nelle strategie della BRI e di conseguenza delle Banche Centrali. Ovvero: Bene rifugio contro l'inflazione: a differenza delle valute fiat, l'oro non può essere stampato e mantiene il suo potere d'acquisto nel lungo periodo. Diversificazione e de-dollarizzazione: molte banche centrali acquistano oro per ridurre la dipendenza dal dollaro USA e proteggersi dalle sanzioni geopolitiche o dai rischi di default sistemici. Acquisti record: negli ultimi anni, le banche centrali mondiali hanno registrato ritmi record di accumulo di oro fisico nei propri forzieri. La conclusione è semplice e intuitiva: se le Banche Centrali acquistano oro, perché tu no?
Ti credi forse più furbo di loro?