Vittime della Banca Popolare di Lajatico

Vittime della Banca Popolare di Lajatico Hai subito illeciti dalla banca? Sei un azionista della BP Laj ? Ti hanno pignorato un immobile ?

08/10/2025
29/06/2025

LA CORTE EUROPEA CONTINUA A SOSTENERE IL PRIVATO CONSUMATORE CHE PERDE LA CASA NONOSTANTE IL SUO MUTUO SIA VIZIATO DA CLAUSOLE ABUSIVE!LA CORTE HA STABILITO CHE IN PRSENZA DELLE SUDDETTE CLAUSOLE, CHI SI È AGGIUDICATO LA CASA NON HA TITOLO PER FARE USCIRE L ESECUTATO!
BENE ,COSÌ DEVE ESSERE!
ADESSO ANDATE A VERIFICARE IL VOSTRO MUTUO SE PRESENTA CLAUSOLE ABUSIVE.
QUASI TUTTI I MUTUI ITALIANI LE HANNO.

19/04/2025

ECCO PERCHE I P.M. E GIUDICI CIVILI NON ANDRANNO MAI CONTRO LE BANCHE, A FINE CARRIERA HANNO UN POSTO ASSICURATO.
ECCO PERCHE' I GIUDICI CIVILI SONO SEMPRE A FAVORE DEI POTERI FORTI NELLE ASTE GIUDIZIARIE.
ECCO PERCHE' L'USURA CONTRATTUALE NEI PROCESSI CIVILI E PENALI NON VIENE MAI PERSEGUITA.
UN CASO EMBLEMATICO: POPOLARE DI VICENZA, GIANNI ZONIN ARRUOLA IL P.M. CHE AVEVA INDAGATO SU DI LUI.
INFATTI IL MAGISTRATO IN PENSIONE ANTONIO FOJADELLI E' ORA CONSIGLIERE DI UNA CONTROLLATA DELL'ISTITUTO, LA NORDEST SGR. E NON E' L'UNICA EX TOGA NEL GRUPPO.

All'epoca, correva l'anno 2002, la vicenda fece grande scalpore a Vicenza. L'uomo più potente della città, il banchiere Gianni Zonin, sotto inchiesta per falso in bilancio e conflitto d'interessi. E un giudice, il gip Cecilia Carreri, che ordina l'imputazione coatta dell'indagato eccellente sconfessando apertamente l'operato del pm Antonio Fojadelli, che invece aveva chiesto l'archiviazione. La vicenda giudiziaria, assai intricata, è arrivata al capolinea solo nel 2005 con una sentenza di non luogo a procedere nei confronti del presidente della Popolare di Vicenza.

A distanza di un decennio, però, le strade di Zonin e del pm che indagò su di lui sono tornate a incrociarsi. Alcuni mesi fa, infatti, Fojadelli, classe 1939, è stato nominato amministratore di Nordest sgr, una società che gestisce alcuni fondi d'investimento controllata al 100 per cento dalla Popolare di Vicenza. Nel frattempo il magistrato è andato in pensione, chiudendo la carriera a fine 2011 con i gradi di procuratore capo a Treviso. L'anno successivo l'ex sostituto procuratore vicentino aveva tentato lo sbarco in politica candidandosi senza successo a sindaco di Conegliano Veneto in una lista di centro sinistra appoggiata dal Pd.

Nel 2014 è arrivata la chiamata della banca presieduta da Zonin. Fojadelli, peraltro, non è l'unica toga arruolata dal gruppo creditizio veneto. Nel consiglio di Banca Nuova, l'istituto con base a Palermo controllato dalla Popolare di Vicenza, siede da più di due anni Manuela Romei Pasetti. Ovvero l'ex giudice, già presidente della Corte d'Appello di Venezia, coinvolta nell'inchiesta sulla gestione di Finmeccanica dell'ex amministratore delegato Giuseppe Orsi.

Secondo l'accusa, Romei Pasetti, che era presidente dell'organo di vigilanza del gruppo pubblico, avrebbe fatto pressioni sul Csm per ostacolare le indagini del pm milanese Eugenio Fusco, distaccato a Busto Arsizio per condurre l'indagine su Finmeccanica. Da qui il coinvolgimento nell'inchiesta. Il nome di Romei Pasetti (questa volta non indagata) è tornato alla ribalta delle cronache l'anno scorso con l'inchiesta veneziana sul Mose, per le sue telefonate (intercettate dagli investigatori) con l'ex numero due della Guardia di Finanza, il generale Emilio Spaziante, che ha già patteggiato una pena di quattro anni.

BANCA CONDANNATA E“IMBARAZZATA”Esemplare pronuncia della Corte d’appello milanese che condanna la banca a pubblicare sul...
14/05/2024

BANCA CONDANNATA E“IMBARAZZATA”
Esemplare pronuncia della Corte d’appello milanese che condanna la banca a pubblicare sul proprio sito e sul Corriere della Sera la sentenza che accerta l’illecito

La Corte di Appello di Milano, con sentenza n. 2836/2022, ha dichiarato vessatoria la clausola nei mutui che prevedeva il tasso minimo ai clienti.

In pratica, chi ha sottoscritto mutui con una speciale clausola (detta “floor) che impediva agli interessi di scendere sotto una certa soglia, e quindi di avvantaggiarsi degli interessi di mercato negativi, avrà diritto ad un rimborso.

Pertanto, devono essere rimborsati tutti i consumatori che hanno sottoscritto un mutuo variabile con floor e che hanno pagato rate più alte di quelle dovute dal 2015 in avanti perché non hanno potuto beneficiare dell’Euribor negativo.

Infatti, la presenza della clausola floor garantiva alla banca, in caso di interessi di mercato (Euribor) negativi, di non dover far pagare al mutuatario meno dello spread deciso nel contratto di mutuo.
La Corte meneghina ha stabilito che la clausola floor “determina uno squilibrio giuridico e normativo, consentendo ad una sola parte (la Banca) di trarre pieno beneficio dalle variazioni a sé favorevoli dell’indice e di limitare il pregiudizio derivante dalle variazioni a sé sfavorevoli”.

Richiamando i precedenti della Corte di giustizia UE, i giudici di Milano hanno inoltre stabilito che “il principio di effettività del diritto comunitario impone che i consumatori ottengano la restituzione di tutte le somme pagate in esecuzione di clausole vessatorie dichiarate nulle”.

La pronuncia della Corte d’Appello di Milano apre dunque notevoli spiragli alla possibilità dei consumatori di richiedere alle banche la restituzione di una quota degli interessi corrisposti sulle rate di mutuo versate dal 2015 al 2022.

Ma ancora più eclatante appare la decisione della Corte milanese laddove ordina alla Banca di pubblicare la stessa sentenza che l’ha condannata sulla pagina iniziale del proprio sito Internet e, per una volta, sul quotidiano a diffusione nazionale Corriere della Sera, disponendo anche a carico della Banca il pagamento della somma di euro 1.032,00 per ogni giorno di eventuale ritardo nell’adempimento degli obblighi stabiliti dalla medesima sentenza.

Trattasi di una pronuncia esemplare che mette senz’altro in imbarazzo la banca condannata, non solo a restituire i soldi al correntista, ma anche a pubblicare sul proprio sito e sul noto giornale a tiratura nazionale (Corriere della Sera) quella stessa sentenza che accerta l’illecito commesso ai danni dei propri clienti.

E se non lo fa…deve pagare ancora (euro 1.032,00 al giorno !!

04/04/2024

BANCHE: FARE UTILI MILIARDARI CON SOLDI PRESI A PRESTITO DALLA BANCA CENTRALE EUROPA A TASSO ZERO O ADDIRITTURA NEGATIVO
Le banche in passato hanno ricevuto i soldi dalla BCE a tasso zero o addirittura a tasso negativo, cioè sono state pagate per ottenere i prestiti, per poi “prestarli” sotto forma di mutui, finanziamenti, aperture di credito, ai propri clienti applicando interessi dal 7,9% al 19%. E questo può essere considerato un aiuto a milioni di imprenditori, commercianti, mutuatari e correntisti?

Senza contare l’aumento spropositato delle rate di mutui, finanziamenti e prestiti nell’ultimo periodo, addirittura spesso raddoppiate, che ha messo in ginocchio almeno 2 milioni di italiani che non riuscendo a pagare le rate di mutuo ora rischiano di vedersi aggrediti dalle banche e di perdere il loro bene più prezioso, cioè la loro casa, o altri beni immobili (capannoni, ecc) o mobili.

Ancora una volta la BCE dimostra un occhio di riguardo per le banche, non certo per i cittadini europei!

E' notizia recentissima che è stata depositata una proposta di legge con la quale si propone di tassare gli extraprofitti bancari e allo stesso tempo di aiutare le persone che in questo difficile momento non riescono a far fronte al pagamento delle rate di mutui e finanziamenti viste gli aumenti esponenziali degli interessi alla luce delle politiche della BCE.

Ricordiamo infatti che mentre le banche sono riuscite ad incamerare circa 28 miliardi di utili, derivanti in gran parte proprio all'aumento dell'importo delle rate di mutuo. Senza poi contare che molti di questi rapporti bancari risultano essere viziati da pattuizioni illecite, tassi usurari, costi occulti ecc. come spesso ricordo.

Credo che una proposta di questo tipo sia non solo utile, ma anche un ottimo segnale visto il momento drammatico che molte famiglie stanno vivendo.

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