13/03/2020
POST LUNGO: ho raccolto alcune domande che mi sono state fatte in queste due settimane su quello che sta succedendo sui mercati. E' una situazione "anomala", ma le risposte sono molto simili ad altre "crisi". Ecco perchè è utile ripassare queste risposte per approfittare di questa situazione, e non farsi prendere dalla fretta.
🛑"Come si fa a sapere quale sarà il massimo punto di discesa dei mercati?"
Non si può conoscere. Si può stimare entro quali valori potrà esserci un rimbalzo. Nessuno può prevedere esattamente il momento di "minimo" semplicemente perché, se ci fosse modo di conoscerlo esattamente, questa informazione influenzerebbe tutti gli investitori. Facciamo un esempio: la società X prevede e afferma con certezza che il giorno Y i valori di Borsa raggiungeranno la cifra Z di minimo, ci sarà la fine della discesa dei mercati e l'inizio della risalita. Essendo l'informazione pubblica tutti gli investitori smetterebbero di comprare, aspettando il giorno Y. Smettendo di comprare però, chi vuole vendere non ci riesce, ed è disposto a far scendere il prezzo sempre di più per trovare un compratore. Il prezzo scenderebbe in maniera drastica e molto rapida, a valori molto inferiori rispetto a Z e soprattutto prima del giorno Y. In questo modo la previsione sarebbe errata e influenzerebbe tutto il mercato. E’ impossibile, e anche inutile, cercare di individuare il punto esatto di minimo, ma è necessario sfruttare i momenti dove i prezzi sono più convenienti.
🛑"E’ utile “scommettere” sui punti di minimo di mercato?"
La risposta è: dipende. Dipende da cosa ci si aspetta dall’investimento. In una ottica di “investire per il futuro”, dove si intende perseguire un obiettivo su un orizzonte temporale consono, la scelta migliore risulta essere quella di non scommettere, ma di rimanere investiti. Questo perché i mercati sono sempre veloci
e, soprattutto dopo forti momenti di stress, i recuperi sono rapidi e si rischia di perderne il beneficio. I giorni migliori, cosiddetti di “rimbalzo”, sono quelli che permettono di beneficiare delle migliori performance. Perdere queste giornate può incidere molto sul rendimento finale dell’investimento.
🛑"Cosa significa quando in TV parlano di “miliardi bruciati in Borsa”?"
Il sistema finanziario è un sistema "chiuso": tutte le transazioni non "nascono dal nulla" ma derivano da scambi tra due investitori: chi vende e chi compra. Quando in Borsa prevale la vendita, anche le forti vendite, significa che c'è qualcuno che sta comprando. Ha qualche informazione che noi non abbiamo? Sta rischiando più del dovuto? No, solamente ha una percezione diversa dei movimenti di Borsa, sfrutta i prezzi bassi per goderne poi dei benefici.
Quando al telegiornale si sente dire "bruciati miliardi in Borsa" significa semplicemente che ci sono più investitori che vendono rispetto a quelli che comprano: ma quelli che comprano ci sono, altrimenti lo scambio non potrebbe avvenire. Quando ci sono più persone che vendono, sono disposte a vendere a prezzi sempre più bassi. Non appena cambia la percezione del mercato e i compratori diventano più dei venditori, ci saranno aumenti dei valori di Borsa.
🛑"Cosa ci si può aspettare nel prossimo futuro alla luce di questa situazione di “quarantena”?"
L'economia globale ha sempre bisogno di consumi, è normale che in una fase dove viene limitata la libertà di circolazione i consumi si fermino, e la paura di una crisi diventi ampia.
Ma sono previste 10 miliardi di persone su questa terra entro 30 anni che avranno bisogno di consumare, mangiare, vestirsi, viaggiare. L'esigenza del mondo è la crescita, che sarà inevitabile una volta passata questa crisi sanitaria (per la quale i migliori centri di ricerca al mondo stanno lavorando per individuare un vaccino).
🛑"Come reagiranno i governi e le banche centrali per fronteggiare questa situazione?"
Gli stimoli che arriveranno da governi e banche centrali saranno probabilmente superiori alle aspettative, perché il sistema economico si basa sulla fiducia e maggiori risorse fanno aumentare la fiducia.
In ogni "crisi" si tende a definire la situazione diversa rispetto alle precedenti: in tutti i casi però si ritrovano una fase di panico e di vendita, una fase di attesa e di speranza, seguita da ripresa di fiducia e di ripresa dei mercati. E' successo in ogni situazione, comprese guerre, epidemie, crisi finanziarie. E sarà così anche questa volta. Le istituzioni interverranno per far ripartire i consumi e di conseguenza l’economia e riportare al normale ciclo di consumo il paese. La reazione dei mercati sarà immediata in questo senso, così come avvenuto in molti altri casi negli anni passati.