12/10/2026
Sapete chi sia questo giovane?
Il suo nome è Alberto Picco di Ulrico. Nacque alla Spezia il 14 luglio 1894 e fin da ragazzo praticò diverse discipline sportive.
Nel 1911 fu tra i fondatori dello Spezia Football Club, diventandone consigliere, tesoriere, calciatore e primo capitano. Il 20 gennaio 1912 segnò la prima rete ufficialmente riconosciuta della storia dello Spezia, nella partita disputata contro la Virtus Juventusque di Livorno e terminata 2-2.
Dopo aver conseguito il diploma di ragioniere nel 1913, frequentò il corso per allievi ufficiali di complemento degli Alpini. Fu promosso sottotenente e assegnato al 3º Reggimento Alpini.
Nella notte fra il 15 e il 16 giugno 1915 partecipò all’operazione per la conquista del Monte Nero, oggi Krn, sopra Caporetto. Inquadrato nell’84ª Compagnia del Battaglione Exilles, guidò una pattuglia esplorante composta da cinque uomini complessivi, lui e quattro alpini, che precedeva il reparto comandato dal capitano Vincenzo Arbarello.
Durante l’assalto fu ferito una prima volta al piede destro, ma continuò a combattere. Colpito successivamente all’addome, morì verso le cinque del mattino del 16 giugno 1915. Aveva soltanto 20 anni e 11 mesi.
La motivazione della Medaglia d’argento al valor militare conferitagli alla memoria riporta le sue ultime parole: «Viva l’Italia! Muoio contento di aver servito bene il mio Paese».
Oggi lo stadio della Spezia porta il suo nome. Dietro quella denominazione c’è la storia di un giovane calciatore, ufficiale degli Alpini e figlio di una generazione travolta dalla Grande Guerra.
Alberto Picco: primo capitano e primo marcatore ufficiale dello Spezia.