Fineco Center IVREA

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C.so Massimo D'Azeglio, 41
10015 Ivrea
Torino
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24/03/2026
18/03/2026
Vuoi far evolvere la tua carriera con il supporto di un brand leader come Fineco?Siamo alla ricerca di Consulenti Finanz...
16/03/2026

Vuoi far evolvere la tua carriera con il supporto di un brand leader come Fineco?
Siamo alla ricerca di Consulenti Finanziari e professionisti del settore bancario per l'area di Ivrea, Canavese, Torino Nord.
Offriamo la possibilità di sviluppare il tuo business con massima autonomia, strumenti tecnologici avanzati e un supporto costante.
Chi cerchiamo: Private Banker e gestori con esperienza, ma anche giovani talenti (neolaureati) interessati all'abilitazione OCF.
Cosa offriamo: Formazione continua, un modello di consulenza evoluta e un ambiente meritocratico.
È il momento di valorizzare le tue competenze in una rete d'eccellenza. Parliamone!
Per info contattami in DM!

12/03/2026

Ricerca Candidati per il ruolo di :
Consulente finanziario >>>
Libero Professionista * - Libero Professionista -
Partita Iva *
AREA DI INTERESSE : IVREA e Canavese, Torino - Nord, Cigliano, Chivasso
Ricerco private bankers, gestori clientela reti bancarie e consulenti finanziari, con esperienza e portafoglio clienti attivo.
Profili richiesti :
In Fineco crediamo davvero nel ruolo di Personal Financial Advisor e nel valore della sua relazione con i clienti. Sei tu a guidare, ma non ti lasciamo mai solo: hai un piano completo di formazione e una struttura di supporto per le iniziative dedicate all'acquisizione e allo sviluppo dei tuoi clienti
Sei libero di scegliere quali prodotti consigliare ai tuoi clienti, potendo contare su un'offerta multibrand tra le più ampie sul mercato e su un sistema di remunerazione totalmente neutrale rispetto agli investimenti proposti.
Una delle principali reti di consulenti finanziari e una gamma di servizi e prodotti di eccellenza. In più oltre 400 Fineco Center in tutta Italia, eventi e programmi di supporto su iniziative locali e campagne di comunicazione nazionali.
Tecnologia e innovazione sono al tuo servizio. Una piattaforma che semplifica e velocizza il tuo lavoro per farti dedicare a quello che conta davvero: la relazione con i tuoi clienti. E con Fineco Advice+ e Advice, la consulenza evoluta di Fineco, hai il massimo controllo in ogni fase.
Chi cerchiamo
Dipendenti bancari con esperienza nel ruolo di:
- Gestore Clienti privati, con anche eventuali incarichi di responsabilità di agenzie/filiali
- Private Banker, dedicati alla clientela privata
Consulenti finanziari attivi come liberi professionisti all’interno di Banche – Reti, con anche eventuali incarichi manageriali di coordinamento di risorse.
Opportunità professionale : Consulente Senior
Preparazione guidata all’esame per l’iscrizione all’Albo OCF, dedicata ai dipendenti bancari non ancora in possesso del requisito
Per i primi 6 mesi dall’ingresso in struttura, assistenza e formazione continua su prodotti, servizi, piattaforma informatica e processi aziendali, a cura di personale specializzato dedicato
Un progetto di formazione specialistica continuo durante l’intera vita professionale, personalizzato in base allo status del Consulente e ai propri obiettivi di sviluppo
Il supporto di Teams di Direzione per la gestione di clientela di alto standing, con esigenze specifiche e/o di particolare complessità
Servizi finanziari Private e strumenti specifici, dedicati a tutti i cluster di clientela, inclusi clienti UHNWI e Corporate per la gestione della tesoreria aziendale
Il supporto e l’affiancamento di una struttura manageriale sul territorio, orientata alla creazione delle opportunità di business, alla valorizzazione delle potenzialità commerciali individuali e al supporto per la realizzazione del proprio progetto di crescita professionale
Un trattamento economico, di ingaggio iniziale e di remunerazione nel tempo, personalizzato e adeguato alla piena soddisfazione delle migliori professionalità; in aggiunta ai piani di incentivazione annuali che valorizzano e stimolano ulteriormente le performance commerciali
Candidati
Inviaci qualche informazione su di te e sulla tua professione: ti ricontatteremo nel giro di pochi giorni.
· iscrizione all’Albo OCF (Requisiti per l’iscrizione diretta o determinazione a sostenere l'esame);
· almeno 2 anni di esperienza nel settore finanziario/bancario;
· almeno 1 anno di attività in Ivrea, Canavese e zone limitrofe ed un rapporto consolidato con la propria clientela;
· Laurea e/o Diploma meglio se in discipline economiche finanziarie.
L'offerta prevede:
· un percorso personalizzato che ti permetterà di progettare il tuo futuro con la massima serenità;
· un ambiente dinamico e stimolante;
· un supporto costante in tutte le attività professionali;
· eventi esclusivi dedicati alla clientela;
· una sede lavorativa prestigiosa nel centro finanziario della città; attività di marketing a supporto commerciale
· un’ampissima offerta di soluzioni d’investimento, arricchita dai nostri servizi di consulenza avanzata, già operativi e pronti per le future normative europee;
· procedure efficienti che riducono al minimo i processi cartacei, attraverso un ampio utilizzo degli strumenti web e dei processi digitali;
· mandato Fineco Bank (contratto con partita IVA) con offerta personalizzata sulla base delle specifiche esigenze del candidato e garantire una continuità di reddito per i profili bancari.
Chi cerchiamo : Progetto Giovani
Neolaureati in discipline economiche/giuridiche e/o
Giovani professionisti con esperienza pregressa in ambito assicurativo/bancario e/o
Consulente finanziario con meno di due anni di esperienza
Candidati di età compresa tra i 24 e 38 anni
I candidati ideali possiedono:
predisposizione all’attività commerciale e ottime doti relazionali
forte interesse per la materia finanziaria
spirito di imprenditorialità e disponibilità al lavoro autonomo (su P.Iva)
proattività, entusiasmo ed ambizione
Opportunità professionale
Supporto economico dedicato
Supporto di un trainer dedicato e di una struttura manageriale sul territorio
Supporto formativo:
- un percorso formativo per sviluppare le conoscenze e le competenze fondamentali per la crescita professionale;
- un percorso didattico finalizzato al superamento dell’esame OCF (per chi non è già iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari);
Candidati
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Se ritieni di possedere questi requisiti e sei interessato all'offerta puoi contattarmi attraverso la piattaforma LinkedIn/email [email protected] oppure contattami in DM.
Settore
Servizi finanziari

FINECO INSIGHT  IMPOSTE DI SUCCESSIONE SEMPRE SOTTO I RIFLETTORI di Financial Lounge, in esclusiva per FinecoBankLa prop...
26/10/2021

FINECO INSIGHT



IMPOSTE DI SUCCESSIONE SEMPRE SOTTO I RIFLETTORI

di Financial Lounge, in esclusiva per FinecoBank
La proposta di aumentare la tassa di successione per i più ricchi torna ciclicamente sul tavolo della politica, l’ultima volta questa estate con lo scopo di generare un tesoretto destinato ai diciottenni italiani. Apparentemente accantonata, l’iniziativa ha comunque riacceso i riflettori sull’importanza della pianificazione fiscale.

Una proposta che ha fatto molto discutere quest’estate. L’idea è quella di alzare le aliquote sull'imposta portando dal 4 al 20% la percentuale massima di tassazione per le eredità e le donazioni tra genitori e figli superiori a 5 milioni di euro. Un’operazione che porterebbe circa 2,8 miliardi nella disponibilità dello Stato. Ma come funziona oggi la tassazione sulle successioni?


IL QUADRO ATTUALE

Oggi su successioni o donazione di beni immobili si paga una aliquota del 4% del valore netto se l'erede è il coniuge o un parente in linea retta, con una franchigia di un milione di euro. Aliquota che sale, nel caso l'erede sia fratello o sorella, al 6% (con franchigia di 100.000 euro) ovvero senza alcuna franchigia se si tratta di un parente fino al quarto grado: in tutti gli altri casi, l’aliquota è dell'8% senza l’applicazione di alcuna franchigia.
Secondo l'Osservatorio sui conti pubblici italiani, il gruppo di ricerca dell'Università Cattolica guidato da Carlo Cottarelli, l’attuale gettito dell'imposta è modesto e significativamente inferiore a quello degli altri principali paesi europei. La ragione? Anche sopra i 5 milioni di euro nel nostro paese l'aliquota di tassazione per eredità o donazioni tra genitori e figli, è attualmente al 4%, tra le più basse d'Europa: in Germania è al 30%, in Spagna al 34%, in Gran Bretagna al 40% e in Francia al 45%.


PAESI EUROPEI A CONFRONTO

Secondo l'Osservatorio, se si considera un'eredità del valore netto di 1 milione di euro lasciata da un genitore al proprio figlio, in Italia la franchigia di 1 milione è sufficiente a evitare completamente l'imposizione, mentre in Spagna l'imposta ammonterebbe a circa 335.000 euro, in Francia a 270.000, nel Regno Unito a 245.000 e in Germania a 115.000.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha fatto sapere che "non è il momento di prendere soldi dai cittadini ma di darli". Resta il fatto che la proposta ha riacceso i riflettori sull’importanza della pianificazione fiscale.


LA PIANIFICAZIONE FISCALE

Negli ultimi anni la tendenza è quella di fondere in un’unica attività la pianificazione fiscale e la consulenza finanziaria. Il risparmiatore, non essendo in possesso di adeguate competenze e professionalità, si rivolge ad un professionista del settore. Il consulente finanziario pianifica e controlla nel tempo le risorse finanziarie e gli obiettivi del risparmiatore. L'attività di consulenza deve infatti valutare tutte le possibili scelte di investimento e finanziamento e gli effetti sull'equilibrio finanziario generale per assicurare il benessere finanziario presente e futuro dell'investitore e della sua famiglia.
La pianificazione fiscale entra in gioco per ridurre o posticipare nel tempo le imposte da versare bilanciando rischi e benefici. Non è più possibile, come in passato, sfruttare un certo numero di asimmetrie di sistema, tra il trattamento fiscale in Italia e quello internazionale, che consentivano di pagare meno tasse anche senza una vera e propria pianificazione fiscale.


DALLA PIANIFICAZIONE FISCALE A QUELLA SUCCESSORIA

Oggi le norme di contrasto all'elusione fiscale sono sempre più efficaci ma il fisco offre molti incentivi e opportunità di ridurre il carico fiscale e la pianificazione fiscale è un'attività perfettamente lecita (come sancito dallo Statuto del Contribuente). Tuttavia, in un contesto di complessità crescente, la gestione della fiscalità non può essere improvvisata. Da un lato deve selezionare gli strumenti e le operazioni che consentano di pagare meno tasse fiscale sul reddito, sul patrimonio e sul trasferimento della ricchezza personale o di posticiparle. Dall’altro occorre bilanciare rischi e benefici tenendo sempre in primo piano gli obiettivi di vita, quelli che devono necessariamente guidare ogni scelta.
Per esempio, nell’ambito della protezione patrimoniale, per mettere in sicurezza il patrimonio familiare occorre innanzitutto attuare una pianificazione successoria.


L'AZIENDA DI FAMIGLIA

Se poi c’è di mezzo un’attività o un’azienda, va tracciato il passaggio generazionale: toccate ferro ma bisogna evitare salti nel buio nel caso in cui il titolare venisse a mancare. Inoltre bisogna redigere il testamento – rispettando le norme sulla successione legittima, le eventuali donazioni e i patti di famiglia - e tenere presenti i vantaggi fiscali delle polizze assicurazione sulla vita ramo I e ramo III. Per garantire un tenore di vita adeguato alla propria famiglia in caso di incidente invalidante o in caso di premorienza entra in gioco la pianificazione assicurativa. La pianificazione previdenziale invece deve garantire un importo mensile adeguato al proprio stile di vita nel momento in cui si andrà in pensione avendo anche cura di determinare le potenziali esigenze future.


UNA VISIONE OLISTICA

Ciascuno degli strumenti di pianificazione finanziaria può essere allo stesso tempo uno strumento di pianificazione fiscale dal momento che i vari strumenti finanziari possono avere differenti trattamenti fiscali.
E’ importante quindi avere una visione d’insieme e agire su più fronti e, anche per questo, deve essere previsto un controllo periodico al fine di assicurare l'efficacia delle scelte operate. Vanno esaminati i risultati economico finanziari, le eventuali modifiche agli obiettivi di vita e la coerenza tra questi e gli obiettivi finanziari.
Tutte attività per cui è fondamentale il supporto del vostro consulente finanziario di fiducia.


Vuoi saperne di più? Parlane con il tuo consulente Fineco






https://www.fineconomy.it/

12/07/2021
IL PASSAGGIO GENERAZIONALE DELL'AZIENDA: LA GRANDE INCOGNITA PER OGNI IMPRENDITOREdi AdviseOnly.com, in esclusiva per Fi...
30/06/2021

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE DELL'AZIENDA: LA GRANDE INCOGNITA PER OGNI IMPRENDITORE

di AdviseOnly.com, in esclusiva per FinecoBank

Purtroppo, la maggior parte degli imprenditori italiani dimostra di non avere un’adeguata consapevolezza dei rischi di natura civilistica e fiscale connessi alla successione della propria azienda. Ad esempio, dal punto di vista civilistico, in assenza di testamento l’azienda viene ereditata in comunione indivisa tra tutti i coeredi - condizione che ne rende la gestione assai complessa e problematica. Inoltre, dal punto di vista fiscale, l’imprenditore non sempre è consapevole del fatto che l’assenza di programmazione della successione d’azienda può pregiudicare l’accesso a importantissimi vantaggi fiscali in termini di risparmio di imposta di successione e donazione.

Il passaggio generazionale dell’azienda è un aspetto molto delicato della successione dell’imprenditore ed è un tema purtroppo ancora poco affrontato in Italia. Anzitutto occorre sapere che l’azienda e le partecipazioni sociali sono beni che cadono in successione al pari di tutti gli altri beni e diritti dell’imprenditore (immobili, attività finanziarie, etc.). Se l’imprenditore non decide in vita a chi lasciare l’azienda, è la legge a decidere per lui: in mancanza di testamento, infatti, è il Codice Civile ad individuare puntualmente i soggetti chiamati all’eredità e le quote di patrimonio loro spettanti (successione legittima). Inoltre, i beni e l’azienda sono ereditati in comunione ereditaria tra tutti i coeredi, condizione che comporta stallo per l’azienda e litigiosità per i coeredi. Se, poi, l’imprenditore decide in vita di individuare il soggetto a cui lasciare l’azienda, occorre anche tenere presente che testamento e donazione non sempre sono soluzioni definitive: ad es., il testamento redatto senza un’attenta guida potrebbe violare i diritti degli eredi "legittimari" e una donazione, essendo pura "anticipazione" della successione, salvo particolarità non ha carattere di definitività. In conclusione, una successione non programmata rende arduo il passaggio generazionale dell’azienda, tanto che in Italia ben l’80% dei casi di passaggio generazionale d’azienda ha carattere traumatico.

LA SUCCESSIONE È IL MOMENTO PIÙ CRITICO DELL'ESISTENZA DELL'AZIENDA

Il passaggio generazionale d’azienda è in tutto e per tutto un problema di sopravvivenza dell’azienda: la gestione del processo è così complessa che ad oggi il 70% delle aziende non sopravvive al loro fondatore, poco più del 10% arriva alla terza generazione e meno del 5% alla quarta.

Il tema "successione d’azienda", infatti, non viene gestito per tempo – e anzi spesso è addirittura trascurato del tutto: solo il 55% degli imprenditori dichiara di aver già affrontato il nodo del passaggio generazionale della propria azienda. Questi dati rispecchiano un diffuso atteggiamento dell’imprenditore italiano: disinteresse e poca lungimiranza in riferimento alla continuità della propria azienda. Un passaggio generazionale gestito nella fretta della contingenza e in assenza di programmazione influisce assai negativamente non solo sulle performance dell’azienda (fino a decretarne addirittura il fallimento), ma anche sulla ricchezza della famiglia dell’imprenditore – proprio in quanto l’azienda, che spesso ne rappresenta l’asset più importante, ne esce più debole e frammentata.

COME GESTIRE AL MEGLIO IL PASSAGGIO GENERAZIONALE

Da quanto detto sopra, dovrebbe essere chiaro che il passaggio generazionale d’azienda non può essere improvvisato in un’ottica emergenziale. La tutela del bene primario della famiglia dell’imprenditore – l’azienda e la sua continuità – passa necessariamente attraverso un’attenta pianificazione studiata con largo anticipo: occorre, infatti, approntare strategie e utilizzare strumenti che permettano di cogliere l’opportunità di trasferire non solo l’azienda, ma anche il know-how, i valori e l’expertise. Inoltre, non va dimenticato che spesso, all’atto del passaggio generazionale d’azienda, emergono necessità finanziarie dell’imprenditore, ad es. per la liquidazione degli eredi non interessati nel proseguimento dell’attività di impresa. Per questi motivi è utile rivolgersi a un consulente patrimoniale che possa affiancare l’imprenditore lungo tutto il processo di programmazione del passaggio generazionale d’azienda.

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Indirizzo

Corso Massimo D'Azeglio 41
Ivrea
10015

Orario di apertura

09:00 - 13:00

Telefono

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