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L'enorme importanza del "PATTO DI FAMIGLIA"
30/10/2023

L'enorme importanza del "PATTO DI FAMIGLIA"

Questo, però, solo a condizione che gli aventi causa proseguano nell’attività di impresa per almeno cinque anni. Altrimenti dovrebbero pagarla per intero.

Morgan Stanley: S&P 500 a nuovi minimi ad inizio 2023, forte rimbalzo tra 2 anni -
14/11/2022

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Morgan Stanley: S&P 500 a nuovi minimi ad inizio 2023, forte rimbalzo tra 2 anni

✅ Giovedì 27 ottobre 🕐 18:15Un webinar dinamico creato allo scopo di analizzare l'attuale contesto macroeconomico e fina...
19/10/2022

✅ Giovedì 27 ottobre 🕐 18:15

Un webinar dinamico creato allo scopo di analizzare l'attuale contesto macroeconomico e finanziario, i possibili scenari futuri e capire quali sono i principali strumenti per realizzare la protezione del patrimonio finanziario in un contesto di grande incertezza sociale, economica, politica e finanziaria.

Relatori:
Pierluigi Bitti Ricci - Executive Director Azimut Wealth Management
Fabrizio Vecchia - Resp. Azimut Wealth Management Emilia Romagna
Ramon Spano, Senior Portfolio Manager di Azimut Investments S.A. in collegamento dalla Sala di Gestione in Lussemburgo

Per registrarsi e informazioni:
Segreteria Azimut Capital Management Tel. 392 2120069
e-mail [email protected]

Allarme di Grantham: superbolla pronta a esplodere sui mercatiAllacciatevi le cinture, per l’economia americana e per i ...
11/10/2022

Allarme di Grantham: superbolla pronta a esplodere sui mercati

Allacciatevi le cinture, per l’economia americana e per i mercati finanziari il peggio deve ancora arrivare. Ne è convinto Jeremy Grantham, uno degli investitori più noti di Wall Street, il guru che ha correttamente previsto lo scoppio della bolla del mercato nipponico del 1991, quella delle dot-com della fine degli anni ’90 e persino l’esplosione della crisi immobiliare degli Stati Uniti, avvenuta prima della crisi finanziaria del 2008.
Ora il veterano di Wall Street sostiene che, nonostante le difficoltà del mercato azionario quest’anno, la vera recessione dell’economia deve ancora arrivare e ha avvertito della presenza di una “superbolla” in fase di produzione, che deve ancora scoppiare. Le azioni rimangono “molto costose” e l’inflazione elevata come quella che sta vivendo l’economia Usa ha storicamente causato un calo della Borsa.

Grantham scrive: “L’attuale superbolla presenta un mix senza precedenti di sopravvalutazione degli asset (obbligazioni, azioni e immobiliare tutti eccessivamente cari e ora in rapida perdita di slancio), shock delle materie prime e Fed falco.
Ogni ciclo è diverso e unico, ma il parallelo storico suggerisce che il peggio deve ancora venire”.

Grantham ha costantemente sostenuto che le politiche monetarie accomodanti della FED e di altre banche centrali inclusi tassi di interesse prossimi allo zero avrebbero contribuito a creare una “superbolla” nei prezzi degli asset dei mercati finanziari, generando un’era di eccessiva euforia per gli investitori.

Il mini rally estivo? Per Grantham è una boccata di ossigeno prima della tempesta
E non l’inizio di un nuovo mercato rialzista, osservando che le “superbolle” storicamente sono sempre state caratterizzate da brevi rally del mercato.
“Le superbolle sono eventi diversi da tutti gli altri: sebbene ce ne siano state poche nella storia, tutte hanno caratteristiche chiare in comune”, ha scritto. “Una di queste caratteristiche è la presenza di mini rally.
E quello della scorsa estate si è finora adattato perfettamente allo schema”.

EUROPA VERSO LA RECESSIONE, cosa vuol dire per i mercati…E’ in arrivo una recessione in inverno nell'Eurozona per l'aume...
26/09/2022

EUROPA VERSO LA RECESSIONE, cosa vuol dire per i mercati…

E’ in arrivo una recessione in inverno nell'Eurozona per l'aumento del costo della vita, in particolare energia e alimentari, che inciderà sulla domanda, con l’inflazione spinta dalla dipendenza dalla Russia. L’Europa finora ha risposto con misure di sostegno fiscale specifiche per ciascun paese, ma ora l'UE si sta mobilitando per una risposta collettiva. Queste misure possano aiutare nel breve, ma potrebbero risultare inflazionistiche nel medio periodo. Intanto la BCE combatte l’inflazione alzando i tassi, ma così sta anche incidendo sul costo della vita, impegnandosi comunque a prevenire la frammentazione ed evitare che gli spread salgano oltre il livello di comfort.

LA DISOCCUPAZIONE PUO’ ESSERE CONTENUTA: La recessione attesa nell'Eurozona “sarà reale” con un calo della domanda e un possibile aumento della disoccupazione. Ma una recessione lieve e il ricorso a misure di welfare come nella crisi da Covid potrebbero far sì che l'area eviti un aumento significativo dei senza lavoro.

ABBASSATE LE STIME DEL PIL GLOBALE: di recente sono state riviste al ribasso le previsioni del PIL globale nel 2023 implicando che la crescita degli utili sarà molto probabilmente negativa.

AZIONI EUROPEE PIÙ ESPOSTE AL CICLO: Gli utili europei scendono sempre più di quelli americani, per la maggior ciclicità dell’azionario. Questa fase di recessione non è di buon auspicio per i titoli europei, soprattutto dell'Eurozona.

SHOCK SENZA PRECEDENTI: In ogni caso, gli shock strutturali che l'economia dell'Eurozona sta affrontando sono senza precedenti e si riflettono nel forte deterioramento del fair value del cambio dell’euro contro dollaro. Nel caso di interruzione totale delle forniture di gas russo, l'impatto negativo si estenderebbe ulteriormente, portando il cambio ai livelli visti solo nei primi anni 2000.

LA CORSA DEL DOLLARO DIPENDE DALLA FED: Ma va attentamente monitorata la Fed, perché un'inversione di rotta verso una politica accomodante porrebbe probabilmente fine alla corsa del dollaro.

All'inizio dell'anno, i mercati si sono mostrati condiscendenti mentre la Russia mobilitava truppe al confine con l'Ucra...
22/09/2022

All'inizio dell'anno, i mercati si sono mostrati condiscendenti mentre la Russia mobilitava truppe al confine con l'Ucraina.
Adesso, ancora una volta, stanno ampiamente ignorando i segnali da parte di Vladimir Putin, che potrebbe essere pronto a usare armi nucleari.

"A gennaio e febbraio, quando sono state mobilitate le truppe russe, gli operatori di mercato lo hanno erroneamente interpretato come un bluff per aumentare la leva negoziale di Putin, ma poi Putin ha superato le aspettative puntando a un'invasione totale dell'Ucraina".
"L'aspetto più significativo di ciò che i mercati non stanno valutando ora è il potenziale uso da parte della Russia di armi non convenzionali, cioè armi chimiche o nucleari".

Anche se gli asset rifugio come il dollaro, che ha toccato i massimi di due decenni rispetto alle altre principali valute, e i titoli di Stato in Germania e negli Stati Uniti hanno registrato un'impennata, i mercati azionari inizialmente non sono sembrati troppo turbati.

Probabilmente Putin non lancerà un attacco non convenzionale in piena regola (si spera) ma si tratta di una mossa tipica del suo modus operandi per causare la massima instabilità.

Intanto però l'indice azionario mondiale Msci è sceso del 21% e l'indice europeo STOXX 600 ha perso il 16% ed entrambi si avviano verso il peggior anno dal 2008, quando è scoppiata la crisi finanziaria globale.
Il tutto con i mercati mondiali che stanno soffrendo un periodo di inflazione ai massimi decennali e a un forte aumento dei tassi d'interesse da parte di FED e BCE.

L'Europa in particolare ne ha risentito, poiché la Russia ha bloccato le forniture di gas, facendo salire i prezzi dell'energia e mettendo pressione sui consumatori e sulle imprese, fattore che ha quindi alimentato il rischio di recessione.

"In Europa c'era la sensazione che la Russia avrebbe cercato un compromesso. L'annuncio di oggi chiarisce che ciò non è corretto". Mosca si sta preparando a un lungo conflitto che comprende anche il continuo blocco delle forniture energetiche potendo permettersi l’aspro confronto più dell'Europa.

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Imola
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