02/10/2020
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Per FONDO PENSIONE si intende un tipo di investimento capace di INTEGRARE LA PENSIONE di base con versamenti volontari. In sintesi, si tratta di un fondo aperto volontariamente dal lavoratore che offre una rendita aggiuntiva alla pensione ma non la sostituisce. L’obiettivo: ottenere una doppia contribuzione a termine dell’attività lavorativa.
Come funziona - Tale previdenza complementare, a differenza di quella obbligatoria, è diretta da un sistema a “capitalizzazione”. Dunque, i contributi versati dagli iscritti vengono investiti in modo automatico dalle casse di previdenza nel mercato finanziario e restituiti al momento del pensionamento con gli interessi maturati.
Tutti possono aderire ai fondi pensione: dai dipendenti pubblici e privati ai lavoratori occasionali, passando a soci di cooperative, autonomi e liberi professionisti.
i PIP o piani individuali pensionistici, vale a dire una forma pensionistica complementare realizzata tramite contratti di assicurazione sulla vita ad adesione solo individuale e autonoma dall’attività lavorativa.
I vantaggi - Il regime fiscale applicato ai fondi pensione prevede dei vantaggi per il risparmiatore. Primo, i contributi versati sono detraibili dal reddito totale fino al limite di 5.164,57 euro all’anno. Secondo, i rendimenti maturati ogni anno sono sottoposti a un’imposta sostitutiva con un’aliquota inferiore. Terzo, le prestazioni erogate ai lavoratori del settore privato sono soggette a un’impostazione fiscale con un’aliquota che diminuisce all’aumentare degli anni di partecipazione al fondo pensione.
Versare parte dello stipendio in tali casse risulta essere un’azione conveniente in quanto i rendimenti dei fondi si sono perfezionati.