Sarah Rosati - Responsabile Clienti Alleanza Agenzia di Grosseto

Sarah Rosati - Responsabile Clienti Alleanza Agenzia di Grosseto Ciao,
Mi chiamo Sarah, sono un consulente assicurativa dal 2014 mi occupo di: gestione del risparmio, investimenti, previdenza e protezione.

Ogni figlio può costare fino a 200.000 euroDiventare genitori è sempre più un “gesto di pianificazione”, da effettuare c...
04/09/2026

Ogni figlio può costare fino a 200.000 euro
Diventare genitori è sempre più un “gesto di pianificazione”, da effettuare con la maggiore consapevolezza possibile. Tra gli elementi da conoscere c’è, ad esempio, quello dei costi da affrontare: secondo alcune ricerche, nell’arco di 18 anni i costi medi complessivi sono nell’ordine dei 156.000 euro, che possono però salire fino a 200.000 euro. Si tratta di valori che possono cambiare in funzione del numero di figli e del reddito famigliare: contattami per valorizzare al meglio i risparmi per i tuoi figli…https://www.alleanza.it/trova-agenzia?prv=fbs

https://www.tuttogreen.it/quanto-costa-un-figlio-nel-2026/

04/08/2026
Negli Stati Uniti l’educazione finanziaria serve per diplomarsiNegli Stati Uniti sono ben 39 gli Stati che richiedono ag...
14/07/2026

Negli Stati Uniti l’educazione finanziaria serve per diplomarsi
Negli Stati Uniti sono ben 39 gli Stati che richiedono agli studenti di seguire dei percorsi di finanza personale prima di diplomarsi. Recenti studi hanno infatti dimostrato che quando i giovani seguono questi corsi, le scelte finanziarie e debitorie saranno migliori. Si è infatti notata una miglior gestione dei prestiti studenteschi e una maggiore stabilità finanziaria. Contattami per scoprire come i principi dell’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale possano aiutarti a vivere con maggiore serenità la tua vita… https://www.alleanza.it/trova-agenzia?prv=fbs


https://it.marketscreener.com/notizie/le-scuole-superiori-puntano-sull-educazione-finanziaria-ce7f5fdfd98af421


09/07/2026

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Il presente documento ha scopo promozionale e le informazioni in esso contenute non costituiscono in alcun modo una raccomandazione di investimento o ricerca, né sollecitazione al pubblico risparmio. Prodotto di Banca Generali S.p.A. distribuito da Alleanza Assicurazioni S.p.A.. Banca Generali S.p.A. è esonerata da ogni responsabilità relativa all’improprio utilizzo delle informazioni qui contenute e non si assume alcun obbligo di aggiornare e/o rivedere il documento o le informazioni e i dati su cui esso si basa. Il contenuto del documento non intende sostituire o integrare la documentazione precontrattuale e contrattuale, recante termini e condizioni dei servizi e prodotti ivi indicati. Per le condizioni economiche dei prodotti e dei servizi bancari illustrati e per quanto non espressamente indicato è necessario fare riferimento ai Fogli Informativi ed alla documentazione contrattuale disponibili sul sito www.bancageneraliprivate.it e su supporto cartaceo presso i Private Advisor di Alleanza Assicurazioni S.p.A. Si ricorda che la concessione di carte di credito, carte di debito e/o altri strumenti di pagamento è soggetta a preventiva valutazione ed approvazione di Banca Generali.

Che cosa ci insegna l’educazione finanziaria del Regno Unito?Il Regno Unito è stato uno dei primi Paesi europei ad avvia...
07/07/2026

Che cosa ci insegna l’educazione finanziaria del Regno Unito?
Il Regno Unito è stato uno dei primi Paesi europei ad avviare, oltre vent’anni fa, i primi progetti pubblici di educazione finanziaria, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei propri cittadini. Le informazioni vengono oggi rese accessibili tramite vari canali anche alle persone meno esperte di finanza, coinvolgendo le famiglie, le scuole e i media.
Effettuare delle scelte finanziarie in modo consapevole e tempestivo consente di pianificare al meglio e di raggiungere i propri obiettivi: contattami per scoprire come si fa…https://www.alleanza.it/trova-agenzia?prv=fbs



https://giornaleradio.fm/puntate/educazione-finanziaria-nel-regno-unito/

Quando un conto corrente è esposto al pignoramento?Quando c’è un debito con l’erario, ad esempio per il mancato pagament...
27/06/2026

Quando un conto corrente è esposto al pignoramento?
Quando c’è un debito con l’erario, ad esempio per il mancato pagamento di una cartella esattoriale, una delle misure a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per rientrare in possesso delle somme dovute è il pignoramento.
Un’azione che ha effetti immediati sulle famiglie e sulle imprese, perché “blocca” la normale operatività quotidianità per le spese e per gli impegni di tutti i giorni. Per lo stipendio e per la pensione esistono delle tutele, ma in quelle situazioni la cosa migliore è chiedere la rateizzazione del debito per vedere sbloccato il conto.
Contattami per scoprire come gestire al meglio il tuo conto corrente. https://www.alleanza.it/trova-agenzia?prv=fbs




https://italia-informa.com/conti-correnti-fisco-rischi.aspx

Quale è il saldo del conto corrente da considerare ai fini successori?Quale è il saldo di conto corrente da considerare ...
12/06/2026

Quale è il saldo del conto corrente da considerare ai fini successori?
Quale è il saldo di conto corrente da considerare ai fini dell'individuazione del valore da indicare nella dichiarazione di successione? Occorre includere anche le operazioni avvenute il giorno stesso del decesso, ma con data valuta successiva? E le donazioni? A queste e altre domande risponde l’Agenzia delle Entrate, per fare chiarezza su una materia complessa e articolata. Contattami per scoprire come usare al meglio i conti correnti per mettere ordine nei tuoi risparmi e nei tuoi investimenti.



https://www.quotidianopiu.it/dettaglio/14205418/imposta-di-successione-attenzione-al-saldo-effettivo-del-conto-corrente

26/05/2026

I mercati continuano a mostrare una buona tenuta, nonostante un contesto che resta ricco di incognite. Le speranze di un allentamento delle tensioni geopolitiche hanno sostenuto i mercati azionari, con l’Europa protagonista della settimana.

Allo stesso tempo, però, il quadro resta complesso. La Federal Reserve mantiene un approccio prudente sull’ipotesi di taglio dei tassi, mentre inflazione e scenario internazionale continuano a richiedere attenzione.

È interessante osservare come, anche in presenza di dati economici non brillanti, i mercati riescano a guardare avanti, sostenuti dalla fiducia sugli utili aziendali e dall’innovazione tecnologica.

In scenari come questo, più che lasciarsi condizionare dalle oscillazioni di breve periodo, conta mantenere equilibrio e una visione coerente nel tempo.

Se vuoi capire come leggere questo scenario in modo utile per le tue scelte, scrivimi: l’obiettivo è fare scelte consapevoli, non inseguire i mercati.

20/05/2026

Oggi il rapporto tra pensione e ultimo stipendio è ancora relativamente alto, ma è destinato a scendere. Tradotto: su uno stipendio netto mensile di 2000€, la pensione passerà da circa 1400€ di oggi a poco più di 1100€ nel 2070. Un modo per compensare questa diminuzione è investire il tuo TFR. Negli ultimi 10 anni i TFR investiti nei fondi pensione sono cresciuti in media del 43%, contro il 27% dei TFR lasciati in azienda.

Il TFR, trattamento di fine rapporto, è una quota della tua retribuzione che il datore di lavoro accantona ogni anno e che ti viene liquidata quando termina il rapporto di lavoro. In pratica è salario differito: soldi tuoi, maturati nel tempo, che puoi lasciare in azienda oppure destinare a un fondo pensione.

E qui si apre il tema. Lasciare il TFR in azienda significa farlo rivalutare secondo una formula stabilita per legge. Scegliere un fondo pensione significa invece investirlo sui mercati attraverso strumenti di previdenza complementare, con l’obiettivo di costruire una pensione integrativa.

Da luglio 2026 però cambia una regola importante. Fino a oggi, se un neoassunto non esprimeva alcuna scelta, il TFR restava automaticamente in azienda. Con la nuova norma introdotta dalla legge di bilancio, scatterà il meccanismo del silenzio assenso al contrario: se non scegli nulla entro 60 giorni dall’assunzione, il TFR finirà automaticamente in un fondo pensione. In quale fondo? In quello previsto dal contratto collettivo nazionale applicato in azienda. Se i fondi disponibili sono più di uno, si va su quello con più iscritti.

La novità riguarda anche molti lavoratori già assunti. Chi ha già scelto un fondo pensione continuerà normalmente. Chi invece aveva deciso di lasciare il TFR in azienda dovrà confermare esplicitamente quella scelta, altrimenti potrà scattare il trasferimento automatico.

A che punto siamo con l’Educazione Finanziaria in Italia?Ieri al Forum Edufin di Roma, organizzato da , Associazione Ita...
20/05/2026

A che punto siamo con l’Educazione Finanziaria in Italia?

Ieri al Forum Edufin di Roma, organizzato da , Associazione Italiana Educatori Finanziari, incontro che ha coinvolto circa 400 professionisti del settore finanziario e assicurativo, la nostra Responsabile Marketing e Comunicazione, Ghinfanti, ha parlato proprio di questo presentando i numeri emersi dal rapporto Edufin Index 2025.

Un’occasione per riflettere sul ruolo dell’Educazione Finanziaria e Assicurativa come leva di inclusione e consapevolezza. Mettiamo in luce il nostro impegno concreto sul territorio, evidenziando i progressi del progetto “Edufin a Scuola” realizzato sempre con AIEF.
Scopri di più qui 👉 https://shorturl.at/NMmmf

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Corso Carducci 90
Grosseto
58100

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