B-One Broker

B-One Broker B-One vuole operare attraverso una rete qualificata di Intermediari, garantendo un elevato servizio, per soddisfare ogni singola esigenza.

B-One colloca sui principali mercati assicurativi, nazionali ed internazionali, le esigenze di piazzamento degli Intermediari che ci scelgono come Broker Wholesale. B-One si sviluppa grazie ad un Team di Professionisti con esperienza pluridecennale nel settore dell’intermediazione assicurativa e della finanza internazionale. B-One è un Broker Wholesale che punta fortemente su una profonda capaci

tà di analizzare il mercato ed i bisogni al fine di identificare sempre, le migliori soluzioni per ottimizzare ed amplificare il business dell’Intermediario.

23/12/2022
Long Term CareIn Italia si contano più di 3 milioni di persone non autosufficienti, un numero destinato a crescere rapid...
28/04/2022

Long Term Care
In Italia si contano più di 3 milioni di persone non autosufficienti, un numero destinato a crescere rapidamente con l'incremento della vita media: nel 2050 gli over 80 saranno circa 8 milioni e i non autosufficienti sono stimati in circa 5 milioni. Proteggere il tuo mondo di affetti e progetti è sempre la scelta giusta. Oggi lo è ancora di più.
Ti offriamo tanti motivi per proteggerti adesso attraverso speciali agevolazioni da cogliere immediatamente. È importante tutelare sempre la tua autonomia perché da essa dipende il tuo tenore di vita e quello di chi ami. La Long Term Care è la soluzione che ti protegge in caso di perdita di autosufficienza. Potrai contare su una rendita vitalizia fino a € 48.000 annui.
Chiedi un preventivo, potrai contare sulla semplicità di una soluzione adeguata alle tue esigenze.Per informazioni: [email protected]
, autosufficienza, , ,

 , Genova 23 Marzo 2022, ore 10.30, il futuro inizia!
05/03/2022

, Genova 23 Marzo 2022, ore 10.30, il futuro inizia!

25/02/2022

di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi Ieri è arrivato sulla prima pagina del "Wall Street Journal" una notizia clamorosa: l’aumento enorme dei morti tra gli

Decreto Rilancio 34/2020 - Asseverazioni, facciamo chiarezza!A Maggio 2020 viene emanato il D.L. 34/2020 – DECRETO RILAN...
23/02/2022

Decreto Rilancio 34/2020 - Asseverazioni, facciamo chiarezza!

A Maggio 2020 viene emanato il D.L. 34/2020 – DECRETO RILANCIO che entrerà in vigore a partire dal 17/07/2020
• EcoBonus 110%

• SismaBonus 110%
I tecnici sono quindi tenuti ad asseverare la congruità dei prezzi per effettuare gli efficientamenti, rifacimenti in merito a quanto sopra.

Cosa è l'Asseverazione? L'asseverazione è la dichiarazione sottoscritta dal tecnico abilitato, con la quale lo stesso attesta che gli interventi inerenti a efficientamento energetico o sisma siano rispondenti ai requisiti del Decreto Rilancio, nonché la congruità dei costi degli stessi interventi.
L’art, 119 si stabilisce che i tecnici siano tenuti a stipulare una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni e, comunque, non inferiore a 500.000 euro, al fine di garantire ai propri clienti e al bilancio dello Stato, il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall'attività prestata. La non veridicità delle attestazioni o asseverazioni comporta la decadenza dal beneficio.

Ribadisce inoltre che, alla data di presentazione dell’asseverazione, il massimale della Polizza di Assicurazione sia adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette asseverazioni o attestazioni e, comunque, non inferiore a 500 mila euro e che la Polizza di Assicurazione, riportati la società assicuratrice, il numero della polizza, l’importo complessivo assicurato, la disponibilità residua della copertura assicurativa, che deve essere maggiore o uguale all’importo dell’intervento asseverato.

Ribadisce inoltre che, alla data di presentazione dell’asseverazione, il massimale della Polizza di Assicurazione sia adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette asseverazioni o attestazioni e, comunque, non inferiore a 500 mila euro e che la Polizza di Assicurazione, riportati la società assicuratrice, il numero della polizza, l’importo complessivo assicurato, la disponibilità residua della copertura assicurativa, che deve essere maggiore o uguale all’importo dell’intervento asseverato.

Con il D.L. 157/2021, a partire dal 12 novembre 2021 è stato esteso a tutti i bonus edilizi l’obbligo di asseverazione tecnica di congruità dei costi e di apposizione del visto di conformità, fino a quel momento previsto ai fini della sola detrazione Superbonus 110%.
Gli interventi che accedono alle detrazioni fiscali del Decreto Rilancio (rifacimento facciate, sisma, efficientamento enercgetico, fotovoltaico etc..) e che scelgono di utilizzare le opzioni alternative (tranne gli interventi di edilizia libera e quelli di importo massimo 10.000 euro) devono ottenere:
il visto di conformità;
▪ l'asseverazione di congruità delle spese sostenute.
A seguito delle nuove misure antifrode, tutti ci siamo domandati se l'obbligo di stipula di assicurazione professionale come precedentemente indicata, servisse anche per gli altri bonus minori. La polizza assicurativa, quindi, quali obblighi deve prevedere? L’Agenzia delle Entrate conferma che gli obblighi assicurativi NON sono cambiati e quindi il massimale della Polizza di Assicurazione sia adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette asseverazioni o attestazioni e, comunque, non inferiore a 500 mila euro.
Quali sono quindi i professionisti coinvolti in nel Decreto Rilancio?
-Commercialisti – polizza obbligatoria: visto di conformità che deve prevedere una retroattività di almeno 8 anni e franchigia non opponibile a terzi.
-General contractor – polizza facoltativa: nuova figura che si interfaccia con il committente e incarica le varie figure professionali (commercialista / tecnico). Risponde per la gestione del contratto.
-Tecnici – copertura obbligatoria.
Le soluzioni:
1.Destinare un massimale aggiuntivo dedicato al Decreto Rilancio pari a € 500.000 o € 1.000.000 nella propria polizza di Rc Professionale
2.Stipulare una polizza dedicata alle attività previste dal decreto con massimale a consumo, fino ad un massimo di € 5.000.000 per asseveratore / attestatore
3.Stipulare una polizza dedicata alla singola asseverazione, fino ad un massimo di € 5.000.000
Per info: [email protected]

, , ,

Conti correnti e liquidità: gli italiani sono un popolo lungimirante?Nonostante l'Italia sia l'unico paese Ocse in cui l...
15/02/2022

Conti correnti e liquidità: gli italiani sono un popolo lungimirante?

Nonostante l'Italia sia l'unico paese Ocse in cui le retribuzioni medie lorde annue siano diminuite rispetto agli altri paesi, il patrimonio complessivo italiano sfiora circa i 110 mila miliardi di euro, ovvero più di sei volte il Prodotto interno lordo (Pil) del bel paese. Una fetta importante di tale patrimonio è costituita proprio da depositi bancari che, a loro volta, consistono nei conti correnti aperti presso i maggiori istituti di credito nazionali.
In particolare, secondo i recenti dati forniti dalla Banca d'Italia a fine 2021, le famiglie italiane hanno accumulato tra conti correnti e contanti oltre 153 miliardi in più, registrando una crescita complessiva dell'11% da inizio della pandemia.
Si conferma dunque anche per il 2021 la rinnovata preferenza delle famiglie italiane per la liquidità e dunque la tendenza di queste ultime a parcheggiare i loro risparmi presso i conti correnti.
Del resto, la crisi legata alla pandemia ha reso le famiglie italiane meno propense al consumo, facendo accrescere la loro tendenza a risparmiare.
Gli italiani dunque sono un popolo lungimirante? È proprio il caso di dire: non è tutto oro quello che luccica! Scopriamone i motivi.
Conti correnti a rischio?
I dati sopra menzionati evidenziano che gli obiettivi principali dei risparmiatori restano nel lungo periodo la sicurezza e nel breve periodo la liquidità, convinti che stipare quest'ultima in conti correnti e non investirla, possa preservarli dalla volatilità dei mercati e da possibili crisi economiche.
In realtà, mantenere un'elevata liquidità sul conto corrente potrebbe sortire proprio l'effetto contrario per i risparmiatori, specie in un periodo storico, come quello attuale, nel quale si riaffaccia prepotente la tanto temuta inflazione.
Pertanto, i risparmiatori che hanno potuto mantenere la liquidità sui conti correnti senza preoccuparsi troppo di una inflazione finora trascurabile vedono ora seriamente minacciato il valore reale del loro risparmio. L'ultimo dato sull'inflazione europea (+5% a dicembre 2021) dovrebbe spingere di conseguenza gli italiani a proteggere il proprio patrimonio “liquido” da una inflazione che si fa sempre più minacciosa.
Se l'inflazione infatti restasse agli attuali livelli, tra soli 10 anni il risparmio non investito potrebbe perdere di valore addirittura riducendosi alla metà e comportando la potenziale distruzione della ricchezza nazionale di circa 1.000 miliardi.
La combinazione di una inflazione elevata e tassi di interesse (sotto) zero rende particolarmente difficile la protezione del risparmio e pertanto continuare imperterriti a non investire il proprio tesoretto equivarrebbe a un vero e proprio suicidio finanziario. Senza contare che anche per le banche diventa sempre più onerosa la gestione della liquidità, tanto che alcuni istituti di credito nazionali, per disincentivare il risparmio, stanno pensando all'introduzione di oneri commissionali per i depositi con giacenza media pari o superiore ai 100 mila euro e c'è addirittura chi minaccia la chiusura dei conti di tale taglia, qualora questi non vengano investiti in prodotti del risparmio gestito o amministrato.
Il risparmio, dunque, potrebbe trasformarsi in un problema economico che, tuttavia, può essere risolto da parte del risparmiatore avvicinandosi al mondo della finanza con la giusta curiosità, al fine di trovare un equilibrio tra la propensione al rischio ed i propri obiettivi nel medio–lungo periodo, per trasformare il proprio patrimonio liquido in un investimento futuro strategico.
La conoscenza finanziaria-assicurativa dei risparmiatori
La verità è che la maggior parte degli italiani ha paura ad investire e preferisce lasciare i soldi sul conto, pur consapevole che questo non frutterà alcun rendimento per la mancanza di educazione finanziaria o per scarsa fiducia nel sistema finanziario.
Nonostante negli ultimi anni il Belpaese abbia fatto notevoli sforzi per cercare di migliorare la cultura finanziaria degli italiani e il loro approccio agli investimenti, i risultati raggiunti finora non sembrano essere stati adeguati per invertire la rotta.
I messaggi che provengono dal sistema finanziario indirizzati ai risparmiatori su quanto sia redditizio e proficuo investire per il bene del paese sembrano essere poco credibili e non sempre efficaci e, anzi, a volte sortiscono proprio l'effetto contrario.
Sarebbe necessario dunque far comprendere agli italiani che, ad esempio, da sempre credono di non pagare niente sui propri investimenti, che una buona consulenza finanziaria-assicurativa è fonte di valore e che pagare il prezzo di tale valore è nel loro esclusivo interesse.
Pertanto, tutti gli operatori del settore finanziario-assicurativo potrebbero (e dovrebbero) modificare le loro strategie comunicative, inaugurando un nuovo modello comunicativo che educhi e coinvolga i risparmiatori, con correttezza e trasparenza, contribuendo così alla loro educazione finanziaria e facendo in modo che questi ultimi incanalino la liquidità verso altre forme di investimento quali i fondi comuni di investimento, prodotti di previdenza e, da ultimo, prodotti d'investimento assicurativo.
Quale alternativa alla liquidità nel conto corrente?
La storia o meglio i trend degli ultimi anni, specie quelli legati alla pandemia, ci insegna che la liquidità è sempre più un asset da sfruttare e valorizzare per gli italiani, e che il timore di rischi finanziari insostenibili dovrebbe lasciare il passo al desiderio di un sempre maggiore rendimento.
Lo sforzo quindi che dovrebbe compiere il mondo della finanza–assicurativa dovrebbe essere quello di far comprendere agli italiani che esistono anche altre forme di protezione del proprio patrimonio che non sia quella di immobilizzare il proprio capitale presso un semplice conto corrente sperando che magicamente questo raddoppi il suo valore con il passare del tempo e che questo possa proteggerli da eventuali imprevisti della vita. Non è infatti detto che quello che abbiamo messo da parte in un conto corrente sia in ultima istanza sufficiente al verificarsi dell'imprevisto.
Esistono altre forme di protezione quali, ad esempio, le polizze assicurative, che costituiscono degli ottimi e duttili strumenti di protezione del patrimonio e che consentono a quegli stessi risparmiatori incalliti di soddisfare i propri obiettivi di vita quali mettere su famiglia, costituire un capitale futuro per i figli, consentire l'acquisto della casa, etc. E non solo, si potrebbero citare altre alternative forme di investimento: la lista potrebbe essere lunga e non affatto esaustiva.
Se ci volessimo soffermare sulle polizze vita, appaiono innegabili i vantaggi civili e fiscali che questo strumento potrebbe offrire ai risparmiatori fra i quali in primis: l'impignorabilità e l'insequestrabilità, la possibilità di modificare i beneficiari durante la vita della polizza, la possibilità di riscattare la polizza, l'esenzione dall'imposta di successione al verificarsi dell'evento assicurato, il differimento fiscale rimandato al momento dell'evento morte con evidente rivalutazione del capitale investito in polizza. Vantaggi questi che non potrebbero (dovrebbero) sfuggire ad un risparmiatore accorto e che, quindi, non potrebbero essere, neppure lontanamente, paragonabili in termini di vantaggi a un deposito bancario in cui sostanzialmente non si registra alcun rendimento del tempo proprio perché la liquidità non viene investita.
Si tratta dunque di una sfida che il mondo della finanza dovrebbe essere in grado di accettare e i risparmiatori in grado di cogliere al volo: forse solo allora potremmo davvero dire che gli italiani sono un popolo lungimirante!

PIR, le novità della Legge di Bilancio 2022Dalla Legge di Bilancio 2022 emerge un potenziamento dei PIR tradizionali e n...
04/01/2022

PIR, le novità della Legge di Bilancio 2022

Dalla Legge di Bilancio 2022 emerge un potenziamento dei PIR tradizionali e nei PIR alternativi sarà possibile una pluralità di prodotti.
Il disegno di legge di Bilancio 2022 prevede alcune novità per i Piani individuali di risparmio (PIR) e PMI. In particolare:

Per i PIR tradizionali è previsto un innalzamento della soglia di investimento annuale consentito da € 30.0000 a € 40.000 e della soglia complessiva da 150mila a 200mila euro.

Per i PIR alternativi (PIR-PMI), resta la soglia massima di investimento annuale di € 300.000 e totale di € 1.500.000, ma ora è consentito detenere più di un PIR; inoltre viene esteso ai piani costituiti dal 1° gennaio 2022 per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2022 il credito d`imposta per le minusvalenze realizzate, per un ammontare che non ecceda il 10% (e non più il 20%) delle somme investite e che sia utilizzabile non più in 10 ma in 15 anni.

Entrambe le norme sui PIR entreranno in vigore dal 1° gennaio 2022, senza che sia previsto un regime transitorio.
Per informazioni: [email protected]
, , ,

Indirizzo

Corso Andrea Podestà 12/7
Genova
16128

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 14:00

Telefono

+390109881886

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando B-One Broker pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Our Story

B-One approccia il mercato europeo attraverso una rete di Intermediari assicurativi qualificati, per soddisfare ogni singola esigenza dei loro Clienti. In qualità di Broker Wholesale il nostro scopo è quello di diventare il principale Interlocutore di ogni Intermediario che si avvicina a noi. Siamo consapevoli che questo rapporto fiduciario debba essere costruito e conquistato attraverso una costante dimostrazione di capacità e passione per la nostra professione. Vogliamo costruire, giorno dopo giorno, relazioni solide, sostenibili, durature con i nostri corrispondenti offrendo sicurezza e corretta prospettiva.