Brunelli sas Assicurazioni Genova

Brunelli sas Assicurazioni Genova Agenzia Plurimandataria di Assicurazioni costituita nel 1985. Offriamo eservizi assicurativi da oltr

Brunelli sas di Riccardo e Roberto Brunelli
Via Corsica, 9/4 16128 Genova
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INFORMAZIONI SULL’ATTIVITA’ SVOLTA DALL’INTERMEDIARIO ASSICURATIVO E RIASSICURATIVO E INFORMATIVA SUL DISTRIBUTORE
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PROVVIGIONI ITAS

Provvigioni riconosciute dall’impresa sul premo lordo RCAuto* 9,26% per tutte le tipologie di veicoli, con esclusione dei veicoli del settore III-Autobus, del settore IV- Autocarri trasporto cose, nonché per tutti i contratti amministrati a “libro matricola” e le “polizze aperte” 7,72% per tutte le tipologie di veicoli escluse al precedente punto * Si precisa che le percentuali indicate sono riferite ad un contratto stipulato sulla base della provincia di residenza del soggetto cliente quale proprietario del veicolo assicurato, corrispondente alla provincia della sede dell’agenzia. Qualora il veicolo assicurato fosse di proprietà di un soggetto con residenza in altra provincia, le percentuali indicate potrebbero risultare diverse. Presso i punti vendita è a disposizione la tabella riepilogativa di tutte le percentuali previste in relazione ad ogni provincia.

Per costruirsi un futuro più sereno è meglio agire fin da giovani. Pensateci e siate previdenti.
27/07/2026

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Costruirsi la propria pensione integrativa fin da giovani significa aver senso di responsabilità verso se stessi. Pensac...
17/07/2026

Costruirsi la propria pensione integrativa fin da giovani significa aver senso di responsabilità verso se stessi. Pensaci !

13/07/2026

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08/09/2025

Segnalazione di pratiche scorrette a danno dei cittadini.

Il TAR del Lazio conferma maximulta a Poste Italiane. Tanto paga Pantalone

Poste Italiane si è vista respingere il ricorso contro la multa da 1,4 milioni di euro inflitta dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato nel 2022.

Il TAR del Lazio ha confermato la sanzione per pratiche commerciali scorrette nel collocamento dei Buoni Fruttiferi Postali.

L’Autorità aveva contestato pratiche scorrette caratterizzate “dall’omissione e/o dalla formulazione decettiva di informazioni essenziali, quali sono quelle relative al termine di scadenza e di prescrizione dei BFP e alle relative conseguenze giuridiche” e dalla mancata adozione di “azioni volte a comunicare preventivamente, ai sottoscrittori di BFP in prossimità della scadenza del termine di prescrizione, lo spirare di tale termine”.

Il TAR del Lazio ha precisato che Poste Italiane “è il soggetto responsabile dell'attività di collocamento e gestione dei BFP, cui fanno capo gli obblighi di diligenza, trasparenza e correttezza informativa nei confronti dei sottoscrittori”, confermando che la sanzione comminata risulta congrua e del tutto proporzionata alla gravità, alla durata dell'infrazione e alle condizioni economiche dell’impresa.

Poste Italiane, nel 2025, è stata destinataria anche di un’altra sanzione, stavolta di 4 milioni di euro, per condotta contraria alla diligenza professionale e caratterizzata da profili di aggressività in relazione all’utilizzo dell’app PostePay. Non si hanno notizie su un ricorso al TAR contro questo provvedimento.

Il danno reputazionale per Poste Italiane non pare essere così importante, giacché l’ente continua a godere della fiducia dei cittadini-consumatori per i servizi finanziari e, ahinoi, anche per quelli assicurativi; ma occorre non dimenticare che, quando Poste non riceve l’assist degli annullamenti dal TAR o dal Consiglio di Stato, la tasca su cui grava il costo delle sanzioni, trattandosi di un ente controllato dalla Stato, finisce in un modo o nell’altro per essere sempre quella del cittadino.

06/08/2025

1° agosto 1985 - 1° agosto 2025
40 anni di
BRUNELLI ASSICURAZIONI

22/07/2025

Spunti di riflessione...

ITALIA, PAESE SOTTOASSICURATO

L’Italia è un paese sottoassicurato rispetto alle grandi economie e alla media UE, con un evidente svantaggio competitivo rispetto ad altri sistemi socio-economici con cui si confronta sui mercati globali. Le conferme giungono dal presidente dell'Ania, Giovanni Liverani, intervenuto nello scorso giugno al Senato, davanti alla Commissione parlamentare sul sistema bancario.

“I dati mostrano chiaramente - ha detto - come l’Italia si collochi in fondo alla classifica delle economie avanzate, con una quota di premi assicurativi non auto pari all'1% del PIL, ben al di sotto della media europea del 2,4%.

In alcuni casi la sottoassicurazione raggiunge livelli abnormi, come ad esempio nel caso delle catastrofi naturali, dove fino a ieri si registravano livelli di copertura di solo il 5% tra le imprese e del 6% tra le famiglie”.

Percentuali irrisorie se si rapportano a quelle delle più avanzate economie europee: in Germania questo tipo di copertura coinvolge il 46% delle imprese e il 51% per le famiglie; in Francia il 95% delle imprese e oltre il 90% delle famiglie sono assicurate per le catastrofi naturali.

Il presidente dell’Ania prosegue dicendo che gli italiani tendono ad ‘autoassicurarsi’ attraverso "forme di risparmio di brevissimo periodo che, oltre a essere spesso insufficienti a coprire gli eventuali bisogni, sono anche molto meno efficienti rispetto allo strumento assicurativo perché immobilizzano liquidità nel breve termine, che potrebbe essere messa invece al servizio di investimenti di medio-lungo termine più redditizi e funzionali alla crescita”.

Il principale motivo per il quale l’Italia è fanalino di coda in Europa nel settore assicurativo è la mancanza di conoscenza e di educazione finanziaria. Molti italiani non riescono a comprendere l’importanza dell’assicurazione e dei benefici che ne derivano e il sistema assicurativo italiano è spesso percepito come complesso e poco trasparente, per cui nasce una diffidenza che porta le persone a non sottoscrivere polizze.
Inoltre, la crisi finanziaria degli ultimi anni ha avuto un impatto significativo sull’economia italiana e molte famiglie hanno dovuto tagliare le spese, comprese quelle assicurative, per far fronte alle difficoltà economiche, non valutando che è proprio nei momenti di maggiore incertezza che l’assicurazione si rivela strumento di enorme rilevanza, perché tutela dalle avversità beni, persone e patrimoni demandando ad un terzo, l’assicuratore, l’impatto economico che da tale avversità può originarsi.
È una questione culturale prima di tutto, che responsabilizza tutti gli operatori del settore, intermediari, imprese, ma anche autorità ed istituzioni, chiamati ad un impegno serio al fine di aumentare la conoscenza e l’educazione finanziaria, semplificare il sistema di assicurazioni e incentivare i cittadini ad adottare comportamenti responsabili in materia di assicurazione.

30/06/2025

Pratiche scorrette: Poste Italiane sanzionata dall’Antitrust per 4 milioni di euro. Cosa non si fa per accaparrarsi i dati dei clienti

Per far funzionare l’app Android di Banco Posta e Poste Pay gli utenti erano costretti ad autorizzare l’accesso ai dati contenuti nei propri smartphone. In caso contrario l’utilizzo dell’app si bloccava. È sostanzialmente questa la motivazione che ha spinto l’Autorità garante della concorrenza e dei mercati a sanzionare Poste Italiane con la bella cifra di 4 milioni di euro.

Ma l’Authority non si è limitata a questo e, considerata la delicatezza della questione, ha voluto incontrare sul tema anche i rappresentanti del Garante per la protezione dei dati personali e acquisire il parere della Banca d’Italia.

Come capita in questi casi, per evitare la sanzione, durante il procedimento Poste Italiane ha presentato all’Authority una proposta di impegni volti a rimuovere i profili di scorrettezza della condotta oggetto di contestazione. Tale proposta è stata respinta in quanto giudicata non idonea a sanare tutti i profili di scorrettezza contestati. Anche una seconda proposta di impegni, presentata dopo alcuni mesi, è stata rigettata. Tra i 200.000 e i 400.000 utenti si sono visti bloccare l’app nel periodo in esame, tra aprile 2024 e febbraio 2025, mentre un altro numero tra 1.000.000 e 2.000.000 di consumatori sono stati soggetti a un importante limite di utilizzo delle funzioni dell’app.

A conclusione della lunga istruttoria, con il conforto dei pareri del Garante per la protezione dei dati personali e della Banca d’Italia, l’Autorità ha giudicato “aggressiva” la pratica svolta da Poste Italiane SpA, in violazione degli art. 24 e 25 del Codice del consumo, nonché in contrasto con il dovere di diligenza prescritto dall’art. 20 dello stesso Codice. La sanzione applicata, pari a 4 milioni di euro, dovrà essere versata entro trenta giorni.

Se qualcuno avesse ancora dubbi sul valore che gli operatori, soprattutto nel settore finanziario, attribuiscono ai dati dei clienti, questo episodio fornisce elementi di riflessione sufficienti a fugarli. I dati vanno protetti e il loro utilizzo, da parte dei gestori dei servizi, deve rispondere ai principi dell’etica professionale. Per gli agenti di assicurazione, i dati dei clienti costituiscono un valore fondamentale.

Indirizzo

Via Corsica 9/4 Sc. C
Genova
16128

Orario di apertura

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Martedì 09:00 - 14:00
Mercoledì 09:00 - 14:00
Giovedì 09:00 - 14:00
Venerdì 09:00 - 14:00

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