17/10/2018
La cessione del quinto è una tipologia di prestito sempre più richiesta, perché presenta numerosi vantaggi, come il poter essere richiesta anche da chi ha avuto in precedenza problemi di affidabilità creditizia. Richiedere questo finanziamento è molto semplice. Scopriamo insieme tutto quello che c'è da sapere.
Cessione del quinto: cos'è
La cessione del quinto è una formula particolare di prestito personale a tasso fisso. Si chiama così perché il finanziamento viene rimborsato attraverso una trattenuta in busta paga (o nella pensione) di importo non superiore a un quinto dello stipendio mensile netto. Inoltre, per la cessione del quinto non è necessario specificare il motivo della richiesta di finanziamento.
Prestito classico e prestito con cessione del quinto: le differenze
Nella cessione del quinto il debito viene rimborsato all’ente che l’ha erogato detraendo l’importo della rata direttamente dalla busta paga o dalla pensione. La rata viene perciò versata alla banca dal datore di lavoro o dall’istituto di previdenza se si è pensionati. Nei prestiti personali classici, la rata viene invece rimborsata alla banca da chi ha richiesto il finanziamento.
Chi può richiederla
I dipendenti sia pubblici sia privati con un contratto di lavoro a tempo indeterminato e i pensionati. Chi ha un contratto a tempo determinato o a progetto può usufruire della cessione del quinto a patto che il debito venga estinto non oltre la scadenza del contratto di lavoro.
Se sei titolare di pensioni di invalidità, assegno sociale e inabilità non puoi accedere alla cessione del quinto.
Le garanzie necessarie
Non sono richieste garanzie particolari perché il finanziamento è di fatto garantito dal TFR maturato per quanto riguarda i dipendenti e dalla pensione, che rappresentano una forma di tutela in caso di eventi come perdita di lavoro, infortunio e rischio vita. E’ tuttavia richiesta un’assicurazione obbligatoriache tutela dal rischio vita e dalla perdita di lavoro per la parte del finanziamento che eccede il TFR maturato. I costi della polizza vengono trattenuti direttamente dalla banca o dalla finanziaria che erogano al richiedente l’importo decurtato dalle spese assicurative. Per legge, per tutta la durata del rimborso, i dipendenti non possono fare richiesta di anticipi sul TFR.
I documenti necessari
Al momento della richiesta bisogna presentare, oltre alla documentazione anagrafica e personale, anche la documentazione reddituale. Mentre per i pensionati basta il cedolino della pensione, ai lavoratori dipendenti di aziende private sono richiesti: l’ultima busta paga e il modello CUD. Per i pensionati basta solamente il cedolino della pensione.
Le condizioni economiche e gli importi finanziabili
Nel contratto di cessione del quinto devono essere specificati:
1. il tasso di interesse praticato;
2. l’ammontare del finanziamento e le sue modalità;
3. il numero delle rate, il loro importo e le rispettive scadenze;
4. le condizioni;
5. eventuali altre spese (compresi gli interessi da pagare in caso di mora);
6. il TAEG (Tasso annuo effettivo globale) e le rispettive eventuali condizioni che lo modificano;
7. causali e importi delle spese non comprese nel TAEG;
8. le coperture assicurative;
9. le garanzie (se richieste)
Il TAEG comprende gli oneri accessori e le commissioni bancarie ma, nel caso della cessione del quinto, le spese assicurative possono anche essere escluse. L’importo massimo che si può richiedere dipende da alcune variabili come: l’entità del TFR maturato; gli anni di anzianità lavorativa (per i dipendenti); e l’ammontare mensile dello stipendio o della pensione. Infatti, poiché la rata mensile non può superare un quinto dello stipendio netto o della pensione, tanto maggiori sono questi importi, quanto maggiore potrà essere la rata e, di conseguenza, maggiore sarà il prestito erogabile. Inoltre, maggiore è l’anzianità lavorativa, tanto più alto il TFR maturato e, quindi, maggiore sarà la garanzia da offrire alla banca.
Delega e rinnovo della cessione del quinto.
Esiste una tipologia di prestito personale molto simile alla cessione del quinto. Si chiama delega di pagamento ed è destinata ai dipendenti statali e privati ma, a differenza della cessione del quinto, la rata, che pure viene trattenuta direttamente in busta paga, può arrivare sino ai due quinti dello stipendio netto. Tanto per la cessione del quinto, quanto per la delega di pagamento, è possibile chiedere il rinnovo del prestito, ridiscutendo i termini del contratto in corso, allungando la durata del rimborso e mantenendo la stessa rata pur ottenendo in prestito nuova liquidità. Quest’ultima serve a estinguere il prestito precedente mentre la restante parte è a disposizione del richiedente. L’operazione di rinnovo è possibile solo nel caso in cui sia trascorso il 40% del piano di rimborso (ad esempio, se il prestito è a 10 anni ne devono essere trascorsi 4). Fanno eccezione i finanziamenti di durata uguale o inferiore a 60 mesi che possono essere rinnovati anche prima che sia trascorso il 40% della durata del rimborso, a patto che il nuovo prestito duri 10 anni. Puoi richiedere la delega di pagamento anche se stai rimborsando la cessione del quinto, a patto che, per ogni tipologia di prestito, le rispettive rate non siano superiori ognuna a un quinto dello stipendio netto mensile.
Il recesso dal contratto di finanziamento
E’ possibile recedere dal contratto entro 14 giorni dalla sua stipula inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno alla banca o all’intermediario, nella quale si esprime la volontà di esercitare il diritto di recesso possibile in base alla legge 229/2003che prevede per i consumatori la facoltà di ripensamento.
I vantaggi della cessione del quinto
Possono accedere a questa tipologia di prestito anche i cosiddetti cattivi pagatori o protestati, proprio perché il finanziamento è in qualche modo garantito. Sempre per lo stesso motivo il prestito viene concesso con maggiore facilità rispetto alle formule di finanziamento classiche. Se si ha una anzianità lavorativa elevata e si percepisce un alto stipendio si possono ottenere in prestito somme importanti.