Le tecniche di lavorazione vanno dalla martellatura a caldo, all'incisione a scalpello, fino ad arrivare alla torsione, alla bullonatura e alla forgiatura. La passione e la completa dedizione di Michele ed Orlando Bianco hanno negli anni impreziosito ed esaltato le potenzialità di un materiale povero e comunissimo quale il ferro. Il ferro battuto ha un suo stile personale che ben si adatta ad ogni
tipo di arredamento impresiosendo l'ambiente con un tono nobile e di classe. Come vuole la tradizione dei "vecchi mastri forgiatori" i fratelli Bianco si avvalgono di incudine, tenaglie, pinze, martelli per garantire un'indiscussa produzione artigianale, rifinita e curata nei minimi dettagli. La lavorazione del ferro avviene a caldo, con un processo chiamato forgiatura, rimasto in sostanza immutato nei secoli. Servono una forgia o un forno, pinze, incudini con martelli di vario peso e mazze per poter battere anche in due o tre persone. La forgiatura del ferro avviene ancora usando carbone di legna, anche se spesso il fuoco viene alimentato da una ventola azionata elettricamente. La barra di ferro viene portata ad una temperatura di circa 750/900° affinché lo stesso diventi duttile e malleabile, per poi essere lavorato e modellato secondo la volontà dell’artigiano. Quest’ultimo, muovendo la barra tra incudine e martello, la colpisce ripetutamente con ritmo scandito, fino ad ottenere la forma desiderata, con particolari colorazioni che rendono i prodotti eleganti e ne esaltano la loro
antichizzata e straordinaria bellezza. GLI ATTREZZI DEL FABBRO
La fucina (forgia) : banco sul quale viene forgiato il ferro, grazie al carbone e ad una ventola, il ferro raggiunge temperature elevate che garantiscono un’ ottima lavorazione. Successivamente, con l’ aiuto di una ventola predisposta sotto il banco,si velocizza il processo di surriscaldamento che permette una rapida fucinatura del ferro. L’ incudine e il martello: strumenti fondamentali per la lavorazione del ferro battuto, da soli sono assolutamente inutili ma insieme si trasformano nell’ unica vera arma del fabbro; grazie ad essi il ferro viene plagiato e modellato a regola d’ arte. Le pinze e le tenaglie: attrezzi che permettono al fabbro di sostenere pezzi di ferro anche di piccola dimensione senza ustionarsi le mani. Altri stumenti usati dal fabbro: scalpelli, per i tagli a caldo; punte quadre; stampi per arrotondare i ferri. E’ noto comunque che molti attrezzi del fabbro,sono costruiti direttamente dal fabbro, il quale, grazie alle sue capacità nella cosiddetta arte dell’ arrangiarsi, modella e crea nuovi attrezzi utili per la lavorazione del ferro battuto.