23/06/2026
Pensione pubblica: perché aspettare è il rischio più sottovalutato
C'è una cosa che accomuna quasi tutti i miei clienti under 50: non hanno ancora pensato seriamente alla pensione.
È comprensibile. Sembra lontana. Ci sono altre priorità. E poi "ci pensa lo Stato".
Il problema è che lo Stato ci pensa sempre meno.
Le proiezioni INPS dicono che chi oggi ha 40 anni andrà in pensione con un assegno pari al 60-70% dell'ultimo stipendio, nella migliore delle ipotesi. Chi ha carriere discontinue o periodi da autonomo può scendere anche sotto il 50%.
La pensione integrativa non è un lusso. È lo strumento che colma quel gap — e funziona tanto meglio quanto prima si inizia, grazie alla capitalizzazione nel tempo.
Un esempio concreto: iniziare a 35 anni invece che a 45 può significare, a parità di versamenti, una rendita finale anche doppia.
Non serve aspettare di avere "più soldi". Serve iniziare con quello che si ha.
Se vuoi capire a quanto ammonterà la tua pensione e cosa puoi fare oggi, scrivimi.