03/12/2018
Il passo n. 2 per rendere Monte dei Paschi più gradito a potenziali investitori è saperla priva dai pressanti vincoli che le imponeva la presenza nella lista delle O-SII insieme alle colleghe UniCredit, Intesa Sanpaolo e Banco BPM. Le soglie di buffer da mantenere, così come i continui controlli imposti dall’UE per limitare le esposizioni del capitale dell’istituto, rappresentano oggi una preoccupazione in meno per l’istituto senese, interessato, oggi come oggi, a terminare il suo processo di ripulitura interna. Appare improbabile che tale scelta della Banca d’Italia giunga nuova alle orecchie di MPS dato che la riduzione della dimensione della banca e la sempre minore capillarità territoriale (operazioni fortemente volute dalla dirigenza) hanno contribuito a far diminuire di ben 53 punti il rating della banca, scivolando comodamente (casualmente?) sotto la soglia 350, limite minimo affinché la banca possa considerarsi come sistemica. Ottima mossa diremmo, e guardando la risposta dei mercati la strada intrapresa sembra davvero quella giusta.
come istituzioni a rilevanza sistemica nazionale autorizzate in Italia