Legacy Hedge Fund

Legacy Hedge Fund Fondo speculativo liquidato nel corso dell'anno 2017, ad oggi raccoglie un gruppo di entusiasti che condividono le proprie idee di investimento.

Anche noi, come molti altri, subiamo il periodo del Portfolio Rebalancing. Abbiamo ufficialmente liquidato gran parte de...
26/05/2019

Anche noi, come molti altri, subiamo il periodo del Portfolio Rebalancing. Abbiamo ufficialmente liquidato gran parte dei nostri derivati, in pancia da tempo e prossimi a scadenza, e ci apprestiamo a ripartire con la ricostruzione del nostro paniere di investimenti.

Causa prossima scadenza del derivato Italia 40 abbiamo provveduto a liquidare la posizione con un profitto di oltre 8000...
24/04/2019

Causa prossima scadenza del derivato Italia 40 abbiamo provveduto a liquidare la posizione con un profitto di oltre 8000 USD. Il risultato ci rende parzialmente soddisfatti alla luce del fatto che il raggiungimento del TP 2 da noi individuato rendeva possibile un hedging short sul titolo per testare eventuali presenze ribassiste sul derivato. Preso atto di questa situazione, osserveremo l'andamento prossimo del titolo e, derivato il trend di mercato, individueremo i prossimi signals.

Recap settimanale:1) Il grafico del derivato Italia40, da qualche mese al centro dei nostri focuses, si prepara a chiude...
07/02/2019

Recap settimanale:

1) Il grafico del derivato Italia40, da qualche mese al centro dei nostri focuses, si prepara a chiudere la settimana con una formazione a candela "shooting star", anche presentabile come "reverse hammer". Poiché il grafico è settimanale significa che domani v'è la concreta possibilità che da una formazione a martello si passi ad una pinbar, quindi alzando (sebbene di poco) il prezzo di chiusura. In entambi i casi il mercato vuole comunicare in modo evidente che gli shorter vogliono spingere i prezzi al ribasso per dare origine, quantomeno, ad una "double low", prima di raggiungere la nostra Long Area 2. Da qui si va

2) Il grafico EUR/USD propone due candele giornaliere interessanti, una del 25/01 (bullish engulfing candle) ed una di oggi (pinbar tipica di una zona "reaction low"). Qui la situazione è opposta alla precedente e siamo

3) Il gradico EUR/JPY è stato da noi preso in considerazione ad inizio anno ha proposto 4 diverse bullish candles di cui 2 con ombra molto marcata e precedute da una fortissima candela (sebbene ribassista) che ha rotto la sua trendline per poi ritornare immediatamente sui propri passi. L'andamento tracciato è ancora valido ed anche qui è plausibile attendere una double confirmation sulla trendline. Andiamo

28/01/2019

/GBP bullish engulfing candle sulla daily chart. Obiettivo è l'area intorno a 0,90, SL a 0,86. Risk Reward Ratio a 1:4.

Preso il primo livello Long del derivato Italia40. L'analisi grafica fa presupporre che la crescita del titolo non si si...
25/01/2019

Preso il primo livello Long del derivato Italia40. L'analisi grafica fa presupporre che la crescita del titolo non si sia ancora arrestata e che il secondo livello long sia raggiungibile. Da qui è necessario fare un ragionamento composto:

- il titolo potrebbe raggiungere il suo secondo livello long e ritracciare fino al primo livello (il che avvalorerebbe la teoria del ritracciamento del 50%)

- il titolo potrebbe raggiungere il secondo livello long e continuare fino alla resistenza del canale, sulla quale dovrebbe arrestarsi.

 , lower highs and lower lows. In attesa di ritestare il supporto evidenziato. Probabile fase di downtrend.
16/01/2019

, lower highs and lower lows. In attesa di ritestare il supporto evidenziato. Probabile fase di downtrend.

Interessante la situazione che configura il cambio  /CAD. Abbiamo analizzato il grafico con un timeframe monthly e siamo...
14/01/2019

Interessante la situazione che configura il cambio /CAD. Abbiamo analizzato il grafico con un timeframe monthly e siamo soddisfatti dei risultati. Nell'immagine evidenziamo la situazione weelky della pair, da poco incapace di superare i suoi massimi di Maggio 2017. Il pattern che si è venuto a creare è un classico ABCD con massimi e minimi crescenti, e pare proprio che la fase bullish debba almeno continuare per ritestare i livelli precedenti. Il nostro hedge sarà il livello sul quale il titolo è oggi adagiato, e quindi l'area intorno a 1,3275. Ove fosse violata, la trendline rialzista evidenziata in rosso dovrebbe divenire il nostro livello short.

Diamo qualche rapido sguardo alle nostre ultime posizioni.1) Partiamo da Italia40, il primo CFD dell'immagine. Come già ...
11/01/2019

Diamo qualche rapido sguardo alle nostre ultime posizioni.

1) Partiamo da Italia40, il primo CFD dell'immagine. Come già evidenziato, dopo aver ampiamente beneficiato dell'area short, il titolo si muove al rialzo e supera la sua resistenza di periodo. L'obiettivo è l'area Long 1, e siamo già a metà opera.

) La seconda immagine illustra lo Stoxx50, le blue's chips europee. Qui è molto interessante l'analisi che proponemmo. Il titolo ritesta nuovamente i livelli di Gennaio, Maggio, Settembre e Novembre 2016 e riesce a rimbalzarci. La direzione ve la indichiamo nel grafico e pare sia la trendline iniziata ad Aprile 2017. L'andamento generale del titolo è in crescita, tuttavia è importante capire che forza avrà una volta raggiunta la predetta trendline. Qui entra in gioco il time management del trader.

3) Terzo ed ultimo grafico è quello di Ubi. Qui proponiamo una visualizzazione temporalmente più ampia per capire dove ci troviamo rispetto ai livelli da noi già segnalati in precedenza. Dalle nostre analisi è emerso che la visione settimanale contiene ancora qualche rumore di fondo, pertanto è opportuno passare a quella mensile per derivare l’andamento assunto dal titolo. Si evince che siamo ancora sui minimi di Gennaio 2017, pertanto pienamente in gioco per i prossimi trade. Possibile una breve fase short prima di andare lunghi.

Le nostre previsioni sul derivato Italia 40 si mostrano ancora corrette. Nell'immagine allegata, il raggiungimento pieno...
02/01/2019

Le nostre previsioni sul derivato Italia 40 si mostrano ancora corrette. Nell'immagine allegata, il raggiungimento pieno della Short Area ed il puntuale rimbalzo. Ricordiamo che il nostro trading signals è stato fornito in data 1 novembre 2018 ed è andato già a segno la prima volta in data 12 Dicembre 2018. Questa, evidentemente, è la nostra seconda conferma.

Nel grafico l’analisi del titolo   (Unione delle Banche italiane) con le nostre previsioni Short e Long. Il grafico util...
26/12/2018

Nel grafico l’analisi del titolo (Unione delle Banche italiane) con le nostre previsioni Short e Long. Il grafico utilizzato è con timeframe settimanale. La duplice scelta da noi proposta deriva dalla posizione ora assunta dal titolo, al momento interessato in un test molto delicato dei suoi minimi di Gennaio 2017. Ove vi fosse un breakout al ribasso, vi consigliamo caldamente di prendere in considerazione il nostro target short. Ciò che si trova al oltre di esso sembra essere una resistenza piuttosto forte. La strategia è quindi attendere la prossima candela per organizzare un trade di successo.

E’ opportuno dare uno sguardo a quelle che sono state le nostre previsioni di periodo, anche al fine di ti**re un bilanc...
12/12/2018

E’ opportuno dare uno sguardo a quelle che sono state le nostre previsioni di periodo, anche al fine di ti**re un bilancio sulle nostra attività. Partiamo con il CFD Italy 40, da noi inquadrato in uno specifico range di Buy & Short selling. Qui, per comodità, affianchiamo la chart da noi lavorata a quella che il titolo presenta ad oggi, potendo cogliere l’efficacia del nostro segnale (ricordiamo che le candele sono ‘weekly’). Continuiamo con il FTSE Mib, interessante anche per avere uno squarcio della realtà produttiva italiana. Anche in questo caso possiamo affermare che il grafico sia stato correttamente analizzato, semplificando molto il lavoro dei Traders e delineando gli spazi di manovra del derivato. Facciamo notare la formazione di un triplo bottom down, sintomatologico del fatto che esiste una forte pressione di ordini “Long” che vogliono mantenere alto il titolo.

Il passo n. 2 per rendere Monte dei Paschi più gradito a potenziali investitori è saperla priva dai pressanti vincoli ch...
03/12/2018

Il passo n. 2 per rendere Monte dei Paschi più gradito a potenziali investitori è saperla priva dai pressanti vincoli che le imponeva la presenza nella lista delle O-SII insieme alle colleghe UniCredit, Intesa Sanpaolo e Banco BPM. Le soglie di buffer da mantenere, così come i continui controlli imposti dall’UE per limitare le esposizioni del capitale dell’istituto, rappresentano oggi una preoccupazione in meno per l’istituto senese, interessato, oggi come oggi, a terminare il suo processo di ripulitura interna. Appare improbabile che tale scelta della Banca d’Italia giunga nuova alle orecchie di MPS dato che la riduzione della dimensione della banca e la sempre minore capillarità territoriale (operazioni fortemente volute dalla dirigenza) hanno contribuito a far diminuire di ben 53 punti il rating della banca, scivolando comodamente (casualmente?) sotto la soglia 350, limite minimo affinché la banca possa considerarsi come sistemica. Ottima mossa diremmo, e guardando la risposta dei mercati la strada intrapresa sembra davvero quella giusta.

come istituzioni a rilevanza sistemica nazionale autorizzate in Italia

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Florence

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