InvestPlan SCF - Società di Consulenza Finanziaria Indipendente

InvestPlan SCF - Società di Consulenza Finanziaria Indipendente Costruiamo portafogli d'investimento per privati con notevoli risparmi rispetto ai prodotti bancari

InvestPlan è una società di consulenza finanziaria indipendente. Costruiamo portafogli di investimento per clienti privati e istituzionali applicando un processo sistematico fondato sulla scienza statistica che consente notevoli risparmi rispetto ai tradizionali canali di accesso ai mercati finanziari e la personalizzazione in base al profilo di rischio dell'investitore. Attraverso una piattaforma

digitale assicuriamo ai nostri clienti elevata semplicità operativa nell'esecuzione delle raccomandazioni, permettendogli allo stesso tempo di avere sempre il controllo del proprio portafoglio. InvestPlan, i suoi professionisti e la loro attività sono soggetti alla vigilanza dell'OCF - Organismo di vigilanza dei Consulenti Finanziari

Tanto si è detto sul tema dell'adempimento da parte degli intermediari finanziari alla normativa UE Mifid: questa preved...
30/07/2026

Tanto si è detto sul tema dell'adempimento da parte degli intermediari finanziari alla normativa UE Mifid: questa prevede l'obbligo di trasparenza in tema di costi di prodotti e servizi finanziari.

Qui ci limitiamo a riportare testualmente la conclusione dello studio fatto da Il Sole 24 ORE sui Report 2025 delle principali Banche e Reti di Promotori Finanziari Italiani (dovuti entro il 30/04 scorso com etermine utltimo): "Resta ancora molta strada da fare per una completa trasparenza dei costi dei servizi e prodotti di investimento a favore del cliente. In particolare la necessità di coinvolgerlo maggiormente nella valutazione dei costi sostenuti e dell'impatto sui rendimenti".

Abbiamo quindi voluto dare un contributo alla consapevolezza degli investitori.

Nel grafico qui sopra rappresentiamo l'andamento di 4 portafogli identici -60% azioni e 40% obbligazioni- dalla nascita dell'Euro ad oggi tramite i due indici maggiormente rappresentativi delle due principali classi di attivi (MSCI All Country World per l'azionario e Bloomberg Global Aggregate Bond per l'obbligazionario) . L'unica differenza sta nelle commissioni annue che sono state applicate ai quattro portafogli: 0,5% ; 1% ; 2% ; 3%.

Inutile commentare la magnitudine dell'impatto perché l'evidenza -anche grafica- parla chiaro; altrettanto evidente è il fatto che con commissioni oltre il 3% anche un portafoglio col 60% di azioni ha finito per performare meno di un indice 100% obbligazionario. In pratica l'investitore si è assunto il rischio azionario e gli intermediari hanno incassato il premio per il rischio azionario.

Siamo lieti di annunciare l'arrivo di Alessandro Stori come CFA (Consulente Finanziario Autonomo) nel Team di InvestPlan...
29/06/2026

Siamo lieti di annunciare l'arrivo di Alessandro Stori come CFA (Consulente Finanziario Autonomo) nel Team di InvestPlan SCF. Già dai primissimi anni dopo la nascita della società Alessandro ha creduto nelle nostre idee e nel progetto: è stato nostro consulente esterno contribuendo in modo decisivo a plasmare la strategia aziendale in qualità di membro del Comitato Strategico d'Investimento, carica che continuerà a ricoprire. Inoltre, da oggi Alessandro metterà la sua esperienza trentennale sui mercati finanziari direttamente a disposizione dei nostri clienti avendo ricevuto l'abilitazione dalla OCF - Organismo di Vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti Finanziari all'esercizio della professione di Consuelnte Finanziario Autonomo. Nel corso della sua carriera Alessandro ha contribuito in maniera determinante alla nascita e allo sviluppo della previdenza complementare in Italia, in particolare gestendo per 22 anni il patrimonio di Fondenergia - uno dei maggiori Fondi Pensione Negoziali italiani- in qualità di Direttore Generale. Prima ancora è stato responsabile del patrimonio di Fondiaria Assicurazioni in qualità di CFO - Chief Financial Officer. Benvenuto Alessandro!

Grazie alla rivista FAJ - Fee Advisor Journal per aver raccontato la nostra storia
31/03/2026

Grazie alla rivista FAJ - Fee Advisor Journal per aver raccontato la nostra storia

09/03/2026
I numeri, presentati in modo semplice e intuitivo, sono la risposta che siamo soliti dare in InvestPlan SCF al marketing...
09/02/2026

I numeri, presentati in modo semplice e intuitivo, sono la risposta che siamo soliti dare in InvestPlan SCF al marketing fatto di slogan e zero evidenza empirica.

Nel fine settimana appena trascorso Il Sole 24 Ore ha pubblicato l'analisi di cui agli estratti allegati: Rendimenti medi ottenuti e costi medi applicati per controparte (Banche, Reti di Consulenti, SGR. Italiane e estere), oltre che la composizione media dei portafogli. Periodo di riferimento: gli ultimi otto anni.

Emergono i seguenti punti salienti:

1) In quanto a rendimenti consegnati agli investitori, i leaders della gestione passiva mondiale (Blackrock e Vanguard) distaccano chiunque altro di oltre 20 punti percentuali. E il primo player degli italiani (tutti gestori attivi convinti) di oltre 40 punti percentuali.

2) Vi è una relazione inversa evidente fra costi applicati e rendimenti consegnati agli investitori.

3) Gli Italiani per investire pagano più che nel resto del mondo. O, se guardiamo il dato dal punto di vista degli intermediari, quest'ultimi in Italia guadagnano più di chi offre lo stesso servizio nel resto del mondo

4) Gli italiani, rispetto al resto del mondo, investono molto poco in azioni e molto in non meglio identificati "altri asset". Quindi in larga parte prodotti che "impacchettano" azioni e obbligazioni.

Niente di nuovo per chiunque segua il nostro Blog e per gli addetti ai lavori.
E tutto molto logico nella sua relazione causa-effetto: Gli Italiani hanno uno fra i più bassi livelli di alfabetizzazione finanziaria al mondo e bassa propensione al rischio > gli intermediari che operano in Italia hanno vita facile nel perseguire i propri interessi > gli italiani non sono a loro agio con le azioni, preferiscono le obbligazioni e finiscono per investire in "altri asset" (che non sanno essere per la maggior parte combinazioni di azioni e obbligazioni) > gli intermediari operanti in Italia, aiutati da un marketing assillante, riescono a piazzare prodotti inutili e complessi con commissioni elevate > questi sono notoriamente basati sulla gestione attiva > le azioni sovraperformano le obbligazioni e gli "altri asset", la gestione attiva sottoperforma la gestione passiva e i costi di circa 10 volte quelli passivi erodono il rendimento (si veda Vanguard, che ha la stragrande maggioranza delle masse in strategie passive, mentre BlackRock ha tutte le strategie pre-acquisizione BGI/iShares che sono attive) > gli intermediari italiani guadagnano più di quelli esteri > gli investitori italiani ottengono rendimenti più bassi di quelli esteri.

Ci risiamo....Investplan è nata da poco più di 4 anni e regolarmente -quando i mercati si sono avvicinati o hanno fatto ...
02/02/2026

Ci risiamo....
Investplan è nata da poco più di 4 anni e regolarmente -quando i mercati si sono avvicinati o hanno fatto segnare nuovi massimi- ci troviamo ad avere a che fare con investitori che, istigati dal frastuono mediatico, si domandano se sia il momento di uscire dal mercato oppure, per coloro che hanno disponibilità liquide, se sia meglio aspettare un calo prima di investire.

Il nostro motto è "fai lavorare i tuoi soldi", il più a lungo possibile; quindi iniziando al più presto. A chi parla di "timing the market" noi preferiamo "time in the market". Nel lungo periodo il primo arricchisce solo gli intermediari, mentre il secondo gli investitori.

Ignorate gli intermediari in conflitto d'interesse.

Rendimenti delle principali componenti dei portafogli nel 2025, in EURO.E' buona abitudine, se non un dovere, per ogni i...
29/01/2026

Rendimenti delle principali componenti dei portafogli nel 2025, in EURO.

E' buona abitudine, se non un dovere, per ogni investitore controllare e confrontare l'operato del suo consulente/gestore regolarmente.

Come nostra consuetudine illustriamo qui sotto i rendimenti delle principali classi di attivi in modo che ogni investitore possa adempiere facilmente al suo dovere di controllo.
Fondamentale, oltre che guardare ai dati nella valuta di riferimento dell'investitore, è conoscere il proprio livello di rischio e nello specifico la scomposizione fra azioni e obbligazioni. A quel punto basterà confrontare il rendimento ottenuto nell'anno appena concluso con il rendimento ponderato degli indici di riferimento. Se la differenza fosse eccessiva, in positivo o in negativo, sarà necessario indagare ulteriormente e capire se si tratta di incompetenza, costi eccessivi, o rischi che non si è consapevoli di sopportare.
Questo a meno che nel 2026 non si voglia ancora credere che le performance le facciano i consulenti/gestori prevedendo l'andamento dei mercati, selezionando i titoli vincenti e il momento propizio per investire.

Volutamente mostriamo non solo i dati del 2025 ma anche quelli dell'anno migliore e peggiore per ciascuna categoria. Questo per contribuire a gestire le aspettative degli investitori: il 2025 infatti è stato il terzo anno consecutivo di mercati positivi, ma se si vuole beneficiare dei rendimenti medi, bisogna essere disposti a sopportare anni come il 2022 o il 2008.

E' incredibile quanto tempo passiamo a spiegare ai nostri clienti quali sono gli aspetti ai quali vale la pena che noi e...
05/12/2025

E' incredibile quanto tempo passiamo a spiegare ai nostri clienti quali sono gli aspetti ai quali vale la pena che noi e loro dedichiamo il nostro tempo.

In parte crediamo sia colpa della scarsa alfabetizzazione finanziaria degli italiani e in parte dell' industria del risparmio gestito che continua a "vendere", in varie forme, la più grossolana delle bugie: che ci sia qualcuno (persona o istituto) capace di prevedere il futuro e per questo di far guadagnare di più i propri clienti grazie a selezioni titoli/settori/paesi e scelta del momento propizio per entrare/uscire da un investimento.

Abbiamo nella diapositiva gli uni e gli altri aspetti.

L'argomento preferito è: "cosa farà il mercato da qui a fine anno"... poi a gennaio -complici i giornali- diventerà "cosa attendersi dal 2026"... e così via.

A tanti piace dibattere di quello che hanno letto sui giornali nell'ultima settimana e di quali implicazioni avrà sui loro investimenti. Niente di più inutile! perché prima che venga raccontato dai giornali è già nei prezzi, scontato dal mercato.

Se lo diciamo noi qualcuno potrebbe pensare che siamo di parte.Meno male che ogni tanto lo denunciano anche i media...La...
24/11/2025

Se lo diciamo noi qualcuno potrebbe pensare che siamo di parte.
Meno male che ogni tanto lo denunciano anche i media...
La struttura del sistema italiano del risparmio gestito deve essere profondamente ripensata con l'obiettivo di quantomeno limitare il gigantesco conflitto d'interesse attorno a cui è stata costruita.
Cambiare nome agli operatori o utilizzare aggettivi che "suonano bene" non ha cambiato di una virgola lo status quo...: chi investe è rimasto la vittima sacrificale del sistema.
Bombardare gli investitori con pubblicità "da libro cuore" e poi istigare i dipendenti a spremere quanta più redditività dai risparmi affidati all'istituto è legale ma la dice lunga sull'integrità media del sistema.

Coprire o non coprire il rischio di cambio?Per un investitore italiano è inconcepibile non diversificare su azioni e obb...
20/11/2025

Coprire o non coprire il rischio di cambio?

Per un investitore italiano è inconcepibile non diversificare su azioni e obbligazioni extra €uro, viste le dimensioni residuali del mercato domestico rispetto all'universo investibile globale.

Diventa quindi necessario non solo acquistare valuta estera, ma anche gestire il rischio e i potenziali costi che si aggiungono al portafoglio; rischio che statisticamente non viene remunerato. In altre parole detenere valuta estera espone a fluttuazioni del valore dell'investimento nel breve ma -trattandosi di un bene improduttivo-nel lungo periodo non aumenta il rendimento atteso.

Il grafico qui sotto riportato dimostra come, se sui mercati azionari l'impatto in termini di rischio e rendimento dell'esposizione valutaria è ridotto, su quelli obbligazionari è talmente rilevante da cambiare la natura e le caratteristiche dell'investimento.

Non scendere mai a compromessi sulla diversificazione: investi globalmente. L’Italia e la Zona Euro rappresentano un universo d’investimento molto limitato

L’esposizione valutaria è un rischio non remunerato, ma necessario per investire globalmente, che deve essere gestito

La copertura valutaria costa e come ogni costo deve essere tenuto sotto controllo

Non credere ai venditori di fumo che affermano di saper prevedere i movimenti delle valute: non ci riesce nessuno

Indirizzo

Corso Italia, 2
Florence
50123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando InvestPlan SCF - Società di Consulenza Finanziaria Indipendente pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a InvestPlan SCF - Società di Consulenza Finanziaria Indipendente:

Scelte rapide

Condividi