30/07/2026
Tanto si è detto sul tema dell'adempimento da parte degli intermediari finanziari alla normativa UE Mifid: questa prevede l'obbligo di trasparenza in tema di costi di prodotti e servizi finanziari.
Qui ci limitiamo a riportare testualmente la conclusione dello studio fatto da Il Sole 24 ORE sui Report 2025 delle principali Banche e Reti di Promotori Finanziari Italiani (dovuti entro il 30/04 scorso com etermine utltimo): "Resta ancora molta strada da fare per una completa trasparenza dei costi dei servizi e prodotti di investimento a favore del cliente. In particolare la necessità di coinvolgerlo maggiormente nella valutazione dei costi sostenuti e dell'impatto sui rendimenti".
Abbiamo quindi voluto dare un contributo alla consapevolezza degli investitori.
Nel grafico qui sopra rappresentiamo l'andamento di 4 portafogli identici -60% azioni e 40% obbligazioni- dalla nascita dell'Euro ad oggi tramite i due indici maggiormente rappresentativi delle due principali classi di attivi (MSCI All Country World per l'azionario e Bloomberg Global Aggregate Bond per l'obbligazionario) . L'unica differenza sta nelle commissioni annue che sono state applicate ai quattro portafogli: 0,5% ; 1% ; 2% ; 3%.
Inutile commentare la magnitudine dell'impatto perché l'evidenza -anche grafica- parla chiaro; altrettanto evidente è il fatto che con commissioni oltre il 3% anche un portafoglio col 60% di azioni ha finito per performare meno di un indice 100% obbligazionario. In pratica l'investitore si è assunto il rischio azionario e gli intermediari hanno incassato il premio per il rischio azionario.