BLAR di Bellini L. & Brunetti A. Snc

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11/02/2026
09/02/2026

www.snachannel.it
"Assicuramente" 2026: i giovani e la missione dell’agente 5.0 tra sogni, algoritmi e valori
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MILANO - Nuova puntata della trasmissione televisiva "Assicuramente" in programma ogni domenica in prima serata su Gold TV - canale 128 del digitale terrestre.
Sono intervenuti in studio Claudio Demozzi, Presidente nazionale Sna, il prof. Francesco La Fata e Gianni Ammirata.
Secondo Demozzi “l'agente è il faro che indica la rotta corretta da seguire in un mare in tempesta per arrivare sicuri in porto", mentre per il prof. La Fata “l'agente non è un venditore di polizze, ma un professionista che gestisce il risparmio con un'importante valenza sociale"; da ultimo, per Gianni Ammirata “un algoritmo saprà calcolare una tariffa, ma non potrà mai entrare in empatia con il progetto di vita di un cliente".
Di ritorno sul piccolo schermo per un nuovo anno di cultura assicurativa e televisiva, la prima puntata di "Assicuramente 2026" ha aperto i cancelli di un mondo spesso percepito come distante, ma che in realtà pulsa di entusiasmo e visione: quello dei giovani che scelgono la professione dell’agente di assicurazione. Dimentichiamo il “venditore con la valigetta” che bussa alle porte, parliamo piuttosto di un moderno imprenditore della protezione, un “faro” capace di orientare le famiglie e le imprese nel mare in tempesta della contemporaneità.
Il Presidente Claudio Demozzi, ha subito sgombrato il campo dai vecchi stereotipi. L’agente oggi è un professionista liberale, un manager che investe risorse proprie per costruire un legame indissolubile con il territorio. “Non è un'attività ingessata", ha spiegato. "La professione lasci ampio spazio alla fantasia e all'iniziativa individuale, permettendo ai giovani di utilizzare strumenti tecnologici e comunicativi innovativi per rispondere a bisogni concreti".
Il prof. Francesco La Fata, ricercatore di Diritto dell';economia all'Università degli Studi di Messina, ha illustrato come la scintilla per questa carriera debba accendersi già tra i banchi accademici. Grazie alla partnership tra Sna e atenei come quello di Messina, Firenze e la Cattolica di Milano, sono nati corsi di alta formazione che trasformano il diritto delle assicurazioni in una prospettiva di crescita reale per i laureati in economia e giurisprudenza. Secondo il professore, inoltre, l'agente svolge un ruolo di alta valenza sociale, gestendo il risparmio tutelato dalla Costituzione e offrendo una consulenza che va ben oltre la semplice vendita.
Per entrare ufficialmente nel settore, come ricordato da Ammirata, vulcanico componente della Commissione Formazione Sna, "è necessario superare la prova di idoneità indetta dall’Ivass per l’iscrizione al Registro Unico degli Intermediari (RUI)". Nel 2026 sono previste due sessioni d’esame (maggio e novembre), una sfida impegnativa che richiede una preparazione multidisciplinare. Sna supporta gli aspiranti agenti con un corso di preparazione storico, attivo da diciotto anni, che vanta percentuali di successo che sfiorano il 100% in alcune aule, puntando non solo alla promozione ma alla creazione di veri professionisti.
Il futuro è già qui? Con le Cyber Agency forse sì, a patto che la tecnologia, secondo Gianni Ammirata, sia utilizzata come un’alleata, non come un rimpiazzo. "L'intelligenza artificiale e gli algoritmi possono infatti processare i Big Data (il nuovo petrolio del mercato), ma non riusciranno mai ad entrare in empatia con il cliente. L’agente moderno utilizza i tools digitali per liberare tempo dalle attività burocratiche e dedicarlo all'ascolto profondo del progetto di vita delle persone".
Il settore sta affrontando un imponente ricambio generazionale. In questo contesto - ha affermato Demozzi - l'agente di
assicurazione si configura come un vero e proprio life planner, cioè un pianificatore che accompagna il cliente per decenni, dagli investimenti pensionistici alla protezione contro le catastrofi naturali. È il più bel lavoro del mondo!”, ha concluso Demozzi, invitando i giovani a scoprire una professione che garantisce non solo soddisfazioni economiche, ma anche un profondo senso etico e deontologico.
Renata Cantamessa, conduttrice di "Assicuramente"

NB: "Assicuramente" ogni domenica, alle ore 21, sul canale 128 del digitale terrestre (Gold TV). Tutte le puntate saranno visibili sul sito snachannel.it e condivisibili dal canale YouTube e dai social istituzionali dello Sna.

22/01/2026

Crisi Climatica in Italia: Il 2025 registra 376 Eventi Estremi, +5,9% sul 2024!

Il nuovo bilancio dell'Osservatorio Città Clima (Legambiente-Unipol) svela un quadro allarmante per il 2025: 376 eventi meteo estremi, con un aumento del 5,9% rispetto all'anno precedente. Un anno nero, il secondo peggiore degli ultimi 11.

Cosa ci ha colpito di più?
• Allagamenti da piogge intense (139 eventi)
• Danni da vento (86 eventi)
• Esondazioni fluviali (37 eventi)

In forte aumento anche temperature record (+94%) e frane (+42%).

Le aree più colpite: Il Nord Italia è stato il più bersagliato. La Lombardia (50 casi), la Sicilia (44) e la Toscana (41) le regioni più martoriate. Tra le città, spiccano Genova, Milano e Palermo.

Emergenza Siccità: il Sud Italia, con Sardegna, Puglia e Sicilia in testa, ha affrontato una crisi idrica severa.

Il 2025 è stato il secondo anno più caldo di sempre, con un aumento di 16.500 decessi in Europa per il caldo estivo.

L'Italia è in piena emergenza climatica. https://cittaclima.it/bilancio-2025-citta-clima/

14/07/2025
27/03/2025

Polizze catastrofali: Il Mimit ha convocato Ania, Unipol, Ivass, Sace e le principali associazioni di imprese a un tavolo tecnico il 31 marzo.
Data cruciale: la scadenza per la conformità alla norma.
Meeting fuori tempo massimo, ma con possibile concessione di deroghe di qualche mese per le PMI.
Si deciderà quindi tutto all'ultimo minuto con un eventuale decreto d'urgenza

24/01/2025

Maggiore severità per chi è alla guida in stato di ebbrezza!

Il nuovo Codice della Strada, in vigore dal 14 dicembre, ha inasprito le sanzioni in caso di condanna e/o patteggiamento per guida in stato di ebbrezza (art. 186 e 186 bis CdS).
UCA ASSICURAZIONE con le sue polizze è come sempre al fianco dei propri Assicurati pagando, ove ne ricorrano le condizioni e nelle modalità contrattuali previste, le spese del Legale e del Perito per opporsi alla sottrazione di punti e alla sospensione della patente, per garantirsi la migliore difesa penale a fronte di contravvenzioni, che comportano arresto e ammende, e nel caso di incidente con lesioni o omicidio stradale anche aggravato dalla guida in stato di ebbrezza.
https://www.ucaspa.com/129/tutelauto
https://www.ucaspa.com/130/tutelunica-circolazione

Qui il riassunto delle nuove sanzioni:

➡️ Tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/l: sanzione amministrativa tra €.573 e €.2.170; sospensione della patente da 3 a 6 mesi; decurtazione di 10 punti della patente
➡️ Tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l: ammenda da € 800 ad € 3.200; arresto fino a 6 mesi; sospensione della patente da per un periodo compreso 6 mesi a 1 anno; decurtazione 10 punti della patente. In caso di condanna, il conducente deve installare sull’auto per 2 anni, a proprie spese, l’alcolock, ossia un dispositivo che impedisce l’accensione del motore quando, soffiando nell’apparecchio, risulta un tasso alcolemico è superiore a 0 g/l.
➡️ Tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l: ammenda da €.1.500 a €. 6.000; arresto tra 6 mesi e 1 anno; La sospensione della patente è prevista da 1 a 2 anni; decurtazione di 10 punti della patente; confisca del veicolo. Anche in questo caso è previsto, in caso di condanna, l’obbligo di alcolock per almeno 3 anni.
⚠️ Le sanzioni sono raddoppiate se la guida in stato di ebbrezza è causa di un incidente stradale.

09/01/2025

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Il punto del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi
BASTA POLIZZE IN BANCA !
Piovono segnalazioni di comportamenti scorretti
Il Sindacato nazionale agenti sollecita l'intervento urgente della "buona politica"
https://www.snachannel.it/index.php/all-categories/testo-foto-copertina/basta-polizze-in-banca

♦ La questione è ormai fin troppo nota e riguarda le pratiche commerciali aggressive poste in essere da molte banche a danno dei clienti, nel campo della distribuzione assicurativa e non solo. Le iniziative del Sindacato nazionale agenti, delle principali Associazioni dei consumatori e degli studi specializzati, contro simili pratiche, sono state molte, alcune delle quali con esiti sanzionatori nei confronti di alcune tra i più grandi Istituti di credito del Paese.
Eppure, ciò nonostante, le segnalazioni dei clienti abusati dalle loro banche di fiducia continuano a piovere incessantemente. Le prassi bancarie, a quanto pare, sono state modificate, ma il risultato continua ad essere sempre lo stesso. Viene da chiedersi quanto sia incisiva l’azione delle Autorità di vigilanza, che dovrebbero tenere costantemente monitorati questi comportamenti e quanto i cosiddetti controlli interni, che formalmente esistono in ogni grande azienda, soddisfino i requisiti di terzietà, autonomia ed efficacia che sarebbe legittimo attendersi. Nello specifico settore della distribuzione assicurativa, o sarebbe meglio dire bancassicurativa, i ricatti psicologici, le pressioni di varia natura ed i condizionamenti subiti da chi si vede “proporre” (“imporre”) la sottoscrizione di una polizza al fine di “facilitare” la concessione di un mutuo, o la rateizzazione di un debito, pare purtroppo siano sempre più presenti.
Questa scomoda verità, sottaciuta dai più anche se nota alla maggioranza delle persone che hanno avuto rapporti, anche saltuari, con le banche, viene addirittura riportata sui best seller, rappresentata nei film e discussa nei convegni. Eppure, le principali Autorità tecniche che dovrebbero monitorare costantemente l’attività degli Istituti di credito che operano in Italia, sembrano limitarsi a raccomandazioni di facciata, a richiami generici quanto inefficaci. Intanto il fatturato (raccolta premi) della bancassicurazione continua a crescere, anche nei Rami Danni, anche grazie a contratti assicurativi della cui esistenza spesso il cliente non è neppure a conoscenza, pur avendo firmato, a volte in bianco, la relativa documentazione.
Dalle “confessioni” di un ex manager bancario, pubblicate in un testo giunto ormai alla decima edizione, apprendiamo ad esempio che “il segreto che tutti i miei colleghi, compresi quelli del top management, vogliono sapere è come si riesce a piazzare un così alto numero di polizze, assicurazioni che tutti noi del settore (bancario) sappiamo bene non essere proprio vantaggiose per l’acquirente”.
“La formula vincente che propongo alla platea di Bari - continua il racconto - altro non è che la fotocopia di quanto, quasi ogni giorno, mi trovavo ad affrontare in ufficio. Una pratica collaudata e condivisa con altri colleghi best performer che conferma quanto le banche abbiano lucrato anche attraverso gli utili sommersi dei clienti. Poniamo che un’azienda o un correntista avanzi una richiesta di affidamento di 100.000 euro ma dall’analisi del suo bilancio si evincano degli indici patrimoniali, finanziari e di redditività che non consentono alla banca di soddisfare la richiesta. Le prime parole che si rivolgono allora al cliente sono: il suo bilancio è debole…, ma non finisce neppure la frase che subito arriva la risposta: direttore, il mio è un bilancio fiscale…. E allora parte la domanda topica: ci sarebbero anche degli utili annacquati?
E la risposta è immancabilmente: si, direttore, è vero. Il mio bilancio è un rendiconto fiscale che non esprime la reale potenzialità dell’azienda. Insomma, il sommerso rappresenta una certa quota di utili che, nel nostro esempio, mettiamo essere di circa 30 mila euro…(omissis)… Propongo di canalizzarli presso il nostro istituto per fare in modo che la direzione autorizzi comunque la concessione del fido. Anche in quel caso, la reazione del cliente è prevedibile: si, direttore, va bene, però io in questo momento non posso muovere quei risparmi, mi dovrebbe dare un po'di tempo per canalizzarli progressivamente presso di voi. Il problema, però, è che del finanziamento ho bisogno adesso... è qui che entra in gioco la sottoscrizione di una polizza assicurativa.
Come da copione, si propone che sia la stessa banca a pagare per il primo anno la polizza del correntista: perciò, invece di concedere un finanziamento di 100.000 euro, approviamo un fido di 130.000, in maniera tale da prelevare subito i 30.000 per la prima annualità del piano di accumulo del cliente che poi, dall’anno successivo, provvederà in autonomia a canalizzare sulla banca i circa 30.000 euro annui".
Potrei proseguire negli esempi, ma sappiamo tutti fin troppo bene di quali pratiche scorrette, gravemente omissive e ben poco trasparenti stiamo parlando. E poiché questi comportamenti sembrano tanto consolidati da apparire pressoché impossibili da correggere, credo sia arrivato il momento di chiedere al Legislatore un intervento diretto a vietare agli istituti di credito di agire nel mondo della distribuzione assicurativa. Unica eccezione: farlo su incarico distributivo rilasciato da un’agente iscritto alla Sezione “A” del R.U.I., tenuto a rispettare ed a far rispettare le norme obbligatorie di comportamento che gravano sulla categoria agenziale e sulle reti distributive subagenziali. Ciascuna banca dovrà incaricare un soggetto, iscritto nella Sezione E del RUI, quale responsabile di secondo livello dell’attività intermediativa, svolta per conto dell’agente, sotto la direzione e la responsabilità di quest’ultimo, secondo l’attuale normativa di Legge e regolamentare.
Può apparire come un ritorno al passato, ma la storia insegna che quando si fanno passi in avanti, nella direzione sbagliata, l’unico rimedio possibile è ritornare sui propri passi, prima di progettarne eventualmente di nuovi.
Ho recentemente intrattenuto alcune forze politiche del nostro Parlamento, sul tema, e riflettuto sull’attualità dell’argomento anche rispetto all’ipotesi di fusione dell’Ivass in Banca d’Italia. Ci risulta ogni giorno più difficile replicare a chi grida ad ipotesi di conflitto di interessi, in capo alle Autorità competenti in materia di vigilanza su questo ambito operativo delle banche, alla luce dei numerosi episodi simili a quelli sopra esposti. Tra i danneggiati da queste pratiche scorrette, dobbiamo comprendere anche gli agenti di assicurazione professionisti che, operando nel pieno rispetto delle norme obbligatorie a tutela della clientela, vengono ingiustamente penalizzati da una concorrenza sleale, pregiudizievole per la credibilità e l’affidabilità dell’intero settore assicurativo nazionale.
In attesa che la buona politica ci metta una pezza, dovremmo pretendere che le “nostre” compagnie interrompano i mandati distributivi diretti con le banche.
Ma abbiamo la forza di farlo? Le nostre Rappresentanze aziendali (i Gruppi Aziendali Agenti) se la sentono di formalizzare una simile richiesta, rivendicando con la dovuta determinazione il nostro ruolo professionale e la nostra centralità distributiva?
Il Sindacato ha già iniziato questa ulteriore battaglia. Resterà da solo, o la categoria riuscirà a fare quadrato, su questo importante tema politico sindacale, dal quale può dipendere buona parte del futuro dell’intermediazione delle polizze in Italia?
Claudio Demozzi
Presidente nazionale SNA

16/10/2024

No, non è una lingua aliena! 🤖💫
Parole e definizioni tratte dalla galassia della Tutela Legale: oggi scopriamo la vertenza contrattuale.

Indirizzo

Piazza Angolo, 13
Firenzuola
50033

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:00

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