14/07/2026
Nel ramo RCA, il costo totale dei risarcimenti per i sinistri accaduti nel 2025 è pari a 10,7 miliardi di euro, considerando sia i danni a cose sia quelli alla persona, secondo quanto riporta ANIA nella sua pubblicazione L’Assicurazione italiana 2025-2026.
I danni fisici rappresentano la quota principale: circa 6,2 miliardi, pari al 58,4% del totale, includendo anche la componente materiale dei sinistri misti, mentre i soli danni ai veicoli (ricambi e manodopera) pesano per 4,4 miliardi, cioè il 41,6%. Il dato conferma che, pur in presenza di un numero contenuto di sinistri con lesioni, l’impatto economico del danno alla persona è strutturalmente prevalente rispetto alla componente materiale.
Lesioni lievi e gravi: impatto economico molto diverso
Se si guarda al dettaglio, le lesioni da invalidità permanente (IP) lieve, comprese tra 1 e 9 punti, generano nel 2025 risarcimenti per circa 1,9 miliardi di euro, pari al 17,7% del costo complessivo dei sinistri. Le lesioni gravi, con oltre 9 punti di IP, ei sinistri mortali comportano invece un esborso di circa 4,3 miliardi, pari al 40,7% del totale: meno numerosi, ma enormemente più onerosi. In termini di frequenza, i sinistri con almeno un danno alla persona incidono per il 13,8% del totale, in lieve aumento rispetto al 13,7% del 2024 e al 13,5% del 2023, ma comunque in netto calo rispetto al 17,3% del 2016; la riduzione più marcata si è registrata fino al 2020, mentre il biennio recente mostra una leggera inversione di tendenza.
Nel ramo RCA, il costo totale dei risarcimenti per i sinistri accaduti nel 2025 è pari a 10,7 miliardi di euro, considerando sia i danni a cose sia quelli