06/08/2024
Senza fronzoli
A dimostrazione che non è tutto come appare.
Lui che sembra esserci capitato per caso, anche un po' controvoglia, a queste Olimpiadi. Un imbucato alla festa. Uno che si presenta all'esame della vita in modo quasi inconsapevole, con aria menefreghista. Che arriva in postazione senza fronzoli, e spara con una mano in tasca, senza cuffie né occhiali speciali. Come se stesse sparando alle giostre, contro i barattoli, per vincere un peluche. Invece prende la mira e mette a segno un tiro quasi perfetto, conquistando la medaglia d'argento. Lui che è diventato l'antieroe di queste Olimpiadi, e l'idolo di migliaia di persone. Un po' anche il mio. Perché questa immagine ci fa sorridere, e un po' sognare. Vorremmo tutti presentarci all'appuntamento più importante della vita con la sua disinvoltura. Con una mano in tasca.
E invece Yusuf Dikec è un campione vero, uno che ha vinto già due mondiali e cinque europei, e questa è la sua quinta olimpiade. Non certo un improvvisato, insomma. E quell'aria scanzonata è solo la sicurezza di chi si sente estremamente padrone di quello che fa. La mano in tasca poi, una tecnica di bilanciamento.
Ma che importa? Lui è e resterà sempre quello che ci ha fatto credere, accendendo la nostra fantasia.
E allora grazie, Yusuf, per averci fatto sorridere. E per averci regalato un po' di leggerezza.