16/05/2026
In occasione del 135mo anniversario dell’Enciclica “Rerum Novarum” promulgata da Papa Leone XIII il 15 maggio 1891 e che segnò, di fatto, l’avvio della Dottrina Sociale esortando i cattolici ad impegnarsi direttamente nella sfera sociale ed economica, questa mattina Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza in Vaticano una Delegazione di rappresentanti delle oltre 200 Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen (BCC).
Nel suo discorso ai partecipanti all’udienza Papa Leone XIV si è in particolare soffermato sul tema della finanza, che deve essere attenta ai bisogni reali delle persone e non essere strumento di speculazione capace di acuire le tante disparità sociali.
“Le vostre istituzioni finanziarie – ha detto in particolare Papa Leone – hanno favorito, in modi diversi, una giusta condivisione e ridistribuzione di ricchezza tra individui, imprese e istituzioni, rendendone la fruizione più accessibile a tutti e valorizzando il contributo di ciascuno. È questa una funzione sociale che ben si inscrive nella missione affidata da Dio all’uomo di essere custode del creato”.
“La vostra storia – ha continuato Papa Prevost – testimonia come chi si occupa del mercato finanziario non solo può fare del bene agendo in modo retto, ma anche informando e formando le persone e gli ambienti in cui opera ad un uso oculato e moralmente appropriato delle risorse, in cui si coniughino sensibilità, intelligenza, onestà e carità”.
Lo spirito delle vostre costituzioni “ricorda a tutti, in particolare, che in banca non entrano in prima analisi capitali, ma persone, e che dietro i numeri ci sono donne e uomini, famiglie che hanno bisogno di aiuto”, ha proseguito Papa Leone. “Per questo, in un contesto in cui l’alta informatizzazione degli strumenti impone mediazioni sempre più elaborate e artificiali nelle relazioni interpersonali, voi, eredi di una grande tradizione di attenzione umana, siete chiamati a fare in modo che chi accede ai vostri servizi non si senta abbandonato alla freddezza di sistemi algoritmici – per quanto efficienti e matematicamente precisi – ma che dietro gli strumenti tecnici percepisca, oggi come in passato, la presenza di persone pronte all’ascolto e desiderose di bene”.
“Vi incoraggio a continuare ad operare in questo modo – ha concluso – tenendo viva la vostra vocazione di enti di mutuo sostegno e orientando sempre il vostro impegno verso un’etica della solidarietà. È il seme da cui siete nati e la radice solida e profonda, per quanto spesso nascosta, grazie alla quale l’albero delle vostre realtà continua a crescere e a svilupparsi”.
Anche il nostro Presidente Massimo Antonelli era presente e con lui, idealmente tutti i Soci ed i dipendenti di CORTINABANCA.
Le parole di Papa Leone XIV diventano da oggi rinnovata responsabilità e impegno condiviso.