10/10/2025
📈 Il “longevity risk”: la nuova sfida del nostro tempo
In Italia oggi oltre 4 milioni di over 65 vivono in condizioni di non autosufficienza, un numero in crescita costante (+1,7% rispetto al 2021). Solo una parte di questi riceve assistenza strutturata: il 7,6% tramite RSA e il 30,6% attraverso l’Assistenza domiciliare integrata (ADI).
Dietro questi numeri si nasconde una questione cruciale: il longevity risk.
Viviamo più a lungo, ma non sempre in buona salute. Secondo l’Istat, un uomo può aspettarsi oggi di vivere in buona salute fino a 59,8 anni, una donna fino a 56,6. Il resto della vita — anche un quarto del percorso — rischia di essere segnato da fragilità, dipendenza e bisogni assistenziali complessi.
Questo squilibrio tra longevità e qualità della vita mette sotto pressione tre sistemi fondamentali:
• 🏥 Sanitario e assistenziale, già oggi limitato da carenze di personale e risorse.
• 👵 Familiare e sociale, sempre più fragile in un Paese dove il 36% delle famiglie è composto da persone sole.
• 💶 Previdenziale ed economico, chiamato a fronteggiare costi crescenti di cura e sostegno nel lungo periodo.
Il PNRR e la legge delega sulla non autosufficienza (33/2023) rappresentano passi importanti, ma non sufficienti. Il longevity risk non è solo un tema demografico: è una sfida sistemica che richiede strategie di lungo periodo, integrazione tra pubblico e privato e un ripensamento profondo del concetto stesso di assistenza.
In uno scenario dove le famiglie sono sempre più piccole e l’assistenza pubblica fatica a coprire tutti i bisogni, il rischio di trovarsi soli a gestire la non autosufficienza è reale.
Ed è qui che una polizza Long Term Care (LTC) può fare la differenza.
Si tratta di una copertura che, in caso di perdita dell’autosufficienza, garantisce un reddito mensile o un capitale dedicato per sostenere le spese di cura, assistenza e qualità della vita.
💡 Non è solo una questione economica: è una scelta di responsabilità verso sé stessi e la propria famiglia.
Perché vivere più a lungo è un dono.
Ma farlo in sicurezza e con serenità è una decisione.