13/08/2026
Ogni anno ascoltiamo previsioni sul prossimo crollo dei mercati. E ogni anno c'è qualcuno pronto ad annunciare l'inizio di una nuova fase rialzista.
La realtà è che entrambe le affermazioni sono vere.
I mercati, inevitabilmente, scenderanno ancora. Come inevitabilmente, dopo ogni fase di difficoltà, torneranno a crescere.
Il grafico che ripropongo oggi è un classico per gli addetti ai lavori, ma spesso una scoperta per molti risparmiatori. Mostra quasi un secolo di andamento del mercato azionario globale evidenziando sia le fasi di crescita sia le correzioni più significative.
Il messaggio è chiaro: la volatilità non è un'anomalia del mercato. È il prezzo da pagare per ottenere rendimenti nel lungo periodo.
Per questo motivo la domanda più importante non dovrebbe essere: "Cosa farà il mercato domani?"
Piuttosto:
"Il mio piano finanziario è coerente con i miei obiettivi?"
Perché ci sono molte variabili che non possiamo controllare, a partire dai rendimenti futuri. Ma ce ne sono almeno due sulle quali possiamo intervenire concretamente:
• il livello di rischio assunto nel portafoglio; • i costi che sosteniamo per investire.
I rendimenti li determina il mercato. Costi e rischio, invece, dipendono dalle nostre scelte.
Un ultimo promemoria: ogni anno, generalmente intorno ad aprile, gli intermediari finanziari comunicano ai clienti il rendiconto dei costi sostenuti nell'anno precedente. È un documento spesso poco considerato, ma molto importante. Vale sempre la pena leggerlo con attenzione.
La pianificazione finanziaria non consiste nel prevedere il futuro. Consiste nel prepararsi ad affrontarlo.
"Il mercato azionario è uno strumento per trasferire denaro dagli impazienti ai pazienti."
Warren Buffett.