Calogero Fortunato Consulente Mutui

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Calogero Fortunato Consulente Mutui Collaboratore di società di mediazione creditizia - Kiron Partner Spa

Competenza ed esperienza pluriennale per consulenze relative ai seguenti servizi:

Mutui Prima Casa e Seconda Casa
Ristrutturazioni
Sostituzione o Surroga del Mutuo
Prestiti Personali e Aziende
Assicurazioni Famiglia, Danni, Vita
Cessioni del Quinto

04/10/2026

Il figlio ha un grave incidente prima di comprare casa

Per una consulenza su come ottenere il mutuo: 0362 528415

Quando un incidente cambia la vita di una famiglia, prima di rinunciare alla casa bisogna verificare quali strumenti siano realmente accessibili.
Dal 3 agosto 2026, il Fondo Prima Casa comprende anche persone con disabilità permanente accertata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992.

Sono inclusi anche richiedenti nel cui nucleo familiare conviva, da almeno due anni, un figlio, una figlia, un fratello o una sorella con questa condizione.

Per queste categorie la garanzia pubblica è ordinariamente del 50% della quota capitale, elevata all’80% con ISEE non superiore a 40.000 euro, nel rispetto degli altri requisiti del Fondo.
Attenzione: percentuale garantita dallo Stato e percentuale del prezzo finanziata dalla banca sono due cose diverse.

Non significa ottenere automaticamente un mutuo al 100%.

Il primo passo concreto è verificare certificazione, composizione e storia del nucleo familiare, ISEE e redditi documentabili.

Poi chiedere a una banca aderente la valutazione dell’operazione: l’accesso alla garanzia non sostituisce l’istruttoria sul credito.

Salva questo post e condividilo con una famiglia a cui queste informazioni possono servire.

01/10/2026

1.200€ al mese di mutuo. Lui vuole la casa, lei no

Per una consulenza su come ottenere il mutuo: 0362 528415

Prima di decidere se puoi permetterti una rata, prova a viverci. Senza aver ancora firmato.
Parti dalle entrate nette abituali, senza contare premi o straordinari incerti.

Sottrai spese familiari, altri finanziamenti, spese annuali divise per dodici e una somma da destinare agli imprevisti.
Esempio puramente indicativo: 3.000 euro di entrate − 1.400 di spese ordinarie − 250 di altri prestiti − 200 di spese annuali − 300 di riserva = 850 euro disponibili. Le spese ordinarie dell’esempio escludono l’affitto che cesserebbe con l’acquisto.

Poi fai una prova: se oggi paghi 700 euro di affitto e prevedi 1.200 euro di mutuo, accantona per qualche mese i 500 euro di differenza, aggiungendo gli eventuali maggiori costi della nuova casa.

Se per riuscirci devi usare la carta a rate o riprendere continuamente i risparmi, è un segnale da considerare.

Questa prova non garantisce la sostenibilità futura, ma rende il confronto in coppia concreto. E ricorda di tenere separati i soldi per anticipo, imposte, notaio e altre spese iniziali.

Salva questo post e fate i conti insieme, prima di innamorarvi dell’annuncio.

29/09/2026

60.000€ di debiti. Vuole un altro prestito

Per una consulenza sui tuoi finanziamenti: 0362 528415

Unire le rate può aiutarti. Ma abbassare la rata non significa aver ridotto il debito.

Prima di valutare un consolidamento, prepara una fotografia completa: per ogni finanziamento annota debito residuo, rata, scadenza e importo necessario per estinguerlo.

Poi chiedi il SECCI, il documento informativo del nuovo prestito, e confronta TAEG, durata e totale dovuto.

Una durata maggiore può alleggerire il mese, ma aumentare gli interessi complessivi.

Fai anche questo conto: dopo la nuova rata, quanto rimane per vivere senza ricorrere nuovamente al credito?

Se il bilancio resta negativo, aggiungere liquidità rischia soltanto di rimandare il problema. Chiedi una simulazione senza denaro aggiuntivo e confrontala con quella proposta.

Se invece non riesci più a sostenere stabilmente i debiti, valuta con un professionista o un OCC, Organismo di Composizione della Crisi, gli strumenti previsti per il sovraindebitamento: non sono una cancellazione automatica, ma percorsi con requisiti specifici.

Salva questo post: prima di firmare un nuovo prestito, servono tutti i numeri.

27/09/2026

Mutuo variabile: entra nel panico dopo due mesi

Per una consulenza sul tuo mutuo: 0362 528415

Vuoi uscire dal variabile? Ci sono due strade diverse.

E una rata più bassa non basta per scegliere.

La rinegoziazione si chiede alla banca attuale: puoi proporre un cambio di tasso o durata, ma l’accordo non è automatico.

La surroga trasferisce il mutuo a un’altra banca, per un importo pari al debito residuo, senza costi di trasferimento a tuo carico. Permette di cambiare condizioni, ma richiede la disponibilità del nuovo istituto. Non serve a ottenere liquidità aggiuntiva.

Per confrontare le alternative, prepara contratto, capitale residuo, durata rimanente e documenti di reddito.

Chiedi prima un confronto a parità di durata: altrimenti una rata più leggera potrebbe dipendere soprattutto da anni aggiunti al finanziamento.

Poi valuta un eventuale allungamento separatamente, guardando anche il totale da restituire.

La domanda utile non è soltanto «quanto risparmio questo mese?», ma «quanto pago per avere una rata prevedibile e sostenibile?»

Salva questo post prima di confrontare le proposte.

24/09/2026

Vuole regalare casa al figlio MINORE

Per una consulenza sul mutuo per acquistare casa: 0362 528415

Intestare casa a un figlio minorenne significa pensare anche a quello che potresti voler fare dopo.

Un minore può essere proprietario, ma non può disporre autonomamente dell’immobile. E i genitori non possono trattarlo come un bene proprio.

Se in futuro dovesse servire venderlo, occorrerebbe un’autorizzazione e bisognerebbe motivare l’utilità dell’operazione per il minore, considerando anche la destinazione del ricavato.

Nei casi previsti, l’autorizzazione può essere rilasciata dal notaio rogante.

Prima di impegnarti nell’acquisto, chiarisci tre cose: vuoi garantirgli una casa dove vivere, trasferirgli un patrimonio oppure conservare la possibilità di vendere e cambiare abitazione?

Porta questi obiettivi al notaio. Se occorre un mutuo, verifica anche con la banca chi sarà proprietario, chi debitore e quali garanzie saranno necessarie: non sono la stessa cosa.

La scelta giusta deve funzionare oggi, ma anche se tra cinque anni cambiano le esigenze della famiglia.

Condividi questo post con un genitore che sta pensando di intestare casa ai figli.

22/09/2026

Lei lo lascia. Il mutuo lo paga solo lui

Per una consulenza sul tuo mutuo: 0362 528415

Hai pagato anche la parte del tuo ex coniuge? Prima di chiedere il rimborso, separa i pagamenti in due periodi.

Il Tribunale di Salerno, nella sentenza n. 1657 del 16 marzo 2026, ha confermato un decreto ingiuntivo da 6.707 euro: metà di 19 rate del mutuo cointestato pagate dall’ex marito dopo la separazione.

Il punto decisivo?

Non risultava un accordo che gli imponesse di sostenere definitivamente tutto il mutuo, anche come contributo al mantenimento.

Questo non significa poter recuperare automaticamente metà di tutte le rate versate durante il matrimonio: quelle destinate alla casa familiare rientrano normalmente nella contribuzione alla vita coniugale, salvo diversi accordi provati.

Da dove partire, quindi? Recupera il contratto di mutuo, gli accordi e il provvedimento di separazione, gli estratti conto e le ricevute.

Prepara un elenco delle rate pagate prima e dopo la separazione e fallo esaminare a un avvocato: serve a verificare quali somme siano effettivamente recuperabili, prima di avanzare richieste.

Salva questo post e condividilo con chi sta affrontando una separazione con un mutuo ancora aperto.

20/09/2026

🏠 Mutuo cointestato dopo l'addio: chi paga per intero ha diritto a riavere i soldi indietro?

Una recente decisione del tribunale locale ha acceso i riflettori su uno dei grattacapi più comuni dopo la fine di una relazione.

Quando la coppia si separa ma il mutuo della casa resta cointestato, spesso succede che sia una sola persona a caricarsi l'intero peso delle rate mensili.

La giurisprudenza ha ribadito un principio fondamentale: con la fine della convivenza o del matrimonio, le regole cambiano radicalmente.

Chi continua a pagare da solo le rate ha il pieno diritto di pretendere dall'ex la restituzione della metà esatta di quanto versato.

Non esistono sconti automatici sui debiti in comune, a meno che non ci sia un accordo scritto diverso o che il giudice non abbia stabilito che quel pagamento vale come assegno di mantenimento. In assenza di queste eccezioni, la regola del cinquanta per cento torna a comandare.

Ti sei mai trovato in una situazione simile o conosci qualcuno che sta affrontando questo problema? Fammelo sapere nei commenti! 👇

10/09/2026

Cosa fare quando abbiamo troppi debiti e non ce la facciamo più a sostenerli? 👇

Prestiti, carte revolving e mutuo: quando le rate mensili superano lo stipendio, aspettare il pignoramento è il peggior errore che puoi fare.
Se banche e finanziarie ti stanno soffocando, ecco le opzioni concrete sul tavolo:
1️⃣ Usa le opzioni contrattuali (Salto Rata): molti prestiti prevedono clausole per posticipare una o due rate all'anno senza penali. Usale subito per prendere fiato, non all'ultimo minuto.

2️⃣ Consolidamento o rinegoziazione: prima di finire segnalato al CRIF, unisci i finanziamenti in un’unica rata più lunga, oppure chiedi alla banca la sospensione della sola quota capitale del mutuo.

3️⃣ Vendere l'immobile prima dell'asta: se hai una casa con mutuo insostenibile, vendila tu sul mercato libero. All'asta si svaluta anche del 50%, lasciandoti senza casa e ancora pieno di debiti. Se il prezzo non copre tutto, tratta un saldo e stralcio con la banca.

4️⃣ Legge sul Sovraindebitamento: se la situazione è compromessa, attiva la procedura legale tramite un OCC (Organismo di Composizione della Crisi). Il giudice può bloccare le azioni esecutive, liquidare il patrimonio in modo controllato o tagliare l'importo dovuto, portandoti all'esdebitazione (cancellazione del debito residuo).

Tra subire le azioni delle banche e gestire la situazione c'è una scelta di mezzo: muoversi in anticipo.

📌 Salva questo post per averlo a portata di mano e condividilo con chi è in difficoltà.

30/08/2026

La Corte di Cassazione stabilisce che, salvo diversi accordi contrattuali tra le parti: l'obbligo di partecipazione alle spese straordinarie (o a interventi di notevole entità) sorge nel momento esatto in cui viene approvata la delibera assembleare che dispone quei lavori. 

Di conseguenza, se l'assemblea approva dei lavori straordinari prima del rogito, il costo rimane a carico del venditore (proprietario al momento della delibera), anche se i lavori verranno materialmente eseguiti o pagati in un momento successivo, quando la casa sarà già di proprietà dell'acquirente.

23/08/2026

Agevolazioni prima casa: come funziona se hai già una casa di proprietà?

Indirizzo

Via Borromeo 29/angolo Piazza Procaccini
Cesano Maderno
20831

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 17:00

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