Controlli USURA Bancaria

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19/04/2017

CONVENZIONE NAZIONALE ENTE "VERIFICATO"
Mutui e surroghe mutui prima casa
(tasso 1,00/1,50%)
Finanziamenti personali dipendenti e pensionati

Spesso si utilizzano mutui o finanziamenti come CONSOLIDAMENTO DEBITI per unire tutti i piccoli finanziamenti ed avere in unica rata mensile e rinegoziare il tasso di interesse, e verificare la regolarità degli attuali finanziamenti in essere

30/03/2017

COME SI SVOLGE L’ANALISI SUI MUTUI E CONTI CORRENTI?

1) Diagnosi Gratuita
Prima di tutto eseguiamo una Diagnosi gratuita sui contratti che il cliente ci sottopone.
Lo scopo di questa diagnosi è quello di verificare la presenza di eventuali irregolarità nel contratto.

Se dalla Diagnosi non emergono irregolarità, comunichiamo l’esito al cliente e nulla è dovuto.
Se invece il contratto risulta irregolare si passa alla fase 2.

2) Consulenza gratuita con l’Avvocato
In questa fase viene data al cliente la possibilità di avere una consulenza gratuita da parte di un avvocato specializzato nella materia.
Il confronto con l’avvocato ha la finalità di approfondire la posizione del cliente e capire se sussistono gli estremi per avanzare una qualsivoglia pretesa nei confronti della Banca, tenuto conto della situazione personale ed economica del cliente, oppure difendersi dalla stessa.

3) Perizia
Qualora il cliente decida di voler proseguire , si procede alla redazione di una perizia econometrica sul contratto affetto da irregolarità con la quale l’avvocato potrà iniziare a scrivere le prime lettere all’istituto di credito e tentare una soluzione conciliativa prima di “andare in causa”.

4) Tentativo di conciliazione
In accordo con il cliente, l’avvocato tenterà di raggiungere un accordo stragiudiziale con la Banca.

5) Tribunale
Qualora fallisca il tentativo di conciliazione, il cliente potrà difendersi in Tribunale dal decreto ingiuntivo della banca oppure avanzare una pretesa creditoria grazie alle irregolarità rilevate nel contratto.

19/03/2017

Cos’è il sovraindebitamento?

La legge lo definisce come “una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio liquidabile per farvi fronte, nonchè la definitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni”. In parole più semplice è la situazione in cui il consumatore ha in carico troppi debiti rispetto alle sue possibilità di farvi fronte con il proprio patrimonio a cui si aggiunge l’impossibilità per lo stesso di ripagare con costanza e regolarità le proprie rate.

Possibili rimedi per liberarsi dai debiti
Per risanare questa situazione, la Legge mette a disposizione dei consumatori diversi strumenti che permettono di comporre una crisi da sovraindebitamento, rivolgendosi a un organismo o professionista abilitato come commercialisti, avvocati e notai e successivamente a un tribunale. La procedura permette quindi di sanare le proprie posizioni debitorie, senza necessariamente ripagare interamente i propri debiti. Questo processo porta all’esdebitazione del consumatore che a quel punto potrà ripartire da zero, eliminando di fatto i problemi debitori emersi nel passato.

Per arrivare all’esdebitazione, il consumatore ha tre possibilità:

1) Accordo con i creditori – I creditori devono sottoscrivere un proposta presentata dal consumatore che rappresenti almeno il 60% dei crediti.

2) Piano del consumatore – E’ la procedura solitamente più utilizzata in questi casi, soprattutto per i consumatori che siano persone fisiche e non imprese, con debiti estranei all’attività professionale o imprenditoriale. Per questa procedura, non è necessario l’accordo dei creditori, ma il consumatore dovrà comunque garantire di riuscire a ripagare una quota di debiti maggiore rispetto a quanto i creditori potrebbero ottenere tramite la liquidazione di tutti i beni del consumatore.

Per accedere al piano devono sussistere le seguenti condizioni:

essere un soggetto escluso dalle procedure previste nella legge fallimentare;
non aver già richiesto la procedura nei passati cinque anni;
non aver subito risoluzione, revoca o cessazione degli effetti del piano;
trovarsi in una situazione di sovraindebitamento;
fornire documentazione che descriva accuratamente la situazione economica e patrimoniale.
3) Liquidazione del patrimonio – In caso sia impossibile procedere con il piano del consumatore, sarà necessario liquidare tutti i propri beni eccetto quelli impignorabili. Questa via è accessibile anche in caso sussistano altre procedure concorsuali in essere o se si sia già ricorsi a accordi con i creditori o a piani del consumatore nei precedenti cinque anni.

Ognuna delle tre vie comunque porta all’esdebitazione, con il beneficio per il consumatore di essere liberato dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti.

Le perdite BCC
13/03/2017

Le perdite BCC

07/03/2017

Banche commissariate 2016:
Banca Popolare dell’Etruria
Banca delle Marche
Istituto per il credito sportivo
Cassa di risparmio di Ferrara
Cassa di risparmio di Loreto
Cassa di risparmio di Chieti
Banca popolare dell’Etna
Banca popolare delle province calabre
BCC Banca Romagna Cooperativa
BCC Irpina
BCC Banca Padovana
Cassa rurale di Folgaria
Credito Trevigiano
Banca di Cascina
Banca Brutia
BCC di terra d’Otranto

24/02/2017

Indirizzo

Cavola
42010

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