05/05/2026
Lo sapevate?
🔧🚗 Dal 2,5% al 12,5%: l’ennesima magia fiscale all’italiana
A partire dal 2026, l’imposta sulle polizze Infortuni del conducente e Assistenza stradale passa dal 2,5% al 12,5%.
Un aumento “leggero”, quasi impercettibile… come un tir, suvvia forse esagero un furgone, che ti parcheggia sul piede.
Un aumento “tecnico”, dicono.
Tecnico come cambiare una lampadina… con un manuale di 87 pagine e tre bolli da pagare.
Naturalmente, ci dicono che “non cambia nulla”, che “le compagnie assorbiranno due terzi dell’aumento”, che “è solo un adeguamento tecnico”.
Certo: tecnico come una martellata, suvvia che dico martellata un vaso che precipita, sul cofano.
Il risultato?
- La garanzia che protegge te, non il veicolo, viene tassata come se fosse un optional di lusso.
- L’assistenza stradale, quella che ti salva quando resti in panne alle 23:47 sulla tangenziale, o quando sei in pieno Ferragosto o a Natale, ora vale quanto un bene di lusso.
- E tutto questo perché… “uniformare l’aliquota”.
Uniformare, sì: come quando metti la stessa taglia a tutti, anche se non entra manco per sbaglio.
Nel frattempo, il cittadino paga un po’ di più, la burocrazia si complica un po’ di più, e la comunicazione istituzionale continua a ripetere che è tutto “per semplificare”.
Semplificare cosa, esattamente? La solita scusa italiota...
💡Se proprio si vuole parlare di semplificazione, di uniformare si potrebbe invece pensare ad una proposta alternativa (che avrebbe davvero senso)
Uniformiamo in meglio, non in peggio.
Perché non cogliere l’occasione per fare ciò che ogni Paese moderno fa già?
👉 Ridurre l’imposta sulle polizze salute e prevenzione, invece di aumentare quella sulle garanzie accessorie auto.
Perché ha più logica fiscale e sociale incentivare:
- coperture sanitarie integrative,
- check-up periodici,
- prevenzione,
- protezione del reddito in caso di malattia o infortunio,
- piani salute familiari.
Sono strumenti che ridurrebbero la spesa pubblica, migliorerebbero la qualità della vita e alleggerirebbero il carico sul sistema sanitario nazionale.
E invece?
Si alza la tassa sull’infortunio del conducente, come se il problema del Paese fosse chi si rompe un polso scendendo dall’auto...
🩺 La verità è che la salute non è un optional
Se proprio vogliamo parlare di “uniformità”, allora uniformiamo la fiscalità a ciò che conta davvero:
la protezione delle persone, non dei parafanghi.