02/09/2026
🇮🇹 L'Italia si svuota. I numeri parlano chiaro.
Siamo 58,9 milioni oggi. Nel 2050 saremo 55 milioni. Nel 2080, 45,8 milioni. Non è un'ipotesi pessimistica: è lo scenario mediano Istat. Il calo è praticamente certo in tutti gli scenari.
Nasciamo poco, moriamo tanto.
355.000 nati nel 2025. 652.000 morti. Il saldo migratorio aiuta, ma non basta nemmeno lontanamente a coprire il -296.000 annuo.
Invecchiamo rapidamente.
Oggi 1 italiano su 4 ha più di 65 anni. Nel 2050 sarà 1 su 3 (34,5%). L'età media passerà da 46,9 a oltre 51 anni. Chi invecchia di più? Il Mezzogiorno: nel 2050 sarà la zona più anziana del Paese, con un'età media di 53,6 anni.
Il Sud perde popolazione 4 volte più velocemente del Nord.
Le aree interne meridionali combinano bassa natalità, forte invecchiamento ed emigrazione. Le aree ultraperiferiche potrebbero perdere il 18% degli abitanti entro il 2050.
Le famiglie cambiano forma.
- Nel 2050 oltre 4 famiglie su 10 saranno senza nucleo (né coppia, né genitori con figli).
- Le persone che vivono sole saliranno a 11,6 milioni (+16%).
- Per la prima volta nel 2047, le coppie senza figli supereranno quelle con figli.
- La famiglia media scenderà a 1,98 componenti.
Sul lavoro, una parziale buona notizia. Il tasso di attività sale dal 66,7% al 71% entro il 2050, grazie soprattutto alla maggiore partecipazione femminile (+6,4 punti). Ma la forza lavoro totale cala comunque di 3,4 milioni di persone. E il divario resta enorme: nel 2050 le donne del Sud al lavoro si fermeranno al 49,6%, contro una media nazionale femminile del 64,2%.
La traiettoria è chiara. Le scelte politiche su natalità, immigrazione, welfare e lavoro femminile non sono più rinviabili.
📊 Fonte: Istat – Previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze lavoro. Base 1° gennaio 2025.
https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/08/Previsioni-popolazione-residente-famiglie-forze-lavoro.pdf