18/05/2025
🔴 (✏️ Gaia Piccardi) Jasmine da Castelnuovo di Garfagnana, cresciuta a Bagni di Lucca, centosessantatrè centimetri di nitroglicerina pura, non è mai sembrata così gigantesca. Travolge la numero 2 del ranking Coco Gauff, 21 anni, campionessa dell’Open Usa 2023, e diventa la prima italiana regina di Roma dal 1985, anno in cui la pioniera del nostro tennis rosa, Raffaella Reggi, s’impose a Taranto in un’edizione delocalizzata.
Non c’è il sole, anzi dalla fine del primo set si gioca sotto una pioggerellina intermittente, con un’umidità che rallenta campo e p***e. Ma c’è il pubblico delle grandi occasioni. In tribuna d’onore è venuto a omaggiare il momento d’oro del tennis italiano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: in suo onore al Foro Italico è risuonato l’inno.
Non è una finale bella, men che meno spettacolare. Jasmine è bloccata dalla tensione, Coco è aggrappata alla sua velocità di crociera che prevede una marea di errori gratuiti. Il dritto di Gauff è una miniera di punti: per l’avversaria. Ed è proprio impostando il match sul lato destro dell’americana, che in rottura prolungata si mette a sbagliare anche di rovescio, che Paolini vola 6-4 6-2 in 1h29’ minuti, sul centrale è il festival del break ma che importa. L’importante è annettersi il secondo titolo Master 1000 dopo Dubai 2024, il torneo di casa, un risultato che permette all’azzurra di scavalcare Iga Swiatek nel ranking e di tornare al numero 4, la testa di serie che si porterà a Parigi, dove c’è da difendere la pesantissima finale dell’anno scorso. 👉 L'articolo prosegue sul sito del Corriere