22/09/2026
Ieri ero a Moiano,Vico Equense per lavoro.
Prima di ripartire ho notato, proprio dietro la mia auto, l'immagine di un cavaliere che affronta un drago.
Conosco bene l'origine di quel simbolo,fa parte della storia, della tradizione e dell'identità che il Palio di Moiano custodisce e tramanda nel tempo.
Eppure non ho potuto fare a meno di sorprendermi.
Perché quel cavaliere richiama immediatamente anche il simbolo storico di Alleanza,San Giorgio che affronta il drago.
Una coincidenza, certo ma una coincidenza davvero bella.
Mi ha fatto riflettere sul messaggio che stiamo vivendo in questi giorni...
IO Consulente, MIO Consulente.
In fondo, tra queste due parole c'è tutto il senso della nostra professione.
IO Consulente è ciò che scelgo di essere ogni giorno,prepararmi, crescere, ascoltare, mettermi a disposizione delle persone e delle loro esigenze. È la mia identità professionale.
MIO Consulente, invece, è qualcosa che non posso attribuirmi da solo.
È un riconoscimento che nasce dall'altra parte.
Nasce quando una persona si fida, quando si sente ascoltata, quando percepisce che qualcuno comprende davvero i suoi progetti, le sue preoccupazioni e le sue aspettative.
È il momento in cui un professionista smette di essere semplicemente "un consulente" e diventa "il mio consulente".
Forse è per questo che quella coincidenza mi ha colpito così tanto.
Perché quel simbolo non vive solo nella sua immagine,vive perché una comunità lo riconosce come proprio, lo custodisce e si identifica in esso.
E anche nel nostro lavoro il valore più grande nasce quando si crea questo senso di appartenenza, di fiducia e di relazione.
Perché "Io Consulente" è una definizione.
"Mio Consulente" è una relazione.