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E se bastasse un'email per mettere a rischio i conti della tua azienda? 📩Un fornitore che cambia IBAN. Un dirigente che ...
15/10/2026

E se bastasse un'email per mettere a rischio i conti della tua azienda? 📩

Un fornitore che cambia IBAN. Un dirigente che richiede un bonifico urgente. Un messaggio che sembra arrivare da un collega.

È così che può iniziare un attacco di Business Email Compromise (BEC): una frode informatica che sfrutta identità e comunicazioni aziendali per ottenere pagamenti o informazioni riservate.

Il pericolo? Non serve violare i sistemi quando si riesce a manipolare la fiducia.

Scopri come riconoscere e prevenire il Business Email Compromise 👉 https://helpransomware.com/it/business-email-compromise/

☁️ I tuoi dati sono nel cloud. Ma quanto sono davvero al sicuro?Archiviare file online non significa automaticamente pro...
14/10/2026

☁️ I tuoi dati sono nel cloud. Ma quanto sono davvero al sicuro?

Archiviare file online non significa automaticamente proteggerli.

Accessi non autorizzati, configurazioni errate e ransomware possono mettere a rischio informazioni sensibili, continuità operativa e reputazione aziendale.

Il cloud semplifica la gestione dei dati, ma non elimina i rischi.

🔐 Scopri come proteggere la tua azienda:
https://helpransomware.com/it/rischi-del-cloud-storage/

09/10/2026

La tua azienda utilizza l’intelligenza artificiale. Ma conosce davvero le regole del gioco?

Con l’AI Act, l’Unione Europea introduce un quadro normativo che cambia il modo in cui le aziende devono sviluppare e utilizzare i sistemi di intelligenza artificiale.

Non si tratta soltanto di tecnologia: obblighi di conformità, gestione dei rischi e possibili sanzioni rendono l’AI una questione anche legale e reputazionale.

👀La tua azienda è pronta?

Scopri cosa prevede l’AI Act e quali sono le implicazioni per le imprese → https://helpransomware.com/it/ai-act-aziende/

Un messaggio WhatsApp. Una voce familiare. Una richiesta urgente. Poi milioni di euro trasferiti.Il caso Fideuram mostra...
05/10/2026

Un messaggio WhatsApp. Una voce familiare. Una richiesta urgente. Poi milioni di euro trasferiti.

Il caso Fideuram mostra quanto le frodi basate sul social engineering possano diventare sofisticate quando entra in gioco l’intelligenza artificiale.

Secondo le ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato con messaggi apparentemente riconducibili a Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo. A rafforzare la credibilità della richiesta, anche una telefonata con la voce di un avvocato conosciuto dalla vittima, che sarebbe stata replicata attraverso l’AI.

Il risultato: circa 95 milioni di euro inizialmente trasferiti. Gran parte è stata recuperata, mentre almeno 36 milioni risultano ancora da rintracciare.

Il punto non è solo quanto sia credibile un messaggio falso. È quanto diventa difficile riconoscere una frode quando nome, voce, contesto e urgenza sembrano tutti autentici.

Nell’era dell’AI, riconoscere qualcuno non basta più. Le richieste sensibili devono essere verificate attraverso canali indipendenti e procedure definite.

La fiducia non può sostituire la verifica.

Cosa dici quando ancora non hai tutte le risposte?Dopo un cyberattacco, mentre l’IT contiene l’incidente, clienti, dipen...
02/10/2026

Cosa dici quando ancora non hai tutte le risposte?

Dopo un cyberattacco, mentre l’IT contiene l’incidente, clienti, dipendenti, fornitori e media iniziano a fare domande. Ed è proprio in quel momento che il silenzio può diventare parte della crisi.

❌Comunicare non significa avere già ogni risposta.
✅Significa distinguere ciò che è confermato da ciò che è ancora in verifica, coordinare il messaggio ed evitare contraddizioni che possono amplificare il danno reputazionale.

Un cyberattacco colpisce i sistemi. Una comunicazione sbagliata può colpire anche la fiducia.

Scopri come gestire la comunicazione durante una crisi informatica → https://helpransomware.com/it/comunicazione-di-crisi-informatica/

🗣️E se una voce familiare non appartenesse davvero alla persona che credi?Con l'intelligenza artificiale, i cybercrimina...
24/09/2026

🗣️E se una voce familiare non appartenesse davvero alla persona che credi?

Con l'intelligenza artificiale, i cybercriminali possono imitare la voce e il volto di dirigenti, colleghi o partner commerciali per ottenere bonifici fraudolenti, credenziali e informazioni riservate.

La frode con deepfake sfrutta la fiducia e il senso di urgenza per indurre le vittime ad agire senza verificare l'autenticità della richiesta.

Riconoscere una voce non basta più per fidarsi.

Prima di autorizzare pagamenti o condividere dati sensibili, verifica sempre l'identità del richiedente attraverso un canale indipendente.

Scopri come riconoscere e prevenire le frodi con deepfake → https://helpransomware.com/it/frode-con-deepfake/

La sextortion non si basa più esclusivamente sull’ottenimento di contenuti intimi reali.Oggi, l’intelligenza artificiale...
23/09/2026

La sextortion non si basa più esclusivamente sull’ottenimento di contenuti intimi reali.

Oggi, l’intelligenza artificiale consente di creare immagini false, profili più credibili e messaggi personalizzati capaci di aumentare la pressione sulla vittima.

Questa forma di estorsione non colpisce soltanto i singoli individui. Può trasformarsi anche in un rischio per le aziende quando prende di mira dipendenti, dirigenti o persone che hanno accesso a informazioni sensibili.

Quando la paura, l’urgenza e la reputazione vengono utilizzate come strumenti di pressione, l’incidente smette di essere un problema esclusivamente personale: può diventare anche una minaccia per la sicurezza, i dati e la continuità operativa aziendale.

🔎 Scopri di più: https://helpransomware.com/it/sextortion/

17/09/2026

Il ransomware è finito. Ma sei sicuro che anche il rischio sia finito?👀

Durante un attacco, i criminali informatici possono sottrarre dati prima ancora di cifrarli: credenziali, informazioni sui clienti, contratti e documenti interni possono uscire dall’azienda e continuare a circolare anche dopo il ripristino dei sistemi.

E il passo successivo può essere il Dark Web, dove i dati rubati possono essere pubblicati, condivisi o venduti.

Per questo ripristinare non basta. Bisogna capire cosa è stato sottratto, dove è finito e quanto è ancora esposto.

Scopri come individuare una fuga di dati nel Dark Web e come intervenire 👉 https://helpransomware.com/it/fuga-di-dati-nel-dark-web/

🔎Riusciresti davvero a riconoscere un’email di phishing prima di cliccare?Il problema è che spesso non sembra una truffa...
11/09/2026

🔎Riusciresti davvero a riconoscere un’email di phishing prima di cliccare?

Il problema è che spesso non sembra una truffa. Un mittente familiare, un logo riconoscibile, una richiesta urgente o un link apparentemente legittimo possono rendere il messaggio abbastanza credibile da abbassare l’attenzione.

E a volte basta un solo clic per esporre credenziali e dati o aprire la strada a un attacco informatico.

Prima di cliccare, controlla sempre mittente, dominio e destinazione del link.

Scopri come riconoscere e prevenire il phishing 👇🏻
https://helpransomware.com/it/phishing-guida/

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