26/05/2025
Anche l’acqua minerale in bottiglia può contenere tracce di inquinanti ambientali. Un test su 21 marche vendute in Italia ha trovato il TFA (della famiglia dei PFAS) nella maggior parte dei campioni.
Spesso pensiamo che l’acqua minerale sia pura, ma le analisi mostrano una situazione diversa. Sono state trovate sostanze indesiderate come i PFAS e i loro sottoprodotti.
Solo tre marche su 21 non presentano tracce di TFA. Molte altre ottengono solo un giudizio sufficiente per la presenza di inquinanti.
Le cinque acque migliori secondo il test sono: Blues Sant’Antonio (Eurospin), S. Bernardo naturale, Conad Valpura, Vera e San Benedetto Eco Green Benedicta.
Sei marche hanno ottenuto un giudizio insufficiente: Panna, Esselunga Ulmeta, Maniva, Saguaro (Lidl), Levissima e Fiuggi. Per Levissima e Fiuggi ci sono stati problemi anche per l’arsenico.
Nonostante la presenza diffusa di TFA, 11 acque su 21 hanno comunque ricevuto un giudizio complessivo buono.
Il TFA, acido trifluoroacetico, è stato trovato in quasi tutte le bottiglie analizzate, tranne Blues Sant’Antonio, Conad Valpura e San Benedetto Eco Green Benedicta.
Il TFA deriva da processi industriali, pesticidi e materiali fluorurati e può restare nell’ambiente per decenni. Non esistono ancora limiti UE specifici per il TFA nelle acque minerali.
Sui rischi per la salute, le conoscenze sono ancora limitate. Si pensa possa avere effetti sul fegato e sulla salute riproduttiva, come altri PFAS. “L’EFSA sta lavorando a una nuova valutazione, attesa nel 2026. ”
Altroconsumo ha chiesto: “Il divieto totale di produzione e uso dei PFAS”, limiti specifici per il TFA nelle acque minerali e il mantenimento dell’attuale limite per i PFAS totali.
Federico Cavallo ha dichiarato: “Il nostro test dimostra che sostanze potenzialmente nocive sono presenti in prodotti di larghissimo consumo come l’acqua in bottiglia. Abbiamo portato le nostre preoccupazioni alle Commissioni parlamentari, chiedendo che l’Italia recepisca in modo rigoroso la direttiva europea sulla qualità delle acque. ”
Nel test sono stati valutati anche altri aspetti: concentrazione di sali minerali, nitrati, fluoruri, metalli pesanti, presenza di contaminanti ambientali, sostanze legate agli imballaggi e residui di disinfettanti, impatto dell’imballaggio e completezza dell’etichetta.