15/05/2026
Il 60% dei clienti assicurativi è disposto a cambiare compagnia pur di ricevere un servizio personalizzato, ignorando del tutto la leva del prezzo. Eppure, a fronte di questa chiara esigenza, solo il 25% degli operatori sul mercato è oggi in grado di scalare un'offerta realmente su misura.
L’ultimo editoriale di Salvatore Infantino per BrokerChannel analizza questo profondo divario strategico, dimostrando come il ritardo non sia tecnologico, ma operativo. Le architetture dati, l'Intelligenza Artificiale e la telematica sono ampiamente disponibili. Il vero freno è rappresentato dalla scarsa qualità dei dati, dalla loro frammentazione e dalla complessa gestione della compliance normativa (GDPR, AI Act).
Per gli intermediari e i broker, l'impatto di questo scenario è immediato: l'era della retention garantita dalla semplice inerzia del cliente è finita. La capacità di sfruttare le informazioni per anticipare i bisogni e offrire coperture dinamiche (usage-based) rappresenta l'unica vera difesa contro un mercato destinato, altrimenti, a competere unicamente in una gara al ribasso sui premi.
Una lettura essenziale per i professionisti del settore che vogliono comprendere come posizionarsi strategicamente prima che il rischio di "churn" ovvero dí disdetta diventi strutturale, specialmente tra i clienti più giovani.
📌 Leggi l'analisi completa qui: https://brokerchannel.it/personalizzazione-assicurativa-clienti-compagnie/
Leggetelo e diteci: nel vostro lavoro quotidiano di intermediazione, quanto la rigidità dei sistemi e la scarsa qualità dei dati vi limitano nell'offrire una consulenza realmente sartoriale ai vostri clienti?