31/08/2026
Eventi climatici estremi in Italia: cosa ci dicono i nuovi dati IVASS? 🌧️📉
Il nuovo Rapporto 2026 fotografa un’Italia sempre più esposta agli eventi estremi. Ecco i 3 trend fondamentali che cittadini e imprese non possono più ignorare:
1️⃣ Il peso della "nuova normalità" Nel 2023 i danni climatici hanno superato i 7 miliardi di euro (oltre 4 volte i premi incassati), spingendo il Combined Ratio al 351,7%. L'evento scatenante? Una singola, devastante grandinata su Milano a luglio. Nel 2024 il dato è sceso al 105,2% solo perché è mancato il "mega-evento", ma i fenomeni estremi diffusi continuano a tenere il mercato in perdita tecnica.
2️⃣ Grandine e Tempeste guidano i danni 🧊🌪️ Quasi il 90% della raccolta premi serve a coprire solo due rischi: grandine (67,8%) e tempeste (19,6%). La grandine, in particolare, si conferma la minaccia più costante e costosa per i nostri immobili e veicoli.
3️⃣ Siamo drammaticamente sottoassicurati 🏘️ I premi per rischi climatici crescono del +10% all'anno dal 2021. Non è un bel segnale: significa che il mercato sta prezzando un rischio sempre più alto, non che ci stiamo proteggendo di più. La realtà? Solo il 5% delle case italiane ha una copertura contro inondazioni o terremoti. Il Protection Gap è enorme.
💡 Cosa significa per il futuro? La frequenza degli eventi ha spinto le compagnie a rivedere tariffe e limiti contrattuali. Non possiamo più affidarci solo alla fortuna o agli aiuti statali a posteriori. Investire nell'adattamento climatico e chiudere il gap assicurativo è l'unica via per mettere in sicurezza il tessuto economico e il patrimonio del nostro Paese.