12/10/2026
Nuovo 𝐁𝐓𝐏 𝐕𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 dal 𝟏𝟗 𝐎𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞.
Tra sette giorni partirà il nuovo collocamento del BTP Valore e so già cosa accadrà:
molte persone, soprattutto quelle più prudenti e conservative (i cosiddetti Bot-People), vorranno investirvi una quota importante del proprio patrimonio.
Soprattutto ora che i tassi sono a livelli decisamente appetibili.
Bene, ma non benissimo.
Non sono qui a parlare del rendimento e delle caratteristiche della nuova emissione né dire se conviene o meno prenotarlo.
Come dico sempre: può essere uno strumento utile e prezioso in base al contesto in cui ci si trova e all’uso che se ne vuole fare, perché tutto dipende dal proprio patrimonio, dalla pianificazione finanziaria personale e dai propri obiettivi.
Sono, invece, qui a dire che il BTP deve essere un alleato sì, ma non l’unico. Non si può affidare il futuro dei nostri soldi ad un’unica cosa.
Quindi, così come fatto in passato in occasione di altre emissioni, torno a ripetere che sarebbe da persone più razionali e previdenti affiancare al BTP anche solo un 10/20% di azionario globale.
Perché?
Perché la realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti.
Gli investitori che negli ultimi anni hanno ottenuto i risultati migliori e che oggi guardano con maggiore soddisfazione al proprio portafoglio sono quelli che hanno avuto il coraggio e la disciplina di mantenere una componente azionaria core durante un lungo percorso.
Il BTP offre stabilità, reddito e tranquillità, ma non sempre.
L’azionario internazionale offre crescita attraverso la partecipazione all'economia globale e la possibilità di proteggere il potere d'acquisto nel tempo.
Insieme funzionano meglio.
Se e quando deciderete la cifra da utilizzare per acquistare un BTP o altro Titolo di Stato, cercate di destinare almeno una piccola parte della cifra al mercato azionario globale.
Sarebbe una buona strategia per ottenre risultati migliori nel lungo periodo, inserendo in portafoglio uno strumento che porta in dote nel tempo una componente di crescita strutturale e non limitata.
Trasformati da risparmiatore in INVESTITORE.
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Riporto qui un esempio con dati reali, considerando le emissioni passate dei BTP.
Cosa sarebbe successo se, invece di investire 100.000€ solo in BTP, ne avessimo destinati 80.000€ in BTP e 20.000€ in azionario?
La differenza, nel tempo, potrebbe non essere così trascurabile.
E nel caso le cose sul mercato azionario dovessero andare male per un paio di anni, il flusso cedolare andrebbe più che a coprire la perdita temporanea, ribilanciando a proprio vantaggio il rapporto rischio/rendimento.