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Con il primo lavoro cambia anche il tipo di rischi economici che possiamo permetterci di ignorare.Finché non esiste un r...
14/10/2026

Con il primo lavoro cambia anche il tipo di rischi economici che possiamo permetterci di ignorare.

Finché non esiste un reddito personale, un periodo di inattività ha soprattutto conseguenze organizzative.
Quando quello stipendio serve per affitto, auto, spese quotidiane o rate, la stessa assenza può diventare un problema economico.

Lo stesso vale per la responsabilità civile: diventare autonomi significa anche iniziare ad avere un patrimonio e un reddito da proteggere da eventuali richieste di risarcimento.

Questo non significa avere bisogno di molte polizze.

Il ragionamento corretto parte da tre domande:
quali eventi potrei sostenere economicamente da solo?
quali mi metterebbero seriamente in difficoltà?
quali tutele possiedo già?

L’assicurazione viene dopo. Prima viene la comprensione del rischio.

Contenuto divulgativo. Non costituisce consulenza assicurativa personalizzata.

Una perdita d’acqua può essere scoperta più tardi. Un tentativo di furto può passare inosservato più a lungo. Un piccolo...
07/10/2026

Una perdita d’acqua può essere scoperta più tardi. Un tentativo di furto può passare inosservato più a lungo. Un piccolo danno al fabbricato può aggravarsi prima che qualcuno se ne accorga.

Anche i contratti assicurativi possono prevedere condizioni specifiche legate all’inattività o all’inoccupazione dei locali.

Prima della chiusura stagionale è utile verificare:
📌eventuali limiti collegati all’inattività;
📌condizioni relative a furto e mezzi di chiusura;
📌gestione degli impianti idrici;
📌beni che rimangono nei locali;
📌modalità previste per comunicare variazioni rilevanti del rischio.

Chiudere bene un’attività significa anche prepararla ai mesi in cui nessuno sarà presente ogni giorno.

Contenuto divulgativo. Garanzie, limiti ed esclusioni dipendono dal contratto.

Installi il fotovoltaico. Dopo qualche mese il tetto inizia a perdere. Chi paga?Se il problema deriva da un errore di in...
23/09/2026

Installi il fotovoltaico. Dopo qualche mese il tetto inizia a perdere. Chi paga?

Se il problema deriva da un errore di installazione, può entrare in gioco la responsabilità dell’impresa che ha eseguito i lavori.

La polizza casa, invece, potrebbe intervenire su alcuni danni provocati dall’acqua, ma non necessariamente sul difetto di posa che li ha originati.

E c’è un altro aspetto spesso trascurato: dopo l’installazione del fotovoltaico, il valore e le caratteristiche dell’immobile possono cambiare.

Pannelli, inverter, batterie e altri impianti possono rendere opportuno aggiornare somme assicurate e garanzie.

☀️ Installare il fotovoltaico cambia la casa. Vale la pena verificare che cambi anche la sua protezione.

📩 Se hai installato o stai per installare un impianto, possiamo controllare insieme la tua copertura.

Contenuto divulgativo. L’effettiva operatività delle garanzie dipende dalle condizioni contrattuali.

Quando un prodotto difettoso entra nella filiera di un cliente, le conseguenze possono andare ben oltre il valore del pe...
16/09/2026

Quando un prodotto difettoso entra nella filiera di un cliente, le conseguenze possono andare ben oltre il valore del pezzo: danni a persone o cose, rimozione e sostituzione, perdita di produzione, richiamo dal mercato, penali o danni patrimoniali.

È qui che diventa fondamentale capire non soltanto cosa produci, ma anche dove finirà quel prodotto e quale impatto potrebbe avere un suo malfunzionamento.

Soprattutto per le imprese che lavorano nel B2B o esportano all’estero.

La domanda da farsi non è: “Quanto vale il mio prodotto?”

Ma: “Quanto potrebbe costare un suo difetto?”

📩 Se vuoi verificare l’adeguatezza della tua RC Prodotti, confrontiamoci.

Contenuto con finalità divulgative. Garanzie, esclusioni e limiti dipendono dalla polizza sottoscritta.

A settembre tuo figlio comincia ad andare a scuola da solo.Un piccolo passo verso l’autonomia, ma anche un cambiamento n...
07/09/2026

A settembre tuo figlio comincia ad andare a scuola da solo.

Un piccolo passo verso l’autonomia, ma anche un cambiamento nelle responsabilità e nei rischi quotidiani.

Bici, autobus, tragitti nuovi, amici, piccoli imprevisti da gestire senza un adulto accanto.

Non possiamo eliminare ogni rischio. Possiamo però costruire intorno ai nostri figli una rete di sicurezza fatta di regole, strumenti e tutele adeguate.

Perché crescendo possono farsi male, ma anche provocare involontariamente un danno agli altri.

Ed è proprio quando cambiano le abitudini della famiglia che vale la pena verificare se anche la protezione è ancora adeguata.

Lasciarli crescere non significa proteggerli meno.
Significa proteggerli in modo diverso.

📩 Settembre può essere un buon momento per rivedere insieme le tutele della famiglia.

💧 Acqua in casa: sembra tutto uguale, ma per la polizza non lo è.Una tubazione che si rompe, un’infiltrazione dal tetto,...
02/09/2026

💧 Acqua in casa: sembra tutto uguale, ma per la polizza non lo è.

Una tubazione che si rompe, un’infiltrazione dal tetto, un rigurgito fognario o un’alluvione possono rientrare in garanzie diverse, con condizioni, limiti ed esclusioni differenti.

Per questo, quando si parla di danni da acqua, la domanda non è soltanto “quanto è grave il danno?”, ma soprattutto “da dove arriva l’acqua e perché?”

Anche manutenzione, usura e infiltrazioni progressive possono incidere sulla copertura.

Prima che succeda qualcosa, meglio verificare cosa prevede davvero la propria polizza casa.

📩 Vuoi capire se le tue garanzie sono adeguate? Parlane con noi.

Contenuto con finalità divulgative. L’operatività delle coperture dipende dalle condizioni del singolo contratto.

L’assicurazione moderna ha più di 600 anni. E uno dei documenti più antichi parla italiano.Nel 1347, a Genova, venne sti...
25/08/2026

L’assicurazione moderna ha più di 600 anni. E uno dei documenti più antichi parla italiano.

Nel 1347, a Genova, venne stipulato uno dei più antichi contratti autonomi di assicurazione marittima arrivati fino a noi.

Il rischio riguardava un viaggio nel Mediterraneo.

Per un mercante dell’epoca una sola traversata poteva significare perdere nave, carico e buona parte del proprio patrimonio.

Da qui nacque un’esigenza molto concreta: non affrontare da soli un rischio troppo grande.

I primi contratti erano molto diversi dalle polizze di oggi e dovevano adattarsi anche alle regole economiche e religiose del tempo.

Ma il principio alla base era già riconoscibile:

trasferire a qualcun altro, dietro un corrispettivo, una parte delle conseguenze economiche di un evento incerto.

Sono cambiate le navi.
Sono cambiati i contratti.
Sono cambiati i rischi.

Ma, sette secoli dopo, la domanda resta sorprendentemente simile:

“Se accade qualcosa che da solo non riuscirei a sostenere, come posso prepararmi prima?”

Contenuto con finalità divulgative ed educative. Non costituisce proposta contrattuale né consulenza assicurativa personalizzata.

Se domani mancasse il tuo stipendio, quale spesa della famiglia diventerebbe subito un problema?Mutuo.Spese quotidiane.F...
18/08/2026

Se domani mancasse il tuo stipendio, quale spesa della famiglia diventerebbe subito un problema?

Mutuo.
Spese quotidiane.
Figli.
Università.
Progetti già programmati.

Quando parliamo di protezione della famiglia, il punto non è attribuire un valore economico a una vita.

È capire quanto reddito verrebbe improvvisamente a mancare.

Puoi partire da un calcolo semplice:

debiti e finanziamenti ancora da rimborsare;
anni che mancano all’autonomia economica dei figli;
quota di reddito necessaria ogni mese alla famiglia;
spese future già prevedibili.

Poi sottrai ciò che hai già a disposizione: risparmi liquidi, TFR ed eventuali coperture esistenti.

Quello che resta è il tuo vuoto economico.

Una Temporanea Caso Morte può prevedere il pagamento ai beneficiari di un capitale stabilito se l’assicurato viene a mancare durante il periodo di copertura, secondo le condizioni contrattuali.

Non serve immaginare il peggio.

Serve chiedersi se, nel caso accadesse, chi resta avrebbe abbastanza tempo e risorse per riorganizzare la propria vita.

Hai mai fatto questo calcolo?

Contenuto con finalità divulgative ed educative. Non costituisce consulenza assicurativa, legale o fiscale personalizzata.

Il palazzo è assicurato. La tua casa, invece?È uno degli equivoci più comuni di chi vive in condominio: pensare che la P...
11/08/2026

Il palazzo è assicurato. La tua casa, invece?

È uno degli equivoci più comuni di chi vive in condominio: pensare che la Polizza Globale Fabbricati protegga automaticamente tutto ciò che si trova dentro casa.

Non è così.

La polizza condominiale tutela principalmente il fabbricato e le parti comuni e può intervenire sulle proprietà private solo per determinati eventi e secondo quanto previsto dal contratto.

Questo significa che potrebbero restare fuori, ad esempio:

mobili, elettrodomestici e altri beni personali;
il furto all’interno della tua abitazione;
danni causati nella vita privata a terzi;
franchigie o scoperti che possono ricadere sul singolo condomino.

C’è poi un altro aspetto da verificare: il valore per cui è assicurato l’intero fabbricato.

Se le somme assicurate risultano inferiori al valore effettivo, in presenza delle condizioni previste dal contratto potrebbe applicarsi la cosiddetta regola proporzionale, con una conseguente riduzione dell’indennizzo.

Alla prossima assemblea prova a chiedere:

Per quale valore complessivo è assicurato il fabbricato?
Quando sono state aggiornate per l’ultima volta le somme assicurate?

Sapere che “il condominio ha una polizza” è solo il punto di partenza.

Conta sapere che cosa protegge davvero e che cosa resta fuori.

Contenuto con finalità divulgative ed educative. Non costituisce proposta contrattuale né consulenza assicurativa personalizzata.

Da quest’anno puoi dedurre dal reddito complessivo fino a 5.300 € all’anno di contributi versati alla previdenza complem...
04/08/2026

Da quest’anno puoi dedurre dal reddito complessivo fino a 5.300 € all’anno di contributi versati alla previdenza complementare.

Nel limite rientrano:

i tuoi versamenti;
i contributi del datore di lavoro;
i contributi versati per familiari fiscalmente a carico.

Il TFR resta escluso dal massimale.

Per chi è alla prima occupazione successiva al 2007 può inoltre essere prevista, nei casi stabiliti dalla normativa, un’ulteriore possibilità di deduzione negli anni successivi.

Un vantaggio fiscale oggi può diventare anche un modo per costruire con più continuità il proprio futuro previdenziale.

Hai già verificato quanto puoi ancora versare nel 2026?

Contenuto con finalità divulgative ed educative. Non costituisce consulenza previdenziale, finanziaria o fiscale personalizzata.

Indirizzo

Viale Montebello 1h
Casale Monferrato
15033

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:00
Martedì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:00
Mercoledì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:00
Giovedì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:00
Venerdì 08:30 - 12:30

Telefono

+390142420033

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