Artigiana di Garanzia di Carmiano e Magliano

Artigiana di Garanzia di Carmiano e Magliano Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Artigiana di Garanzia di Carmiano e Magliano, Banca per gli investimenti, Via Stazione, 16, Carmiano.

26/09/2017

Aurelio Rolando....ecco perché non si trovano più banconote da 500 €.

26/09/2017

Troppi soldi liquidi in circolazione: costano tanto e aiutano gli evasori

L’idea di far emergere con una sanatoria, o qualcosa di simile, il contante nascosto al Fisco è rilanciata con puntualità regolare. E respinta con immediata fermezza. Ora tutto si può dire di questo e del precedente governo meno che sia complice recidivo di evasori e delinquenti. La proposta abbozzata lo scorso anno, in sede di elaborazione della legge di bilancio, di una tassa forfettaria del 35% era però grossolana e affrettata. Venne definita legge Salva Corona dal nome del celebre personaggio delle cronache rosa che, fra le tante sue non memorabili gesta, aveva occultato un po’ di banconote in un controsoffitto. Così, per dichiararle solo a se stesso. E per fortuna di quel condono malamente concepito non si fece nulla. Nei giorni scorsi è apparsa l’indiscrezione che un provvedimento analogo sarebbe allo studio del ministero dell’Economia e potrebbe essere parte di un decreto fiscale di accompagnamento alla manovra. Uguale reazione, pronta smentita. Ma i tecnici continuano a lavorarci. Ora ci sarebbe da chiedersi perché provvedimenti che favoriscono l’uso del contante — come quello che nel 2015 aveva innalzato il limite a 3 mila euro, in netta controtendenza con il resto dei Paesi più evoluti — non abbiano suscitato, al di là di qualche polemica, reazioni analoghe. Se si allargano le maglie, vi è una porzione di operatori che trae sollievo per la libertà ritrovata. Si presume poi che la misura stimoli i consumi. Ma si chiude benevolmente un occhio sul fatto che gli spazi per evadere e riciclare, sia pure di poco, si ampliano.
Diseducazione

© Fornito da RCS MediaGroup S.p.A.
Dell’effetto diseducativo, poi, non parla nessuno. Se in alcuni Paesi del Nord è diventato quasi impossibile pagare in contanti e ci si avvia a sperimentare forme diverse di monete digitali, è circostanza che va meditata. E non a caso quelle comunità sono tra le più trasparenti e meno corrotte del pianeta. Il grado di resistenza all’impiego delle carte di credito e dei Pos che peraltro dovrebbero essere obbligatori (in Italia ce ne sono due milioni, ma spesso rimangono inattivi) trova giustificazioni risibili. Non suscita alcuna reazione indignata. A volte solo passiva comprensione. Il cartello che esclude le carte di credito, l’esercizio che le rifiuta al di sotto di una certa cifra, sono ulteriori dimostrazioni della scarsa predisposizione italiana alla tracciabilità dei pagamenti. La fisicità del possesso è, in certi casi, irresistibile. Eppure chi tira fuori un malloppo di contanti, tenuti insieme dall’elastico, non appare ai nostri occhi né elegante né tantomeno affidabile. Il governo si sta orientando a penalizzare chi non accetta pagamenti con moneta elettronica, facendo riferimento per la prima volta all’articolo 693 del Codice penale. «Chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato è condannato a una sanzione amministrativa fino a trenta euro». L’orientamento è quello di inserire la disposizione nel decreto che recepisce la Payment services directive (Psd2) europea che peraltro riduce le commissioni interbancarie allo 0,3% per le carte di credito e allo 0,2 per i Bancomat. Crediti d’imposta, deduzioni o detrazioni, potrebbero essere legati all’uso esclusivo di pagamenti digitali. L’obbligo di fatturazione elettronica va in questa direzione. Nel 2019 dovrebbe poi essere lanciata la cosiddetta «lotteria dello scontrino», sperimentata con successo in altri Paesi, come il Portogallo. Con i premi, per chi non usa il contante, opportunamente maggiorati. E l’ avvento di un documento unico per superare la differenza tra fattura e ricevuta. Il prossimo 2 ottobre scade la voluntary disclosure bis, per il rientro di capitali dall’estero, estesa anche al contante. Una misura che non ha avuto il successo sperato e non ha sollevato — neppure nella prima e più robusta versione — particolari opposizioni. In epoche ormai lontane, gli scudi fiscali che avevano caratteristiche di condono assai più pronunciate, sono passati via lisci. La sanatoria estera passi, quella interna provoca più indignazione. Prima o poi però, ragionando in concreto, qualche provvedimento di emersione del contante sarà necessario prenderlo. Il fenomeno ha dimensioni incredibili. Secondo la Banca d’Italia si tratterebbe di una somma che si avvicina ai 200 miliardi. Lo ha ricordato nei giorni scorsi un personaggio insospettabile e grande esperto di questioni finanziarie come il procuratore capo di Milano, Francesco Greco, da tempo favorevole a misure di recupero. Con un atteggiamento che lui stesso definisce laico. Ovvero applicare un’aliquota fiscale adeguata su una parte della somma emersa. Obbligare poi il dichiarante a vincolare per un certo periodo la restante parte in titoli di Stato, preferibilmente infruttiferi, con destinazioni di pubblica utilità. Un quaderno di studio della Banca d’Italia sull’antiriciclaggio, aggiornato nel 2016, spiega che in Italia le banconote da 500 euro costituiscono un terzo del valore totale del circolante, benché la gran parte dei cittadini non ne abbia mai avuta una per le mani. Secondo una stima di fonte inglese, richiamata da Bankitalia, la criminalità controllerebbe il 90% del circolante in tagli da 500 euro. Le preoccupazioni di non favorire forme di riciclaggio, oltre ai falsi, sono alla base della decisione della Banca centrale europea di non stampare più quelle banconote dal 2018.
Scelte pragmatiche
L’ampiezza del fenomeno richiede analisi accurate e un certo pragmatismo di fondo. Un’attività antiriciclaggio inflessibile ma anche l’obiettivo di recuperare alla legalità, con sanzioni significative, i capitali evasi al Fisco. O quelli che Banca d’Italia cataloga sotto l’effetto Lehman, cioè la paura delle crisi finanziarie. Per non parlare dei timori di rottura dell’euro. Lo spettro del ritorno alla lira, oggi fortunatamente molto attenuato, e i tassi zero o negativi hanno ingrossato le file dei detentori di contante. Ecco perché misure di emersione o di rientro saranno prima o poi ineludibili. Anche per separare le attività più criminali, da perseguire con ancora più fermezza, dall’infedeltà fiscale o dalla semplice difesa dei «soldi sotto il materasso». La recente approvazione di alcuni decreti attuativi della legge delega sul terzo settore offre qualche strumento in più. Per esempio, prevedere l’obbligo, per chi decide di uscire dal nero, di versare una percentuale significativa della somma, oltre al pagamento di una tassa forfettaria, in favore di un’associazione di volontariato. Oppure alla Fondazione Italia Sociale, prevista dalla legge delega, che sarà impegnata in grandi progetti d’importanza nazionale, come per esempio la manutenzione del territorio. Insomma, quella grande fetta di patrimonio, detenuta in cassette di sicurezza in Italia o all’estero, prima o poi va fatta emergere. A beneficio di tutti, soprattutto per il sostegno di programmi di solidarietà. Anche facendo qualche sconto. Prima lo si fa meglio è.

Iniziata Collaborazione con ALA Associazione Lavoratori Autonomi
05/11/2013

Iniziata Collaborazione con ALA Associazione Lavoratori Autonomi

05/11/2013

Iniziata Collaborazione con ALA Associazione Lavoratori Autonomi

Che cos'è una cooperativa	 Le cooperative vengono da lontano: la loro storia inizia infatti “ufficialmente” 161 anni fa,...
18/02/2013

Che cos'è una cooperativa

Le cooperative vengono da lontano: la loro storia inizia infatti “ufficialmente” 161 anni fa, quando a Rochdale, nei pressi di Manchester, in Inghilterra, sotto la spinta delle tensioni innescate dalla rivoluzione industriale, un gruppo di tessitori guidati da Charles Howart, nell’intento di trovare una risposta alle loro difficoltà economiche dette vita alla “Società dei Probi Pionieri”, passata alla storia come la prima cooperativa di consumo e tuttora esistente.
Era il 1844 e, da allora, la cooperazione, nelle varie forme, ha preso piede e si è diffusa in tutto il mondo, divenendo un fenomeno che oggi riguarda milioni di persone che, attarverso di essa hanno cercato e trovato una risposta valida alle proprie esigenze di vita, di lavoro e di autorealizzazione.
L’art. 45 della Carta Costituzionale italiana riconosce la funzione sociale della cooperazione, in relazione al suo carattere mutualistico ed all’assenza di finalità speculative.
La cooperativa non è dunque un semplice fenomeno economico. Pur essendo infatti rilevante, al pari che in qualsiasi altra impresa, l’aspetto economico-finanziario, l’attività di una Cooperativa va a toccare, in modo non marginale anche la sfera del sociale e quella culturale. La Cooperativa è dunque un’impresa nella quale la persona – socio riveste un’importanza ed una centralità tali da farla decisamente prevalere sull’elemento economico.
Una Cooperativa è un’associazione di persone, che si riuniscono per il raggiungimento e il soddisfacimento di un bisogno comune.
Una Cooperativa, dunque, non la si fa da soli, ma in compagnia di altre persone con le quali si condivide un bisogno, un’esigenza, un obiettivo.
E’ una precisa scelta di campo. I bisogni dell’uomo e la solidarietà al centro dell’interesse. La generazione di un utile economico come una condizione operativa da rispettare, per essere efficienti e garantire la crescita sociale ed economica dei soci.
Alla base della Cooperativa sta infatti la comune volontà dei suoi membri di tutelare i propri interessi di consumatori, lavoratori, operatori culturali, o altro, per i quali la gestione comune dell’impresa diviene uno strumento per non trovarsi in uno stato di inferiorità nei confronti di chi detiene una posizione di forza sul mercato.
Prima di ogni altra cosa è bene sottolineare alcuni requisiti essenziali che costituiscono condizioni imprecindibili affinché si possa parlare di vera e autentica società Cooperativa :
• l’assoluta democrazia nella gestione dell’impresa secondo il principio: “un socio – un voto’.
• il fine esclusivamente mutualistico.
Il concetto di mutualità è la caratteristica principale di una impresa Cooperativa. Crescere insieme, auto – aiuto, ogni socio protagonista del proprio lavoro.
Estremamente vari e differenziati sono i settori d’attività e i modi di presenza di una impresa Cooperativa. Nel prosieguo di questa guida, elenchiamo in ordine alfabetico le diverse realtà Cooperative per offrire un quadro completo di un mondo che continua a dare risposte concrete ai bisogni della gente.

Idea molto interessante...
18/01/2013

Idea molto interessante...

di Ada Salas Macias La bottega di Fuori Binario è un negozio originale. È un progetto nato due anni fa per offrire ad artigiani sconosciuti uno spazio e la possibilità di realizzare un piccolo guadagno. Con l’aiuto dell’associazione Periferie al Centro e la redazione di Fuori Binario, in via Giober...

18/01/2013

Una bella idea per i piccoli artigiani...

Ok, è cambiato tutto, ne prendiamo atto, cambiamo ancora una volta l'operatività del nostro meccanismo per adeguarci all...
10/01/2013

Ok, è cambiato tutto, ne prendiamo atto, cambiamo ancora una volta l'operatività del nostro meccanismo per adeguarci alle situazioni economiche dei nostri affidati. Ormai la gente riesce a malapena a mantenersi a galla, rinnovando solo la quota interessi e rinnovando solo il credito senza depositare alcunchè in conto capitale. Così facendo il flafond mensile che possiamo rimettere nel sistema si è abbassato ulteriormente, rendendo difficilmente realizzabili gli affidamenti da 5.000€ o da 10.000€.
A questo punto ci possiamo solo concentrare sul Microcredito (e con notevoli sforzi, pure) e quindi su piccoli progetti entro i 1.000€, di cui tra l'altro c'è anche notevole richiesta, dalle piccole attività ai problemi dei pensionati, al consolidmento del debito. Cercheremo di dare il nostro contributo seppur nei limiti del fladond gestito.

Ecco qua...fra due giorni arriva la Befana, ma come vedete la crisi ha toccato anche le sue finanze: con una scopa vecch...
04/01/2013

Ecco qua...fra due giorni arriva la Befana, ma come vedete la crisi ha toccato anche le sue finanze: con una scopa vecchia, con l'abito ricoperto di toppe e con pochi pacchetti da donare, non si è arresa, anzi, combatte per riuscire nel suo intento!! Volando sempre più su, fino ad arrivare alle case dei bambini, con un sorriso sulle labbra e donando a loro la calza piena di cioccolatini!!!! Sta ad indicare che, tiriamo un calcio a questa disagiata situazione economica, e affrontiamo la vita futura con entusiasmo e a testa alta e di sicuro sarà un anno positivo e con buoni fruttti!!!! La cooperativa segue le sue orme, andiamo avanti insieme!!!!

Stanotte mi sono svegliato alle 2 con un pensiero fisso: "ma non starò sbagliando tutto credendo in un futuro migliore??...
04/01/2013

Stanotte mi sono svegliato alle 2 con un pensiero fisso: "ma non starò sbagliando tutto credendo in un futuro migliore??? Ma non è forse il caso di ti**re i remi in barca e smettere di darsi da fare???" sono stato sveglio fino alle 3 senza darmi una risposta, ma poi stamattina, rientrando in Cooperativa, vedo i progetti sul mio tavolo, la speranza di chi ha voglia di emergere, di chi ha voglia di cambiare il mondo... un sorriso a 32 denti riappare sul mio viso e penso SI.........PUO'......FAREEEEEEEEEEEE !!!!!!!!!

Una cosa è certa: "non smettiamo mai di credere in un futuro (molto prossimo) migliore, per questo rinnoviamo "sempre" g...
03/01/2013

Una cosa è certa: "non smettiamo mai di credere in un futuro (molto prossimo) migliore, per questo rinnoviamo "sempre" gli impegni di pagamento perchè siamo convinti che il prosssimo mese sia sempre migliore di quello attuale!!!"

Natale 2012, a quanto vedo, è stato difficile per le persone che, nonostante la crisi, hanno comunque voluto essere pres...
03/01/2013

Natale 2012, a quanto vedo, è stato difficile per le persone che, nonostante la crisi, hanno comunque voluto essere presenti con parenti e amici attraverso regali seppur moderati. Quindi "addosso" al malcapitato maialino che si è visto svuotato di ogni sostanza... Tuttavia l'aspettativa per il 2013 è sempre propositiva, auspicando in una ripresa che appare sempre più una chimera, ma MAI un "miraggio". Per cui cerchiamo di offrire piccoli aiuti e crediamo sempre in un futuro migliore. La Cooperativa ha questo spirito, mai e poi mai smetterà di crederci!

Indirizzo

Via Stazione, 16
Carmiano
73041

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Artigiana di Garanzia di Carmiano e Magliano pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Artigiana di Garanzia di Carmiano e Magliano:

Condividi